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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

KETEK

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

- Ciascuna compressa rivestita con film contiene 400 mg di telitromicina.
Per l�elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Compressa rivestita con film. Compressa di colore arancio chiaro, oblunga, biconvessa, con inciso H3647 su un lato e 400 sull�altro.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Quando si prescrive Ketek, bisogna tener in considerazione la guida ufficiale sull�impiego appropriato degli antibatterici (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Ketek � indicato per il trattamento delle seguenti infezioni. In pazienti di 18 anni e pi�: polmonite contratta in comunit�, di grado lieve o moderato, (vedere paragrafo 4.4) esacerbazione acuta di bronchite cronica, sinusite acuta, tonsillite/faringite, provocata da beta-streptococchi di gruppo A, come alternativa agli antibiotici beta-lattamici, quando non siano adeguati. In pazienti di 12.18 anni: tonsillite/faringite, provocata da beta-streptococchi di gruppo A, come alternativa agli antibiotici beta-lattamici, quando non siano adeguati.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

La dose raccomandata � di 800 mg una volta al giorno, cio� 2 compresse da 400 mg in unica somministrazione giornaliera.
Le compresse devono essere inghiottite intere con una sufficiente quantit� d�acqua.
Le compresse possono essere assunte a stomaco pieno o vuoto. In pazienti di 18 anni e pi�, in rapporto all�indicazione, lo schema di trattamento sar�: polmonite acquisita in comunit�: 800 mg una volta al giorno per 7 � 10 giorni, esacerbazione acuta di bronchite cronica: 800 mg una volta al giorno per 5 giorni, sinusite acuta: 800 mg una volta al giorno per 5 giorni, tonsillite/faringite causata da beta-streptococchi di Gruppo A: 800 mg una volta al giorno per 5 giorni. In pazienti di 12.18 anni, il regime di trattamento sar�: tonsillite/faringite causata da beta-streptococchi di Gruppo A: 800 mg una volta al giorno per 5 giorni. Anziani: Non � richiesto alcun adattamento posologico del dosaggio nei pazienti anziani che si basi solo sull�et�. Bambini: Ketek non � raccomandato per l�uso nei bambini di et� inferiore ai 12 anni a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sull�efficacia (vedere paragrafo 5.2). Ridotta funzionalit� renale: Non � necessario alcun adattamento posologico nei pazienti con alterazione della funzionalit� renale lieve o moderata.
In presenza di una grave alterazione renale (clearance della creatinina <30 ml/min) con o senza coesistente alterazione epatica, la dose giornaliera deve essere dimezzata. Nei pazienti emodializzati le compresse devono essere somministrate dopo la seduta dialitica e nello stesso giorno. Nei pazienti emodializzati le compresse devono essere somministrate dopo ciascuna seduta dialitica, e nello stesso giorno. Ridotta funzionalit� epatica: Non � necessario alcun adattamento posologico nei pazienti con insufficienza epatica lieve, moderata o grave, a meno che la funzione renale non sia gravemente alterata, tuttavia l�esperienza nei pazienti con funzionalit� epatica ridotta � limitata.
Pertanto Ketek deve essere usato con cautela (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilit� al principio attivo, ad un agente antibatterico macrolide o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
� controindicata la contemporanea somministrazione di Ketek e di una delle seguenti sostanze: cisapride, alcaloidi derivati dell�ergot (ad esempio ergotamina e diidroergotamina), pimozide, astemizolo e terfenadina (vedere paragrafo 4.5). Ketek non deve essere usato in concomitanza con simvastatina, atorvastatina e lovastatina.
Il trattamento con questi farmaci deve essere interrotto durante il trattamento con Ketek (vedere paragrafo 4.5). Ketek � controindicato in pazienti con anamnesi di sindrome congenita da QT lungo o con anamnesi familiare di sindrome da QT lungo (se non � stata esclusa dall�ECG) e in pazienti con noto prolungamento acquisito dell�intervallo QT.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Come con i macrolidi, a causa della possibilit� di aumentare l�intervallo QT, Ketek deve essere utilizzato con cautela in pazienti affetti da cardiopatia coronarica, con anamnesi di aritmia ventricolare, ipopotassiemia e/o ipomagnesiemia non trattate, bradicardia (<50 bpm) o durante la concomitante somministrazione di Ketek con farmaci che prolungano l�intervallo QT o con potenti inibitori di CYP 3A4, come gli inibitori delle proteasi e ketoconazolo. Come avviene con quasi tutti gli antibatterici, diarrea, specialmente se grave, persistente e/o con tracce di sangue, durante o dopo il trattamento con Ketek, pu� essere causata da una colite pseudomembranosa.
Se si sospetta una colite pseudomembranosa, il trattamento deve essere sospeso immediatamente e i pazienti devono essere trattati con misure di sostegno e/o con una terapia specifica. � stata segnalata una riacutizzazione dei sintomi della miastenia grave in pazienti affetti da tale malattia e trattati con telitromicina.
Questa generalmente si � manifestata da una a tre ore dopo la somministrazione della prima dose di telitromicina. I casi segnalati includono manifestazioni di insufficienza respiratoria acuta che insorge rapidamente e che potenzialmente pu� mettere in pericolo la vita di pazienti miastenici trattati per infezioni del tratto respiratorio con telitromicina.
Si raccomanda di non somministrare telitromicina a pazienti affetti da miastenia grave a meno che non siano disponibili terapie alternative. I pazienti affetti da miastenia grave trattati con telitromicina dovranno essere informati di contattare immediatamente un medico in caso notassero qualsiasi peggioramento della loro sintomatologia. Ketek deve essere interrotto e devono essere intraprese tutte le adeguate misure di supporto come indicato dalla terapia medica (vedere paragrafo 4.8). Negli studi clinici con telitromicina sono state comunemente osservate alterazioni degli enzimi epatici.
Dopo la commercializzazione del prodotto sono stati riportati casi di epatite grave e insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.8).
Queste reazioni epatiche sono state osservate durante o immediatamente dopo il trattamento e, nella maggior parte dei casi, erano reversibili dopo sospensione di telitromicina. I pazienti devono essere informati di interrompere il trattamento e di contattare il loro medico in caso di comparsa di segni o sintomi di patologie epatiche quali anoressia, ittero, colorazione scura delle urine, prurito o addome dolente. A causa della limitata esperienza, Ketek deve essere usato con cautela in pazienti con alterata funzionalit� epatica (vedere paragrafo 5.2). Ketek non deve essere usato durante e nelle 2 settimane successive al trattamento con induttori di CYP3A4 (ad esempio rifampicina, fenitoina, carbamazepina, fenobarbitale, erba di San Giovanni). Il trattamento concomitante con questi medicinali pu� causare probabilmente livelli subterapeutici di telitromicina e pertanto pu� comportare il rischio di insuccesso terapeutico (vedere paragrafo 4.5 Effetto di altri prodotti medicinali su Ketek). Ketek � un inibitore di CYP3A4 e deve essere usato solo in particolari circostanze durante il trattamento con altri prodotti medicinali che siano metabolizzati da CYP3A4.
In aree con elevata incidenza di resistenza all�eritromicina A, � particolarmente importante tener conto del grado di sensibilit� alla telitromicina e ad altri antibiotici. In polmonite acquisita in comunit�, l�efficacia � stata dimostrata in un numero limitato di pazienti con fattori di rischio come una batteriemia pneumococcica o l�et� superiore ai 65 anni. L�esperienza relativa al trattamento di infezioni provocate da S.
pneumoniae resistente alla penicillina e/o all�eritromicina � limitata, ma, finora, l�efficacia clinica e le percentuali di eradicazione sono risultate uguali rispetto al trattamento di ceppi di S.
pneumoniae sensibili.
Bisogna usare cautela quando S.
aureus � il patogeno sospettato e vi � la probabilit� di resistenza all�eritromicina in base all�epidemiologia locale. La L.
pneumophila � altamente sensibile alla telitromicina in vitro, tuttavia, l�esperienza clinica nel trattamento della polmonite da legionella � limitata. Come con i macrolidi, H.
influenzae � classificato come mediamente sensibile.
Di ci� bisogna tener conto quando si trattano infezioni provocate da H.
influenzae.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti. Effetto di Ketek su altri prodotti medicinali: Telitromicina � un inibitore di CYP3A4 e un debole inibitore di CYP2D6.
Studi in vivo con simvastatina, midazolam e cisapride hanno dimostrato una potente inibizione di CYP3A4 intestinale e una modesta inibizione di CYP3A4 epatico.
E� difficile prevedere il grado di inibizione con substrati diversi di CYP3A4.
Quindi Ketek non deve essere usato durante il trattamento con prodotti medicinali che siano substrati di CYP3A4, a meno che non si possano monitorare attentamente le concentrazioni plasmatiche del substrato di CYP3A4, l�efficacia o gli eventi avversi. Alternativamente, bisogna praticare un�interruzione del trattamento con il substrato di CYP3A4 durante la terapia con Ketek. Prodotti medicinali che possono prolungare l�intervallo QT: Ketek pu� aumentare i livelli plasmatici di cisapride, pimozide, astemizolo e terfenadina.
Ci� potrebbe determinare un prolungamento dell�intervallo QT e aritmie cardiache comprese la tachicardia ventricolare, la fibrillazione ventricolare e �torsades de pointes�.
Perci� � controindicato l�uso concomitante di Ketek e qualsiasi di questi prodotti medicinali (vedere paragrafo 4.3). Bisogna usare cautela quando si somministra Ketek a pazienti che assumano altri prodotti medicinali che potrebbero prolungare l�intervallo QT (vedere paragrafo 4.4). Alcaloidi derivati dell�ergot (come l�ergotamina e la diidroergotamina): Sulla base dell�esperienza con eritromicina A e con josamicina, il trattamento concomitante con Ketek e derivati alcaloidi potrebbe determinare una grave vasocostrizione ("ergotismo") con possibile necrosi delle estremit�.
Pertanto, � controindicata tale associazione (vedere paragrafo 4.3). Statine: Quando la simvastatina � stata somministrata contemporaneamente con Ketek, si � verificato un aumento di 5,3 volte il Cmax e di 8,9 volte l�AUC della simvastatina, di 15 volte del Cmax e di 11 volte dell�AUC della simvastatina acido.
Non sono stati eseguiti studi di interazione in vivo con altre statine, ma Ketek pu� determinare un�interazione analoga con lovastatina e atorvastatina, una minore interazione con cerivastatina e un�interazione scarsa o nulla con pravastatina e fluvastatina.
Ketek non deve essere usato in concomitanza con simvastatina, atorvastatina e lovastatina.
Il trattamento con questi farmaci deve essere interrotto durante la somministrazione di Ketek.
Cerivastatina deve essere usata con cautela e i pazienti devono essere accuratamente tenuti sotto controllo per accertare eventuali segni e sintomi di miopatia. Benzodiazepine: Quando midazolam � stato somministrato con Ketek, l�AUC di midazolam � aumentato di 2,2 volte dopo somministrazione endovenosa di midazolam e di 6,1 volte dopo somministrazione orale.
L�emivita di midazolam � aumentata di circa 2,5 volte.
La contemporanea somministrazione orale di midazolam e Ketek deve essere evitata.
La dose endovenosa di midazolam deve essere regolata se necessario e si deve eseguire il monitoraggio del paziente.
Le stesse precauzioni devono essere adottate anche con le altre benzodiazepine che vengono metabolizzate da CYP3A4 (specialmente il triazolam, ma, in misura minore, l�alprazolam).
Per quelle benzodiazepine che non sono metabolizzate dal CYP3A4 (temazepam, nitrazepam, lorazepam) le interazioni con Ketek sono improbabili. Ciclosporina, tacrolimo, sirolimo: A causa del suo potenziale di inibizione di CYP3A4, telitromicina pu� aumentare le concentrazioni ematiche di questi substrati di CYP3A4.
Quindi, quando si inizia la terapia con telitromicina in pazienti che gi� ricevano uno di questi immunosoppressori, i livelli di ciclosporina, tacrolimo o sirolimo devono essere accuratamente controllati e le loro dosi devono essere diminuite, se necessario.
Quando si sospende la telitromicina, bisogna di nuovo controllare accuratamente i livelli di ciclosporina, tacrolimo o sirolimo e se ne deve aumentare la dose, se necessario. Metoprololo: Quando metoprololo (un substrato di CYP2D6) � stato somministrato con Ketek, la Cmax e la AUC di metoprololo sono risultate aumentate di circa il 38%, tuttavia non vi � stato alcun effetto sull�emivita di eliminazione di metoprololo.
L�incremento di esposizione al metoprololo potrebbe essere clinicamente importante in pazienti trattati con metoprololo per insufficienza cardiaca.
In questi pazienti deve essere usata cautela quando si somministra contemporaneamente Ketek e metoprololo. Digossina: � stato dimostrato che Ketek aumenta le concentrazioni plasmatiche di digossina.
I livelli plasmatici di valle, la Cmax e l�AUC e la clearance renale sono aumentati rispettivamente del 20%, del 73%, del 37% e del 27% in volontari sani.
Non vi sono state significative modificazioni dei parametri ECG e non sono stati osservati segni di tossicit� da digossina.
Tuttavia, durante la concomitante somministrazione di digossina e telitromicina, deve essere preso in considerazione il monitoraggio dei livelli sierici di digossina e Ketek. Teofillina: Non vi � alcuna interazione farmacocinetica clinicamente rilevante tra Ketek e teofillina somministrata nella formulazione a rilascio prolungato.
Tuttavia, la contemporanea somministrazione dei due farmaci deve avvenire con un intervallo di un'ora tra l'uno e l�altro, in modo da evitare possibili effetti indesiderati gastrointestinali, come nausea e vomito. Anticoagulanti orali: Un�aumentata attivit� anticoagulante � stata riportata nei pazienti trattati contemporaneamente con anticoagulanti ed antibiotici, inclusa la telitromicina.
Non si conoscono completamente i meccanismi.
Sebbene Ketek non abbia alcuna interazione farmacocinetica o farmacodinamica clinicamente rilevante con warfarina dopo la somministrazione di una dose singola, durante il trattamento concomitante devono essere presi in considerazione pi� frequenti controlli dei valori del tempo di protrombina/INR (Indice Internazionale Normalizzato). Contracettivi orali: Non si verificano interazioni farmacodinamiche o farmacocinetiche clinicamente rilevanti con contraccettivi orali trifasici a basso dosaggio in soggetti sani. Effetto di altri prodotti medicinali su Ketek: Durante la concomitante somministrazione di telitromicina con rifampicina a dosi ripetute, la Cmax e l�AUC della telitromicina sono diminuite in media rispettivamente del 79% e dell�86%.
Pertanto, la concomitante somministrazione di induttori di CYP3A4 (ad esempio rifampicina, fenitoina, carbamazepina, fenobarbitale, erba di San Giovanni) pu� causare probabilmente livelli subterapeutici di telitromicina e mancanza di effetto terapeutico.
L�induzione diminuisce gradualmente durante le 2 settimane dopo la cessazione del trattamento con induttori di CYP3A4.
Ketek non deve essere usato durante e nelle 2 settimane successive al trattamento con induttori di CYP3A4.
Studi di interazione con itraconazolo e ketoconazolo, due inibitori di CYP3A4, hanno dimostrato che le concentrazioni plasmatiche massime di telitromicina erano aumentate rispettivamente di 1,22 e 1,51 volte e l�AUC rispettivamente di 1,54 e 2,0 volte.
Questi cambiamenti della farmacocinetica della telitromicina non richiedono adattamenti della posologia in quanto la telitromicina resta ben tollerata.
L�effetto di ritonavir non � stato studiato e potrebbe determinare un incremento dell�esposizione alla telitromicina.
Questa associazione deve essere usata con cautela. Ranitidina (presa 1 ora prima di Ketek) e antiacidi contenenti idrossido di alluminio e di magnesio non hanno influenza clinicamente rilevante sulla farmacocinetica di Ketek.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Non sono disponibili dati sufficienti derivanti dall�impiego di Ketek in donne in gravidanza.
Studi eseguiti nell�animale hanno dimostrato una tossicit� sul sistema riproduttivo (vedere paragrafo 5.3). Il potenziale rischio per l�uomo � sconosciuto.
Ketek non deve essere impiegato in gravidanza, a meno che non sia indispensabile. Telitromicina viene escreto, nel latte animale, durante l�allattamento, a concentrazioni circa 5 volte superiori a quelle del plasma materno.
Non sono disponibili i dati corrispondenti per l�uomo.
Ketek non deve essere usato da donne che allattano.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Ketek pu� provocare effetti indesiderati, come disturbi visivi che possono diminuire le capacit� per completare alcune attivit�.
Sono stati riportati, inoltre, rari casi di transitoria perdita di coscienza, che pu� essere preceduta da sintomi vagali (vedere paragrafo 4.8).
I pazienti devono essere informati che questi effetti indesiderati possono verificarsi gi� dopo la prima somministrazione del farmaco.
I pazienti devono essere avvertiti circa i potenziali effetti di tali eventi sulla capacit� di guidare veicoli o utilizzare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

 Gli effetti indesiderati, possibilmente o probabilmente correlati, riportati qui di seguito si basano sui dati di studi clinici di Fase III condotti in 2461 pazienti trattati con Ketek, come appare pi� avanti. All�interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravit�. 

Classificazione sistemica organica Molto comune Comune (≥1/100 a <1/10) Non comune (≥1/1-000 a Raro (≥1/10-000 a  Molto raro(<1/10-000)

 

  (≥1/10)   <1/100) <1/1-000)  
Alterazioni del sangue e sistema linfatico      Eosinofilia    
Alterazioni del sistema nervoso   Capogiri, cefalea, alterazione del gusto Vertigini, sonnolenza, nervosismo, insonnia Transitoria perdita di coscienza, parestesie   Parosmia
Disturbi oculari     Visione offuscata Diplopia  
Apparato cardiovascolare     Vampate di calore Palpitazioni Aritmia atriale, ipotensione, bradicardia  
Apparato gastrointestinale Diarrea Nausea, vomito, dolore gastrointestinale, flatulenza Moniliasi orale, stomatite, anoressia, stipsi.     Colite pseudomembranosa
Alterazioni del sistema epatobiliare   Aumento degli enzimi epatici(SGOT, SGPT, fosfatasi alcalina Epatite Ittero colestatico  
Alterazioni della cute e tessuto sottocutaneo     Eruzioni cutanee, orticaria, prurito Eczema    Eritema multiforme
Alterazione dell�apparato muscoloscheletrico e tessuto connettivo           Crampi muscolari
Disordini del sistema riproduttivo   Moniliasi vaginale      

  Disturbi visivi (<1%) associati all�uso di Ketek, inclusi la visione offuscata, difficolt� nella messa afuoco e diplopia, erano perlopi� lievi o moderati.
Essi si sono manifestati tipicamente entro poche ore dopo la prima o la seconda dose, si sono ripetuti con le dosi successive, sono durati diverse oreed erano reversibili sia durante la terapia che alla fine del trattamento.
Questi eventi non sono statiassociati con segni di anormalit� oculari. In studi clinici l�effetto su QTc era modesto (media di circa 1 msec).
In studi comparativi, sono stati osservati effetti clinici simili a quelli osservati con claritromicina con un DeltaQTc > 30 msec rispettivamente nel 7,6% e nel 7,0% dei casi.
Nessun paziente dei due gruppi ha sviluppato un DeltaQTc > 60 msec.
Non sono stati riportati casi di TdP o altre serie aritmie ventricolari o sincope correlata nel programma clinico e non sono stati identificati sottogruppi a rischio. Durante l�esperienza post-marketing sono state riportate le seguenti reazioni (frequenza non nota ):Alterazioni del sistema immunitario: edema angioneurotico, reazioni anafilattiche compreso shock anafilattico, Alterazioni cardiache: prolungamento dell�intervallo QT/QTc. Alterazioni dell�apparato gastrointestinale: pancreatite, Alterazioni del sistema epatobiliare: epatite grave e insufficienza epatica. Alterazioni del sistema nervoso: sono stati segnalati casi di esacerbazione di miastenia gravis ad insorgenza rapida (vedere paragrafo 4-4).  

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

In caso di sovradosaggio acuto, si deve svuotare lo stomaco.
I pazienti devono essere tenuti sotto stretta osservazione e si deve instaurare una terapia sintomatica e di sostegno.
Si deve mantenere un�idratazione adeguata.
Devono essere controllati gli elettroliti plasmatici (specialmente il potassio).
In seguito al potenziale prolungamento dell�intervallo QT e all�aumentato rischio di aritmia, deve essere effettuato un monitoraggio elettrocardiografico.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Gruppo farmacoterapeutico: macrolidi: lincosamidi e streptogramine, codice ATC: J01FA15.
Telitromicina � un derivato semisintetico dell'eritromicina A, appartenente ai ketolidi, una classe di antibatterici affini ai macrolidi. Meccanismo d�azione Telitromicina inibisce la sintesi proteica agendo a livello dei ribosomi. L'affinit� della telitromicina per la subunit� batterica 50S dei ribosomi � 10 volte superiore a quella dell'eritromicina A, quando il ceppo � sensibile all'eritromicina A.
Contro ceppi resistenti all'eritromicina A, a causa di un meccanismo di resistenza MLSB, telitromicina dimostra un'affinit� alla subunit� batterica 50S di oltre 20 volte superiore rispetto all'eritromicina A. Telitromicina interferisce con la traslazione ribosomiale a livello del RNA ribosomiale 23 S, dove essa interferisce con il dominio V e II.
Inoltre telitromicina � in grado di bloccare la formazione delle subunit� ribosomiali 50S e 30S batteriche.
Breakpoints I breakpoints della MIC, raccomandati per telitromicina, che distinguono i microrganismi sensibili da quelli sensibili in modo intermedio e quelli sensibili in modo intermedio da quelli resistenti, sono: sensibili ≤ 0,5 mg/l, resistenti > 2 mg/l. Spettro antibatterico La prevalenza di resistenza pu� variare geograficamente e con il tempo per specie selezionate ed una informazione locale sulla resistenza � auspicabile, in particolare quando si trattino infezioni gravi.
A seconda delle esigenze, si consiglia di rivolgersi ad esperti quando la prevalenza locale di resistenza sia tale da rendere incerta l�utilit� del farmaco in almeno alcuni tipi di infezioni. L�informazione riportata fornisce solo una guida approssimativa sulle probabilit� che i microrganismi saranno sensibili alla telitromicina. Specie comunemente sensibili Batteri aerobi Gram-positivi Staphylococcus aureus meticillino sensibile (MSSA)* Streptococci gruppo C e G ( � emolitici) Lancefield Streptococcus agalactiae Streptococcus pneumoniae * Streptococci gruppo Viridans Batteri aerobi Gram-negativi Legionella pneumophila Moraxella catarrhalis* Altri Chlamydophila pneumoniae* Chlamydia psittaci Mycoplasma pneumoniae* Specie per le quali la resistenza acquisita pu� essere un problema Batteri aerobi Gram-positivi Staphylococcus aureus meticillino resistente (MRSA)+ Streptococcus pyogenes* Batteri aerobi Gram-negativi Haemophilus influenzae$* Haemophilus parainfluenzae$ Organismi resistenti Batteri aerobi Gram-negativi Acinetobacter Enterobacteriaceae Pseudomonas * L'efficacia clinica � stata dimostrata per isolati sensibili nelle indicazioni cliniche approvate. $ sensibilit� intermedia naturale + Fra gli MRSA, la percentuale di ceppi resistenti a MLSBc � superiore all�80%, telitromicina non � attiva su MLSBc. Resistenza: Telitromicina non induce resistenza MLSB in vitro contro lo S.
aureus, lo S.
pneumoniae e lo S.
pyogenes, una caratteristica legata alla sua funzione 3.cheto.
Lo sviluppo della resistenza alla telitromicina in vitro dovuta ad una mutazione spontanea � un evento raro.
La maggior parte dei MRSA � resistente all�eritromicina A mediante un meccanismo MLSB costitutivo. I risultati ottenuti in vitro hanno dimostrato che telitromicina � influenzata da meccanismi di resistenza relativi all�eritromicina ermB o mefA, ma, in misura minore, rispetto all�eritromicina.
Nonostante che l�esposizione alla telitromicina selezionasse i mutanti pneumococcici con MIC pi� elevate, le stesse restavano entro il range di sensibilit� proposto. Per S.
pneumoniae, non vi � resistenza crociata o co-resistenza fra telitromicina ed altre classi antibatteriche compresa la resistenza ad eritromicina A e/o penicillina. Per lo S.
pyogenes, si verifica una resistenza crociata per ceppi con elevata resistenza all�eritromicina A. Effetti sulla flora del cavo orale e fecale: In uno studio comparativo in volontari sani, telitromicina 800 mg/die e claritromicina 500 mg b.i.d.
per 10 giorni hanno dimostrato una riduzione simile e reversibile della flora fecale e orale.
Tuttavia, diversamente da claritromicina, il trattamento con la telitromicina non ha fatto emergere ceppi resistenti di a-streptococchi nella saliva. * L'efficacia clinica � stata dimostrata per isolati sensibili nelle indicazioni cliniche approvate. $ sensibilit� intermedia naturale + Fra gli MRSA, la percentuale di ceppi resistenti a MLSBc � superiore all�80%, telitromicina non � attiva su MLSBc.

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Assorbimento Dopo somministrazione per via orale, telitromicina viene assorbita abbastanza rapidamente.
Una Cmax plasmatica media di circa 2 mg/l � raggiunta entro 1.3 ore dopo la somministrazione con una dose unica giornaliera di 800 mg di telitromicina.
La biodisponibilit� assoluta � di circa il 57% dopo una singola dose di 800 mg.
La velocit� e l�entit� dell�assorbimento non vengono influenzate dall�introduzione di cibo, e, pertanto, le compresse di Ketek possono essere prese sia a stomaco vuoto che a stomaco pieno. Le concentrazioni plasmatiche di valle medie allo steady state tra 0,04 e 0,07 mg/l si raggiungono entro 3.4 giorni con una somministrazione di 800 mg di telitromicina una volta al giorno.
Allo steady state l�AUC � aumentata di circa 1,5 volte rispetto alla dose singola. Le concentrazioni plasmatiche medie di picco e di valle in steady state nei pazienti erano di 2,9+1,6 mg/l (range 0,02.7,6 mg/l) e 0,2+0,2 mg/l (range 0,010.1,29 mg/l) durante un regime terapeutico con 800 mg una volta al giorno. Distribuzione Il legame alle proteine in vitro � di circa il 60-70%.
Telitromicina � largamente distribuita nell'organismo.
Il volume di distribuzione � di 2,9�1,0 l/kg.
La rapida distribuzione della telitromicina nei tessuti determina concentrazioni di telitromicina significativamente pi� elevate nella maggior parte dei tessuti-bersaglio rispetto al plasma.
La massima concentrazione tissutale totale nel liquido di rivestimento epiteliale, nei macrofagi alveolari, nella mucosa bronchiale, nelle tonsille e nel tessuto dei seni nasali era rispettivamente di 14,9�11,4 mg/l, 318,1�231 mg/l, 3,88�1,87 mg/kg, 3,95�0,53 mg/kg e 6,96�1,58 mg/kg.
La concentrazione tissutale totale 24 ore dopo la somministrazione nel liquido di rivestimento epiteliale, nei macrofagi alveolari, nella mucosa bronchiale, nelle tonsille e nel tessuto dei seni nasali era rispettivamente di 0,84�0,65 mg/l, 162�96 mg/l, 0,78�0,39 mg/kg, 0,72�0,29 mg/kg e 1,58�1,68 mg/kg.
La concentrazione massima media di telitromicina nelle cellule del sangue era di 83�25 mg/l. Metabolismo Telitromicina viene metabolizzata soprattutto nel fegato.
Dopo somministrazione orale, due terzi della dose vengono eliminati sotto forma di metaboliti ed un terzo in forma invariata.
Il composto principale che circola nel plasma � la telitromicina.
Il suo principale metabolita circolante rappresenta circa il 13% della AUC della telitromicina ed ha una scarsa attivit� antimicrobica rispetto al farmaco progenitore.
Altri metaboliti sono stati rilevati nel plasma, nelle urine e nelle feci e rappresentano il 3% o meno della AUC plasmatica. Telitromicina � metabolizzata sia da isoenzimi CYP450 che da enzimi non-CYP.
Il principale enzima CYP450 che partecipa al metabolismo della telitromicina � CYP3A4.
Telitromicina � un inibitore del CYP3A4 e CYP2D6, ma ha effetto limitato o nullo su CYP1A, 2A6, 2B6, 2C8, 2C9, 2C19 e 2E1.
Eliminazione Dopo somministrazione orale di telitromicina radiomarcata, il 76% della radioattivit� veniva recuperato nelle feci, ed il 17% veniva recuperato nelle urine.
Circa un terzo della telitromicina era eliminato in forma invariata; il 20% nelle feci ed il 12% nelle urine.
Telitromicina mostra una farmacocinetica moderatamente non lineare.
La clearance non renale diminuisce con l�aumentare della dose.
La clearance totale (media�DS) � di circa 58�5 l/h dopo somministrazione endovenosa e la clearance renale � responsabile del 22% di quest�ultima.
Telitromicina mostra un decadimento triesponenziale dal plasma, con una rapida emivita di distribuzione di 0,17 h.
L�emivita di eliminazione prevalente di telitromicina � di 2.3 h e l�emivita terminale, meno importante, � circa 10 h alla dose di 800 mg una volta al giorno.
Popolazioni speciali Alterazione della funzionalit� renale L�effetto dell�alterazione renale � stato valutato dopo singola somministrazione. In pazienti con alterazione renale da lieve a grave, i valori di Cmax e di AUC sono aumentati in media rispettivamente del 37.38% e del 41.52% nei confronti dei soggetti sani normali.
La variabilit� interindividuale era aumentata nei pazienti con alterazione della funzionalit� renale ma l�esposizione plasmatica rimaneva nel range di buona tollerabilit�.
Gli effetti della dialisi sull�eliminazione di telitromicina non sono stati valutati. Alterazione della funzionalit� epatica In uno studio in singola dose (800 mg) condotto su 12 pazienti ed in uno studio con dosi multiple (800 mg) condotto su 13 pazienti con insufficienza epatica da lieve a grave (Child Pugh Classi A, B e C), i valori di Cmax, AUC e t1/2 di telitromicina sono risultati confrontabili con quelli ottenuti in soggetti sani di controllo simili per et� e sesso.
In entrambi gli studi, � stata osservata una maggiore escrezione renale nei pazienti con compromissione epatica.
A causa della limitata esperienza nei pazienti con ridotta capacit� metabolica del fegato, Ketek va usato con cautela nei pazienti con compromissione epatica (vedere anche paragrafo 4.4). Soggetti anziani In soggetti di oltre 65 anni (mediana di 75 anni), la concentrazione plasmatica massima e l�AUC della telitromicina erano aumentate approssimativamente di 2 volte rispetto a quelle ottenute in adulti giovani sani.
Queste variazioni della farmacocinetica non richiedono alcun aggiustamento di dosaggio. Bambini La farmacocinetica della telitromicina nella popolazione pediatrica di et� inferiore ai 12 anni non � stata ancora studiata.
I dati limitati, ottenuti in pazienti pediatrici di 13.17 anni, hanno dimostrato che le concentrazioni di telitromicina in questo gruppo d'et� erano simili alle concentrazioni in pazienti di 18.40 anni. Sesso La farmacocinetica della telitromicina � simile tra pazienti di sesso maschile e femminile.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Studi di tossicit� a dose ripetuta di telitromicina della durata di 1, 3 e 6 mesi, eseguiti nel ratto, nel cane e nella scimmia, hanno dimostrato che il fegato era il principale bersaglio per la tossicit� con aumento degli enzimi epatici ed evidenze di danno istologico.
Questi effetti hanno mostrato una tendenza a regredire dopo la cessazione del trattamento.
La concentrazione plasmatica in base alla frazione libera del principio attivo, andava da 1,6 a 13 volte quella prevista nel normale impiego clinico senza il manifestarsi di eventi avversi. La fosfolipidosi (un accumulo intracellulare di fosfolipidi) che colpisce un numero di organi e di tessuti (per esempio fegato, rene, polmone, timo, milza, cistifellea, linfonodi mesenterici, tratto gastrointestinale) � stata osservata in ratti e cani che avevano ricevuto telitromicina a dosi ripetute di 150 mg/kg/die o pi� per la durata di 1 mese e a 20 mg/kg/die e pi� per la durata di 3.6 mesi.
La somministrazione corrisponde a livelli di esposizione sistemica di principio attivo libero rispettivamente almeno a 9 volte i livelli attesi nell�uomo dopo 1 mese e a meno dei livelli attesi negli umani dopo 6 mesi di trattamento.
E� stata evidenziata la reversibilit� dopo interruzione del trattamento.
L�importanza di tali evidenze negli umani � sconosciuta. Come con alcuni macrolidi, telitromicina provocava un prolungamento dell�intervallo QTc nel cane e della durata del potenziale d�azione in fibre di Purkinje di coniglio in vitro.
Gli effetti erano evidenti a livelli plasmatici del farmaco libero da 8 a 13 volte superiori al livello clinico previsto.
L�ipopotassiemia e la chinidina avevano effetti additivi/sopra-additivi in vitro, mentre il potenziamento era evidente con il sotalolo.
Telitromicina, ma non i suoi principali metaboliti nell�uomo, aveva un�attivit� inibente su HERG e sui canali Kv1,5.
Gli studi di tossicit� riproduttiva hanno evidenziato una ridotta maturazione dei gameti nel ratto ed una influenza negativa sulla fecondazione.
A dosi elevate, era evidente una embriotossicit� e si osservava un aumento dell�ossificazone incompleta e di anormalit� scheletriche.
Gli studi eseguiti nei ratti e nei conigli sono risultati non definitivi in relazione al potenziale di teratogenicit�; vi erano prove ambigue di effetti avversi sullo sviluppo fetale a dosi elevate. Telitromicina e i suoi principali metaboliti nell�uomo sono risultati negativi in test sul potenziale genotossico in vitro e in vivo.
Non sono stati eseguiti studi di cancerogenicit� con telitromicina.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina; povidone K25; croscarmellosa sodica; magnesio stearato; Rivestimento della compressa: talco; macrogol 8000; ipromellosa 6 cp; titanio diossido E 171; ossido di ferro giallo E 172; ossido di ferro rosso E 172.

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

Non pertinente.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

In ciascun alveolo del blister sono contenute 2 compresse.
Sono disponibili confezioni da 10, 14, 20 e 100 compresse.
Blister opaco di PVC/alluminio. � disponibile confezione da 5 x 2 compresse. Blister perforato per unit� posologica opaco di PVC/alluminio.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Nessuna particolare istruzione.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Aventis Pharma S.A. 20, Avenue Raymond Aron F-92160 ANTONY Francia

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

EU/1/01/191/001.005 In Italia 10 compresse rivestite con film 400 mg � AIC n.
035326014/E 14 compresse rivestite con film 400 mg � AIC n.
035326026/E 20 compresse rivestite con film 400 mg � AIC n.
035326038/E 100 compresse rivestite con film 400 mg � AIC n.
035326040/E

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

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10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

09/07/2006

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

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12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

01/09/2006

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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