Gabapentin Ratiopharm
torna all'INDICE farmaci


Google  CERCA FARMACI NEL SITO

  www.carloanibaldi.com

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

ND

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

Gabapentin ratiopharm 100 mg capsule rigide: ciascuna capsula rigida contiene 100 mg di gabapentin.
Gabapentin ratiopharm 300 mg capsule rigide: ciascuna capsula rigida contiene 300 mg di gabapentin.
Gabapentin ratiopharm 400 mg capsule rigide: ciascuna capsula rigida contiene 400 mg di gabapentin.
Per gli eccipienti vedere il paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Capsule rigide Gabapentin ratiopharm 100 mg capsule rigide: capsule di gelatina rigide (misura 3), con corpo e testa bianco opaco, con “100” stampigliato su un lato e “G” sull’altro.
Gabapentin ratiopharm 300 mg capsule rigide: capsule di gelatina rigide (misura 1), con corpo e testa giallo opaco, con “300” stampigliato su un lato e “G” sull’altro.
Gabapentin ratiopharm 400 mg capsule rigide: capsule di gelatina rigide (misura 0), con corpo e testa arancione opaco, con “400” stampigliato su un lato e “G” sull’altro.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Come trattamento integrativo dell’epilessia parziale con o senza attacchi epi- lettici generalizzati secondari in pazienti refrattari agli antiepilettici standard.
Neuropatia diabetica dolorosa e nevralgia post-erpetica. 1

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

La posologia viene definita dal medico curante a seconda della tollerabilità ed efficacia individuali.
Per gli aggiustamenti individuali della dose sono disponi- bili le formulazioni da 100 mg, 300 mg e 400 mg. EpilessiaLa dose efficace di gabapentin è di 900-3600 mg al giorno. Adulti e adolescenti:Il trattamento ha inizio con capsule rigide di  gabapentin da 300 mg.
La titola- zione  alla  dose  efficace  può  progredire  rapidamente  ed  essere  raggiunta nell’arco di qualche giorno mediante la somministrazione di 300 mg una voltaal giorno, al giorno 1, 300 mg due volte al giorno, al giorno 2 e 300 mg tre vol-te al giorno, al giorno 3, con le seguenti posologie : 

  dosedel mattino dose a mezzogiorno dose serale
Giorno 1(300 mg di gaba- pentin/giorno)  –  – 1 capsula rigida di Gabapentin da 300 mg
Giorno 2(600 mg di gaba- pentin/giorno) 1 capsula rigida di Gabapentin da 300 mg  – 1 capsula rigida di Gabapentin da 300 mg
Giorno 3(900 mg di gaba- pentin/giorno) 1 capsula rigida di Gabapentin da 300 mg 1 capsula rigida di Gabapentin da 300 mg 1 capsula rigida di Gabapentin da 300 mg

  In alternativa, si raccomanda la somministrazione di una dose iniziale di 300mg di gabapentin tre volte al giorno (corrispondente a 900 mg di gabapentin al giorno). Successivamente, la dose può essere aumentata a 1200 mg al giorno suddi- visi  in  tre  somministrazioni  distinte,  e,  se  necessario,  può  essere  effettuata un’ulteriore titolazione mediante incrementi di 300 mg al giorno suddivisi in tre somministrazioni distinte fino ad un massimo di 3600 mg al giorno.Qualora venga fatto uso di una dose elevata e la titolazione sia rapida, au- menterà il rischio di capogiri durante la titolazione.
Non è necessario monito- rare le concentrazioni plasmatiche di gabapentin allo scopo di ottimizzare la terapia.L’intervallo di tempo tra la somministrazione della dose serale e quella della successiva dose mattutina non deve superare le 12 ore, al fine di prevenire nuovi attacchi epilettici.  2  Bambini (<12 anni)Non vi sono sufficienti dati disponibili circa l’efficacia e la sicurezza di gaba- pentin in bambini di età inferiore a 12 anni. Neuropatia diabetica dolorosa e nevralgia post-erpeticaL’effetto viene di norma ottenuto nell’intervallo della dose compreso tra 1800-2400 mg al giorno, ma in singoli casi può essere necessario aumentare la do- se fino ad un massimo di 3600 mg al giorno. Adulti:Il trattamento ha inizio con capsule rigide  di gabapentin da 300 mg.
La titola- zione alla dose efficace può essere raggiunta nell’arco di pochi giorni median-te la somministrazione di 300 mg una volta al giorno, al giorno 1, 300 mg due volte al giorno, al giorno 2 e 300 mg tre volte al giorno, al giorno 3, con le se- guenti posologie: 

  dosedel mattino dose a mezzogiorno dose serale
Giorno 1(300 mg di gaba- pentin/giorno)  –  – 1 capsula rigida di Gabapentin da 300 mg
Giorno 2(600 mg di gaba- pentin/giorno) 1 capsula rigida di Gabapentin da 300 mg  – 1 capsula rigida di Gabapentin da 300 mg
Giorno 3(900 mg di gaba- pentin/giorno) 1 capsula rigida di Gabapentin da 300 mg 1 capsula rigida di Gabapentin da 300 mg 1 capsula rigida di Gabapentin da 300 mg

  Successivamente, nell’arco di una settimana la dose può essere aumentata a1800 mg al giorno suddivisi in tre somministrazioni distinte.
Nel corso della settimana seguente, se necessario, la dose può essere aumentata fino a 2400 mg al giorno suddivisi in tre somministrazioni distinte.
Se necessario, può es- sere adottata un’ulteriore titolazione mediante incrementi di 300 mg al giorno suddivisi in tre somministrazioni distinte fino ad un massimo di 3600 mg algiorno. La titolazione fino alla dose di mantenimento deve essere effettuata lentamen-te al fine di ridurre il rischio di reazioni avverse.
L’intervallo di tempo tra la somministrazione della dose serale e quella della successiva dose mattutina non deve superare le 12 ore. La sicurezza e l’efficacia di gabapentin in quest’indicazione per un periodo di tempo superiore a 5 mesi non sono state documentate. 3 Avviso per tutte le indicazioni:Anziani e pazienti con compromissione della funzionalità renale:Si raccomanda la somministrazione di una dose ridotta in pazienti che presen- tano compromissione della funzione renale.
Poiché nei pazienti anziani la fun- zione renale tende a declinare, anche questi pazienti possono necessitare di un aggiustamento della dose (vedere il paragrafo 5-2 "Proprietà farmacocine- tiche"). Si raccomandano le seguenti dosi: 

Clearance della crea- tinina(ml/min) Dose giornaliera totale1(mg)
> 80 900-3600
50-79 600-1800
30-49 300-900
15-29 1502.600
< 15 1502.300

 1  La dose giornaliera totale è suddivisa in 3 dosi.2  300 mg a giorni alterni. Pazienti in emodialisi:Si raccomanda la somministrazione di una dose iniziale di 300-400 mg e suc- cessivamente di una dose di mantenimento di 200-300 mg di gabapentin dopo ogni 4 ore di emodialisi.
Nei giorni in cui non viene eseguita la dialisi, gaba- pentin non deve essere somministrato. Pazienti ad alto rischio:In pazienti che presentino scadenti condizioni generali, basso peso corporeo, dopo un trapianto d’organo ecc., la dose deve essere titolata in modo graduale mediante la somministrazione di capsule rigide di gabapentin da 100 mg. La durata del trattamento viene determinata dalle necessità cliniche.
Il tratta- mento dell’epilessia è di norma a lungo termine.
È compito del medico curante decidere se la somministrazione di una singola dose di gabapentin dimentica-ta dal paziente (quando l’ultima assunzione è avvenuta più di 12 ore prima) debba essere controbilanciata dalla successiva somministrazione di una dose aggiuntiva.Gabapentin va somministrato per via orale con o senza cibo, ma con liquidi.
Le capsule non devono essere masticate.  4  

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilità a gabapentin o ad uno qualsiasi degli eccipienti (vedere il para- grafo 6.1 "Elenco degli eccipienti"). Pancreatite acuta.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Gabapentin non viene in genere considerato efficace nel trattamento delle cri- si di assenza e in alcuni pazienti può portare ad un peggioramento di questi attacchi epilettici.
Di conseguenza, gabapentin deve essere usato con cautela nei pazienti che manifestano attacchi epilettici misti incluse crisi di assenza. In alcuni pazienti precedentemente resistenti alle terapie, il rischio di attacchi epilettici diminuisce con la somministrazione di gabapentin.
Qualora non ven- ga raggiunto un livello di efficacia soddisfacente, la somministrazione di gaba- pentin deve essere sospesa gradualmente. La brusca sospensione del trattamento può determinare il rischio di un au- mento del numero di attacchi epilettici o persino precipitare lo stato epilettico.
La riduzione della dose, la sospensione del trattamento, l’aggiunta di un altro anti-epilettico o la sostituzione con un altro anti-epilettico devono avvenire in maniera graduale nell’arco di un periodo di tempo minimo di una settimana. In caso di compromissione renale si deve ricorrere all’aggiustamento della do- se di gabapentin (vedere il paragrafo 4.2 "Posologia e modo di somministra- zione" e il paragrafo 5.2 "Proprietà farmacocinetiche"). Non vi sono dati disponibili sufficienti circa l’efficacia e la sicurezza di gaba- pentin.
Pertanto, gabapentin non è raccomandato per il trattamento dell’epilessia nei bambini < 12 anni e per il trattamento della neuropatia diabe- tica dolorosa e della nevralgia post-erpetica nei bambini e negli adolescenti <18 anni (vedere il paragrafo 4.2.
“Posologia e modo di somministrazione”). Gabapentin non è stato oggetto di studi sistematici in pazienti di età superiore a 65 anni.
I dati ottenuti da ricerche cliniche non indicano che gli effetti avversi in pazienti di età superiore a 65 anni differiscano dagli effetti avversi che si ve- rificano in pazienti più giovani. Dopo il trattamento con gabapentin, sono stati riportati casi di pancreatite e- morragica.
Pertanto, in caso di comparsa dei sintomi della pancreatite (disturbi addominali continui, nausea, episodi di vomito ripetuti), il trattamento con ga- bapentin deve essere sospeso.
In aggiunta ad un esame clinico completo, per una diagnosi precoce della pancreatite occorre esaminare i relativi parametri di laboratorio. Non sono disponibili dati sufficienti circa l’uso di gabapentin in pazienti che presentano pancreatite cronica. 5 Si raccomanda di usare cautela in pazienti che presentano una storia di malat- tia psicotica.
All’inizio della terapia con gabapentin, in alcuni pazienti che pre- sentavano, e raramente senza, una storia di malattia psicotica è stata riportata la comparsa di episodi psicotici.
La maggior parte di questi eventi si è risolta con la sospensione della somministrazione di gabapentin o con la riduzione del dosaggio. Questo medicinale non deve essere somministrato a pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, sindrome da deficit della Lapp- lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Gli antiacidi riducono la biodisponibilità di gabapentin fino al 24%.
Si racco- manda di attendere almeno due ore prima della somministrazione di gabapen- tin dopo l’eventuale assunzione di antiacidi. Non è stato osservato che gabapentin induce gli enzimi del citocromo P450. Non sono state osservate interazioni farmacocinetiche tra gabapentin e feni- toina, acido valproico, carbamazepina o fenobarbitale. Gabapentin non influenza i contraccettivi a base di noretisterone e/o etinile- stradiolo.
In combinazione con altri antiepilettici noti per ridurre l’efficacia con- traccettiva, deve essere preso in considerazione l’insuccesso della contracce- zione. L’escrezione renale di gabapentin non risulta alterata dalla somministrazione di probenecid. È stata osservata una lieve diminuzione dell’escrezione renale di gabapentin in caso di co-somministrazione con cimetidina, interazione che non sembra avere significato clinico. Poiché sono state riportate letture false-positive ai test mediante dipstick in seguito all’aggiunta di gabapentin ad altri medicinali anticonvulsivanti, allo sco- po di determinare la proteinuria si raccomanda di ricorrere al più specifico pro- cedimento di precipitazione dell’acido solfosalicilico. L’assunzione di alcool o droghe illecite può aggravare alcuni effetti collaterali di gabapentin a carico del SNC, ad es.
sonnolenza, atassia. L’assunzione di cibo non ha alcun effetto sulla farmacocinetica di gabapentin. 6

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Gravidanza: La sicurezza dell’impiego di gabapentin durante la gravidanza non è stata ac- certata, in quanto l’esperienza in donne gravide è limitata.
Studi eseguiti su animali non hanno fornito indicazioni di effetti teratogeni dovuti a gabapentin, tuttavia sono stati osservati effetti embriotossici (vedere il paragrafo 5.3.
“Dati preclinici di sicurezza”). In linea generale, l’uso di specialità medicinali antiepilettiche durante la gravi- danza aumenta il rischio di malformazioni di 2.3 volte rispetto ai figli di donne non epilettiche.
Le più frequentemente osservate sono labbro leporino, mal- formazioni cardiovascolari e difetti del tubo neurale.
Nei bambini possono veri- ficarsi ritardo mentale o ritardato sviluppo mentale e motorio. Specifiche consulenze specialistiche devono essere date a donne che inten- dono iniziare una gravidanza o che sono in età fertile.
La necessità del tratta- mento antiepilettico deve essere rivalutata quando una donna sta pianificando una gravidanza. Generalmente, il rischio di danno all’embrione/feto è minore se il farmaco vie- ne assunto in monoterapia, con il minor dosaggio possibile e se alla paziente viene somministrato acido folico prima e durante la gravidanza.
Occorre tene- re in considerazione i potenziali rischi dell’impiego in combinazione con altri antiepilettici.
Gabapentin deve essere somministrato durante la gravidanza soltanto qualora i benefici superano i potenziali rischi.
La valutazione del rap- porto rischi/benefici deve essere elaborata individualmente tenendo in consi- derazione della specifica indicazione d’uso. La terapia antiepilettica non deve essere interrotta bruscamente potendo que- sto condurre ad una riacutizzazione degli attacchi epilettici con la possibilità di serie conseguenze sia per la madre che per il bambino. Allattamento: Gabapentin viene escreto nel latte materno ed il rapporto medio latte/plasma è 0,73.
Si calcola che la dose ingerita dal bambino sia di 1,2 mg/kg/giorno.
Gli effetti sui neonati allattati al seno non sono noti e non si può quindi escludere che possano verificarsi.
Gabapentin deve essere usato nelle donne che allat- tano solo se i benefici sono ampiamente superiori ai rischi per il bambino.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Gabapentin può influenzare la capacità di guidare e usare macchinari.
Il far- maco agisce sul sistema nervoso centrale e può causare sonnolenza, torpore, capogiri od altri sintomi correlati e può risultare potenzialmente pericoloso in pazienti che guidano o usano macchinari.
Ciò deve essere tenuto in conside- razione soprattutto nel caso in cui venga intrapreso il trattamento o ne venga- no aumentate le dosi. 7

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Gli effetti indesiderati sono di norma descritti come da lievi a moderati.
Gli ef- fetti indesiderati possibili più frequenti sono: disturbi a carico del sistema ner- voso centrale, vigilanza e capacità di concentrazione ridotte, sonnolenza, affa- ticamento, atassia, vertigini, cefalea, nausea, vomito, aumento di peso, nervo- sismo, insonnia, nistagmo, parestesie, perdita dell’appetito.
In associazione con altri antiepilettici, è stata riportata la comparsa di effetti indesiderati in cir- ca il 50% dei pazienti. Disordini generali e affezioni a livello della sede di somministrazione: Comuni (>1/100, <1/10): Torpore, stanchezza, sopore, sonnolenza, affaticamento, capogiri, cefalea, in- sonnia, aumento di peso, anoressia, edema periferico o edema di tutto il cor- po, astenia, aumento dell’appetito Non comuni (>1/1000, <1/100): Lesioni accidentali, vertigini Rari (>1/10000, <1/1000): Reazioni da astinenza (dolore, sudorazione, dolore toracico) Alterazioni del sistema nervoso: Comuni (>1/100, <1/10): Atassia, nistagmo, tremore, amnesia, sensibilizzazioni come parestesie, spa- smi nervosi, riflessi amplificati, attenuazione o mancanza di riflessi, vigilanza ridotta, ridotta capacità di concentrazione, disturbi del pensiero, disturbi della parola, compromissione della memoria, disartrosi, andatura anormale Non comuni (>1/1000, <1/100): Stato confusionale, ipoestesia Rari (>1/10000, <1/1000): Disturbi del movimento (ad es.
coreoatetosi, discinesia, distonia) Alterazioni dell’apparato gastrointestinale: Comuni (>1/100, <1/10): Vomito, nausea, diarrea, secchezza delle fauci, dispepsia, costipazione, dolo- re addominale, anormalie dentali, gengivite, sensazione di malessere Non comuni (>1/1000, <1/100): Flatulenza Disturbi psichiatrici: Comuni (>1/100, <1/10): Nervosismo, umore depresso, disorientamento, stato confusionale e labilità emotiva, ansia Inoltre, in studi clinici su bambini di età inferiore a 12 anni sono stati riportati comportamento aggressivo e ipercinesia. Non comuni (>1/1000, <1/100): Depressione, psicosi/allucinazioni, ostilità 8 Disturbi oculari: Comuni (>1/100, <1/10): Disturbi visivi come ambliopia, diplopia, diminuzione della vista Alterazioni dell’apparato uditivo e vestibolare: Rari (>1/10000, <1/1000): Tinnito Disturbi dell’apparato muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e osseo: Comuni (>1/100, <1/10): Artralgia, mialgia, dolore lombare, fratture ossee Alterazioni del sangue e del sistema linfatico: Comuni (>1/100, <1/10): Leucopenia Non comuni (>1/1000, <1/100): Fluttuazioni della glicemia Rari (>1/10000, <1/1000): Trombocitopenia, alterazioni della glicemia nei pazienti diabetici Alterazioni cardiache: Comuni (>1/100, <1/10): Vasodilatazione, ipertensione Rari (>1/10000, <1/1000): Palpitazioni Alterazioni dell’apparato respiratorio, del torace e del mediastino: Comuni (>1/100, <1/10): Rinite, faringite, tosse Non comuni (>1/1000, <1/100): Dispnea Rari (>1/10000, <1/1000): Infezione delle vie aeree superiori Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo: Comuni (>1/100, <1/10): Prurito, porpora, rash Rari (>1/10000, <1/1000): Orticaria, alopecia, angioedema Alterazioni renali e delle vie urinarie: Comuni (>1/100, <1/10): Incontinenza, infezione del tratto urinario Rari (>1/10000, <1/1000): Insufficienza renale acuta 9 Disordini del sistema riproduttivo e della mammella: Comuni (>1/100, <1/10): Impotenza Durante il trattamento con gabapentin sono stati segnalati casi molto rari di reazioni allergiche (Sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme) (< 1/10.000). Sono stati riferiti casi di pancreatite emorragica (vedere il paragrafo 4.4 “Av- vertenze speciali e opportune precauzioni d’impiego”), ipotensione, bradicar- dia, sincope, fibrillazione atriale, anormalità elettrocardiografiche e rash macu- lopapulare in pazienti in trattamento con gabapentin. Manifestazioni cliniche dei parametri di laboratorio: In associazione con altre specialità medicinali antiepilettiche è stata segnalata un’elevata attività degli enzimi epatici. In un numero limitato di pazienti è stato rilevato un possibile aumento dose- dipendente della frequenza degli attacchi epilettici.
Sono stati inoltre riportati accessi epilettici ripetuti di tipo non caratteristico correlati con la dose.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

I sintomi del sovradosaggio sono capogiri, atassia, diplopia, difficoltà di parola, disartrosi, sonnolenza, letargia, apatia e diarrea lieve.
Non è stata osservata tossicità acuta potenzialmente fatale in caso di sovradosaggio di gabapentin fino a 49 g al giorno.
Gabapentin può essere eliminato mediante emodialisi, sebbene l’esperienza non ne indichi la necessità.
Tuttavia, in pazienti che pre- sentano compromissione renale può essere indicata l’emodialisi.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Proprietà farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Categoria farmacoterapeutica: Antiepilettici / Analgesici Codice ATC: N 03 AX 12 / N02 BG Il meccanismo d’azione di gabapentin non è stato chiarito.
Gabapentin è strut- turalmente correlato con il neurotrasmettitore GABA (acido gamma-ammino- butirrico), tuttavia il suo meccanismo d’azione è diverso da quello di molti altri principi attivi che interagiscono con le GABA-sinapsi, tra cui valproato, barbitu- rici, benzodiazepine, inibitori della GABA-transaminasi, inibitori della captazio- ne di GABA, GABA-agonisti e GABA-profarmaci.
A concentrazioni clinicamen- te rilevanti, gabapentin non si lega con altri recettori cerebrali per principi attivi comuni o neurotrasmettitori, tra cui recettori per GABAA, GABAB, benzodiaze- pine, glutammato, glicina, o N-metil-d-aspartato.
Gabapentin non interagisce con i canali del sodio in-vitro e differisce quindi dalla fenitoina e dalla carba- mazepina.
Gabapentin determina una leggera riduzione del rilascio di neuro- 10 trasmettitori monoamminici in-vitro.
Somministrato nei ratti gabapentin aumen- ta il metabolismo del GABA in varie aree cerebrali in modo analogo al valproa- to di sodio, seppure in regioni cerebrali diverse.

05.2 Proprietà farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Assorbimento: Le concentrazioni plasmatiche di gabapentin sono dose-proporzionali ai do- saggi compresi tra 300 mg e 400 mg, somministrati ogni 8 ore.
L’assorbimento di gabapentin è saturabile e correlato alla dose in modo non lineare.
La biodi- sponibilità di gabapentin diminuisce a dosi maggiori, è di circa il 60% con una dose di 300 mg e di circa il 42% con 800 mg.
L’assunzione di cibo non ha al- cun effetto sulla farmacocinetica di gabapentin.
La farmacocinetica di gaba- pentin non è influenzata da somministrazioni ripetute e le concentrazioni pla- smatiche allo steady-state possono essere previste sulla base di una singola somministrazione. Distribuzione: Le concentrazioni plasmatiche massime (ad es.
4.5,5 µg/ml in seguito a ripe- tute somministrazioni giornaliere per via orale di 900-1200 mg) di gabapentin vengono raggiunte entro 2.3 ore alle dosi terapeutiche.
La percentuale di ga- bapentin legato alle proteine plasmatiche è inferiore al 3%.
Gabapentin ha un volume di distribuzione di 57,7 litri.
In pazienti epilettici, la concentrazione di gabapentin nel sistema nervoso centrale è di circa il 20% della corrispondente concentrazione plasmatica minima allo steady-state. Biotrasformazione: Gabapentin non viene metabolizzato nell’uomo e non induce enzimi del cito- cromo P450 che metabolizzano il farmaco. Eliminazione: L’eliminazione di gabapentin dal plasma è stata descritta mediante una farma- cocinetica lineare.
L’emivita di eliminazione di gabapentin è indipendente dalla dose e va da 5 a 7 ore. Nei pazienti anziani, le alterazioni della funzione renale legate all’età determi- nano una riduzione della clearance plasmatica ed un aumento dell’emivita di eliminazione di gabapentin.
In caso di funzione renale ridotta, il tasso di e- screzione renale è direttamente proporzionale alla clearance della creatinina.
Gabapentin viene eliminato dal plasma mediante emodialisi (vedere il para- grafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”). 11

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Tossicità acuta: In seguito alla somministrazione di dosi fino a 8000 mg/kg in topi e ratti non è stato possibile determinare la dose orale letale. Tossicità in seguito a somministrazioni ripetute: Indagini eseguite sia su roditori che su non roditori hanno mostrato che reni e fegato costituiscono gli organi target degli effetti tossicologici del farmaco. Fertilità e riproduzione: Non sono stati osservati effetti avversi sulla fertilità o la riproduzione in ratti con dosi fino a 2000 mg/kg.
Nei topi, il livello di non effetto (NOEL) è risultato di 500 mg/kg/giorno.
È stato osservato un aumento dell’incidenza di idrourete- re, idronefrosi ed ossificazione ritardata nei nasi di ratti in seguito alla sommi- nistrazione alle madri di dosi superiori a 500 mg/kg/giorno.
In studi teratologici su conigli, è stata riportata una maggiore incidenza di perdita fetale post- impianto in femmine esposte a dosi superiori a 60 mg/kg/giorno. Mutagenesi: Gabapentin non presenta potenziali effetti genotossici.
Non è risultato muta- geno nel test di incorporazione della placca batterica di Ames o nel locus HGPRT locus in cellule di mammiferi in presenza o in assenza di attivazione metabolica.
Gabapentin non ha indotto aberrazioni cromosomiche strutturali in cellule di mammiferi in vitro o in vivo, e non ha indotto la formazione di micro- nuclei nel midollo osseo dei criceti. Carcinogenesi: Gabapentin è stato somministrato con mangime a topi (fino a 2000 mg/kg di peso corporeo/giorno) ed a ratti (fino a 2000 mg/kg di peso corporeo/giorno) in studi della durata di 2 anni.
Nei ratti maschi è stato osservato un aumento sta- tisticamente significativo dell’incidenza di tumori delle cellule acinose del pan- creas nel gruppo cui veniva somministrata la dose più elevata.
Nei ratti che ri- cevevano 2000 mg/kg di peso corporeo al giorno, la concentrazione plasmati- ca massima del principio attivo e l’area sottesa alla curva di concentrazio- ne/tempo risultavano 10 volte più elevate rispetto alle concentrazioni plasmati- che in soggetti umani che assumevano una dose giornaliera di 3600 mg.
I tu- mori delle cellule acinose del pancreas in ratti maschi presentavano un lieve rischio cancerogeno, non influenzavano i tempi di sopravvivenza, non erano metastatizzanti o invasivi nel tessuto circostante ed erano simili a quelli dei gruppi di controllo.
E’ incerta la rilevanza di questi tumori delle cellule acinose del pancreas in ratti maschi per quanto riguarda il rischio cancerogeno nell’uomo. 12

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Contenuto delle capsule: Lattosio anidro Amido di mais Talco Composizione dell’involucro: Gelatina In aggiunta nelle capsule rigide da 100 mg : titanio diossido (E171) In aggiunta nelle capsule rigide da 300 mg: titanio diossido (E 171) ferro ossido giallo (E 172) In aggiunta nelle capsule rigide da 400 mg: titanio diossido (E 171) ferro ossido giallo (E 172) ferro ossido rosso (E 172) Inchiostro da stampa: Gommalacca Alcool denaturato industriale (74 OP) Lecitina di soia Agente antischiuma (Polidimetilsilossano) n-butanolo Ferro ossido nero

06.2 Incompatibilità - [Vedi Indice].

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità - [Vedi Indice].

Blister in PVC/Alluminio: 2 anni Flacone in HDPE: 3 anni Periodo di validità dopo la prima apertura: Flacone in HDPE: 12 settimane

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Non conservare a temperatura superiore ai 25ºC.
Flacone in HDPE: Tenere il flacone ben chiuso. Blister in PVC/Alluminio: Conservare nella confezione originale.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Blister in PVC/Alluminio o flacone in HDPE con tappo in PP.
Il rivestimento è in schiuma di polistirolo rivestita su un lato con adesivo presso-sensibile di EvaWax. 13 Confezioni: Blister: 10, 20, 50, 90, 100, 200 (2x100), 250 capsule rigide Confezioni ospedaliere: 500 (5x100), 1000 (10x100) capsule rigide Dose unitaria: 20x1, 60x1, 100x1 capsule rigide Flaconi: 50, 100, 250 capsule rigide È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Nessuna istruzione particolare.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

ratiopharm GmbH, Graf-Arco-Strasse, 3 - Ulm (Germania)

08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Gabapentin ratiopharm 100 mg capsule rigide 10 capsule da 100 mg in blister AIC n.
036698013/M 20 capsule da 100 mg in blister AIC n.
036698025/M 50 capsule da 100 mg in blister AIC n.
036698037/M 90 capsule da 100 mg in blister AIC n.
036698049/M 100 capsule da 100 mg in blister AIC n.
036698052/M 200 capsule da 100 mg in blister AIC n.
036698064/M 250 capsule da 100 mg in blister AIC n.
036698076/M 500 capsule da 100 mg in blister AIC n.
036698088/M 1000 capsule da 100 mg in blister AIC n.
03669

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

M 20x1 capsule da

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

mg in blister AIC n.
036698102/M 60x1 capsule da 100 mg in blister AIC n.
036698114/M 100x1 capsule da 100 mg in blister AIC n.
036698126/M 50 capsule da 100 mg in flacone AIC n.
036698138/M 100 capsule da 100 mg in flacone AIC n.
036698140/M 250 capsule da 100 mg in flacone AIC n.
036698153/M Gabapentin ratiopharm 300 mg capsule rigide 10 capsule da 300 mg in blister AIC n.
036698165/M 20 capsule da 300 mg in blister AIC n.
036698177/M 50 capsule da 300 mg in blister AIC n.
036698189/M 90 capsule da 300 mg in blister AIC n.
036698191/M 100 capsule da 300 mg in blister AIC n.
036698203/M 200 capsule da 300 mg in blister AIC n.
036698215/M 250 capsule da 300 mg in blister AIC n.
036698227/M 14 500 capsule da 300 mg in blister AIC n.
036698239/M 1000 capsule da 300 mg in blister AIC n.
036698241/M 20x1 capsule da 300 mg in blister AIC n.
036698254/M 60x1 capsule da 300 mg in blister AIC n.
036698266/M 100x1 capsule da 300 mg in blister AIC n.
036698278/M 50 capsule da 300 mg in flacone AIC n.
036698280/M 100 capsule da 300 mg in flacone AIC n.
036698292/M 250 capsule da 300 mg in flacone AIC n.
036698304/M Gabapentin ratiopharm 400 mg capsule rigide 10 capsule da 400 mg in blister AIC n.
036698316/M 20 capsule da 400 mg in blister AIC n.
036698328/M 30 capsule da 400 mg in blister AIC n.
036698468/M 50 capsule da 400 mg in blister AIC n.
036698330/M 90 capsule da 400 mg in blister AIC n.
036698342/M 100 capsule da 400 mg in blister AIC n.
036698355/M 200 capsule da 400 mg in blister AIC n.
036698367/M 250 capsule da 400 mg in blister AIC n.
036698379/M 500 capsule da 400 mg in blister AIC n.
036698381/M 1000 capsule da 400 mg in blister AIC n.
036698393/M 20x1 capsule da 400 mg in blister AIC n.
036698405/M 60x1 capsule da 400 mg in blister AIC n.
036698417/M 100x1 capsule da 400 mg in blister AIC n.
036698429/M 50 capsule da 400 mg in flacone AIC n.
036698431/M 100 capsule da 400 mg in flacone AIC n.
036698443/M 250 capsule da 400 mg in flacone AIC n.
036698456/M 090 Luglio 2005 100 Giugno 2005 1

 

home

 


Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
carloanibaldi.com - Copyright © 2000-2012 - Anibaldi.it@Network - Tutti i diritti riservati.
[http://www.carloanibaldi.com/terapia/schede/summary.htm]