METACEN
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

METACEN

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

- Capsule: Metacen 25 mg capsule rigide Una capsula contiene: Principio attivo: Indometacina 25 mg.
Metacen 50 mg capsule rigide Una capsula contiene: Principio attivo: Indometacina 50 mg.
Metacen R 75 Una capsula contiene: Principio attivo: Indometacina 75 mg. Supposte: Metacen 50 Una supposta contiene: Principio attivo: Indometacina 50 mg.
Metacen 100 Una supposta contiene: Principio attivo: Indometacina 100 mg.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Capsule, supposte.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Artrite reumatoide.
Spondilite anchilosante.
Gotta.
Osteoartrite.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Capsule da 25 mg e 50 mg: La posologia di METACEN deve essere determinata caso per caso secondo la risposta e la tolleranza del malato.
Nelle affezioni croniche e' comunque consigliabile iniziare il trattamento a bassi dosaggi ed aumentarli gradatamente fino al conseguimento del risultato clinico.
La posologia che ha determinato l'effetto clinico deve essere continuata per 4.6 giorni e successivamente ridotta gradualmente fino alla dose di mantenimento che e' altrettanto individuale.
Le indicazioni e lo schema di dosaggio che seguono si riferiscono alla confezione in capsule da 25 mg.
Per la confezione in capsule da 50 mg, piu' comoda ove si debbano utilizzare dosi elevate per lungo tempo, la posologia e' dimezzata. Artrite reumatoide cronica, spondilite anchilosante, osteoartrite: Posologia iniziale: una capsula da 25 mg 2.3 volte al giorno.
Se la risposta e' inadeguata si aumenta la posologia fino a 6 capsule al giorno, che e' di solito la dose con cui si ottengono i migliori risultati.
Si consiglia di non superare la posologia massima di 6 capsule da 25 mg al giorno. Artrite reumatoide acuta e attacchi artritici acuti: La posologia efficace e' di solito 6 capsule da 25 mg al giorno. Gotta: Nell'attacco acuto, iniziare con due capsule da 25 mg ogni 8 ore, fino alla scomparsa di tutti i sintomi soggettivi e obbiettivi.
Quando la terapia viene attuata nel periodo fra le crisi, si puo' generalmente prevenire la riapparizione degli attacchi acuti con la somministrazione di una dose ridotta, ad es.: 2 capsule da 25 mg al giorno. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico, che dovr� valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati. SCHEMA DI DOSAGGIO - Capsule da 25 mg Artrite reumatoide cronica, osteoartrite, spondilite Dose iniziale Dose successiva Dose massima 2.3 al giorno 3.4 al giorno 6 al giorno Artrite reumatoide acuta 2.4 al giorno 4.6 al giorno 6 al giorno Gotta acuta 2 al giorno Aumento graduale fino alla scomparsa dei sintomi Gotta cronica 2 al giorno Affezioni muscolo-scheletriche 2.4 al giorno Aumento graduale fino a 6 al giorno N.B.
Utilizzando la confezione in capsule da 50 mg, la posologia risulta dimezzata. Capsule da 75 mg: Una capsula ogni 12 ore, salvo diverso parere medico. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico, che dovr� valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati. Supposte: La posologia di Metacen deve essere determinata caso per caso secondo la risposta e la tolleranza del malato.
Nel caso si desideri completare il trattamento orale con quello rettale, il dosaggio totale per le due vie di somministrazione non deve superare i 200 mg giornalieri. Nella terapia unicamente rettale e' consigliabile la somministrazione di una supposta di Metacen 100 la sera prima di coricarsi, eventualmente accompagnata da un'altra supposta la mattina seguente; oppure una supposta di Metacen 50 tre o quattro volte al giorno. Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico, che dovr� valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Bambini al di sotto di 14 anni di et�.
gravidanza e allattamento.
Soggetti con ulcera peptica o lesioni ulcerative gastrointestinali in fase attiva.
Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o pi� episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Ipersensibilit� gi� nota verso l'acido acetilsalicilico e l'indometacina.
Grave insufficienza cardiaca.
Epilessia.
Parkinsonismo.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Poiche' il prodotto e' caratterizzato da elevata attivit� e da variabilit� della sua tendenza a provocare effetti collaterali e' raccomandabile: 1) adottare per ciascun paziente il dosaggio attivo piu' basso poiche' l'aumento del dosaggio tende a elevare l'incidenza degli effetti collaterali; 2) per poter evitare reazioni secondarie gravi ed irreversibili, che ogni trattamento sia condotto sotto stretto controllo medico specialmente nei soggetti anziani nei quali l'incidenza di tali reazioni appare maggiore; 3) particolare attenzione deve essere posta nel rilevare quanto piu' precocemente possibile le eventuali reazioni gastrointestinali, oculari e nervose al medicamento onde potere stabilire, altrettanto precocemente, sulla base della gravit� delle reazioni stesse e del rapporto rischio-beneficio, se sia opportuno interrompere il trattamento o proseguirlo, se necessario, con un dosaggio ridotto. Poiche' le reazioni oculari possono essere asintomatiche, e' desiderabile che nei soggetti trattati per periodi di tempo prolungati vengano effettuati periodici esami oftalmologici.
L'indometacina puo' mascherare infezioni eventualmente presenti e misconosciute gi� all'inizio del trattamento o intervenute nel corso di quest'ultimo. Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poich�, in associazione alla terapia con FANS, sono state riportate ritenzione idrica ed edema.
L�uso di METACEN deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX- 2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l�uso della dose minima efficace per la durata del trattamento pi� breve possibile che occorre per controllare i sintomi. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono METACEN il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poich� tali condizioni possono essere esacerbate (vedi sezione 4.8 - Effetti indesiderati). Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoaugulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l�aspirina (vedi sezione 4.5). Anziani: I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedi sezione 4.2). Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedi sezione 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione � pi� alto con dosi aumentate di FANS.
Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la pi� bassa dose disponibile.
L�uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per i pazienti che assumo basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedi sezione

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Pazienti con storia di tossicit� gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione all�uso dei FANS (vedi 4.8).
Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a pi� alto rischio: l�insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento.
METACEN deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilit�. Durante il trattamento, specie se prolungato, effettuare periodici controlli della funzionalit� epatica e della crasi ematica. I pazienti devono essere avvertiti di attenersi scrupolosamente al dosaggio prescritto dal medico onde evitare gravi reazioni secondarie che potrebbero verificarsi in caso di aumento del dosaggio suddetto. Le reazioni secondarie a carico dell'apparato gastro-intestinale possono essere ridotte somministrando il farmaco immediatamente dopo i pasti, con il cibo e con preparati antiacidi. L�uso di METACEN, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, � sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di METACEN dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilit� o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilit�. Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini. 04.5 Interazioni - Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell�angiotensina II: I FANS possono ridurre l�effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi.
In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co- somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell�angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi pu� portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile.
Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono indometacina in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell�angiotensina II.
Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l�inizio della terapia concomitante. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedi sezione 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedi sezione 4.4). Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedi sezione 4.4).
Acido acetilsalicilico: 1.
aumentata tossicit� gastrica di entrambi i farmaci; 2.
inibita escrezione dell'acido acetilsalicilico. Antiacidi: rallentato assorbimento intestinale dell'indometacina.
Calcitonina: ridotta diuresi e natriuresi indotta dalla calcitonina.
Fenilbutazone: aumentata gastrolesivit�. Furosemide: ridotta azione della furosemide.
Probenecid: aumentato effetto dell'indometacina. Proglumide: migliorata tolleranza gastrica all'indometacina.
Sulfamidici: aumentati livelli ematici dei sulfamidici.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

L�inibizione della sintesi di prostaglandine pu� interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l�uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.
Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell�1%, fino a circa l�1,5 %.
E� stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.
Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalit� embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, � stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicit� cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che pu� progredire in insufficienza renale con oligo-idroamniosi; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che pu� occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.
METACEN � controindicato durante l'allattamento.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Poiche' l'indometacina, in alcuni pazienti, puo' determinare senso di stordimento, vertigini e cefalea, di cio' devono essere avvertiti coloro che potrebbero condurre veicoli di qualsiasi tipo o attendere ad operazioni richiedenti integrit� del grado di vigilanza.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

A carico dell'apparato gastrointestinale: gli eventi avversi pi� comunemente osservati sono di natura gastrointestinale.
Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani, ulcerazioni dell'apparato gastroenterico, compreso l'esofago, talora gravi con perforazione, raramente con ostruzione e stenosi, eccezionalmente fatali.
Alcune di queste reazioni possono comparire quali aggravamenti di lesioni preesistenti (vedi sezione 4.4). Dopo somministrazione di METACEN sono stati riportati : nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, anoressia, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedi sezione 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti (che possono permanere anche dopo l�interruzione del trattamento).
A carico dell'occhio: disturbi della visione, depositi a carico della cornea e disturbi retinici sono stati riferiti a seguito di trattamenti prolungati di soggetti con artrite reumatoide, sebbene analoghe reazioni siano state descritte in pazienti con la stessa affezione, non trattati con indometacina.
A carico del sistema cardiovascolare: edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento con FANS.
A carico del fegato: raramente sono stati riferiti casi di epatite con ittero; eccezionalmente sono stati descritti casi fatali. A carico del sangue: in casi isolati sono state descritte anemia aplastica e emolitica, agranulocitosi, leucopenia e porpora trombocitopenica.
E' necessario tenere presente che un grado anche modesto di anemia puo' conseguire a piccole e ripetute emorragie gastro-intestinali manifeste o inapparenti.
a carico del sistema nervoso: disturbi psichici con depressione mentale, confusione, cefalea talora grave e persistente (che deve consigliare l'interruzione del trattamento se resistente alla riduzione del dosaggio), vertigini, stordimento; disturbi dell'udito, ronzii; reazioni allergiche: con eruzioni cutanee, orticaria, angioedema, porpora, dispnea ed asma; reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente). Altre: ematuria, iperglicemia, glicosuria, epistassi, perdite emorragiche vaginali.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

In caso di ingestione recente si deve ricorrere a lavanda gastrica, altrimenti praticare le comuni terapie di sostegno. Il paziente deve essere seguito per diversi giorni per sorvegliare l'eventuale comparsa di ulcerazioni o emorragie gastrointestinali; puo' essere utile la somministrazione di antiacidi.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

M01AC01 Antiinfiammatorio e antireumatico non steroideo L'indometacina e' un antiflogistico non steroideo dotato di potente attivit� antiinfiammatoria, analgesica e antipiretica.
L'attivit� antiinfiammatoria si esplica mediante il seguente meccanismo: stabilizzazione delle membrane cellulari e in particolare delle membrane lisosomiali; inibizione della formazione della bradichinina da parte dei precursori e blocco dell'azione algogena della bradichinina sui recettori del dolore; blocco della sintesi delle prostaglandine; blocco della trasmissione degli stimoli dolorosi a livello delle connessioni nervose.
In particolare, l'indometacina: inibisce il granuloma infiammatorio da corpo estraneo piu' del cortisolo, dell'acido flufenamico e del fenilbutazone; inibisce l'edema da carragenina piu' di altri farmaci antiinfiammatori: indometacina > ac.
flufenamico > idrocortisone > ac.
mefenamico > fenilbutazone > ac.
acetilsalicilico.
A differenza di altri antiflogistici, l'indometacina esplica potente azione antiinfiammatoria nei confronti dei cristalli di urato di sodio iniettati nell'articolazione.
La sua azione antiflogistica si esplica anche nel ratto surrenectomizzato: cio' significa che questa azione non e' mediata dai corticosteroidi.
L'attivit� antipiretica e' stata saggiata su diverse specie animali e nell'uomo con risultati sempre positivi ma variabili da specie a specie.
L'attivit� analgesica e' stata saggiata mediante sperimentazioni in doppio cieco nell'uomo rilevando tra l'altro la propriet� analgesica nei confronti del dolore di natura ischemica.
Praticamente si puo' dire che, qualitativamente, l'analgesia da indometacina e' analoga a quella dei salicilici.
Metacen, a differenza degli steroidi, non deprime l'attivit� surrenalica, non diminuisce la resistenza alle infezioni ne' presenta problemi di assuefazione.
In molti pazienti sottoposti a trattamento con corticosteroidi permette di ridurre la posologia e talora anche di sostituirli integralmente.

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Somministrazione di indometacina per via orale e rettale.
Il tempo di comparsa in circolo dell'indometacina per entrambe le vie di somministrazione e' assai breve: talvolta gi� dopo un'ora dalla somministrazione si ottengono livelli ematici efficaci ed i valori massimi dopo 2 ore.
La somministrazione orale d� maggiori concentrazioni ematiche: cio' vuol dire che per questa via l'indometacina e' quasi totalmente assorbita.
Per via rettale si hanno concentrazioni ematiche alla 2a ora pari a circa il 70% di quelle ottenute per via orale; per via rettale si hanno pero' delle concentrazioni ematiche piu' costanti nel tempo; mentre per via orale il farmaco viene rapidamente assorbito ma scompare quasi altrettanto rapidamente dal sangue, l'indometacina somministrata per via rettale viene assorbita piu' lentamente ma piu' regolarmente.
Con la via rettale si ha insomma una specie di "effetto deposito".
Circa il 90% della dose viene escreta in 24.48 ore, i 2/3 vengono eliminati sotto forma di glucuronidi per via urinaria, il resto con le feci come indometacina libera. Di rilievo e' l'osservazione che nell'uomo, dopo somministrazione orale, il farmaco passa attraverso la capsula articolare.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Tossicit� acuta: DL50 (topo per os): 12 mg/kg DL50 (ratto per os): 25 mg/kg. Tossicit� subacuta e cronica: esperienze condotte su molte specie animali hanno dimostrato che il principale fenomeno tossico e' quello comune agli altri antiinfiammatori non steroidei cioe' l'ulcerazione del tubo gastro-enterico.
Si rileva peraltro che la dose necessaria a produrre l'effetto ulcerogeno e' maggiore di quella necessaria a inibire la formazione dei granulomi infiammatori. Tossicit� fetale.
Le indagini effettuate allo scopo dimostrano che l'indometacina oltrepassa la barriera placentare. Peraltro non si sono mai evidenziati fenomeni negativi sullo sviluppo fetale o sul ciclo riproduttivo.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Capsule da 25 mg e 50 mg: Magnesio trisilicato, Alluminio idrossido gel secco, Talco, Carbossimetilamido, Magnesio stearato, Silice precipitata, Gelatina, Biossido di titanio E 171, Ossido di ferro E 172.
Capsule da 75 mg: Saccarosio, Amido, Lattosio, Polivinilpirrolidone, Gomma lacca decerata, Acido stearico, Acetoftalato di cellulosa, Polimeri metacrilici, Biossido di titanio E 171, Ossido di ferro giallo E 172, Gelatina. Supposte: METACEN 50: Macrogol 4000, Macrogol 6000, Glicerolo, Acqua depurata, Sodio cloruro, Butilidrossianisolo, Acido etilendiammino tetracetico. METACEN 100: Macrogol 4000, Macrogol 6000, Acqua depurata, Glicerolo, Butilidrossianisolo, Acido etilendiammino tetracetico.

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

Non note.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

Capsule: 5 anni.
Supposte: 3 anni. Il periodo di validit� indicato si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Il prodotto va conservato alle normali condizioni ambientali.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Capsule: confezione interna: blister in accoppiato PVC/Al.
Confezione esterna: astuccio in cartoncino stampato. Supposte: confezione interna: alveoli in accoppiato PVC/PE.
Confezione esterna: astuccio in cartoncino stampato. Confezioni astuccio di 25 capsule da 25 mg astuccio di 20 capsule da 50 mg astuccio di 20 capsule da 75 mg astuccio di 10 supposte da 50 mg astuccio di 10 supposte da 100 mg

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

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07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

PROMEDICA S.r.l., Via Palermo 26/A � 43100 Parma

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

25 capsule 25 mg: AIC N.
020873016 20 capsule 50 mg: AIC N.
020873028 20 capsule 75 mg: AIC N.
020873079 10 supposte 50 mg: AIC N.
020873055 10 supposte 100 mg: AIC N.
020873042

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

Specialit� medicinale soggetta a prescrizione medica.

10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

Capsule 25 mg e 50 mg: 03/07/1967 Capsule 75 mg: 09/07/1982 Supposte 50 e 100 mg: 05/11/1968

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

Non pertinente.

12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

01/11/2006

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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