Eloxatin sol ev
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

ELOXATIN 5 mg/ml polvere per soluzione per infusione

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

Oxaliplatino 20mg in un flaconcino di vetro della capacit� di 24ml Oxaliplatino 50mg in un flaconcino di vetro della capacit� di 36ml Oxaliplatino 100mg in un flaconcino di vetro della capacit� di 50ml Un ml di soluzione ricostituita contiene 5 mg di oxaliplatino Per l�elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Polvere o massa di colore bianco o bianco opaco per soluzione per infusione.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Oxaliplatino in associazione con 5 fluorouracile (5 FU) e acido folinico (AF) � indicato per:  trattamento adiuvante del cancro al colon di stadio III (C di Duke) dopo resezione completa del tumore primario;  trattamento del cancro colorettale metastatico.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

La preparazione di soluzioni iniettabili di agenti citotossici deve essere effettuata da personale specializzato e appositamente addestrato, che conosca i medicinali utilizzati e che operi in condizioni tali da garantire l�integrit� del medicinale, la protezione dell�ambiente e, in particolare, la protezione del personale addetto alla manipolazione del medicinale, in accordo con le procedure dell�ospedale.
Tutto ci� richiede un locale di preparazione riservato a questo scopo.
In questo locale � proibito fumare, mangiare o bere (vedere paragrafo 6.6). Posologia USO RISERVATO AGLI ADULTI La dose di oxaliplatino raccomandata per la terapia adiuvante � 85 mg/m2, per infusione endovenosa ripetuto ogni 2 settimane per 12 cicli (6 mesi). La dose consigliata di oxaliplatino nel trattamento del cancro colorettale metastatico � 85 mg/m� ripetuta ogni due settimane, per infusione endovenosa. La dose deve essere modificata in funzione della tollerabilit� (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione di oxaliplatino deve sempre precedere quella delle fluoropirimidine cio� il 5 fluorouracile (5 FU). Oxaliplatino deve essere somministrato in infusione endovenosa della durata di 2.6 ore, in 250-500ml di una soluzione glucosata al 5% (50 mg/ml) in modo da ottenere una concentrazione tra 0,2 mg/ml e 0,70 mg/ml; 0,70 mg/ml � la concentrazione pi� elevata nella pratica clinica per una dose di oxaliplatino di 85 mg/m2.
Oxaliplatino � stato utilizzato in prevalenza in associazione ad un�infusione continua di 5 fluorouracile (5 FU).
Per il trattamento ogni due settimane, sono stati usati schemi di trattamento di 5 fluorouracile (5 FU) che hanno associato bolo e infusione continua. Popolazioni speciali Soggetti con funzionalit� renale compromessa: Oxaliplatino non � stato studiato in pazienti con grave alterazione della funzionalit� renale (vedere paragrafo

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Nei pazienti con alterazione della funzionalit� renale moderata, si deve iniziare il trattamento con la dose consigliata normalmente (vedere paragrafo 4.4). Non � necessario modificare la dose nei pazienti con alterazione della funzionalit� renale lieve. Soggetti con insufficienza epatica: In uno studio di fase I che comprendeva pazienti con diversi gradi di insufficienza epatica, la frequenza e la gravit� dei disturbi epatobiliari sembravano essere correlate alla progressione di malattia e ai test di funzionalit� epatica alterati al basale. 1/13 Durante lo sviluppo clinico, non � stato fatto nessun aggiustamento specifico della dose per i pazienti con test della funzionalit� epatica anormale. Pazienti anziani: Non si � osservato nessun aumento di tossicit� grave quando oxaliplatino � stato usato, da solo o in associazione a 5 fluorouracile (5 FU), nei pazienti con pi� di 65 anni.
Di conseguenza non � richiesto nessun adattamento specifico della dose per i pazienti anziani. Modo di somministrazione Oxaliplatino deve essere somministrato per infusione endovenosa.
La somministrazione di oxaliplatino non richiede iperidratazione. Oxaliplatino, diluito in 250-500 ml di soluzione glucosata al 5% (50 mg/ml) in modo da ottenere una concentrazione non inferiore a 0,2 mg/ml, deve essere infuso tramite una linea venosa centrale o una vena periferica in un tempo di 2.6 ore.
L�infusione di oxaliplatino deve sempre precedere la somministrazione di 5 fluorouracile (5 FU). In caso di travaso, la somministrazione deve essere interrotta immediatamente.
Istruzioni per l�uso: Oxaliplatino deve essere ricostituito e poi ulteriormente diluito prima dell�uso.
Per ricostituire e poi diluire il medicinale liofilizzato deve essere utilizzata solo soluzione glucosata al 5% (50 mg/ml) (vedere paragrafo 6.6). 4.3 Controindicazioni Oxaliplatino � controindicato nei pazienti che: -���presentano ipersensibilit� a oxaliplatino o all�eccipiente; -���stanno allattando al seno; -���presentano mielosoppressione antecedente all�inizio del primo ciclo, come evidenziato in condizioni di conta basale da neutrofili <2x109/l e/o conta piastrinica <100x109/l; -���soffrono di una neuropatia sensoriale periferica con alterazione funzionale antecedente al primo ciclo; -���hanno una funzionalit� renale gravemente compromessa (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Oxaliplatino deve essere utilizzato esclusivamente dai reparti specializzati di oncologia e deve essere somministrato sotto la supervisione di un medico oncologo qualificato. A causa delle limitate informazioni sulla sicurezza nei pazienti con funzionalit� renale moderatamente compromessa, la sua somministrazione deve essere considerata dopo una valutazione del rapporto beneficio/rischio per il paziente. In questa situazione si deve monitorare, molto attentamente, la funzionalit� renale e la dose deve essere aggiustata in base alla tossicit�. I pazienti con anamnesi di manifestazioni allergiche a prodotti contenenti platino devono essere osservati per l�eventuale comparsa di sintomi allergici.
In caso di comparsa di manifestazioni di tipo anafilattico all�oxaliplatino, l�infusione deve essere immediatamente interrotta e deve iniziare un trattamento sintomatico appropriato.
In questi pazienti una nuova somministrazione di oxaliplatino � controindicata. In caso di travaso di oxaliplatino, l�infusione deve essere interrotta immediatamente e si deve iniziare un trattamento sintomatico locale. La tossicit� neurologica di oxaliplatino deve essere monitorata attentamente, in particolare nel caso di associazione con altri medicinali che presentano una tossicit� neurologica particolare.
Un esame neurologico deve essere effettuato prima di ogni somministrazione e periodicamente in seguito. Nei pazienti che presentano delle disestesie faringolaringee acute (vedere paragrafo 4.8), durante o nelle ore che seguono l�infusione di due ore, la successiva infusione di oxaliplatino deve essere effettuata in sei ore. In caso di comparsa di sintomi neurologici (parestesie, disestesie), la dose di oxaliplatino deve essere aggiustata in funzione della durata e della gravit� di questi sintomi, con le seguenti raccomandazioni: -���nel caso in cui i sintomi durino pi� di 7 giorni e siano dolorosi, la dose di oxaliplatino per il trattamento seguente deve essere ridotta da 85 a 65 mg/m2 (nel metastatico) o 75 mg/m2 (nella terapia adiuvante). -���se le parestesie, senza disturbo funzionale, persistono fino all�inizio del ciclo seguente, la dose di oxaliplatino successiva deve essere ridotta da 85 a 65 mg/m2 (nel metastatico) o 75 mg/m2 (nella terapia 2/13 adiuvante). -���nel caso in cui le parestesie con disturbo funzionale persistano fino all�inizio del ciclo seguente il trattamento deve essere interrotto. -���nel caso in cui si constati un miglioramento dei sintomi dopo l�interruzione del trattamento con oxaliplatino, la ripresa della terapia pu� essere considerata. Si devono informare i pazienti della possibilit� di sintomi persistenti di neuropatia sensoriale periferica dopo la fine del trattamento.
Parestesie moderate localizzate o parestesie che possono interferire con le attivit� funzionali possono persistere fino a 3 anni dopo la fine del trattamento adiuvante. Le manifestazioni di tossicit� gastrointestinale, quali nausea e vomito, giustificano un trattamento antiemetico profilattico e/o curativo (vedere paragrafo 4.8). Diarrea/vomito gravi possono causare disidratazione, ileo paralitico, ostruzione intestinale, ipokaliemia, acidosi metabolica e insufficienza renale, in particolare in caso di somministrazione concomitante di oxaliplatino e 5 fluorouracile (5 FU). In caso di tossicit� di tipo ematologico (neutrofili <1,5x109/l o piastrine <50x109/l), deve essere ritardato il ciclo seguente di terapia fino al ritorno dei valori ematologici a valori accettabili.
Deve essere effettuata una completa conta del sangue con formula leucocitaria prima di iniziare il trattamento con oxaliplatino e prima di ogni nuovo ciclo. I pazienti devono essere informati in modo adeguato riguardo il rischio di diarrea/vomito, mucosite/stomatite e neutropenia dopo somministrazione di oxaliplatino/5 fluorouracile (5 FU) in modo da poter contattare con urgenza il medico che li ha in cura, per un adeguato trattamento. Se si presenta mucosite/stomatite con o senza neutropenia, il trattamento seguente deve essere rimandato fino a che la mucosite/stomatite � di grado 1 o inferiore e/o fino a che la conta dei neutrofili � ≥1,5x109/I. Per oxaliplatino somministrato in associazione a 5 fluorouracile (5 FU) (con o senza acido folinico (AF)), bisogna comunque effettuare l�usuale aggiustamento di dose per il 5 fluorouracile (5 FU) in relazione alla tossicit� di quest�ultimo. In caso di comparsa di diarrea di grado 4, di neutropenia di grado 3 o 4 (neutrofili <1,0x109/l) o di trombocitopenia di grado 3 o 4 (piastrine <50x109/l), bisogna ridurre da 85 a 65 mg/m� (nel metastatico) o 75 mg/m2 (nella terapia adiuvante) la dose di oxaliplatino ed in aggiunta adattare quella di 5 fluorouracile (5 FU). In caso di sintomi respiratori inspiegati quali, tosse non produttiva, dispnea, crepitii o infiltrati polmonari radiologici, si deve interrompere il trattamento con oxaliplatino, fino a quando ulteriori indagini polmonari escludano una malattia polmonare interstiziale (vedere paragrafo 4.8). In caso di alterazione dei test di funzionalit� epatica o di ipertensione portale, che non deriva ovviamente da metastasi epatiche, si deve pensare a casi molto rari di alterazioni vascolari epatiche indotte dal farmaco. Per l�uso in donne in gravidanza vedere paragrafo 4.6.
Negli studi preclinici con oxaliplatino sono stati osservati effetti genotossici.
Quindi si devono informare i pazienti maschi trattati con oxaliplatino di non concepire un figlio durante il trattamento e fino a sei mesi dopo la fine del trattamento e di chiedere un parere riguardo alla conservazione di liquido seminale prima del trattamento poich� oxaliplatino pu� portare a sterilit� che pu� essere irreversibile. Le donne devono evitare la gravidanza durante il trattamento con oxaliplatino e devono usare un efficace metodo contraccettivo (vedere paragrafo 4.6).

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Non si � osservata nessuna modifica del livello d�esposizione al 5 fluorouracile (5 FU) nei pazienti che hanno ricevuto un�unica dose di 85 mg/m� di oxaliplatino immediatamente prima della somministrazione di 5 fluorouracile (5 FU). In vitro non si � osservato alcuno spiazzamento significativo del legame di oxaliplatino alle proteine plasmatiche con i seguenti farmaci: eritromicina, salicilati, granisetron, paclitaxel e sodio valproato.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Non sono finora disponibili informazioni sulla sicurezza d�impiego di oxaliplatino in gravidanza.
In studi sugli animali si � osservata tossicit� riproduttiva.
Di conseguenza oxaliplatino non � raccomandato durante la gravidanza e nelle donne in et� fertile che non utilizzano metodi contraccettivi.L�uso di oxaliplatino deve essere preso in considerazione solo con il consenso della paziente e dopo averla informata in modo 3/13 adeguato sul rischio per il feto. Devono essere utilizzati metodi contraccettivi appropriati durante e dopo la fine della terapia, per le donne fino a 4 mesi dopo la fine della terapia e fino a 6 mesi per gli uomini.Non � stata studiata l�escrezione nel latte materno.
Oxaliplatino � controindicato durante l�allattamento al seno. Oxaliplatino pu� dare sterilit� (vedere paragrafo 4.4).

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Non sono stati effettuati studi sulla capacit� di guidare veicoli e sull�uso di macchinari.
Comunque, poich� il trattamento con oxaliplatino causa un aumento del rischio di capogiri, nausea e vomito e altri sintomi neurologici che influiscono su andatura ed equilibrio, questo pu� portare ad una leggera o moderata influenza sulla capacit� di guidare e sull�uso di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Gli  eventi  avversi  pi�  frequenti  di  oxaliplatino  in  associazione  a  5  fluorouracile  (5  FU)/acido  folinico  (5FU/AF) sono stati di tipo gastrointestinale (diarrea, nausea, vomito e mucositi), ematologico (neutropenia, trombocitopenia) e neurologico (neuropatia sensoriale periferica acuta e che aumenta con il dosaggio).
In generale questi eventi avversi sono stati pi� frequenti e gravi con oxaliplatino in associazione a 5 FU/AF che con i soli 5 FU/AF. Le  frequenze  segnalate  nella  tabella  sottostante  derivano  da  studi  clinici  effettuati  nel  metastatico  e nell�adiuvante   (che   comprendevano   rispettivamente   416   e   1108   pazienti   nel   gruppo   di   trattamento oxaliplatino pi� 5 FU/AF) e dall�esperienza post-marketing. In  questa  tabella  le  frequenze  sono  definite  utilizzando  la  seguente  convenzione:  molto  comune  (>1/10), comune (> 1/100, <1/10), non comune (>1/1000, ≤1/100), raro (>1/10000, ≤1/1000), molto raro (≤1/10000) non conosciute (non possono essere stimate dai dati disponibili). Ulteriori dettagli sono forniti dopo la tabella.  

MedDRA classificazione organico-sistemica molto comune comune non comune raro
Infezioni  e  infesta- zioni* - Infezioni - Rinite- Infezioni del tratto respiratoriosuperiore-  Neutropenia  feb- brile/sepsi neutropenica    
Patologie    del sistema emolinfopoietico* - Anemia- Neutropenia- Trombocitopenia- Leucopenia- Linfopenia     -   Trombocitopenia immunoallergica- Anemia emolitica
Disturbi     del       si- stema immunitario* -         Allergia/reazione allergica+      
Disturbi     del metabolismo        e della nutrizione -        Anoressia-        Anomalie   della glicemia-        Ipokalemia-        Natriemia anormale - Disidratazione -   Acidosi   meta- bolica  
Disturbi psichiatrici   -         Depressione-        Insonnia - Nervosismo  
Patologie    del sistema nervoso* -Neuropatia sen- soriale periferica-Disturbi sensoriali-Disgeusia-Cefalea -Capogiri-Nevrite motoria-Meningismo   -Disartria
Patologie dell�occhio   -Congiuntivite-Disturbi visivi   -Ridotta         acuit� visiva transitoria-Difetti   al   campo visivo

   4/13
 

        -Neurite ottica
Patologie dell�orecchio  e  del labirinto     -Ototossicit� -Sordit�
Patologie vascolari -Epistassi -Emorragia-Vampate -Trombosi   venosa profonda-Embolia polmonare    
Patologie respiratorie, toraciche   e mediastiniche -Dispnea-Tosse -Singhiozzi   Malattia         inter- stiziale al polmone Fibrosi polmonare**
Patologie gastrointestinali* -Nausea-Diarrea-Vomito-Stomatite/Mucosite-Dolore addominale-Costipazione -Dispepsia-Reflusso gastroesofageo- Emorragia rettale -Ileo-Ostruzione intestinale -Colite         compresa diarrea                 da Clostridium difficile
Patologie della cute e      del       tessuto sottocutaneo -Alterazioni della cute-Alopecia -Esfoliazione   della cute(cio� sindrome mano e piede)-Rash eritematoso-Rash-Iperidrosi-Alterazioni         delle unghie    
Patologie           del sistema muscoloscheletrico e     del       tessuto connettivo -Dolore alla schiena -Artralgia-Dolore osseo    
Patologie  renali  ed urinarie   -Ematuria-Disuria-Frequenza         della minzione anormale    
Patologie sistemiche  e condizioni   relative alla sede       di somministrazione -Affaticamento-Febbre++-Astenia-Dolore-Reazioni  al  sito  di iniezione+++      
Esami diagnostici -Aumento     degli enzimi epatici-Aumento              della fosfatasi         alcalinanel sangue-Aumento     della bilirubina             nelsangue-Aumento     della lattato  deidrogenasi nel sangue -Aumento         della creatinina       nel sangue-Diminuzione         di peso    

  * Vedere il paragrafo dettagliato sotto** Vedere paragrafo 4-4+ Reazioni allergiche comuni come rash cutaneo (in particolare orticaria), congiuntiviti, riniti.Reazioni anafilattiche comuni, compreso broncospasmo, sensazione di dolore toracico, angioedema, ipotensione e shock anafilattico++  Febbre molto comune, brividi febbrili (tremori),  sia da  infezione (con o senza  neutropenia febbrile)che forse da meccanismi immunologici5/13+++ Sono state segnalate reazioni al sito di iniezione che includono dolore locale, rossore, gonfiore e trombosi.Travaso pu� anche dare luogo a dolore locale e infiammazione che pu� essere grave e portare a complicazioni  che  includono  necrosi,  specialmente  quando  oxaliplatino  �  infuso  attraverso  unavena periferica (vedere paragrafo 4-4) PATOLOGIE EPATOBILIARIMolto raro (< 1/10000):Sindrome  da  ostruzione  sinusoidale  epatica,  nota  anche  come  malattia  veno-occlusiva  del  fegato,  o manifestazioni patologiche correlate a tale alterazione epatica, che comprendono peliosi epatica, iperplasianodulare  rigenerativa,  fibrosi  perisinusoidale.  Le  manifestazioni  cliniche  possono  essere         ipertensione portale e/o aumento delle transaminasi. PATOLOGIE RENALI ED URINARIEMolto raro (< 1/10000):Nefropatia tubulo-interstiziale acuta che conduce ad insufficienza renale acuta.  TOSSICITA� EMATOLOGICA Incidenza per paziente (%), per grado

Oxaliplatino e 5 FU/AF85mg/m� ogni 2settimane settingMetastatico settingAdiuvante
Tutti i gradi Grado 3 Grado 4 Tutti i gradi Grado 3 Grado 4
Anemia 82,2 3 <1 75,6 0,7 0,1
Neutropenia 71,4 28 14 78,9 28,8 12,3
Trombocitopenia 71,6 4 <1 77,4 1,5 0,2
Neutropenia febbrile 5,0 3,6 1,4 0,7 0,7 0,0
Sepsi neutropenica 1,1 0,7 0,4 1,1 0,6 0,4

  TOSSICITA� GASTROINTESTINALE Incidenza per paziente (%), per grado

Oxaliplatino e 5 FU/AF85 mg/m� ogni 2settimane settingMetastatico settingAdiuvante
 Tutti i gradi  Grado 3  Grado 4  Tutti i gradi  Grado 3  Grado 4
Nausea 69,9 8 <1 73,7 4,8 0,3
Diarrea 60,8 9 2 56,3 8,3 2,5
Vomito 49,0 6 1 47,2 5,3 0,5
Mucosite/Stomatite 39,9 4 <1 42,1 2,8 0,1

  Sono indicati profilassi e/o trattamento con agenti antiemetici potenti. Diarrea/vomito  gravi  possono  causare  disidratazione,  ileo  paralitico,  ostruzione  intestinale,  ipokalemia, acidosi  metabolica  e  insufficienza  renale,  in  particolare  in  caso  di  somministrazione  concomitante  di oxaliplatino e 5 fluorouracile (5 FU).
(Vedere paragrafo 4-4 �). SISTEMA NERVOSOLa tossicit� che limita la somministrazione di oxaliplatino � di tipo neurologico.
Comprende una neuropatia sensoriale periferica caratterizzata da disestesie e/o parestesie delle estremit� accompagnate o meno da crampi, spesso scatenate dal freddo.
Questi sintomi si verificano fino al 95% dei pazienti trattati.
La durata di questi sintomi, che usualmente regrediscono tra un ciclo e l�altro di trattamento, aumenta con il numero dei cicli di trattamento. La comparsa di dolore e/o di un disturbo funzionale e la loro durata danno delle indicazioni per aggiustare la dose o anche per interrompere il trattamento (vedere paragrafo 4-4). Il disturbo funzionale comprende difficolt� nell�esecuzione di movimenti fini ed � una possibile conseguenza della diminuzione sensoriale.
Il rischio di comparsa di sintomi persistenti per una dose complessiva di 8506/13mg/m�  (cio�  10  cicli)  �  circa  10%  e  20%  per  una  dose  complessiva  di  1020  mg/m2   (12  cicli).  Nella maggioranza  dei  casi  i  segni  e  i  sintomi  neurologici  migliorano  o  scompaiono  completamente  con l�interruzione  del  trattamento.  Nel  trattamento  adiuvante  del  tumore  al  colon  sei  mesi  dopo  la  fine  del trattamento l�87% dei pazienti non aveva nessun sintomo o aveva sintomi lievi.
Al follow up fino a 3 anni dopo, circa il  3% dei pazienti presentava parestesie localizzate persistenti di intensit� moderata (2,3%) o parestesie che possono interferire con le attivit� funzionali (0,5%). Sono state segnalate reazioni neurosensoriali acute (vedere paragrafo 5-3).
Queste reazioni iniziano entro l�ora di somministrazione e spesso si verificano con l�esposizione al freddo.
Di solito si manifestano come parestesia transitoria, disestesia e ipoestesia.
Una sindrome acuta di disestesia faringolaringeasi manifesta nei  pazienti  con  una  incidenza  dell�1%  2%  ed  �  caratterizzata  da  sensazioni  soggettive  di  disfagia  o dispnea/sensazione  di  soffocamento,  senza  evidenze  oggettive  di  turbe  respiratorie  (nessuna  cianosi  o ipossia) o di laringospasmo o broncospasmo (nessuno stridore o sibilo).  Sebbene in questi casi siano stati somministrati   antistaminici   e   broncodilatatori,   anche   senza   trattamento   i   sintomi   sono   rapidamente reversibili.  Il  prolungamento  dell�infusione  aiuta  a  ridurre  l�incidenza  di  queste  sindromi  (vedere  paragrafo4.4).   Sono   stati   occasionalmente   osservati   altri   sintomi   come   spasmo   della   mandibola/crampi muscolari/contrazioni  muscolari  involontarie/spasmi  muscolari/mioclono,  coordinazione  anormale/andaturaanormale/atassia/alterazioni dell�equilibrio/oppressione alla gola o al petto/pressione/disagio/dolore.In aggiunta, possono essere associate disfunzioni del nervo cranico anche come evento isolato come ptosi, diplopia,  afonia/disfonia/raucedine,  qualche  volta  descritta  come  paralisi  delle  corde  vocali,  sensazione  di lingua anormale o disartria, talvolta descritta come afasia, nevralgia trigeminale/dolore facciale/dolore agli occhi, diminuzione della vista, alterazioni del campo visivo.Durante la terapia con oxaliplatino sono stati segnalati altri sintomi neurologici come disartria, perdita del riflesso tendineo profondo e segno di Lhermittes.
Sono stati segnalati casi isolati di neurite ottica. REAZIONI ALLERGICHE  Incidenza per paziente (%), per grado

Oxaliplatino e 5 FU/AF85 mg/m� ogni 2 settimane SettingMetastatico SettingAdiuvante
 Tutti i gradi  Grado 3  Grado 4  Tutti i gradi  Grado 3  Grado 4
Reazioni allergiche / Allergie 9,1 1 <1 10,3 2,3 0,6

 

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Non esistono antidoti noti per oxaliplatino.
In caso di sovradosaggio ci si pu� aspettare un�esacerbazione degli effetti indesiderati.
Si deve iniziare il monitoraggio dei parametri ematologici e somministrare un trattamento sintomatico.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

 Categoria farmacoterapeutica: Altri antineoplastici, composti del platinoCodice ATC: L01XA03Oxaliplatino � un principio attivo antineoplastico, appartenente ad una nuova classe di composti del platinoin cui l�atomo di platino forma un complesso con l�1,2-diaminocicloesano (�DACH�) e un gruppo ossalato.
Oxaliplatino � un enantiomero unico, (SP-4-2)-[(1R,2R)-cicloesano-1,2-diamino-kN, kN�] [etandioato(2-)-kO1, kO2], platino].Oxaliplatino presenta un ampio spettro sia di citotossicit� in vitro che di attivit� antitumorale in vivo in diversi sistemi di modelli tumorali, compresi i modelli di cancro colorettale umano.Oxaliplatino inoltre dimostra attivit�, in vitro e in vivo, in vari modelli resistenti al cisplatino.In  vitro  e  in  vivo  �  stata  messa  in  evidenza  un�azione  citotossica  sinergica  in  combinazione  con  5fluorouracile (5 FU).Gli  studi  sul  meccanismo  d�azione  di  oxaliplatino,  anche  se  non  completamente  chiarito,  mostrano  che  i derivati idrati ottenuti dalla biotrasformazione di oxaliplatino, interagiscono con il DNA per formare dei legami intra-  e  inter-catene  che  portano  ad  una  interruzione  della  sintesi  del  DNA,  con  conseguente  effetto citotossico e antitumorale. In  pazienti  con  cancro  colorettale  metastatico,  l�efficacia  di  oxaliplatino  (85  mg/m2  ogni  due  settimane)  in associazione con 5 fluorouracile (5 FU)/acido folinico (5 FU/AF) � riportata in tre studi clinici: −    nel  trattamento  front-line,   lo   studio  EFC2962,  di  fase  III,  con  due  gruppi  di  comparazione,  ha randomizzato 420 pazienti, nel gruppo con i soli 5 FU/AF (LV5FU2, N="2"10) e nel gruppo di oxaliplatinoin associazione a 5 FU/AF (FOLFOX4, N="2"10)7/13−    nei pazienti pretrattati, lo studio EFC4584, di fase III e tre gruppi di comparazione, ha randomizzato 821pazienti  refrattari  all�associazione  di  irinotecan  (CPT-11)  +  5  FU/AF,  nel  gruppo  con  i  soli  5  FU/AF(LV5FU2, N="2"75), nel gruppo con oxaliplatino da solo (N="2"75) e nel gruppo oxaliplatino in associazionea 5 FU/AF (FOLFOX4, N="2"71)−    lo studio EFC 2964, di fase II e non controllato ha incluso i pazienti refrattari ai soli 5 FU/AF, che sono stati trattati con oxaliplatino in associazione a 5 FU/AF (FOLFOX4, N="5"7). I due studi clinici randomizzati, EFC2962 terapia front-line e EFC4584 pazienti pretrattati, hanno dimostratoun  tasso  di  risposta  significativamente  pi�  alto  e  una  maggiore  sopravvivenza  libera  da  progressione(PFS)/tempo  di  progressione  (TTP)  in  relazione  al  trattamento  con  i  soli  5  FU/AF.  Nello  studio  EFC4584 effettuato  nei  pazienti  pretrattati  refrattari,  la  differenza  nella  mediana  della  sopravvivenza  totale  (OS)  tra l�associazione con oxaliplatino e 5 FU/AF non raggiunge una significativit� statistica.  Tasso di risposta con FOLFOX4 contro LV5FU2 

Tasso di risposta (%)(95% IC) da parere radiologico indipendenteanalisi ITT LV5FU2 FOLFOX4 Oxaliplatino agente singolo
Trattamento Front-lineEFC2962Valutazione   della   risposta   ogni   8settimane 22(16-27) 49(42-46) NA*
P=0,0001
Pazienti pretrattatiEFC4584(refrattari a CPT-11 + 5 FU/AF)Valutazione   della   risposta   ogni   6settimane 0,7(0,0-2,7) 11,1(7,6-15,5) 1,1(0,2-3,2)
P <0,0001
Pazienti pretrattatiEFC2964(refrattari a 5 FU/AF)Valutazione della risposta ogni 12settimane NA* 23(13-36) NA*

* NA: Non applicabile  Mediana della sopravvivenza libera da progressione (PFS)/mediana del tempo di progressione (TTP) FOLFOX4 controLV5FU2 

Mediana PFS/TTP, mesi(95% IC) da parere radiologico indipendenteanalisi ITT LV5FU2 FOLFOX4 Oxaliplatino agente singolo
Trattamento Front-lineEFC2962 (PFS) 6,0(5,5-6,5) 8,2(7,2-8,8) NA*
P log rank = 0,0003
Pazienti pretrattatiEFC4584 (TTP)(refrattari a CPT-11 + 5 FU/AF) 2,6(1,8-2,9) 5,3(4,7-6,1) 2,1(1,6-2,7)
P log rank <0,0001
Pazienti pretrattatiEFC2964(refrattari a 5 FU/AF) NA* 5,1(3,1-5,7) NA*

* NA:Non applicabile Mediana della sopravvivenza totale (OS) con FOLFOX4 controLV5FU2 

Mediana di OS, mesi(95% IC)analisi ITT LV5FU2 FOLFOX4 Oxaliplatino agente singolo
Trattamento Front-lineEFC2962 14,7(13,0-18,2) 16,2(14,7-18,2) NA*
P log rank  = 0,12

   8/13 

Pazienti pretrattatiEFC4584(refrattari a CPT-11 + 5 FU/AF) 8,8(7,3-9,3) 9,9(9,1-10,5) 8,1(7,2-8,7)
P log rank = 0,09
Pazienti pretrattatiEFC2964(refrattari a 5 FU/AF) NA* 10,8(9,3-12,8) NA*

* NA:Non applicabile  Nei  pazienti  pretrattati  (EFC4584),  sintomatici  al  basale,  una  percentuale  pi�  alta  dei  pazienti  trattati  con oxaliplatino e 5 FU/AF ha avuto un miglioramento significativo dei sintomi correlati alla malattia in confrontoa quelli trattati solo con 5- fluorouracile/acido folinico (27,7% vs 14,6% p=0,0033).Nei pazienti non pretrattati (EFC2962), non � stata trovata differenza statistica tra i due gruppi di trattamento per  nessun  aspetto  riguardante  la  qualit�  della  vita.  Tuttavia,  i  punteggi  della  qualit�  della  vita  sono  statigeneralmente migliori nel gruppo di controllo per quanto riguarda lo stato complessivo di salute e di dolore epeggiori nel gruppo oxaliplatino per quanto riguarda nausea e vomito.Nella  terapia  adiuvante,  lo  studio  comparativo  di  Fase  III  MOSAIC  (EFC3313)  ha  randomizzato  2-246pazienti (899 stadio II/Duke�s B2 e 1347 stadio III/Duke�s C) trattati o con i soli 5 FU/AF (LV5FU2, N=1123B2/C = 448/675) o con oxaliplatino in associazione a 5�FU/AF (FOLFOX4, N=1123 B2/C = 451/672), dopo resezione completa del tumore primario al colon. EFC 3313 sopravvivenza libera da malattia a 3 anni (analisi ITT)* nella popolazione totale 

Gruppo di trattamento LV5FU2 FOLFOX4
Percentuale di sopravvivenza libera da malattia a 3 anni(95% IC) 73,3(70,6-75,9) 78,7(76,2-81,1)
Hazard ratio (95% IC) 0,76(0,64-0,89)
log rank test - stratificato P= 0,0008

* mediana del follow up a 44,2 mesi (tutti i pazienti sono stati seguiti per almeno 3 anni) Lo studio ha dimostrato un vantaggio totale significativo nella sopravvivenza libera da malattia a 3 anni con oxaliplatino in associazione a 5 FU/AF (FOLFOX4) rispetto ai soli 5 FU/AF (LV5FU2). EFC 3313 sopravvivenza libera da malattia a 3 anni (analisi ITT)* secondo lo stadio della malattia 

Stadio del paziente Stadio II(Duke�s B2) Stadio III(Duke�s C)
Gruppo di trattamento LV5FU2 FOLFOX4 LV5FU2 FOLFOX4
Percentuale di sopravvivenza libera da malattia a 3 anni(95% IC) 84,3(80,9-87,7) 87,4(84,3-90,5) 65,8(62,2-69,5) 72,8(69,4-76,2)
Hazard ratio (95% IC) 0,79(0,57-1,09) 0,75(0,62-0,90)
Log rank test P= 0,151 P= 0,002

* mediana del follow up a 44,2 mesi (tutti i pazienti sono stati seguiti per almeno 3 anni) Sopravvivenza totale (ITT analisi):Al momento dell�analisi della sopravvivenza libera dalla malattia a 3 anni, che era l�endpoint primario dello studio  MOSAIC,  l�85,1%  dei  pazienti  era  ancora  in  vita  nel  gruppo  FOLFOX4  rispetto  all�83%  del  gruppo LV5FU2- Questo si traduce in una riduzione generale del rischio di mortalit� del 10% a favore di FOLFOX4 pur non raggiungendo una significativit� statistica (hazard ratio =0,90).I  valori  sono  stati  92,2%  vs  92,4%  nella  sottopopolazione  di  stadio  II  (Duke�s  B2)  (hazard  ratio  =1,01)  e80,4%  vs  78,1%  nella  sottopopolazione  di  stadio  III  (Duke�s  C)  (hazard  ratio  =0,87)  rispettivamente  perFOLFOX4 e LV5FU2- 

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Non sono stati determinati i parametri farmacocinetici dei singoli composti attivi. Qui di seguito sono riportati i parametri farmacocinetici del platino ultrafiltrabile, costituito da un insieme di tutte le specie di platino attive e inattive non legate, dopo infusione di 2 ore di 130 mg/m2 di oxaliplatino, ogni 3 settimane per 1.5 cicli e oxaliplatino a 85 mg/m2 ogni 2 settimane per 1 fino a 3 cicli: 9/13 Riassunto dei parametri di farmacocinetica del platino stimati nell�ultrafiltrato in seguito a dosi multiple di oxaliplatino a 85 mg/m2 ogni due settimane o 130 mg/m2 ogni tre settimane Valori medi di AUC0-48, e Cmax sono stati determinati nel Ciclo 3 (85 mg/m2) o nel Ciclo 5 (130 mg/m2) Valori medi di AUC, Vss, CL, and CLR0-48 sono stati determinati Nel Ciclo 1 Valori di Cend, Cmax, AUC, AUC0-48, Vss and CL sono stati determinati tramite analisi non-compartimentale t1/2, t1/2, and t1/2 sono stati determinati tramite analisi compartimentale (Cicli 1.3 combinati) Al termine di un�infusione di 2 ore, nella circolazione sistemica si ritrova il 15% del platino somministrato, mentre il restante 85% si distribuisce rapidamente nei tessuti o viene eliminato con le urine.
Il legame irreversibile con le emazie ed il plasma, determina in questi ambienti un�emivita vicina al tempo di ricambio naturale delle emazie e dell�albumina sierica.
Non si � osservato accumulo nell�ultrafiltrato plasmatico dopo dosaggi di 85 mg/m� ogni 2 settimane o 130 mg/m� ogni 3 settimane e lo �steady-state� � stato raggiunto al primo ciclo in questa matrice.
La variabilit� inter-e intra-individuale � in genere bassa. In vitro, i metaboliti derivano da una degradazione non enzimatica, e non si osserva nessuna biotrasformazione dell�anello diaminocicloesanico (DACH), tramite il citocromo P450. Nei pazienti oxaliplatino � soggetto ad un�estesa biotrasformazione e, nell�ultrafiltrato plasmatico alla fine di un�infusione di 2 ore, non si rileva traccia della sostanza attiva immodificata.
Nella circolazione sistemica sono stati identificati parecchi prodotti citotossici di biotrasformazione comprendenti il monocloro, il dicloro e la specie diaquo DACH platino insieme, nei successivi prelievi, a coniugati inattivi. Il platino viene eliminato prevalentemente per via urinaria con il massimo della clearance nelle 48 ore dopo la somministrazione. Al quinto giorno, circa il 54% della dose viene eliminata con le urine e meno del 3% con le feci. E� stata osservata una diminuzione significativa della clearance da 17,6�2,18 l/h a 9,95�1,91 l/h nei soggetti con alterazione della funzionalit� renale, associata ad una diminuzione statisticamente significativa del volume di distribuzione da 330�40,9 a 241�36,1 litri.
Non � stato studiato l�effetto sulla clearance del platino nei soggetti con alterazione della funzionalit� renale grave.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Gli organi bersaglio identificati nelle specie precliniche (topi, ratti, cani e/o scimmie), in studi con dose singola e con dosi ripetute, includono: midollo osseo, sistema gastrointestinale, reni, testicoli, sistema nervoso e cuore.
La tossicit� degli organi bersaglio osservata negli animali � coerente con quella causata da altri medicinali a base di platino e DNA-lesivi, medicinali citotossici utilizzati nel trattamento antitumorale nell�uomo, ad eccezione degli effetti prodotti sul cuore.
Gli effetti sul cuore sono stati osservati soltanto nel cane e comprendevano disturbi elettrofisiologici con fibrillazione ventricolare letale.
La cardiotossicit� � considerata specifica per il cane, non solo perch� � stata osservata solo nel cane, ma anche perch� dosi simili a quelle che producono nel cane una cardiotossicit� letale (150 mg/m�) sono state ben tollerate nell�uomo.
Studi preclinici sui neuroni sensoriali del ratto suggeriscono che i sintomi neurosensoriali acuti correlati con oxaliplatino possono comprendere una interazione con i canali Na+ voltaggio-dipendenti. In sistemi di test sui mammiferi, oxaliplatino � risultato mutageno e clastogeno e ha prodotto tossicit� embriofetale nei ratti.
Oxaliplatino � considerato un probabile cancerogeno, sebbene non siano stati condotti studi di cancerogenesi.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Lattosio monoidrato.

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

Il medicinale diluito non deve essere miscelato con altri farmaci nella stessa sacca di infusione o linea di infusione.
Secondo le istruzioni per l�uso descritte nel paragrafo 6.6, oxaliplatino pu� essere somministrato con acido folinico (AF) attraverso una linea ad Y. 10/13 -���NON miscelare con medicinali o soluzioni alcalini, in particolare 5.fluorouracile (5 FU), preparazioni a base di acido folinico (AF) contenenti trometamolo come eccipiente e sali di trometamolo di altri farmaci.
Soluzioni o farmaci alcalini influiscono sfavorevolmente sulla stabilit� di oxaliplatino (vedere paragrafo 6.6). -���NON ricostituire o diluire oxaliplatino con soluzione fisiologica o altre soluzioni contenenti ioni cloruro (compresi cloruri di calcio, potassio e sodio) . -���NON miscelare con altri medicinali nella stessa sacca o nella stessa linea di infusione (vedere paragrafo 6.6 per le istruzioni concernenti la somministrazione simultanea con l�acido folinico (AF)). -���NON utilizzare materiali per iniezione contenenti alluminio.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

3 anni Soluzione ricostituita nel flaconcino originale: Per esigenze di natura microbiologica e chimica, la soluzione ricostituita deve essere diluita immediatamente. Soluzione per infusione: Dopo la diluizione della soluzione ricostituita con soluzione glucosata 5% (50 mg/ml), � stato dimostrato che, nelle condizioni correnti di utilizzo, la stabilit� chimica e fisica � di 24 ore a 2.8�C. Per esigenze di natura microbiologica la soluzione per infusione deve essere usata immediatamente. Se non viene utilizzata immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell�uso sono responsabilit� dell�utilizzatore e normalmente non dovrebbero superare le 24 ore a 2.8�C, a meno che la diluizione non sia avvenuta in condizioni controllate e validate di asepsi.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Questo medicinale non richiede alcuna speciale precauzione per la conservazione. Soluzione ricostituita: deve essere diluita immediatamente (vedere paragrafo 6.3).
Preparazione per infusione: conservare a 2.8�C per non pi� di 24 ore. Esaminare visivamente prima dell�uso.
Devono essere utilizzate soltanto le soluzioni limpide, senza particelle. Il medicinale � da usarsi una sola volta.
Tutte le soluzioni non utilizzate devono essere eliminate.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Flaconcino (vetro chiaro di Tipo I) della capacit� di 24 ml con tappo di gomma clorobutilica, contenente 20 mg di oxaliplatino polvere. Flaconcino (vetro chiaro di Tipo I) della capacit� di 36 ml con tappo di gomma clorobutilica, contenente 50 mg di oxaliplatino polvere. Flaconcino (vetro chiaro di Tipo I) della capacit� di 50 ml con tappo di gomma clorobutilica, contenente 100 mg di oxaliplatino polvere. Confezione: 1 flaconcino per scatola � possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Come per ogni agente potenzialmente tossico, oxaliplatino deve essere preparato e maneggiato con precauzione. Istruzioni per la manipolazione La manipolazione di questo agente citotossico, da parte del personale sanitario, richiede un insieme di precauzioni per assicurare la protezione di chi compie la manipolazione, e dell�ambiente in cui lavora. La preparazione di soluzioni iniettabili di citotossici deve essere effettuata solo da personale specializzato e appositamente addestrato, che conosca i farmaci utilizzati e che operi in condizioni tali da garantire l�integrit� della specialit� medicinale, la protezione dell�ambiente e, in particolare, la protezione del personale addetto alla manipolazione, in accordo con le procedure dell�ospedale.
Tutto ci� richiede un locale di preparazione riservato a questo scopo.
In questo locale � proibito fumare, mangiare o bere. Il personale deve disporre di materiale appropriato, in particolare camici a maniche lunghe, maschere di 11/13 protezione, copricapi, occhiali di protezione, guanti sterili monouso, tappetini di protezione per l�area di lavoro, contenitori e sacchetti di raccolta per i rifiuti. Gli escrementi e il vomito devono essere maneggiati con precauzione. Le donne in gravidanza devono essere avvertite di evitare di maneggiare gli agenti citotossici. Tutti i contenitori rotti devono essere trattati con le stesse precauzioni e considerati come rifiuti contaminati.
I rifiuti contaminati devono essere inceneriti in contenitori rigidi predisposti all�uso.
Vedere oltre il sottoparagrafo �Smaltimento dei rifiuti�. In caso di contatto accidentale della cute con la polvere, la soluzione ricostituita o la soluzione per infusione, sciacquare, immediatamente e accuratamente, con acqua la cute. In caso di contatto accidentale delle membrane mucose con la polvere, la soluzione ricostituita o la soluzione per infusione, sciacquare, immediatamente e abbondantemente, con acqua le mucose. Speciali precauzioni per la somministrazione -���NON utilizzare MAI dispositivi per iniezione contenenti alluminio; -���NON somministrare MAI il prodotto non diluito; -���Come diluente utilizzare soltanto soluzione per infusione di glucosio 5% (50mg/ml).
NON ricostituire e non diluire per l�infusione con soluzioni di sodio cloruro o contenenti ioni cloruro.
NON miscelare con qualsiasi altro medicinale nella stessa sacca di infusione e non somministrare MAI contemporaneamente ad altri farmaci nella stessa linea di infusione. -���NON miscelare con farmaci o soluzioni alcalini, in particolare 5.fluorouracile (5 FU), preparazioni a base di acido folinico (AF) contenenti trometamolo come eccipiente e sali di trometamolo di altri medicinali.
Soluzioni o medicinali alcalini influiscono sfavorevolmente sulla stabilit� di oxaliplatino. Istruzioni per l�utilizzo con acido folinico (AF) (come calcio folinato o disodio folinato) L�infusione endovenosa di oxaliplatino 85 mg/m2 in 250 �500 ml di soluzione glucosata al 5% (50mg/ml) � praticata nello stesso momento dell�infusione endovenosa di acido folinico (AF) in soluzione glucosata al 5% (50mg/ml), in 2.6 ore, utilizzando una linea a Y posta immediatamente prima del sito di infusione.
Queste due specialit� medicinali non devono essere messe insieme nella stessa sacca di infusione.
L�acido folinico (AF) non deve contenere trometamolo come eccipiente e deve essere diluito utilizzando soltanto soluzioni isotoniche di glucosio 5% (50mg/ml), mai soluzioni alcaline o soluzioni contenenti sodio cloruro o cloruri.
Istruzioni per l�utilizzo con 5.fluorouracile (5 FU) La somministrazione di oxaliplatino deve sempre precedere quella delle fluoropirimidine � cio� 5.
fluorouracile (5 FU). Dopo somministrazione di oxaliplatino, lavare la linea di infusione e poi somministrare 5.fluorouracile (5 FU).
Per ulteriori informazioni riguardanti i medicinali da utilizzare con oxaliplatino, vedere i corrispondenti Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto. -���USARE SOLTANTO i solventi consigliati (vedere oltre). Tutte le soluzioni ricostituite che mostrano tracce di precipitato non devono essere somministrate e devono essere distrutte, in osservanza delle leggi riguardanti lo smaltimento dei rifiuti pericolosi (vedere oltre). Ricostituzione della soluzione -���Per ricostituire la soluzione utilizzare l�acqua per preparazioni iniettabili o una soluzione glucosata al 5% (50 mg/ml). -���Per un flaconcino di 20 mg: aggiungere 4 ml di solvente per ottenere una concentrazione di oxaliplatino di 5 mg/ml. -���Per un flaconcino di 50 mg: aggiungere 10 ml di solvente per ottenere una concentrazione di oxaliplatino di 5 mg/ml. -���Per un flaconcino di 100 mg: aggiungere 20 ml di solvente per ottenere una concentrazione di oxaliplatino di 5 mg/ml. Per esigenze di natura microbiologica e chimica, la soluzione ricostituita deve essere diluita immediatamente con una soluzione glucosata al 5% (50 mg/ml). Esaminare visivamente prima dell�uso.
Devono essere utilizzate soltanto le soluzioni limpide, senza particelle. Il prodotto medicinale � da usarsi una sola volta.
Tutte le soluzioni non utilizzate devono essere eliminate.
Diluizione per l�infusione endovenosa 12/13 Prelevare dal(i) flaconcino(i) la quantit� richiesta di soluzione ricostituita e poi diluire con 250-500 ml di una soluzione glucosata al 5% (50 mg/ml) in modo da ottenere una concentrazione di oxaliplatino compresa tra 0,2 mg/ml e 0,7 mg/ml.
L�intervallo di concentrazione per il quale � stata dimostrata la stabilit� fisico-chimica di oxaliplatino � da 0,2 mg/ml a 2,0 mg/ml. Somministrare per infusione endovenosa. Dopo la diluizione con soluzione glucosata 5% (50 mg/ml), � dimostrato che la stabilit� chimica e fisica, nelle condizioni correnti di utilizzo, � di 24 ore a 2.8�C. Per esigenze di natura microbiologica la preparazione per infusione deve essere usata immediatamente. Se non viene utilizzata immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell�uso sono responsabilit� dell�utilizzatore e normalmente non devono superare le 24 ore a 2.8�C, a meno che la diluizione non sia avvenuta in condizioni controllate e validate di asepsi. Esaminare visivamente prima dell�uso.
Devono essere utilizzate soltanto le soluzioni limpide, senza particelle. Il medicinale � da usarsi una sola volta.
Tutte le soluzioni per infusione non utilizzate devono essere eliminate (vedere il paragrafo �Smaltimento dei rifiuti� sotto). NON utilizzare MAI soluzioni di sodio cloruro o contenenti cloruro n� per la ricostituzione n� per la diluizione. La compatibilit� della soluzione per infusione di oxaliplatino � stata testata con dispositivi di somministrazione rappresentativi a base di PVC. Infusione La somministrazione di oxaliplatino non richiede pre-idratazione. Oxaliplatino diluito in 250-500 ml di soluzione glucosata al 5% (50 mg/ml), in modo da ottenere una concentrazione non inferiore a 0,2 mg/ml, deve essere infuso o per via venosa periferica, o per via venosa centrale in un arco di tempo compreso tra le 2 e le 6 ore.
Quando oxaliplatino � somministrato con 5 fluorouracile (5 FU), l�infusione di oxaliplatino deve precedere la somministrazione di 5 fluorouracile (5 FU). Smaltimento dei rifiuti I residui del prodotto medicinale e qualsiasi materiale utilizzato per la ricostituzione, la diluizione e la somministrazione devono essere distrutti conformemente alle procedure standard ospedaliere di smaltimento dei rifiuti citotossici, in osservanza ai requisiti locali riguardanti lo smaltimento dei rifiuti pericolosi.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

sanofi-aventis S.p.A.
� Viale L.
Bodio, 37/B - Milano

08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

Autorizzazione: Aprile 2000 � Rinnovo 12 Aprile 2001

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

13/13

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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