Intraglobin 50mg
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

INTRAGLOBIN 50 mg /ml soluzione per infusione endovenosa

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

- 1 ml di soluzione contiene: proteine plasmatiche umane 50 mg di cui immunoglobuline ≥95% Sottoclassi IgG: IgG1 circa 62%, IgG2 circa 34%, IgG3 circa 0,5%, IgG4 circa 3,5% .Contenuto di IgA: ≤2,5 mg Per gli eccipienti vedi paragrafo 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Soluzione per infusione endovenosa

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Terapia sostitutiva in caso di : sindromi da immunodeficienza primaria - agammaglobulinemia e ipogammaglobulinemia congenite; - immunodeficienza comune variabile; - immunodeficienza combinata grave; - sindrome di Wiskott-Aldrich. Mieloma o leucemia linfocitica cronica con grave ipogammaglobulinemia secondaria ed infezioni ricorrenti Bambini con AIDS congenito ed infezioni ricorrenti Immunomodulazione : Porpora trombocitopenica idiopatica (PTI), nei bambini o negli adulti ad alto rischio di emorragia o prima di interventi chirurgici per correggere la conta piastrinica.
Miastenia Gravis Trapianto di midollo allogenico

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Posologia La dose e lo schema terapeutico dipendono dall'indicazione terapeutica .
Nella terapia sostitutiva pu� essere necessario personalizzare il dosaggio per ciascun paziente in relazione alla risposta farmacocinetica e clinica.
Gli schemi di trattamento riportati di seguito sono forniti come linea guida. - Terapia sostitutiva nelle sindromi da immunodeficienza primaria : Lo schema di trattamento dovrebbe essere tale da garantire un livello minimo di IgG ( misurato prima della infusione successiva) di almeno 4,0-6,0 g/l.
Dopo l� inizio della terapia sono necessari da tre a sei mesi prima di ottenere l� equilibrio.La dose di partenza raccomandata � di 0,4.0,8 g/Kg seguita da almeno 0,2 g/Kg ogni tre settimane.
La dose necessaria per ottenere un livello minimo di 6,0 g/l � dell� ordine di 0,2 � 0,8 g/kg/mese.
Una volta raggiunto il livello di equilibrio ( stato stazionario) l�intervallo di dosaggio varia tra 2 e 4 settimane.
Dovrebbero essere misurati i livelli plasmatici in modo da aggiustare la dose e l�intervallo di somministrazione. - Terapia sostitutiva nel mieloma multiplo e nella leucemia linfocitica cronica con ipogammaglobulinemia secondaria severa ed infezioni ricorrenti ; terapia sostitutiva nei bambini con AIDS ed infezioni ricorrenti La dose raccomandata � 0,2 - 0,4 g/Kg ogni tre � quattro settimane - Porpora idiopatica trombocitopenica Per il trattamento di un episodio acuto, 16�20 ml ( 0,8 �1 g) /Kg.
il primo giorno. Il trattamento pu� essere ripetuto per una volta entro tre giorni, oppure possono essere somministrati 8 ml (0,4 g)/Kg /die per 2.5 giorni.
Il trattamentopu� essere ripetuto in caso di recidiva. - Trapianto allogenico di midollo osseo Le immunoglobuline umane normali possono essere utilizzate come parte del trattamento di condizionamento e dopo il trapianto. Per il trattamento delle infezioni e nella profilassi della malattia da trapianto verso l� ospite, (GVHD), il dosaggio viene adattato individualmente. La dose iniziale � normalmente di 10 ml (0,5 g) /Kg / settimana, cominciando sette giorni prima del trapianto e fino a tre mesi dopo il trapianto. In caso di persistente deficit di produzione di anticorpi, � raccomandato il dosaggio di 10 ml (0,5 g)/Kg /mese fino al ritorno alla norma del livello di anticorpi. - Miastenia gravis 0,4 g/Kg /die per 5 giorni in singolo ciclo o cicli ripetuti ad intervalli di 4.6 settimane in dipendenza della risposta del paziente. I dosaggi raccomandati sono riassunti nella tabella seguente: Posologia e durata del trattamento Indicazione dose Sequenza della infusione Terapia sostitutiva per la immunodeficienza - dose iniziale primaria 0,4.0,8 g/Kg successivamente settimane 0,2.0,8 g/Kg ogni 2.4 livello per ottenere un almeno di IgG di 4,0 �6,0 g/l Terapia sostitutiva per la immunodeficienza secondaria 0,2.0,4 g/Kg ogni 3.
4 settimane per ottenere un di almeno livello di IgG 4,0-6,0 g/litro Bambini con AIDS 0,2.0,4 g/Kg ogni 3.4 settimane Immunomodulazione Porpora trombocitopenica idiopatica 0,8 � 1,0 g/Kg al giorno 1, possibilmente da sola volta . ripetere una entro tre giorni oppure 0,4 g/Kg/die per 2 � 5 giorni Miastenia gravis 0,4 g/Kg per 5 giorni in ciclo singolo ripetuti ad oppure in cicli settimane intervalli di 4.6 della risposta del in dipendenza paziente Trapianto allogenico di midollo osseo - Trattamento delle infezioni e profilassi della malattia da trapianto verso l� ospite 0,5 g/Kg Ogni settimana dal giorno dopo il �7 fino a tre mesi trapianto - Persistente deficit di produzione di anticorpi 0,5 g/Kg Ogni mese fino al ripristino anticorpali Modalit� di somministrazione. dei normali livelli Prima dell'uso portare la soluzione a temperatura ambiente o a temperatura corporea. Le soluzioni che non siano limpide o che presentino un sedimento, non devono essere usate. L' Intraglobin deve essere somministrato per infusione endovenosa, alla velocit� massima iniziale di 1,4 ml/Kg/ora per 10 minuti. Se ben tollerato, la velocit� di somministrazione pu� essere gradualmente aumentata fino ad un massimo di 1,9 ml/Kg/ora per il resto dell'infusione.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilit� a uno quialsiasi dei componenti Ipersensinilit� alle immunoglobuline omologhe, in particolar modo nei casi molto rari in cui sia presente una carenza di IgA e nel paziente siano presenti anticorpi contro le IgA

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Alcune gravi reazioni avverse al farmaco possono essere correlate alla velocit� di infusione. La velocit� di infusione raccomandata al punto 4.2 �Modalit� di somministrazione � deve essere rigorosamente rispettata.
I pazienti devono essere monitorati con attenzione ed osservati per evidenziare l� eventuale comparsa di qualsiasi sintomo durante il periodo di infusione. Alcune reazioni avverse possono manifestarsi pi� frequentemente.
in caso di elevata velocit� di infusione in pazienti con ipo o agammaglobulinemia con o senza deficit di IgA in pazienti che ricevono immunoglobuline umane normali per la prima volta o, in rari casi, quando la specialit� contenente immunoglobuline umane normali viene sostituita o quando � passato un lungo periodo di tempo dalla precedente infusione. Reazioni di vera ipersensibilit� sono rare.
Queste possono manifestarsi nei casi rari di deficit di IgA con anticorpi anti-IgA. Raramente le immunoglobuline umane possono determinare una caduta della pressione sanguigna con reazione anafilattica, anche in pazienti che avevano tollerato precedenti trattamenti con immunoglobuline umane normali. Le potenziali complicanze possono essere evitate assicurandosi: - che i pazienti non siano sensibili alle immunoglobuline umane normali somministrando il prodotto lentamente ( 0,024 ml/Kg/min) - che i pazienti siano attentamente monitorati per evidenziare la comparsa di eventuali sintomi durante il periodo di infusione .
In particolare i pazienti a cui vengono somministrate immunoglobuline umane normali per la prima volta, i pazienti gi� trattati in precedenza con una immunoglobulina endovenosa equivalente o quando � trascorso un lungo periodo di tempo dalla precedente infusione devono essere monitorati durante la prima infusione e per la prima ora dopo la prima infusione, in modo da potere evidenziare potenziali reazioni avverse. Tutti gli altri pazienti devono essere tenuti sotto osservazione per almeno 20 minuti dopo la somministrazione. - che il contenuto di glucosio ( 0,5 g/g di IgG ) sia tenuto in considerazione in caso di pazienti con diabete latente, nei quali potrebbe presentarsi una glicosuria transitoria, nei pazienti francamente diabetici, o in pazienti in dieta ipoglucidica In pazienti trattati con IVIg sono stati riportati casi di insufficienza renale acuta. Nella maggior parte dei casi sono stati identificati fattori di rischio quali una preesistente insufficienza renale , diabete mellito , ipovolemia , sovrappeso , uso concomitante di farmaci nefrotossici o et� superiore ai 65 anni. In tutti i pazienti la somministrazione di immunoglobuline endovena richiede: un� adeguata idratazione prima di iniziare l� infusione di immunoglobuline il monitoraggio della diuresi il monitoraggio dei livelli di creatinina sierica di evitare l� uso concomitante di diuretici dell� ansa In caso di compromissione renale deve essere presa in considerazione la sospensione dell� uso delle IVIg. Anche se casi di disfunzione renale e di insufficienza renale acuta sono stati associati all� uso di molteplici specialit� a base di IVIg registrate , quelle contenenti saccarosio come stabilizzante rappresentano una quota preponderante rispetto al totale.
Nei pazienti a rischio dovrebbe essere preso in considerazione l� uso di immunoglobuline che non contengono saccarosio. L� Intraglobin non contiene saccarosio. In caso di reazioni avverse � necessario ridurre la velocit� di infusione o interrompere l� infusione. Il trattamento richiesto dipende dalla natura e dalla gravit� della reazione avversa.
In caso di shock il trattamento deve seguire le attuali linee guida standard per la terapia dello shock. Quando si somministrano medicinali ottenuti da sangue o plasma umano , non � possibile escludere completamente la comparsa di patologie infettive conseguenti alla trasmissione di agenti infettivi. Ci� risulta applicabile anche a patogeni di natura sconosciuta.
Il rischio di trasmissione di agenti infettivi � comunque ridotto da: selezione dei donatori mediante anamnesi, visita medica e screening delle singole donazioni e dei pool plasmatici per l� HBsAg e per gli anticorpi anti HIV ed anti HCV. verifica della eventuale presenza di materiale genomico per HCV nei pool di plasma procedure di inattivazione /rimozione che siano state validate utilizzando virus modello, inserite nel processo di produzione.Queste procedure sono considerate efficaci per HIV, HCV, e HBV. Le procedure di inattivazione/rimozione possono essere di efficacia limitata nei confronti di virus privi di involucro come il virus HAV e/o il Parvovirus B19 Nell� interesse dei pazienti si raccomanda ,quando possibile, ogni qual volta l� Intraglobin viene somministrato di registrare il nome commerciale del prodotto ed il numero di lotto. Procedure d'urgenza in caso di gravi reazioni anafilattiche (shock) L'insorgenza di uno shock anafilattico � rara.
Quando compare, per�, determina un grave pericolo di vita. Si consiglia quindi di intervenire come segue. Alla comparsa dei primi sintomi (sudorazione, nausea, cianosi): - interrompere l'infusione lasciando la cannula in vena. Altre misure in caso di emergenza - stendere il paziente in posizione orizzontale. - liberare le vie respiratorie. Terapia d'urgenza Immediatamente Epinefrina ( adrenalina ) e.v. Diluire 1: 10 , 1 ml di soluzione di epinefrina (1: 1000 ) commerciale, ( diluizione finale 1: 10000 ), oppure usare una siringa di epinefrina gi� pronta (1: 10000).
Iniettare lentamente ( per evitare possibili disritmie cardiache) 1 ml di questa diluizione (= 0,1 mg di epinefrina ) controllando la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.
La somministrazione di epinefrina pu� essere ripetuta. in seguito: * ricostituzione della volemia: plasmaexpander, albumina umana, soluzione elettrolitica successivamente * Glucocorticoidi e.v.
: per esempio 250-1000 mg di Prednisolone (oppure quantit� equivalenti di un derivato) L'applicazione di glucocorticoidi pu� essere ripetuta. In casi particolari, possono essere presi in considerazione altri interventi come per es: respirazione artificiale, ossigeno-terapia, antistaminici.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Vaccini da virus vivi attenuati La somministrazione di immunoglobuline pu� compromettere per un periodo di almeno sei settimane e fino ad un massimo di tre mesi , l� efficacia di vaccini a base di virus vivi attenuati quali morbillo, rosolia, parotite e varicella .
Dopo la somministrazione di questo prodotto dovrebbe trascorrere un intervallo di tre mesi prima di procedere a vaccinazione con vaccini a base di virus vivi attenuati. Nel caso del morbillo questa compromissione pu� persistere fino a un anno.
Di conseguenza bisognerebbe controllare il titolo anticorpale dei pazienti trattati con un vaccino per il morbillo. Interferenze con i test sierologici Dopo la somministrazione di immunoglobuline, l� aumento transitorio degli anticorpi trasferiti passivamente nel sangue dei pazienti pu� determinare risultati positivi fuorvianti nei test sierologici. La trasmissione passiva di anticorpi nei confronti degli antigeni eritrocitari , per esempio A,B,D pu� interferire con alcuni test sierologici per gli allo anticorpi eritrocitari (per esempio il test di Coombs) , la conta dei reticolociti e l� aptoglobina.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

La sicurezza di questa specialit� medicinale per l� uso durante la gravidanza non � stata stabilita in studi clinici controllati e quindi dovrebbe essere somministrata con cautela alle donne gravide e alle madri che allattano . L�esperienze clinica con le immunoglobuline suggerisce l� assenza di effetti dannosi sul corso della gravidanza , sul feto o sul neonato. Le immunoglobuline sono escrete nel latte materno e possono contribuire al trasferimento di anticorpi protettivi al neonato.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Non sono stati osservati effetti sulla abilit� di guidare e usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Occasionalmente possono verificarsi reazioni avverse quali brividi, mal di testa, febbre, vomito, reazioni allergiche, nausea, artralgia ipotensione arteriosa e moderato dolore lombare. Le immunoglobuline umane normali possono di rado provocare una riduzione della pressione sanguigna e, in casi isolati, shock anafilattico, anche in pazienti che non avevano mostrato segni di sensibilizzazione a precedenti somministrazioni. Dopo somministrazione di immunoglobuline umane normali sono stati osservati casi di meningite asettica ( caratterizzati da intensa cefalea, febbre, nausea, vomito, rigidit� nucale, fotofobia e annebbiamento dello stato di coscienza ) Tali sintomi possono manifestarsi parecchie ore o anche giorni dopo l'infusione e sono reversibili dopo sospensione del trattamento.
Con le immunoglobuline umane normali sono stati osservati isolati casi di anemia emolitica /emolisi reversibile e rari casi di reazioni cutanee transitorie Sono stati osservati aumenti della creatinina sierica e/o casi di insufficienza renale acuta Eventi trombotici sono stati riportati nei pazienti anziani, in pazienti con segni di ischemia cerebrale o cardiaca , e nei pazienti sovrappeso o in quelli severamente ipovolemici.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Il sovradosaggio pu� provocare un sovraccarico di fluidi ed iperviscosit� in particolare nei pazienti a rischio inclusi i pazienti sovrappeso , gli anziani o i pazienti con compromissione della funzione renale (compresi i diabetici con rischio di insufficienza renale) Nei pazienti con sintomi di ischemia cerebrale o cardiaca l' aumento della viscosit� del sangue pu� fare sorgere la possibilit� di complicanze. In questi gruppi di pazienti il dosaggio non dovrebbe eccedere gli 8 ml (0,4 gr) / kg di peso corporeo. Si dovrebbe controllare la concentrazione di creatinina per i tre giorni successivi alla infusione delle immunoglobuline.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Gruppo farmacoterapeutico : sieri immuni e immunoglobuline : immunoglobuline umane normali per somministrazione intravascolare.
Codice ATC J06BA02 Le immunoglobuline umane normali contengono principalmente immunoglobuline G (IgG) con un ampio spettro di anticorpi contro agenti infettivi.
Le immunoglobuline umane normali contengono gli anticorpi della classe IgG presenti nella popolazione normale.
Vengono di solito preparate da pool di plasma provenienti da non meno di 1000 donazioni.
Posseggono una distribuzione di sottoclassi di immunoglobuline G strettamente proporzionale a quella presente nel plasma umano nativo.
Dosi adeguate di questa specialit� medicinale possono riportare a valori normali i livelli patologicamente ridotti di immunoglobuline G. Il meccanismo d'azione in indicazioni diverse dalla terapia sostitutiva non � del tutto chiaro , ma include effetti immunomodulatori.

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Dopo somministrazione endovenosa, le immunoglobuline umane normali sono immediatamente e completamente biodisponibili nella circolazione del ricevente.
Esse si distribuiscono in maniera relativamente rapida tra il plasma e i fluidi extravascolari ; l� equilibrio tra compartimenti intra ed extra vascolari viene raggiunto, approssimativamente, dopo circa 3.5 giorni. L'emivita delle immunoglobuline contenute nell' Intraglobin � di circa 21 giorni e pu� variare da paziente a paziente, in particolar modo nell'immunodeficienza primitiva. Le IgG e i loro complessi vengono degradati nelle cellule del sistema reticolo - endoteliale.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Le immunoglobuline sono dei normali costituenti del corpo umano. Negli animali, il test di tossicit� a dose singola non ha alcuna rilevanza, poich� somministrazioni elevate causano sovradosaggio. Inoltre non � possibile eseguire i test di tossicit� a dose ripetuta e gli studi di tossicit� embriofetale, a causa dell'induzione e dell'interferenza anticorpale. Gli effetti del prodotto sul sistema immunitario del neonato, non sono stati studiati. Poich� le esperienze cliniche non fanno alcun cenno agli effetti oncogeni e mutageni delle immunoglobuline, gli studi sperimentali, in particolar modo di specie eterologa, non sono considerati necessari.
L� Intraglobin � ottenuto mediante frazionamento a freddo in etanolo. Per l� inattivazione e la rimozione dei virus vengono utilizzati un trattamento con betapro=piolattone ed una filtrazione.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

1 ml di soluzione contiene: glucosio 25 mg, cloruro di sodio, acqua per preparazioni iniettabili ad 1 ml.

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

L' Intraglobin � miscibile con soluzione salina fisiologica.
Nessun altro medicamento deve essere mescolato all' Intraglobin dal momento che ogni cambiamento nella concentrazione elettrolitica o del pH pu� determinare una precipitazione o una denaturazione delle proteine.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

2 anni - Dopo l'apertura, utilizzare il contenuto immediatamente.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Conservare a temperatura compresa tra + 2� e + 8�C.
Proteggere dalla luce. Non congelare. Non usare dopo la data di scadenza. La soluzione rimasta inutilizzata deve essere eliminata, per il rischio di contaminazione batterica.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Soluzione per infusione endovenosa da 500 mg : fiala di vetro ( tipo I ) da 10 ml Soluzione per infusione endovenosa da 1000 mg : fiala di vetro ( tipo I ) da 20 ml Soluzione per infusione endovenosa da 2500 mg: flacone di vetro( tipo II) da 50 ml Soluzione per infusione endovenosa da5000 mg: flacone di vetro( tipo II ) da 100 ml Soluzione per infusione endovenosa da10000 mg: flacone di vetro( tipo II ) da 200 ml Intraglobin 50 mg/ml soluzione per infusione endovenosa � disponibile nelle seguenti confezioni: Intraglobin 500 mg soluzione per infusione endovenosa 1 Fiala da 10 ml Intraglobin 1000 mg soluzione per infusione endovenosa 1 Fiala da 20 ml Intraglobin 2500 mg soluzione per infusione endovenosa 1 Flacone 50 ml Intraglobin 5000 mg soluzione per infusione endovenosa 1 Flacone da 100 ml Intraglobin 10000 mg soluzione per infusione endovenosa 1 Flacone da 200 ml

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Il prodotto deve essere portato a temperatura ambiente o a temperatura corporea prima della somministrazione.La soluzione deve essere limpida o leggermente opalescente. Prima di somministrare l'Intraglobin controllare visivamente l'eventuale presenza di particelle o di intorbidamento. Le soluzioni torbide o che presentino depositi non devono essere utilizzate.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Biotest Pharma GmbH, Landsteinerstra�e 5, D-63303 Dreieich (Germania) Rappresentante per l'Italia: Biotest Italia srl, via L.
da Vinci 43, 20090 Trezzano s/N (MI)

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Intraglobin 1 Fiala da 500 mg /10 ml AIC.
nr.
026260075 Intraglobin 1 Fiala da 1000 mg / 20 ml AIC.
nr.
026260087 Intraglobin 1 Flacone da 2500 mg / 50 ml AIC.
nr.
026260048 Intraglobin 1 Flacone da 5000 mg / 100 ml AIC.
nr.
026260051 Intraglobin 1 Flacone da 10000 mg / 200 ml AIC.
nr.
026260063

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

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10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

18/2/1987 e 26/4/1996 Rinnovo : 2000

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

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12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

10 febbraio 2003

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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