Acequide 20
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

ACEQUIDE

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

Ogni compressa rivestite con film contiene: Principi attivi: Quinapril cloridrato mg 21,7 (pari a mg 20 di quinapril) Idroclorotiazide mg 12,5.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Compresse rivestite con film, divisibili, per uso orale.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

ACEQUIDE � indicato nel trattamento dell'ipertensione in pazienti nei quali � appropriato il trattamento combinato con ACE-inibitore e diuretico.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

La posologia deve essere regolata individualmente sulla base della risposta clinica. Adulti Nei pazienti non in terapia diuretica, la dose iniziale raccomandata di ACEQUIDE � di mezza compressa al giorno. La dose normale di mantenimento � di una compressa al giorno. Se necessario, la dose pu� essere aumentata fino a 2 compresse 1 volta al giorno. Nei pazienti gi� in trattamento con un diuretico, � opportuno iniziare la terapia con una singola dose di 5 mg di quinapril allo scopo di minimizzare il rischio di una ipotensione eccessiva, aggiustando poi la posologia fino ad ottenere la risposta ottimale.
Se questa � raggiunta con la stessa dose presente nell�associazione si pu� passare alla terapia con ACEQUIDE. I pazienti gi� in trattamento con un diuretico possono sviluppare ipotensione sintomatica dopo la prima somministrazione di quinapril da solo o in associazione.
Nei pazienti in trattamento diuretico � importante, se possibile, sospendere il diuretico almeno 2.3 giorni prima di assumere ACEQUIDE.
Se questo non � possibile, iniziare con bassi dosaggi di ACEQUIDE. Nei pazienti con insufficienza cardiaca, associata o meno ad insufficienza renale, la terapia con ACE-inibitori pu� causare una eccessiva caduta della pressione arteriosa. In generale, dal momento che ACEQUIDE pu� causare ipotensione sintomatica, specialmente dopo la prima somministrazione, nei pazienti ipertesi complicati e non, compresi quelli sale/volume depleti, la terapia deve essere iniziata sotto controllo medico e i pazienti seguiti accuratamente per le prime due settimane di trattamento e ogni volta che venga aumentato il dosaggio. Pazienti anziani Negli anziani la dose iniziale non deve essere superiore a pi� di 5 mg di quinapril e deve essere attentamente stabilita dal medico. La dose dovrebbe essere tenuta pi� bassa possibile compatibilmente con l�ottenimento di un controllo adeguato della pressione arteriosa. Pazienti con insufficienza renale o sottoposti a dialisi ACEQUIDE non deve essere usato come terapia iniziale in pazienti con insufficienza renale lieve (clearance della creatinina 30-60 ml/min.), ma solo dopo titolazioni dei singoli componenti, impiegando come dose iniziale 5 mg di quinapril. Quando � richiesta una terapia con quinapril associato al diuretico in pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina <30 ml/min.) un diuretico dell�ansa � preferibile ad un tiazidico e pertanto in questi pazienti non � raccomandato ACEQUIDE. Modo di somministrazione La dose di ACEQUIDE deve essere assunta sempre alla stessa ora del giorno per migliorare la compliance, lontano dai pasti.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

ACEQUIDE � controindicato nei pazienti con ipersensibilit� verso i singoli componenti del prodotto ed in quelli con ipersensibilit� ad altro ACE-inibitore. Per la presenza di idroclorotiazide, ACEQUIDE � controindicato in pazienti con anuria o ipersensibilit� verso altri farmaci solfamido-derivati. ACEQUIDE � controindicato nei pazienti con storia di angioedema associato a precedente terapia con altri ACE-inibitori. ACEQUIDE � controindicato in pazienti con edema angioneurotico ereditario o idiopatico.
ACEQUIDE � controindicato in gravidanza e durante l�allattamento.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Ipotensione ACEQUIDE pu� causare ipotensione sintomatica, di solito non pi� frequentemente dei farmaci in monoterapia. Ipotensione sistematica � stata raramente osservata in pazienti con ipertensione non complicata trattati con quinapril, ma � una possibile conseguenza della terapia con ACE-inibitori in pazienti sale/volume depleti, quali quelli in trattamento con diuretici, o soggetti a restrizione del sale nella dieta o a emodialisi (vediInterazioni con altri medicinali o altre forme di interazione). Ipotensione sintomatica � stata per lo pi� osservata in pazienti con grave insufficienza cardiaca, associata o meno ad insufficienza renale grave; molto verosimilmente in pazienti sottoposti a trattamento con dosi elevate di diuretici dell�ansa, o quelli con iponatriemia o con compromissione della funzionalit� renale. Se si verifica ipotensione sintomatica, il paziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, sottoposto a infusione endovenosa di soluzione fisiologica.
Una transitoria risposta ipotensiva non � una controindicazione al prosieguo della terapia; comunque, se si verifica un tale evento deve essere presa in considerazione la diminuzione del dosaggio di ACEQUIDE. I pazienti devono essere avvertiti di riferire un�eventuale sensazione di testa vuota, specialmente nei primi giorni di terapia con ACEQUIDE. Se si verifica sincope, i pazienti devono sospendere il trattamento finch� non abbiano consultato il medico (vedi Avvertenze speciali). L�inadeguata assunzione di liquidi, l�eccessiva traspirazione e la disidratazione, cos� come il vomito e la diarrea, possono favorire una eccessiva caduta della pressione arteriosa a causa della riduzione del volume dei liquidi; in tal caso i pazienti devono consultare il medico. Pazienti con ipertensione nefrovascolare, insufficienza renale o in emodialisi ACEQUIDE deve essere impiegato con cautela in pazienti con gravi nefropatie.
I tiazidici possono indurre aumento della azotemia in tali pazienti e gli effetti di somministrazioni ripetute possono risultare cumulativi. Esiste un aumentato rischio di grave ipotensione e insufficienza renale quando i pazienti con ipertensione nefrovascolare e preesistente stenosi bilaterale o unilaterale dell�arteria renale vengano trattati con ACE-inibitori.
Il trattamento con diuretici pu� contribuire ad aumentare tale rischio.
La perdita della funzionalit� renale pu� verificarsi anche solo con modeste modificazioni della creatinina sierica perfino in pazienti con stenosi unilaterale dell�arteria renale. Alcuni pazienti trattati con quinapril senza apparente patologia nefrovascolare preesistente hanno manifestato aumenti dell�azotemia e della creatinina sierica, generalmente modesti e transitori, in particolare quando quinapril � stato somministrato assieme ad un diuretico.
In tal caso pu� essere richiesta la riduzione del dosaggio.
La valutazione dei pazienti deve sempre includere la determinazione della funzionalit� renale (vediPosologia e modo di somministrazione). Come conseguenza dell�inibizione del sistema renina-angiotensina-aldosterone, sono prevedibili modificazioni della funzionalit� renale in individui particolari. In pazienti con grave insufficienza cardiaca, la cui funzionalit� renale pu� dipendere dall�attivit� del sistema renina-angiotensina-aldosterone, il trattamento con ACE-inibitori, incluso quinapril, si pu� associare a oliguria e/o progressiva uremia e, raramente, a insufficienza renale acuta potenzialmente fatale. In studi clinici in pazienti ipertesi con stenosi unilaterale o bilaterale dell�arteria renale, aumenti dell�azotemia e della creatinina sierica sono stati osservati in alcuni casi dopo terapia con ACE- inibitori.
Questi aumenti sono risultati quasi sempre reversibili con l�interruzione della terapia.
In tali pazienti la funzionalit� renale deve essere monitorata durante le prime settimane di terapia. Alcuni pazienti con ipertensione o insufficienza cardiaca senza apparente patologia nefrovascolare preesistente, hanno manifestato aumenti dell�azotemia e della creatinina sierica generalmente minori e transitori, in particolare quando quinapril � stato somministrato assieme ad un diuretico.
Questo pu� avvenire pi� facilmente in pazienti con compromissione renale preesistente.
In tal caso pu� essere richiesta la riduzione del dosaggio o la sospensione di ACEQUIDE. Bench� gli studi clinici abbiano indicato che nei pazienti con compromissione renale, quinapril generalmente non induce ulteriore deterioramento, si raccomanda di effettuare in tali pazienti controlli periodici sui parametri di funzionalit� renale. I pazienti emodializzati con membrane ad alto flusso di poliacrilonitrile ed in trattamento con ACE- inibitori molto facilmente manifestano reazioni anafilattoidi, quali gonfiori, vampate, ipotensione e dispnea entro pochi minuti dall�inizio dell�emodialisi.
L�impiego di membrane alternative o di medicinali antiipertensivi alternativi � altamente raccomandato. Angioedema Angioedema del viso, delle estremit�, delle labbra, delle mucose, della lingua, della glottide e/o della laringe � stato osservato in pazienti trattati con ACE-inibitori.
L�angioedema pu� manifestarsi durante le prime settimane di trattamento; in rari casi pu� svilupparsi angiodema severo dopo trattamento a lungo termine con ACE-inibitori. Se si verifica, dunque, stridore laringeo o angioedema del viso, della lingua o della glottide, il trattamento con ACEQUIDE deve essere sospeso immediatamente e il paziente deve essere trattato adeguatamente e tenuto sotto osservazione finch� l�edema non � risolto. Nei casi nei quali l�edema � limitato al viso e alle labbra, esso generalmente si risolve senza trattamento, sebbene gli antiistaminici siano utili nell�alleviare i sintomi. L�angioedema con interessamento della lingua, della glottide o della laringe pu� essere fatale e pertanto, richiede la pronta instaurazione di una appropriata terapia, ad esempio con la somministrazione sottocutanea di 0,3.0,5 ml di una soluzione 1: 1000 di adrenalina. L�angioedema, incluso edema della laringe, pu� manifestarsi con gli ACE-inibitori specialmente dopo la prima dose.
I pazienti devono riferire immediatamente qualsiasi segno o sintomo che suggerisca l�angioedema (gonfiore del viso, degli occhi, delle labbra, della lingua, difficolt� nel deglutire e respirare) e non assumere pi� il farmaco prima di avere consultato il medico. Tosse Durante il trattamento con ACE-inibitori pu� verificarsi tosse secca e non produttiva che scompare con l�interruzione del farmaco. Insufficienza epatica Per la presenza del diuretico tiazidico, ACEQUIDE deve essere usato con prudenza in pazienti con funzionalit� epatica compromessa o con epatopatia progressiva in quanto minime alterazioni del bilancio idroelettrolitico possono precipitare un coma epatico. Anziani Alcuni pazienti anziani possono risultare pi� responsivi agli ACE-inibitori rispetto a quelli pi� giovani.
E� raccomandata la somministrazione di dosi iniziali pi� basse e la valutazione della funzionalit� renale all�inizio della terapia (vedi Posologia e modo di somministrazione). Bambini Non � raccomandato l�impiego di ACEQUIDE non essendo stata stabilita l�efficacia e tollerabilit� nei bambini. Iperkaliemia VediAlterazioni degli elettroliti sierici. Chirurgia/Anestesia In pazienti sottoposti a interventi di alta chirurgia o ad anestesia generale gli ACE-inibitori possono bloccare la formazione di angiotensina II secondaria alla liberazione compensatoria di renina. Questo pu� condurre ad una ipotensione o persino shock ipotensivo che pu� essere corretto espandendo la volemia. Prima di essere sottoposto ad un intervento chirurgico e/o ad anestesia generale, il paziente deve avvisare il medico di essere in terapia con un ACE-inibitore. Stenosi aortica/Cardiomiopatia ipertrofica Gli ACE-inibitori devono essere impiegati con cautela in pazienti con ostruzione del tratto uscente del ventricolo sinistro. Neutropenia/Agranulocitosi Gli ACE-inibitori sono stati associati ad agranulocitosi e depressione midollare, raramente in pazienti non complicati, pi� frequentemente in pazienti con compromissione renale, specialmente in presenza di collagenopatie vascolari, ad esempio lupus erythematosus, sclerodermia e in terapia con immunosoppressori.
L�effetto risulta reversibile alla sospensione dell�ACE-inibitore. Raramente sono stati riportati casi di agranulocitosi attribuibili a quinapril.
Come con altri ACE- inibitori, � comunque opportuno eseguire controlli periodici del numero dei globuli bianchi nei pazienti con collagenopatia vascolare e/o nefropatia trattati con ACEQUIDE. I pazienti devono riferire prontamente al medico il verificarsi di ogni infezione (per esempio mal di gola o febbre) che non si risolva entro due o tre giorni. Proteinuria Pu� verificarsi proteinuria specialmente in pazienti con compromissione della funzionalit� renale preesistente o in trattamento con dosi relativamente alte di ACE-inibitori. Alterazioni degli elettroliti sierici / Alterazioni metaboliche ed endocrine La valutazione degli elettroliti sierici deve essere effettuata ad intervalli opportuni per rilevare possibili segni di alterazioni del bilancio elettrolitico. La determinazione degli elettroliti sierici e urinari � particolarmente importante in caso di vomito abbondante o trattamento con fluidi per via parenterale. Come con altri ACE-inibitori, pazienti trattati con quinapril in monoterapia possono aver manifestato incrementi dei livelli di potassio sierici.
L�iperkaliemia pu� verificarsi durante il trattamento con ACE-inibitori, specialmente in presenza di insufficienza renale e/o cardiaca, diabete mellito o l�impiego concomitante di diuretici risparmiatori di potassio, supplementi di potassio e/o sostituti salini contenenti potassio (vediInterazioni con altri medicinali o altre forme di interazione). Laddove l�impiego concomitante dei suddetti agenti fosse ritenuto opportuno, occorre effettuare iniziali e periodiche determinazioni del potassio e di altri elettrolitici sierici. Con ACEQUIDE, che gi� contiene idroclorotiazide, non � raccomandata l�aggiunta di un diuretico risparmiatore di potassio. I pazienti devono essere avvertiti di non usare sostituti del sale contenenti potassio senza consultare il medico. La terapia tiazidica � stata associata a segni di alterazioni del bilancio idroelettrolitico incluse ipokaliemia, iponatriemia e alcalosi ipocloremica.
Tuttavia, poich� quinapril riduce la produzione di aldosterone, la sua associazione al diuretico attenua la perdita di potassio indotta da quest�ultimo. In alcuni pazienti in terapia tiazidica, si possono verificare iperuricemia, o precipitazione della gotta.
La combinazione con quinapril pu� attenuare l�effetto iperuricemico di idroclorotiazide. I tiazidici aumentano l�escrezione urinaria di magnesio, provocando ipomagnesiemia e riducono l�escrezione di calcio causando eventualmente intermittenti e lievi elevazioni del calcio sierico anche in assenza di riconosciuti disturbi del metabolismo del calcio.
Una ipercalcemia elevata pu� essere indicativa di un latente iperparatiroidismo. Il trattamento tiazidico deve essere interrotto prima di condurre test della funzione paratiroidea. Nei pazienti diabetici pu� essere richiesto un aggiustamento della dose di insulina o degli ipoglicemizzanti orali (vediInterazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione). I diuretici tiazidici possono indurre iperglicemia e pertanto un diabete mellito latente pu� diventare manifesto. L'effetto antiipertensivo del farmaco pu� essere aumentato nei pazienti sottoposti a simpaticectomia. La terapia con diuretici tiazidici pu� essere associata con un aumento del colesterolo e dei trigliceridi plasmatici. Tenere il medicinale fuori della portata dei bambini.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Agenti che aumentano il potassio sierico: Durante la terapia con ACEQUIDE non � raccomandato l�uso di diuretici risparmiatori di potassio, di supplementi di potassio o di sostituti del sale contenenti potassio, a causa del rischio di iperpotassiemia (vediSpeciali avvertenze e precauzioni per l�uso). Tetracicline: La somministrazione contemporanea di ACEQUIDE e tetracicline riduce l�assorbimento di quest�ultime del 28.37%.
Il diminuito assorbimento delle tetracicline � dovuto alla presenza del magnesio carbonato come eccipiente nella formulazione di ACEQUIDE.
Questa interazione deve essere considerata in caso di terapia contemporanea con ACEQUIDE e tetracicline. Altri diuretici: ACEQUIDE contiene un diuretico.
L�impiego concomitante di un altro diuretico pu� avere un effetto additivo; i pazienti in trattamento con diuretici, specialmente i pazienti sale/volume depleti, possono manifestare una eccessiva riduzione della pressione arteriosa all�inizio della terapia o all�aumento della posologia dell�ACE-inibitore (vediSpeciali avvertenze e precauzioni per l�uso). Litio: Aumentati livelli sierici di litio e sintomi di tossicit� da litio sono stati osservati in pazienti trattati contemporaneamente con litio e ACE-inibitori o con litio e diuretici tiazidici.
Pertanto, durante trattamento concomitante con ACEQUIDE e sali di litio, i livelli sierici di litio devono essere monitorati frequentemente. Anestetici: Gli ACE-inibitori possono potenziare gli effetti ipotensivi di alcuni anestetici (vediSpeciali avvertenze e precauzioni per l�uso). Narcotici / Antipsicotici: Si pu� verificare ipotensione ortostatica (vediSpeciali avvertenze e precauzioni per l�uso). Altri antiipertensivi: Possono verificarsi effetti additivi o potenziamento. Allopurinolo, citostatici o agenti immunosoppressori, corticosteroidi sistemici o procainamide: La concomitante somministrazione con ACE-inibitori pu� indurre un aumentato rischio di leucopenia. Anti-infiammatori non steroidei (NSAID): La somministrazione di un farmaco antiinfiammatorio non steroideo pu� ridurre l�effetto antiipertensivo di un ACE-inibitore.
E� stato inoltre descritto che NSAID e ACE-inibitori esercitano un effetto additivo nell�aumento del potassio sierico, mentre la funzionalit� renale pu� diminuire.
Questi effetti, reversibili, si verificano specialmente in pazienti con compromessa funzionalit� renale. In alcuni pazienti la somministrazione di antiinfiammatori non steroidei pu� ridurre l�effetto diuretico, natriuretico e antiipertensivo dei tiazidici.
Pertanto, quando ACEQUIDE viene usato contemporaneamente ad anti-infiammatori non steroidei, il paziente dovr� essere osservato accuratamente per verificare l�effetto antiipertensivo di ACEQUIDE. Simpaticomimetici: Possono ridurre l�effetto antiipertensivo degli ACE-inibitori; i pazienti dovrebbero pertanto essere attentamente monitorati per avere conferma che l�effetto desiderato sia stato raggiunto. I tiazidici possono diminuire la risposta alle amine pressorie (ad esempio noradrenalina), tuttavia non tale da precluderne il loro uso. Alcool / Barbiturici: Pu� verificarsi un potenziamento dell�ipotensione ortostatica. Farmaci antidiabetici (ipoglicemizzanti orali e insulina): Pu� essere richiesto un aggiustamento del dosaggio del farmaco antidiabetico. Corticosteroidi / ACTH: Intensificano la deplezione elettrolitica, in particolare l�ipokaliemia. Rilassanti muscolari non depolarizzanti (ad esempio tubocurarina): I tiazidici possono aumentare la risposta ai miorilassanti. Antiacidi / Cibo: Possono ridurre la biodisponibilit� degli ACE-inibitori. Altri farmaci: Non sono state evidenziate interazioni clinicamente importanti con somministrazioni concomitanti di quinapril e propranololo, digossina, warfarina e cimetidina.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Non esistono adeguati e ben controllati studi in donne gravide e pertanto ACEQUIDE � controindicato in caso di gravidanza accertata o presunta (vediControindicazioni). Gli ACE-inibitori attraversano la placenta e possono causare mortalit� e morbidit� fetale e neonatale se somministrati a donne gravide. Quando gli ACE-inibitori sono stati impiegati durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza, sono stati osservati ipotensione, insufficienza renale, deformazioni di faccia o cranio e/o morte nei neonati.
E� stata inoltre riportata oligoidramnios nelle madri, presumibilmente derivante da una diminuita funzionalit� renale del feto; contratture degli arti, deformazioni cranio-facciali, ritardata crescita intrauterina e sviluppo di polmoni ipoplastici sono stati riferiti in associazione con oligoidramnios. Malgrado tali effetti non siano stati osservati durante il primo trimestre di gravidanza, le donne in et� fertile dovranno essere informate delle conseguenze derivanti dall�assunzione di ACE-inibitori. In caso di sospetta o accertata gravidanza, le pazienti devono informare il loro medico curante e la terapia deve essere interrotta il pi� presto possibile. Infanti esposti ad ACE-inibitori nel corso della vita intrauterina dovrebbero essere tenuti sotto osservazione per ipotensione, oliguria e ipercalcemia.
Se si verifica oliguria, si devono porre in atto interventi di supporto della pressione arteriosa e della perfusione renale. Allattamento Gli ACE-inibitori, incluso quinapril, sono escreti con il latte materno anche se in quantit� limitata.
I tiazidici, incluso idroclorotiazide, compaiono nel latte materno. A causa dei rischi potenziali sui lattanti, ACEQUIDE non deve essere somministrato durante l�allattamento.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Non esistono studi sull�effetto del farmaco sulla capacit� di guidare.
Quando si guida o si usano macchinari si deve tenere in considerazione che occasionalmente possono verificarsi capogiri e affaticamento.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

La tollerabilit� di ACEQUIDE � stata valutata in studi controllati in circa 1384 pazienti dei quali 517 trattati con la combinazione per almeno 1 anno e 209 trattati per pi� di due anni. Nelle sperimentazioni cliniche con ACEQUIDE non sono stati osservati effetti indesiderati diversi da quelli precedentemente riportati per quinapril e idroclorotiazide. Gli effetti collaterali pi� frequentemente osservati nelle sperimentazioni cliniche controllate con questa associazione sono stati: cefalea (6,8%), capogiri (5,2%), tosse (3,3%) e affaticamento (3,0%). Generalmente tali effetti sono stati lievi e transitori. La sospensione della terapia per effetti indesiderati si � resa necessaria nel 6,1% dei pazienti.
Il motivo pi� comune della sospensione � stata la tosse (1,2%) seguita da mal di testa (0,7%) e da nausea e vomito (0,5%). Effetti indesiderati riportati da una minore percentuale di pazienti trattati in studi controllati con quinapril pi� idroclorotiazide, e spesso con un'incidenza non superiore a quella osservata con placebo, sono stati: Sistema cardiovascolare: vasodilatazione, tachicardia, ipotensione, palpitazioni. Sistema gastrointestinale: nausea, vomito, dispepsia, flatulenza, diarrea, secchezza delle fauci, stitichezza. Sistema respiratorio: infezioni delle alte vie aeree, bronchiti, riniti, faringiti, sinusiti, dispnea. Sistema nervoso: parestesie, nervosismo, sincope, insonnia, sonnolenza, vertigini. Sistema urogenitale: impotenza, infezioni urinarie, anormalit� urinarie, disuria, pollachiuria. Altre: mialgia, infezioni virali, dolori addominali, lombalgia, astenia, dolori toracici, malessere, artralgia, prurito, rash, edema periferico, febbre. Parametri clinici di laboratorio: dagli studi controllati e non controllati � emerso quanto segue: creatininemia e azotemia: aumenti sopra i livelli normali sono stati osservati occasionalmente in alcuni pazienti trattati con ACEQUIDE.
Questi aumenti si sono spesso normalizzati proseguendo la terapia (vediSpeciali avvertenze e precauzioni per l�uso). elettroliti sierici: vediSpeciali avvertenze e precauzioni per l�uso. Altri effetti indesiderati riportati con i singoli componenti di ACEQUIDE sono i seguenti: Quinapril - Angina pectoris, depressione, aumento traspirazione. Eccezionalmente � stato riportato anche angioedema (vedi Speciali avvertenze e precauzioni per l�uso). Idroclorotiazide - Anoressia, irritazione gastrica, crampi, ittero colestatico intraepatico, pancreatite, scialoadenite, leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia, anemia aplastica e emolitica, spasmi muscolari, agitazione, insufficienza renale, disfunzione renale, nefrite interstiziale (vediSpeciali avvertenze e precauzioni per l�uso), xantopsia, porpora, fotosensibilit�, orticaria, angioite necrotizzante (vasculite), difficolt� respiratorie, polmonite ed edema polmonare, reazioni anafilattiche.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Non sono disponibili dati riguardanti sovradosaggio di ACEQUIDE nell'uomo n� informazioni specifiche sul suo trattamento. Il trattamento dovr� essere sintomatico e di sostegno in accordo con la normale pratica medica, con sospensione della terapia con ACEQUIDE e accurato monitoraggio del paziente. Quinapril- La manifestazione clinica pi� probabilmente attribuibile a sovradosaggio da quinapril in monoterapia dovrebbe essere rappresentata da una grave ipotensione, che dovrebbe essere trattata con infusione endovenosa di soluzione fisiologica. Emodialisi e dialisi peritoneale hanno scarso effetto sulla rimozione di quinapril e quinaprilato. Idroclorotiazide- I segni e i sintomi pi� comunemente osservati attribuibili al sovradosaggio da idroclorotiazide in monoterapia sono quelli causati dalla deplezione degli elettroliti (ipopotassiemia, ipocloremia, iponatriemia), e dalla disidratazione quali risultato di un�eccessiva diuresi.
Se il paziente � anche in trattamento con digitale, l�ipopotassiemia pu� aumentare il rischio di aritmie cardiache.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

ATC: C09BA06 ACEQUIDE � l�associazione fissa di un inibitore dell�enzima di conversione dell�angiotensina (ACE), quinapril cloridrato e di un diuretico, idroclorotiazide. Quinapril � chimicamente denominato acido [3S-[2[R*(R*)]],3R*]-2.[2.[[(1.etossicarbonil)-3.
fenilpropil]amino]-1.ossopropil]-1,2,3,4,-tetraidro-3.isochinolincarbossilico, monocloridrato. Idroclorotiazide � denominata 6.cloro-7.solfamoil-3,4.diidro-(2H)-1,2,4.benzitiadiazina-1,1.
diossido. Quinapril - Quinapril viene deesterificato a quinaprilato, suo principale metabolita, potente inibitore dell�ACE umano e animale. L�ACE � una peptidildipeptidasi che catalizza la conversione dell�angiotensina I nell�angiotensina II, sostanza ad azione vasocostrittrice. L�angiotensina II stimola anche la secrezione surrenalica di aldosterone facilitando pertanto il riassorbimento renale del sodio e dei liquidi.
L�effetto favorevole di quinapril nell�ipertensione risulta dall�inibizione dell�ACE sia a livello plasmatico che tissutale, con conseguente riduzione della formazione di angiotensina II e della secrezione di aldosterone.
La rimozione del feed-back negativo da parte dell�angiotensina II sul rilascio di renina induce un aumento dell�attivit� reninica plasmatica (PRA). Quinapril inibisce l�aumento della pressione causato dalla somministrazione endovenosa di angiotensina I mentre non antagonizza la risposta pressoria all�angiotensina II, alla noradrenalina o all�adrenalina. Quinapril dimostra un�azione antiipertensiva anche in presenza di valori normali di PRA.
Poich� l�ACE � identico alla chininasi II, quinapril pu� interferire con la degradazione della bradichinina, un peptide con potente azione vasodilatatrice e modulare la sintesi della prostaglandina E2.
Inoltre quinapril attenua la stimolazione del rilascio di neurotrasmettitori simpatici da parte dell�angiotensina II.
Queste azioni possono contribuire all�effetto vasodilatatore e alla riduzione della massa ventricolare sinistra, osservata con quinapril. In studi negli animali l�effetto antiipertensivo di quinapril si protrae oltre il suo effetto sull�ACE circolante.
L�inibizione dell�ACE tissutale si correla meglio con la durata dell�effetto antiipertensivo e questo pu� essere associato alle caratteristiche di legame con l�enzima dimostrate dal quinapril su ACE umano purificato. La somministrazione di 10.40 mg di quinapril a pazienti con ipertensione di ogni grado provoca una riduzione della pressione arteriosa sistolica e diastolica con effetti trascurabili sulla frequenza cardiaca.
L�attivit� antiipertensiva si manifesta gi� entro 1 ora dalla somministrazione, raggiungendo la massima intensit� dopo 2.4 ore.
In alcuni pazienti la massima risposta antiipertensiva pu� richiedere da 2 a 4 settimane di terapia.
Alle dosi consigliate l�azione antiipertensiva si mantiene per 24 ore. Studi emodinamici in pazienti con ipertensione hanno dimostrato che la riduzione della pressione arteriosa indotta dal quinapril � accompagnata da una riduzione delle resistenze vascolari periferiche e renali senza variazioni negative della frequenza cardiaca, dell�indice cardiaco, del flusso ematico renale, della velocit� di filtrazione glomerulare e della frazione di filtrazione. A parit� di dosaggio giornaliero, gli effetti terapeutici sono gli stessi nei giovani e negli anziani (> 65 anni), senza aumento di effetti collaterali in questi ultimi. Idroclorotiazide - Il meccanismo alla base dell�attivit� antiipertensiva dei diuretici � sconosciuto.
Durante somministrazione cronica le resistenze vascolari vengono ridotte, probabilmente a causa delle variazioni nel bilancio del sodio. Idroclorotiazide agisce aumentando l�eliminazione di sodio e cloruri e del volume di acqua corrispondente.
Idroclorotiazide aumenta anche l�escrezione di potassio e bicarbonati e diminuisce l�escrezione di calcio. Quinapril/idroclorotiazide - La somministrazione contemporanea di quinapril e idroclorotiazide provoca una maggiore riduzione della pressione arteriosa rispetto a quella indotta dai singoli farmaci: ci� � dovuto all�attivazione del sistema renina/angiotensina da parte di idroclorotiazide. Quinapril antagonizza la perdita di potassio ed altri effetti metabolici negativi indotti da idroclorotiazide.

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Quinapril - Dopo somministrazione orale, il picco plasmatico di quinapril � raggiunto entro 1 ora con una percentuale di assorbimento valutata in circa il 60% in base al recupero urinario di quinapril e dei suoi metaboliti.
L�assorbimento di quinapril non � influenzato dal cibo.
Quinapril � deesterificato nel suo maggiore metabolita attivo, quinaprilato, potente inibitore dell�ACE e d� luogo ad altri minori metaboliti inattivi.
Quinapril ha un�emivita plasmatica apparente di circa 1 ora.
Picchi plasmatici di quinaprilato si ottengono circa 2 ore dopo la somministrazione orale di quinapril.
Quinaprilato � eliminato principalmente per via renale con un�emivita effettiva di accumulo di 3 ore. Circa il 97% di quinapril o quinaprilato circolanti nel plasma � legato alle proteine. In pazienti con insufficienza renale l�emivita apparente di eliminazione di quinaprilato aumenta col diminuire della clearance della creatinina.
E� stata rilevata una correlazione lineare tra la clearance plasmatica di quinaprilato e la clearance della creatinina. Studi farmacocinetici in pazienti con nefropatie allo stadio finale in emodialisi o sotto dialisi peritoneale continua hanno indicato che la dialisi non rimuove sostanzialmente quinapril e quinaprilato. L�eliminazione di quinaprilato � ridotta negli anziani (> 65 anni) ed � ben correlata con il livello della funzionalit� renale.
Le concentrazioni di quinaprilato sono ridotte in pazienti con cirrosi epatica, a causa della ridotta deesterificazione di quinapril. Studi nel ratto hanno indicato che quinapril e i suoi metaboliti non passano la barriera ematoencefalica. Idroclorotiazide - Dopo somministrazione orale di idroclorotiazide l�effetto diuretico si instaura entro due ore, raggiunge il massimo in circa 4 ore e dura da 6 a 12 ore.
idroclorotiazide � eliminata inalterata per via renale.
L�emivita plasmatica, valutata con monitoraggio dei livelli plasmatici per almeno 24 ore, � risultata compresa tra 4 e 15 ore. Almeno il 61% della dose orale � eliminata inalterata entro 24 ore. Idroclorotiazide attraversa la barriera placentare ma non la barriera ematoencefalica. Quinapril/idroclorotiazide - La somministrazione contemporanea di quinapril e idroclorotiazide non altera la farmacocinetica dei singoli farmaci.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Quinapril - La tossicit� di quinapril � stata studiata esaurientemente nel topo, nel ratto e nel cane.
quinapril � da ritenersi relativamente poco tossico: la DL50 per via orale � di 1440-2150 mg/Kg nel topo e di 3541.4280 mg/Kg nel ratto. Dosaggi di quinapril compresi fra 10 e 100 mg/Kg somministrati nel ratto per periodi fino a 12 mesi non hanno determinato un aumento della mortalit� e sono stati complessivamente ben tollerati; sono state osservate modeste diminuzioni dell�accrescimento corporeo e della glicemia ed aumento dell�azotemia.
Nel cane trattato con dosi fino a 100 mg/Kg per 12 mesi non si � manifestato alcun effetto tossico. Studi sulla funzione riproduttiva non hanno mostrato effetti negativi sulla fertilit� dei soggetti trattati n� della progenie fino alla dose di 100 mg/Kg/die (equivalente a 60 volte la dose massima giornaliera umana).
Non sono stati osservati effetti di fetotossicit� o di teratogenicit� nei ratti fino alla dose di 300 mg/Kg/die.
Quinapril non � risultato teratogeno nel coniglio; tuttavia come altri ACE-inibitori ha manifestato tossicit� materna ed embriotossicit�.
Quinapril non � risultato cancerogeno nel topo e nel ratto a dosi fino a 75 e 100 mg/Kg/die per 104 settimane. Sia quinapril che quinaprilato non presentano azione mutagena nel test di Ames sulla Salmonella typhimurium, con o senza attivazione metabolica.
Inoltre quinapril si � dimostrato privo di effetto mutageno nel test di mutazione genica in vitro su cellule di mammifero nel test di scambio tra cromatidi fratelli su cellule di mammifero in vitro, nel test del micronucleo nel topo, nel test di aberrazione cromosomica eseguito in vitro su cellule V79 di polmone e in un test citogenetico in vivo nel midollo osseo del ratto. Idroclorotiazide � Idroclorotiazide non � mutageno in vitro nel test di Ames fino ad una concentrazione di 5 mg per piastra usando i ceppi TA 98 e TA 100.
Campioni di urine di pazienti trattati con idroclorotiazide non hanno dimostrato effetto mutageno nello stesso test. Idroclorotiazide induce scambio fra cromatidi fratelli ma non aberrazioni cromosomiche nelle cellule di ovaio di Hamster cinese con o senza attivazione metabolica. Idroclorotiazide induce mutazioni in cellule di linfoma murino ad alte concentrazioni e, come molti altri farmaci, induce non-disgiunzione nell�Aspergillus nidulans. Quinapril/idroclorotiazide - In studi di tossicit� acuta con la combinazione, la dose letale orale mediana � stata di 1063/664 mg per Kg nel topo e di 4640/2896 mg per Kg nel ratto. Dopo 13 settimane nel ratto si � osservato nessun effetto letale fino a 20/12,5 mg per Kg e solo lesioni renali in accordo con quanto atteso dopo somministrazione con un ACE inibitore, alla stessa dose massimale; nel cane non si � osservata nessuna morte fino a 20/12,5 mg per Kg e lesioni renali a dosi di 1,6/1 mg per Kg. Studi di teratogenesi sono stati condotti nel ratto e nel coniglio con dosi fino a 150/93 mg per Kg.
Tossicit� materna con diminuzione del peso corporeo si � osservata nel ratto e nel coniglio alle dosi rispettivamente di 50/31,3 mg per Kg e 0,5/0,31 mg per Kg. Diminuito peso dei feti � stato riportato nel ratto a partire da dosi di 5/3,1 mg per Kg e diminuita ossificazione scheletrica � stata osservata a partire da dosi di 50/31,3 mg per Kg. Nessuna fetotossicit� � stata riportata nel coniglio fino a dosi di 0,5/0,31 mg per Kg.
Nessun segno di teratogenicit� � stato riportato sia nel ratto che nel coniglio.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Magnesio carbonato, lattosio, polivinilpirrolidone, crospovidone, magnesio stearato, idrossipropilmetilcellulosa, titanio biossido, idrossipropilcellulosa, polietilenglicole 400, ossido di ferro rosso, ossido di ferro giallo, cera candelilla.

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

Non sono note incompatibilit� con altri farmaci.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

3 anni a confezionamento integro.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Non sono necessarie particolari precauzioni per la conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Scatola da 14 e da 28 compresse, in blister.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Nessuna specifica.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

RECORDATI Industria Chimica e Farmaceutica Via M.
Civitali 1 -20148 -Milano.

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Scatola da 14 compresse A.I.C.
n.
028317016 Scatola da 28 compresse A.I.C.
n.
028317030

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

ND

10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

16.02.1993 / 15.02.1998

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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