Citalopram Allen
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

CITALOPRAM ALLEN

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

CITALOPRAM ALLEN 20 mg compresse rivestite con film Ogni compressa contiene: Principio attivo: citalopram bromidrato mg 24,98 (pari a citalopram 20,00 mg). CITALOPRAM ALLEN 40 mg compresse rivestite con film Ogni compressa contiene: Principio attivo: citalopram bromidrato mg 49,96 (pari a citalopram 40,00 mg). Per gli eccipienti, vedere 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Compresse rivestite con film divisibili.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Sindromi depressive endogene e prevenzione delle ricadute e delle ricorrenze.
Disturbi d'ansia con crisi di panico con o senza agorafobia.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Sindromi depressive endogene: Adulti: CITALOPRAM ALLEN viene somministrato in un'unica dose giornaliera.
La dose iniziale � di 20 mg al giorno, la sera. Sulla base della risposta clinica individuale, questa pu� essere aumentata fino a 40 mg/die. Solo se necessario, la dose potr� essere ulteriormente aumentata fino a 60 mg/die (dose massima). L'effetto antidepressivo si manifesta generalmente in 2.4 settimane dall'inizio della terapia; � opportuno che il paziente venga seguito dal medico fino a remissione dello stato depressivo.
Poich� il trattamento con antidepressivi � sintomatico, esso deve essere continuato per un appropriato periodo di tempo, in genere 4.6 mesi nelle malattie maniaco-depressive. In pazienti con depressione unipolare ricorrente pu� essere necessario continuare la terapia di mantenimento per lungo tempo al fine di prevenire nuovi episodi depressivi. Disturbi d'ansia con crisi di panico con o senza agorafobia: La dose iniziale � di 10 mg al giorno.
Dopo una settimana la dose pu� essere aumentata a 20 mg al giorno.
Il dosaggio giornaliero ottimale � di norma di 20-30 mg.
In caso di risposta insufficiente la dose pu� essere aumentata fino ad un massimo di 60 mg al giorno. La massima efficacia viene raggiunta dopo circa 3 mesi di trattamento. Nei disturbi con crisi di panico il trattamento � a lungo termine.
Il mantenimento della risposta clinica � stato dimostrato durante trattamento prolungato (1 anno). In caso di insonnia o di forte irrequietezza si raccomanda un trattamento addizionale con sedativi in fase acuta. Insufficienza epatica: nei pazienti con insufficienza epatica � consigliabile una dose giornaliera non superiore a 20-30 mg. Insufficienza renale: in questi pazienti � consigliabile attenersi al dosaggio minimo consigliato. Anziani: Ai pazienti al di sopra dei 65 anni di et� deve essere somministrata met� della dose raccomandata a causa di un rallentato metabolismo. Quando si decide di interrompere il trattamento le dosi devono essere ridotte in modo graduale per minimizzare l'entit� dei sintomi di astinenza. Assunzione da parte dei bambini e adolescenti di et� inferiore ai 18 anni: Citalopram Allen non deve essere utilizzato per il trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di et�.
(vedere 4.3).

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilit� al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Et� inferiore a 18 anni. La somministrazione contemporanea di SSRI e MAO-inibitori pu� causare gravi reazioni avverse, a volte letali.
Pertanto citalopram non deve essere somministrato a pazienti in trattamento con MAO- inibitori e comunque non prima di almeno 14 giorni dopo la loro sospensione.
Un trattamento a base di MAO-inibitori pu� essere iniziato 7 giorni dopo la sospensione di citalopram (vedere anche

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Generalmente controindicato in gravidanza e durante l'allattamento (vedere anche 4.6). 04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - La somministrazione contemporanea di citalopram e MAO-inibitori pu� causare crisi ipertensive.
Pertanto citalopram non deve essere somministrato a pazienti in trattamento con MAO-inibitori e comunque non prima di almeno 14 giorni dopo la loro sospensione.
Un trattamento a base di MAO- inibitori pu� essere iniziato 7 giorni dopo la sospensione del citalopram (vedere 4.3 e 4.5). Non somministrare a pazienti di et� inferiore a 18 anni. Qualora il paziente entrasse in una fase maniacale, il trattamento deve essere sospeso e si deve istituire un trattamento appropriato con neurolettici. Il rischio di suicidio nei pazienti depressi persiste fino a quando non si ottiene una significativa remissione, poich� il blocco inibitorio pu� venire meno prima che si stabilisca una efficace azione antidepressiva.
E� importante monitorare assiduamente il paziente durante il periodo iniziale di trattamento. Alcuni pazienti con disturbi d'ansia con crisi di attacchi di panico possono riferire un'accentuazione dei sintomi d'ansia all'inizio della terapia con antidepressivi.
Tale aumento paradosso dei sintomi d'ansia � pi� marcato durante i primi giorni di terapia e scompare con il proseguire del trattamento (in genere entro due settimane). E� stata segnalata iponatriemia, probabilmente dovuta ad una secrezione inappropriata di ormone antidiuretico, come reazione avversa rara all�uso di SSRI.
Sembra che le donne anziane costituiscano un gruppo particolarmente a rischio.
E� stata raramente segnalata una �sindrome serotoninica� nei pazienti in trattamento con SSRI.
La comparsa di una serie di sintomi, tra cui agitazione, confusione, tremore, mioclonie ed ipertermia, possono costituire i prodromi della sindrome. Quando si interrompe bruscamente il trattamento con inibitori della ricaptazione della serotonina possono comparire: insonnia, vertigini, sudorazione, palpitazioni, nausea, ansia, irritabilit�, parestesie e cefalea.
Pertanto quando si decide di interrompere il trattamento le dosi devono essere diminuite in modo graduale per ridurre al minimo l'entit� di tali sintomi.
Porre attenzione a non interpretare tali sintomi attribuendoli ad un peggioramento della malattia psichiatrica trattata. Gli effetti indesiderati possono essere pi� frequenti durante l'uso contemporaneo di inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI), nefazodone, trazodone, triptani e preparazioni a base di Hypericum perforatum. I farmaci appartenenti alla classe degli antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina vanno somministrati con cautela in pazienti che ricevano in concomitanza anticoagulanti, farmaci che influenzano l' aggregazione piastrinica (FANS, acido acetilsalicilico, ticlopidina, ecc.) o altri farmaci che possono accrescere il rischio di sanguinamento.
Inoltre, tali farmaci vanno somministrati con cautela nei pazienti con precedenti di disordini della coagulazione. Sebbene gli studi sugli animali non abbiano mostrato per citalopram potenziali effetti epilettogenici come per gli altri antidepressivi, citalopram deve essere usato con cautela in pazienti con storia di convulsioni. Il farmaco deve essere sospeso qualora si osservi un incremento della frequenza degli attacchi convulsivi. Nei pazienti con diabete, una terapia a base di SSRI pu� alterare il controllo glicemico; questo potrebbe essere una conseguenza del miglioramento della depressione.
E� possibile che sia necessario aggiustare il dosaggio dell�insulina e/o di antidiabetici orali. Il medicinale non � adatto per i soggetti con deficit di lattasi, galattosemia o sindrome di malassorbimento di glucosio/galattosio. Assunzione da parte dei bambini e adolescenti di et� inferiore ai 18 anni: Citalopram Allen non deve essere utilizzato per il trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di eta'. Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilita' (essenzialmente aggressivita', comportamento di opposizione e collera) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici effettuati su bambini e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Qualora, in base ad esigenze mediche, dovesse essere presa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deve essere sorvegliato attentamente per quanto concerne la comparsa di sintomi suicidari. Per di piu', non sono disponibili i dati sulla sicurezza a lungo termine per i bambini e gli adolescenti per quanto concerne la crescita, la maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

La biotrasformazione di citalopram a demetilcitalopram viene mediata dagli isoenzimi CYP2C19 (circa il 60%), CYP3A4 (circa il 30%) e CYP2D6 (circa il 10%) del sistema citocromo P450.
L�inibizione degli isoenzimi CYP2C9, CYP2E1 e CYP3A4 da parte di citalopram e demetilcitalopram � trascurabile e i due composti sono solo inibitori deboli degli isoenzimi CYP1A2, CYP2C19 e CYP2D6 rispetto ad altri SSRI, con cui � stata dimostrata una inibizione significativa.
Pertanto, � improbabile che citalopram inibisca il metabolismo di farmaci mediato da P450 a dosi terapeutiche. La somministrazione contemporanea di MAO-inibitori, ivi compresi i MAO-inibitori reversibili (RIMA), quali la moclobemide, pu� causare gravi reazioni avverse, a volte letali, quali crisi ipertensive o una sindrome serotoninergica (vedere anche 4.3 e 4.4). Non sono state riportate interazioni legate alla assunzione contemporanea dell'alcool. La cimetidina determina un modesto aumento dei livelli medi di citalopram allo stato stazionario.
Si consiglia pertanto di procedere con cautela quando vengono somministrati i dosaggi terapeutici pi� elevati di citalopram in associazione a dosaggi elevati di cimetidina (potente inibitore di CYP2D6, 3A4). Vi sono state segnalazioni di un potenziamento degli effetti quando gli SSRI vengono somministrati assieme al litio od al triptofano; pertanto, � necessario procedere con cautela quando questi farmaci vengono usati contemporaneamente. Non vi sono studi clinici che documentano i rischi o i benefici dell�associazione di citalopram con la terapia elettroconvulsiva (ECT). Uno studio sulla interazione farmacodinamica e farmacocinetica tra citalopram e metoprololo (un substrato di CYP2D6) ha evidenziato un raddoppiamento delle concentrazioni di metoprololo, ma nessun aumento significativo degli effetti di metoprololo sulla pressione arteriosa e sulla frequenza cardiaca in volontari sani. I farmaci appartenenti alla classe degli antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina possono accrescere il rischio di sanguinamento quando sono somministrati in concomitanza con anticoagulanti o con farmaci che influenzano l' aggregazione piastrinica (FANS, acido acetilsalicilico, ticlopidina, ecc.
- vedere 4.4).
La somministrazione concomitante di altri farmaci serotoninergici, quali il tramadolo ed il sumatriptan, pu� potenziare gli effetti 5HT associati. Sono stati effettuati studi sull�interazione farmacocinetica con la levomepromazina (un inibitore dell�isoenzima CYP2D6 e prototipo delle fenotiazine) e con l�imipramina (un inibitore parziale di CYP2D6, un prototipo degli antidepressivi triciclici).
Non sono state rilevate interazioni di natura farmacocinetica aventi importanza clinica.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

L'innocuit� di citalopram in gravidanza non � stata stabilita.
Sebbene gli studi effettuati sugli animali da esperimento non abbiano evidenziato segni di potenziale teratogenicit� n� effetti sulla riproduzione o sulle condizioni perinatali, poich� il citalopram con i suoi metaboliti passa la barriera placentare e viene secreto anche se in piccolissima quantit� nel latte materno, se ne sconsiglia l'uso durante la gravidanza e l'allattamento.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Citalopram ha scarsi effetti sulla performance psicomotoria.
Tuttavia, data la possibile insorgenza di sonnolenza, � opportuna una dovuta cautela da parte di chi si appresti a guidare o a manovrare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Le reazioni secondarie osservate sono in generale, di lieve entit� e di tipo transitorio.
Esse si manifestano soprattutto nella prima o seconda settimana di terapia, per poi sparire con il miglioramento dello stato depressivo. Gli effetti indesiderati frequenti (>1% - <10%) sono: disturbi del metabolismo e nutrizione: riduzione dell�appetito; disturbi psichiatrici: riduzione della libido ed anormalit� dell�orgasmo (donne); disturbi del sistema nervoso: agitazione, insonnia, sonnolenza, capogiro; disturbi dell�apparato respiratorio: sbadigli; disturbi gastrointestinali: nausea, secchezza delle fauci, diarrea, stipsi; affezioni della cute e del tessuto sottocutaneo: aumento della sudorazione; disturbi a carico dell�apparato riproduttivo: disturbi della eiaculazione, impotenza; compromissione delle condizioni generali: affaticamento.
Effetti indesiderati molto rari (<1/10.000) sono: disturbi dell�apparato endocrino: secrezione inappropriata di ADH (specie nelle donne anziane); disturbi del metabolismo e nutrizione: iponatriemia; disturbi dell�apparato nervoso: convulsioni, disturbi extrapiramidali; affezioni della cute e del tessuto sottocutaneo: ecchimosi, porpora; compromissione delle condizioni generali: reazioni da ipersensibilit�, sindrome serotoninergica, sintomi da astinenza (capogiro, nausea e parestesie). Raramente, in seguito alla somministrazione di antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina si possono verificare manifestazioni emorragiche quali ecchimosi, emorragie ginecologiche, manifestazioni emorragiche a carico del tratto gastrointestinale, delle mucose o anche di altri distretti dell' organismo. Quando si interrompe bruscamente il trattamento possono comparire sintomi di astinenza.
Tali sintomi sono, in genere, lievi e di completa risoluzione e comprendono, ad esempio: insonnia, vertigini, sudorazione, palpitazioni, nausea, ansia, irritabilit�, parestesie e cefalea. Quando si decide di interrompere il trattamento le dosi devono essere ridotte in modo graduale per minimizzare l� entit� di tali sintomi. Altri effetti indesiderati che sono stati osservati con farmaci SSRI sono: apparato cardiovascolare: ipotensione posturale; disturbi dell�occhio: anormalit� della vista; disturbi gastrointestinali: vomito; disturbi epatobiliari: alterazioni degli esami di funzionalit� epatica; disturbi muscolo-scheletrici: artralgia, mialgia; disturbi psichiatrici: allucinazioni, mania, confusione, ansia, depersonalizzazione, attacchi di panico, nervosismo; disturbi dell�apparato urinario: ritenzione urinaria; disturbi dell�apparato riproduttivo: galattorrea; affezioni della cute e dei tessuti sottocutanei: prurito.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

I sintomi possibili con una dose fino a 600 mg sono: stanchezza, debolezza, sedazione, tremore, nausea e tachicardia. Con dosi superiori a 600 mg si possono verificare convulsioni entro poche ore dall�assunzione.
Possono verificarsi anche alterazioni dell�ECG e, raramente, rabdomiolisi. E� raro che il sovradosaggio sia fatale.
Un paziente adulto � sopravvissuto dopo aver ingerito 5.200 mg di citalopram. Il trattamento del sovradosaggio � sintomatico e di supporto in quanto non esiste un antidoto specifico; una lavanda gastrica dovrebbe essere effettuata non appena possibile dopo l'ingestione orale; deve essere inoltre mantenuta la perviet� delle vie aeree, ricorrendo, se necessario, all� intubazione. Somministrare ossigeno in caso di ipossia e diazepam in caso di convulsioni.
� consigliabile la sorveglianza del medico per circa 24 ore, nonch� un monitoraggio ECG se la dose ingerita � superiore a 600 mg.
Un allargamento del complesso QRS pu� essere normalizzato da una infusione di NaCl ipertonica.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Categoria farmacoterapeutica: Antidepressivi, Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI), codice ATC: N06AB04. Citalopram � un derivato biciclico ftalenico con effetto antidepressivo. Studi biochimici e comportamentali hanno dimostrato che l'effetto farmacodinamico del citalopram � strettamente correlato a una potente inibizione dell'uptake della 5.HT (5.
idrossitriptamina = serotonina). Citalopram non ha effetto sull'uptake della NA (Noradrenalina) ed � quindi l'inibitore pi� selettivo dell'uptake della serotonina finora descritto, come dimostrato dal rapporto pari a 5000 tra le concentrazioni inibenti l'uptake della NA e della serotonina. Citalopram non presenta alcuna influenza sull'uptake della DA (dopamina) o del GABA (acido gamma-aminobutirrico).
Inoltre, n� citalopram n� i suoi metaboliti hanno propriet� antidopaminergiche, antiadrenergiche, antiserotoninergiche, antiistaminergiche o anticolinergiche e non inibiscono le MAO (monoaminossidasi). Citalopram non si lega ai recettori delle benzodiazepine, del GABA o degli oppioidi.
Dopo trattamento prolungato, l'efficacia inibitoria sull'uptake della 5.HT � invariata; inoltre, citalopram non induce variazioni nella densit� dei neurorecettori come accade con la maggior parte degli antidepressivi triciclici e con i pi� recenti antidepressivi atipici. Sono assenti gli effetti sui recettori colinergici muscarinici, sui recettori istaminici e sugli alfa- adrenorecettori, con conseguente mancata insorgenza degli effetti collaterali legati alla inibizione di questi recettori: secchezza delle fauci, sedazione, ipotensione ortostatica, presenti dopo trattamento con molti farmaci antidepressivi. Citalopram � quindi unico per la sua estrema selettivit� di blocco dell'uptake e per l'assenza di attivit� agonista o antagonista sui recettori.

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Assorbimento Citalopram � rapidamente assorbito dopo somministrazione orale (Tmax media di 2 ore dopo assunzione di gocce e Tmax media di 3 ore dopo assunzione di compresse).
La biodisponibilit� della formulazione in compresse � dell'80%.
La biodisponibilit� relativa alla formulazione in gocce � approssimativamente il 25% pi� elevata della formulazione in compresse.
Distribuzione Il volume apparente di distribuzione � circa 14 l/kg (range 12.16 l/kg).
Il legame alle proteine plasmatiche � inferiore all'80%.
Come altri farmaci psicotropi, citalopram si distribuisce nell�organismo; le concentrazioni pi� elevate di farmaco e di metaboliti demetilati si trovano nei polmoni, nel fegato, nei reni; concentrazioni inferiori si riscontrano nella milza, nel cuore e nel cervello. Il farmaco e i suoi metaboliti passano la barriera placentare e si distribuiscono nel feto in modo simile a quanto visto nella madre. Una piccolissima quantit� di citalopram e dei suoi metaboliti sono secreti nel latte materno.
Biotrasformazione Citalopram � metabolizzato a demetilcitalopram, didemetilcitalopram, citalopram N-ossido e, per deaminazione, a un derivato deaminato dell�acido propionico. Mentre il derivato dell�acido propionico � inattivo, demetilcitalopram, didemetilcitalopram e citalopram N-ossido, sono pure inibitori selettivi dell�uptake della serotonina, sebbene pi� deboli del composto di origine. Nei pazienti, il citalopram non metabolizzato � il composto predominante nel plasma. Il rapporto di concentrazione citalopram/demetilcitalopram nel plasma, allo stato stazionario, � mediamente di 3,4 dopo 15 ore e di 2 dopo 24 ore dalla somministrazione. I livelli plasmatici di didemetilcitalopram e citalopram N-ossido sono generalmente molto bassi.
Eliminazione L'emivita biologica � di circa un giorno e mezzo. La clearance plasmatica sistemica � pari a circa 0,4 l/min.
L�escrezione avviene con le urine e con le feci. Linearit� E� stata dimostrata una relazione lineare tra le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario e la dose somministrata, e nella maggior parte dei pazienti lo stato stazionario � raggiunto entro la prima settimana di terapia. Nella maggior parte dei pazienti i livelli dello stato stazionario sono compresi nel range 100-400 nM per una dose giornaliera pari a 40 mg.
Pazienti anziani Nei pazienti anziani, in seguito alla riduzione della velocit� di metabolizzazione, la emivita si allunga (1,5.3,75 giorni) ed i valori di clearance si riducono (0,08.0,3 l/min); le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario sono due volte pi� elevate che nei pazienti giovani trattati con la medesima dose.
Funzionalit� epatica ridotta Nei pazienti con compromissione della funzionalit� epatica citalopram viene eliminato pi� lentamente; la emivita biologica raddoppia e le concentrazioni plasmatiche nello stato stazionario sono circa due volte pi� elevate che nei pazienti con funzionalit� epatica normale. Funzionalit� renale ridotta Citalopram viene eliminato pi� lentamente nei pazienti con compromissione della funzionalit� renale da lieve a moderata, ma il fenomeno non ha alcuna influenza importante sulla farmacocinetica del farmaco.
Attualmente non vi sono informazioni sulla farmacocinetica del citalopram nell�insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 20 ml/min). Rapporto farmacocinetica/farmacodinamica Non � stata effettuata una valutazione tra concentrazione plasmatica ed effetto; nemmeno gli effetti collaterali sembrano correlati alle concentrazioni plasmatiche del farmaco. Il fattore di conversione da nM a ng/ml (riferito alla base) � 0,32 per il citalopram e 0,31 per il demetilcitalopram.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Il farmaco non ha potere teratogeno e non influisce sulla riproduzione o sulle condizioni perinatali, non ha effetto mutageno n� carcinogenetico.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Amido di mais, lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, polivinilpirrolidone vinilacetato, glicerina, croscarmellosa sodica, magnesio stearato.
Film di rivestimento: titanio diossido, idrossipropilmetilcellulosa, polietilenglicole 400.

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

Nessuna.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Astuccio di cartone contenente blister PVC/alluminio bianco opaco CITALOPRAM ALLEN 20 mg compresse rivestite con film, 28 compresse CITALOPRAM ALLEN 40 mg compresse rivestite con film, 14 compresse

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Allen S.p.A.
- Via A.
Fleming n.
2 - Verona

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

CITALOPRAM ALLEN 20 mg compresse rivestite con film, A.I.C.: 036123014 CITALOPRAM ALLEN 40 mg compresse rivestite con film, A.I.C.: 036123026

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

01/12/2004

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

01/10/2005

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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