PENTOTHAL SODIUM
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

PENTOTHAL SODIUM

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

- [Vedi Indice] PENTOTHAL SODIUM 0,5 g Ogni flacone contiene: Pentothal Sodium Sterile g 0,5 PENTOTHAL SODIUM 1,0 g Ogni flacone contiene: Pentothal Sodium Sterile g 1,0 PENTOTHAL SODIUM 5,0 g Ogni flacone contiene: Pentothal Sodium Sterile g 5,0

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Polvere sterile.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Anestetico per via endovenosa.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

  SOLUZIONI DI PENTOTHAL  ConcentrazioneIl Pentothal viene usato in concentrazioni varianti da 0,1% a 10%.
Comunque per uso generale, si raccomanda di usare delle soluzioni con concentrazioni non inferiori al 2,0%, n� superiori al 3,3%. CALCOLI PER LE VARIE SOLUZIONI Concentrazioni Desiderata        Quantit� da usare Per cento     mg/ml Pentothal mg Solvente ml  

2,0 20 20,0 1000
     1,0  50
 2,5  25  1,0  40
     25,0  1000

  

3,0 30 1,0 33  1/3
     15,0  500
 4,0  40  1,0  25
     20,0  500
 5,0  50  1,0  20
     25,0  500

  

0,2 2 1,0 500
 0,4  4  2,0  500

  Preparazione della soluzione  Tre sono i solventi comunemente usati per il Pentothal: acqua distillata, soluzione fisiologica, odestrosio, al 5% in acqua (le soluzioni al 10% di destrosio, zucchero invertito o fruttosio non sono consigliabili a causa della loro maggiore acidit� titolabile). Se si desidera una concentrazione di Pentothal inferiore al 2%, la soluzione deve essere fatta con soluzione fisiologica o destrosio per evitare ipotonicit�. Le soluzioni di Pentothal devono essere preparate asetticamente e non si devono sterilizzare mediante calore.
Quando si usa spesso il Pentothal, � consigliabile preparare una quantit� di soluzione sufficiente per 24-48 ore.
La precipitazione - indice che la soluzione non si pu� usare - viene ritardata dalla refrigerazione, accellerata dall'esposizione all'aria, ed in genere si verifica prima nelle soluzioni di destrosio che non in quelle saline o in acqua distillata. PREPARAZIONE PREOPERATORIA  PremedicazioneMoltissimi anestesisti raccomandano di somministrare un derivato della belladonna ogni qual voltasta per essere indotta l'anestesia generale, e considerano ci� come una saggia precauzione anche quando si deve usare soltanto il Pentothal in quanto si riducono le possibilit� del laringospasmo inibendo la salivazione e diminuendo la sensibilit� della laringe. Quando durante la premedicazione di un paziente, si desidera somministrare un barbiturico o un oppiaceo (o entrambi), � importante somministrarli in modo che il loro massimo effetto si esplichi poco prima della induzione. Attrezzatura per la rianimazione  Il primo effetto potenzialmente pericoloso di una sopradose di Pentothal somministratainavvertitamente � la depressione respiratoria.
Se il paziente pu� sopportare tale depressione senza arrivare alla ipossiemia, non ci dovrebbero essere conseguenze.
prima di somministrare qualsiasi quantit� di Pentothal � quindi essenziale che si facciano tutte le preparazioni necessarie adassicurare una adatta ossigenazione durante e dopo l'induzione. E' importante avere pronto per l'uso immediato qualche agente supplementare e tenere a portata di mano l'attrezzatura necessaria all'anestesia per inalazione.
E' necessaria una apparecchiatura per l'anestesia dotata di ossigeno e protossido di azoto o di qualche altro agente per inalazione; come alternativa pu� essere utile anche qualche altro mezzo per somministrare l'ossigeno (o l'aria) sotto pressione controllata.
La maggior parte degli anestesisti ritiene utile avere a portata di mano un apparecchio per aspirazione, un laringoscopio e delle cannule endotracheali di dimensioni diverse. Per proteggere le vie respiratorie  L'anestesia ottenuta con il Pentothal richiede la stessa attenzione alle vie respiratorie come se fossestata prodotta da un agente anestetico per inalazione. E' di principale importanza - come del resto � importante la solita preparazione e l'esame delpaziente e della sua storia clinica - accertarsi che le vie respiratorie possano essere protette per tuttoil periodo dello stato di incoscienza. SOMMINISTRAZIONE         Venipuntura  L'azione anestetica pu� essere raggiunta iniettando il Pentothal attraverso qualsiasi vena accessibile.Comunque si debbono scartare le vene varicose perch� in esse il flusso � lento. In un considerevole numero di pazienti si trovano arterie superficiali aberranti che richiedono determinate precauzioni da seguire regolarmente per evitare di iniettare inavvertitamente ilpreparato per via endo-arteriosa con la possibilit� di una conseguente necrosi dell'area interessata.
Prima di applicare il laccio emostatico, una attenta palpazione far� scoprire la pulsazione diqualsiasi arteria contigua alla vena.
Se il laccio emostatico viene tenuto stretto fino a che il polsonon scompare, e poi rilasciato lentamente finch� il polso non ricompare, le vene si riempiranno finoal massimo della capacit�, e quindi la palpazione permetter� di distinguere una vena da un'arteria. Una prova finale e decisiva consiste nel prelevare una piccola quantit� di sangue dal vaso ed osservare il colore e se sgorga a fiotti.Una dose di prova - La sensibilit� dei pazienti al Pentothal � molto varia ed imprevedibile - per es.:nella quantit� richiesta per portarli ad un dato livello di anestesia.
Per questa ragione si raccomanda che tutte le somministrazioni di pentothal siano precedute da una dose di prova da 25 a 75 mg, e di aspettare quindi almeno 60 secondi per osservarne l'effetto sul paziente. Segni da osservare durante l'induzione - I sintomi descritti sotto si possono manifestare nella maggior parte dei pazienti quando non � stata somministrata alcuna premedicazione eccetto derivati della belladonna, e quando il Pentothal viene somministrato ad intermittenza in dosi moderate. Occhi.
In un primo momento le pupille possono dilatarsi, ma poi si contraggono: generalmente non perdono la sensibilit� alla luce finch� non si � raggiunto un livello anestetico abbastanza profondoda permettere l'intervento.
Il nistagmo e lo strabismo divergente sono caratteristici durante i primi stadi; la fissit� centrale si ha quando si raggiunge l'anestesia chirurgica.
Durante l'anestesia chirurgica i riflessi corneali e congiuntivali sono assenti. Polso.
La pulsazione rimane normale, o torna subito normale dopo un leggero aumento. Pressione del sangue.
E' tipica una moderata ma transitoria caduta. Tono muscolare.
Un rilassamento moderato segue in genere allo stato di incoscienza dopo un intervento di circa 30 secondi.
Il tono dei muscoli della mandibola � un indice sul quale ci si pu� basare abbastanza sicuramente. Respirazione.
Poco dopo la perdita della coscienza vi � una diminuzione nell'ampiezza del respiro.In molti pazienti questa diminuzione � preceduta da parecchie inspirazioni molto pi� profonde seguite da una pausa momentanea.
Proseguendo nell'induzione dell'anestesia, l'ampiezza della respirazione continua a diminuire, mentre minore � la diminuzione nella frequenza degli attirespiratori. Se le vie respiratorie sono pervie e se al paziente viene fatta respirare una adeguata miscela di ossigeno, questa depressione respiratoria non si accompagna ad insufficiente ossigenazione. Il colorito rimane normale; la pelle calda, rosea e secca.
Induzione moderatamente lentaCon questo metodo la somministrazione viene regolata secondo la reazione del paziente, somministrando il Pentothal ad intermittenza in dosi abbastanza piccole da portare il paziente allivello desiderato di anestesia senza che si verifichi una notevole depressione respiratoria.
In media negli adulti si pu� raggiungere ci� iniettando generalmente da 2 a 3 ml di una soluzione al 2,5% (da50 a 75 mg) ad intervalli di 30-60 secondi. E' particolarmente importante evitare lo stimolo fino a che il paziente non sia in uno stato di incoscienza abbastanza profondo da poterlo sopportare.
L'assenza di reazione alla prova delpizzicotto indica una certa sicurezza che � stata somministrata una quantit� sufficiente di Pentothal.
Molti raccomandano di usare dapprima questo metodo d'induzione poich� riduce al minimo la probabilit� di un superdosaggio dovuto ad una valutazione inesatta della tollerabilit�. Induzione moderatamente rapidaCon questo metodo si cerca di stabilire la quantit� di Pentothal necessaria a portare il paziente allivello di anestesia desiderato, somministrando questa quantit� in due o quattro dosi frazionate. Con questo metodo � necessario tenere presente l'eventualit� che paziente si possa trovaretemporaneamente sotto l'azione di un sopraddose e che quindi si renda immediatamente necessaria un'ossigenazione polmonare controllata. Questo metodo d'induzione � raccomandato da alcuni anestesisti come il metodo con cui pi� facilmente si evita il laringospasmo.
Altri invece sono di opinione diversa in quanto affermano chela percentuale dei casi di laringospasmo pu� essere tenuta ugualmente bassa con il metodo pi� lento, che essi preferiscono poich� vi � minor probabilit� che causi una marcata depressione respiratoria o circolatoria. Sintomi da osservare durante il mantenimento quando il Pentothal � usato come principale agente. Respirazione - La profondit� del respiro � generalmente considerata come stimolo che accompagna pi� da vicino il livello di anestesia raggiunto.
Ma se si vuole tenere la profondit� della respirazione come guida per la somministrazione del Pentothal, � necessaria un'attenta osservazione e sapere interpretare tutte le altre cause che possono modificare la respirazione. Reazione muscolare - Altro segno che pu� costituire una utile guida per l'anestesista � il tono muscolare, ma anche questo si pu� tenere in conto soltanto quando siano state eliminate le altre possibili cause di cambiamento. Responso allo stimolo chirurgico - Si � generalmente d'accordo nel ritenere che i risultati siano pi� soddisfacenti se i pazienti pentothalizzati possono essere tenuti ad un livello di anestesia che non cancella del tutto le reazioni agli stimoli pi� intensi del procedimento chirurgico.
Comunque, se perla natura dell'intervento i movimenti del paziente diventano un pericolo, si pu� evitare ci� approfondendo l'anestesia e permettendo un breve intervallo affinch� il paziente si sistemi prima di sottoporlo ad uno stimolo intenso. Un principio cardinale  L'impossibilit� di controllare il paziente con dosi moderate di Pentothal indica la necessit� diaggiungere un agente anestetico supplementare o di ricorrere ad un altro metodo. Spingere il Pentothal in tali casi pu� portare ad un eccessivo prolungamento del tempo necessario al risveglio.  

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Controindicazioni assolute: 1.
assenza di vene adatte per la somministrazione endovenosa; 2.
ipersensibilit� (allergia) ai barbiturici; 3.
stato asmatico; 4.
porfiria latente o conclamata; 5.
in pazienti con gravi difficolt� respiratorie; 6.
negli stati infiammatori della bocca, della mandibola e del collo. Controindicazioni relative: 1.
malattia cardiovascolare grave; 2.
ipotensione o shock; 3.
condizioni in cui l'effetto ipnotico pu� risultare prolungato o potenziato: eccessiva premedicazione, morbo di Adison, disfunzioni epatiche o renali, mixedema, azotemia elevata, grave anemia; 4.
aumento della pressione endocranica, asma o miastenia grave.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Per quanto i metodi di applicazione possano variare grandemente, la maggior parte di coloro che usano il Pentothal raccomandano di seguire quattro regole generali: 1.
Il Pentothal (con aria o ossigeno) pu� essere considerato adatto soltanto quando si pu� ottenere un controllo soddisfacente del paziente con dosi moderate. 2.
Se si pensa che l'intervento debba durare pi� di 15 minuti � quasi sempre meglio usare Pentothal e O2 piuttosto che Pentothal e aria. 3.
Se � richiesto un rilassamento pi� che moderato della muscolatura scheletrica � meglio fare respirare al paziente pentothalizzato una miscela di protossido d'azoto e ossigeno. 4.
Se � necessario ottenere il rilassamento della muscolatura addominale � meglio aggiungere un agente supplementare di maggiore potenza (p.
es: curaro o etere). Per raggiungere con il Pentothal dei risultati veramente soddisfacenti, nelle varie associazioni e procedimenti in cui oggi viene applicato, � necessario essere preparati a trattare qualsiasi problema che possa sorgere non appena viene indotto nel paziente lo stato di incoscienza. I risultati favorevoli dipendono non solo dalle caratteristiche del Pentohtal, ma anche dalla precisione della somministrazione e dal competente trattamento dell'ammalato. La maggior parte delle condizioni e dei procedimenti chirurgici elencati nel passato come non adatti all'uso del Pentothal, oggi vengono considerati come controindicazioni relative nel senso che presentano degli speciali problemi da trattare per cui l'uso del Pentothal � possibile solo a quei medici o chirurghi che abbiano una grandissima esperienza ed abilit� nell'uso di questo preparato.
Il criterio finale che deve essere seguito per determinare se la condizione del paziente o la natura del procedimento non precludono l'uso del Pentothal in un determinato caso, � la possibilit� di avere del personale preparato a trattare il paziente in maniera tale da poter raggiungere il livello di anestesia desiderato senza che si verifichino anossiemia e ipercapnia. Quando sta per essere utilizzato il tiopentale sodico i.v.
deve essere sempre disponibile un anestesista e le attrezzature necessarie per assistere la respirazione e la circolazione. Somministrare con cuatela in pazienti con preesistente ipotensione ed in quelle condizioni in cui l'effetto ipnotico possa essere prolungato o intensificato come nei casi di malattia epatica o renale.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Il tiopentale sodico ha dimostrato interazioni con i seguenti farmaci: Farmaco Azione Sulfisoxazolo Riduzione del dosaggio richiesto di tiopentale sodico Probenecide Prolungamento azione del tiopentale Diazoxide Ipotensione Zimelidine Antagonista del tiopentale Analgesici oppiacei Diminuzione dell'azione antinoceptina Aminofillina Antagonista del tiopentale Midazolam Sinergismo

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Il tiopentale sodico supera la barriera placentare e piccole quantit� possono apparire nel latte delle donne durante l'allattamento specie a seguito di somministrazione del farmaco ad alte dosi.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Come tutti i barbiturici, il tiopentale sodico non deve essere somministrato a persone che attendono ad attivit� che richiedono la massima attenzione nella guida e nell'uso di macchine.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Comprendono la depressione della respirazione e del miocardio, le aritmie cardiache, il prolungamento della sonnolenza e del periodo di risveglio, lo starnutamento, il singulto, la tosse, il broncospasmo, il laringospasmo ed i brividi, orticaria, vasodilatazione ed edema.

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Somministrazione di dose eccessiva In genere la depressione respiratoria o l'arresto della respirazione dovuti ad una dose eccessiva di Pentothal sono facilmente trattabili se non esiste un concomitante ostacolo alla respirazione.
Se le vie respiratorie sono libere, qualsiasi metodo di ventilazione dei polmoni che impedisca l'ipossiemia dovrebbe riuscire a mantenere le altre attivit� vitali.
Il trattamento generalmente raccomandato come il pi� efficace � la somministrazione di ossigeno per mezzo della pressione intermittente della sacca respiratoria, con una pausa di tanto in tanto per osservare il ritorno della respirazione spontanea. Ostruzioni delle vie respiratorie L'ostruzione � generalmente accompagnata da un'attivit� diaframmatica eccessiva con un diminuito scambio dell'aria respiratoria ed un aumento nella frequenza del polso.
Se l'ostruzione � nel tratto respiratorio inferiore (sotto la laringe), l'espirazione � attiva; se � nel tratto superiore la fase inspiratoria � prolungata ed accompagnata da retrazione della parete toracica superior-anteriore.
La depressione dell'attivit� respiratoria � una delle azioni caratteristiche del Pentothal ed in presenza di ostruzione gli sforzi respiratori saranno di brevissima durata e non saranno mai troppo pronunciati. Per questa ragione � importante osservare attentamente la respirazione.
In caso di laringospasmo L'adduzione moderata delle corde vocali si fa riconoscere durante la respirazione per un sibilo acuto.
Se si lascia progredire questa condizione sino a giungere ad un grave laringospasmo, le corde possono aderire cos� strettamente da impedire completamente l'inspirazione, e la respirazione pu� cessare con il torace in posizione di espirazione. La percentuale di laringospasmo sotto Pentothal � generalmente bassa quando si usano tecniche che impediscono lo stimolo nello stadio di anestesia leggera e tendono ad evitare l'ipossiemia.
Come con qualsiasi anestetico generale, il laringospasmo pu� essere causato in tre diverse maniere: (1) per stimolazione diretta delle corde vocali dovuta a muco, sangue, vapore irritante o polvere proveniente dal recipiente della calce sodata; (2) per riflesso sollecitato da stimolo di una qualunque parte del corpo, come dall'inserzione di una cannula nella faringe, dilatazione dello sfintere anale, compressione del prepuzio, lavaggio della pelle con un liquido freddo, ecc.; o (3) per spasmo anossiemico dei muscoli faringei che, con l'aumentare dell'anossiemia, oltre alla azione non coordinata dei muscoli dell'adduzione e dell'abduzione pu� causare la chiusura completa delle corde vocali. Il pronto riconoscimento ed il pronto trattamento di queste cause di stridore o sibilo impediscono generalmente lo sviluppo di un grave o reale laringospasmo.
In questi casi spesso basta un'accurata aspirazione per togliere qualsiasi traccia di muco o di altre sostanze che stimolino le corde vocali. Se lo spasmo � di origine riflessa, lo stimolo che lo causa deve essere subito represso e l'anestesia attentamente approfondita, facendo nel contempo ogni sforzo per tenere i polmoni ben ventilati con ossigeno.
Se lo spasmo � anossiemico, qualunque ne sia la natura, generalmente � meglio non approfondire l'anestesia fino a che la causa non sia stata eliminata e l'anossiemia corretta. Per superare un grave laringospasmo alcuni anestesisti hanno trovato utile somministrare atropina per via endovenosa.
Una pratica raccomandata � quella di dare un preparato che provochi il rilassamento muscolare.
Ci� si raccomanda comunque soltanto quando si � perfettamente al corrente dell'azione di questi preparati per il rilassamento muscolare e quando si � attrezzati per l'inserzione di un tubo endotracheale e pronti a provvedere, se necessario, alla respirazione artificiale.
Altri raccomandano, qualora la eliminazione della causa, dello spasmo e la somministrazione di ossigeno sotto pressione non siano sufficienti, che venga forzato tra le corde un tubo endotracheale: e se anche questo non pu� essere fatto si deve eseguire senza indugio la tracheotomia. Deposito perivenoso del Pentothal Non tutti gli anestesisti sono d'accordo che lo stravaso di Pentothal richieda un trattamento.
Anche, senza trattamento, la reazione nella maggior parte dei casi non � grave, per quanto in qualche paziente si siano notati indurimento e dolorabilit� della zona interessata della durata di qualche ora a parecchie settimane. Comunque alcuni anestesisti raccomandano il trattamento immediato al fine di alleviare il dolore ed evitare la possibilit� di ulcerazione e di escara.
Si raccomanda l'iniezione di procaina allo 0,5% o di una soluzione fisiologica o applicazioni caldo-umide nella parte interessata.
Si � anche consigliata come misura efficace un'iniezione di jaluronidasi. Iniezione intra-arteriosa inavvertita L'iniezione di Pentothal in un'arteria in genere causa uno spasmo arterioso che si manifesta con un impallidimento della pelle relativo alla distribuzione dei vasi e delle diramazioni vasali distalmente al punto dell'iniezione; ci� pu� essere accompagnato o seguito da trombosi dei vasi pi� grandi. Se il paziente � conscio, si lamenter� subito di una sensazione di bruciore seguita da forte dolore che si irradia al di sotto del punto dell'iniezione.
Appena ci si accorge di ci�, l'iniezione di Pentothal deve essere subito interrotta ed effettuato immediatamente il trattamento adatto.
Il trattamento consigliato consiste nel sollievo immediato dello spasmo - mediante blocco del plesso radiale o una iniezione intra-arteriosa di procaina - ed un'immediata terapia anticoagulante. In caso si dovesse verificare un collasso cardiocircolatorio, il trattamento deve essere diretto verso il controllo della pressione sanguigna ed all'utilizzo di plasma expander e/o farmaci vasopressori.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

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05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

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05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

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06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

PENTOTHAL SODIUM 0,5 g Carbonato di sodio anidro PENTOTHAL SODIUM 1,0 g Carbonato di sodio anidro PENTOTHAL SODIUM 5,0 g Carbonato di sodio anidro

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

Non sono note particolari incompatibilit� tra il tiopentale sodico ed altri farmaci. Vedi punto 5.6 per le interazioni.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

36 mesi a confezionamento integro

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Conservare al riparo dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Flacone da 0,5 g Flacone da 1,0 g Flacone da 5,0 g

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

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07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

ABBOTT SpA, Campoverde di Aprilia (Latina).

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Flacone da o,5 g AIC n.
002347019 Flacone da 1,0 g AIC n.
002347021 Flacone da 5,0 g AIC n.
002347033

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

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10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

Pentothal Sodium 0,5 g 07/09/1949 Pentothal Sodium 1,0 g 07/09/1949 Pentothal Sodium 5,0 g 07/09/1949

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

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12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

A

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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