Pramexyl
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

ND

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

ND

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

PRAMEXYL 40 mg compresse rivestite con film 2) COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA PRAMEXYL 20 mg compresse rivestite con film rivestite Ogni compressa contiene: Principio attivo: citalopram bromidrato mg 24,98 (pari a ci- talopram 20,00 mg). PRAMEXYL 40 mg compresse rivestite con film rivestite Ogni compressa contiene: Principio attivo: citalopram bromidrato mg 49,96 (pari a ci- talopram 40,00 mg). Per gli eccipienti, vedere 6.1 3) FORMA FARMACEUTICA Compresse rivestite con film divisibili. 4) INFORMAZIONI CLINICHE

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Sindromi depressive endogene e prevenzione delle ricadute e delle ricorrenze.
Disturbi d'ansia con crisi di panico con o senza agorafobia.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Adulti: PRAMEXYL viene somministrato in un'unica dose giornaliera. La dose iniziale � di 20 mg al giorno, la sera. Sulla base della risposta clinica individuale, questa pu� essere aumentata fino a 40 mg/die. Solo se necessario, la dose potr� essere ulteriormente aumentata fino a 60 mg/die (dose massima). L'effetto antidepressivo si manifesta generalmente in 2.4 settimane dall'inizio della terapia; � opportuno che il paziente venga seguito dal medico fino a remissione dello stato depres- sivo.
Poich� il trattamento con antidepressivi � sintomatico, esso deve essere continuato per un appropriato periodo di tempo, in genere 4.6 mesi nelle malattie maniaco- depressive. In pazienti con depressione unipolare ricorrente pu� essere necessario continuare la tera- pia di mantenimento per lungo tempo al fine di prevenire nuovi episodi depressivi. 1 Disturbi d'ansia con crisi di panico con o senza agorafobia. La dose iniziale � di 10 mg al giorno.
Dopo una settimana la dose pu� essere aumentata a 20 mg al giorno.
Il dosaggio giornaliero ottimale � di norma di 20-30 mg.
In caso di rispo- sta insufficiente la dose pu� essere aumentata fino ad un massimo di 60 mg al giorno. La massima efficacia viene raggiunta dopo circa 3 mesi di trattamento. Nei disturbi con crisi di panico il trattamento � a lungo termine.
Il mantenimento della ri- sposta clinica � stato dimostrato durante trattamento prolungato (1 anno). In caso di insonnia o di forte irrequietezza si raccomanda un trattamento addizionale con sedativi in fase acuta. Insufficienza epatica: nei pazienti con insufficienza epatica � consigliabile una dose gior- naliera non superiore a 20-30 mg. Insufficienza renale: in questi pazienti � consigliabile attenersi al dosaggio minimo consi- gliato. Anziani Ai pazienti al di sopra dei 65 anni di et� deve essere somministrata met� della dose rac- comandata a causa di un rallentato metabolismo. Quando si decide di interrompere il trattamento le dosi devono essere ridotte in modo gra- duale per minimizzare l'entit� dei sintomi di astinenza. Bambini Non esistono esperienze cliniche relative all'impiego pediatrico di citalopram; pertanto se ne sconsiglia la somministrazione a pazienti di et� inferiore a 14 anni (vedere 4.3,).

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilit� al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Et� inferiore a 14 anni. La somministrazione contemporanea di SSRI e MAO-inibitori pu� causare gravi reazioni avverse, a volte letali.
Pertanto citalopram non deve essere somministrato a pazienti in trattamento con MAO-inibitori e comunque non prima di almeno 14 giorni dopo la loro so- spensione.
Un trattamento a base di MAO-inibitori pu� essere iniziato 7 giorni dopo la so- spensione di citalopram (vedere anche 4.4 e 4.5). Generalmente controindicato in gravidanza e durante l'allattamento (vedere anche 4.6).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

La somministrazione contemporanea di citalopram e MAO-inibitori pu� causare crisi iper- tensive.
Pertanto citalopram non deve essere somministrato a pazienti in trattamento con MAO-inibitori e comunque non prima di almeno 14 giorni dopo la loro sospensione.
Un trattamento a base di MAO-inibitori pu� essere iniziato 7 giorni dopo la sospensione del citalopram (vedere 4.3 e 4.5). Non somministrare a pazienti di et� inferiore a 14 anni. Qualora il paziente entrasse in una fase maniacale, il trattamento deve essere sospeso e 2 si deve istituire un trattamento appropriato con neurolettici. Il rischio di suicidio nei pazienti depressi persiste fino a quando non si ottiene una signifi- cativa remissione, poich� il blocco inibitorio pu� venire meno prima che si stabilisca una efficace azione antidepressiva.
E� importante monitorare assiduamente il paziente durante il periodo iniziale di trattamento.. Alcuni pazienti con disturbi d'ansia con crisi di attacchi di panico possono riferire un'accen- tuazione dei sintomi d'ansia all'inizio della terapia con antidepressivi.
Tale aumento para- dosso dei sintomi d'ansia � pi� marcato durante i primi giorni di terapia e scompare con il proseguire del trattamento (in genere entro due settimane).. E� stata segnalata iponatriemia, probabilmente dovuta ad una secrezione inappropriata di ormone antidiuretico, come reazione avversa rara all�uso di SSRI.
Sembra che le donne anziane costituiscano un gruppo particolarmente a rischio.
E� stata raramente segnalata una �sindrome serotoninica� nei pazienti in trattamento con SSRI.
LA comparsa di una se- rie di sintomi, tra cui agitazione, confusione, tremore, mioclonie ed ipertermia, possono costituire i prodromi della sindrome. Quando si interrompe bruscamente il trattamento con inibitori della ricaptazione della sero- tonina possono comparire: insonnia, vertigini, sudorazione, palpitazioni, nausea, ansia, irri- tabilit�, parestesie e cefalea.
Pertanto quando si decide di interrompere il trattamento le dosi devono essere diminuite in modo graduale per ridurre al minimo l'entit� di tali sintomi.
Porre attenzione a non interpretare tali sintomi attribuendoli ad un peggioramento della malattia psichiatrica trattata. Gli effetti indesiderati possono essere pi� frequenti durante l'uso contemporaneo di inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI), nefazodone, trazodone, triptani e preparazioni a base di Hypericum perforatum. I farmaci appartenenti alla classe degli antidepressivi inibitori della ricaptazione della sero- tonina vanno somministrati con cautela in pazienti che ricevano in concomitanza anticoa- gulanti, farmaci che influenzano l' aggregazione piastrinica (FANS, acido acetilsalicilico, ticlopidina, ecc.) o altri farmaci che possono accrescere il rischio di sanguinamento.
Inol- tre, tali farmaci vanno somministrati con cautela nei pazienti con precedenti di disordini della coagulazione. Sebbene gli studi sugli animali non abbiano mostrato per citalopram potenziali effetti e- pilettogenici come per gli altri antidepressivi, citalopram deve essere usato con cautela in pazienti con storia di convulsioni. Il farmaco deve essere sospeso qualora si osservi un incremento della frequenza degli at- tacchi convulsivi. Nei pazienti con diabete, una terapia a base di SSRI pu� alterare il controllo glicemico; questo potrebbe essere una conseguenza del miglioramento della depressione.
E� possibi- le che sia necessario aggiustare il dosaggio dell�insulina e/o di antidiabetici orali. Nei pazienti con diabete, una terapia a base di SSRI pu� alterare il controllo glicemico; questo potrebbe essere una conseguenza del miglioramento della depressione.
E� possibi- le che sia necessario aggiustare il dosaggio dell�insulina e/o di antidiabetici orali. Il medicinale non � adatto per i soggetti con deficit di lattasi, galattosemia o sindrome di malassorbimento di glucosio/galattosio.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

La biotrasformazione di citalopram a demetilcitalopram viene mediata dagli isoenzimi CYP2C19 (circa il 60%), CYP3A4 (circa il 30%) e CYP2D6 (circa il 10%) del sistema citocromo P450.
L�inibizione degli isoenzimi CYP2C9, CYP2E1 e CYP3A4 da parte di citalopram e demetilcitalopram � trascurabile ed i due composti sono solo inibitori debo- 3 li degli isoenzimi CYP1A2, CYP2C19 e CYP2D6 rispetto ad altri SSRI, con cui � stata dimostrata una inibizione significativa.
Pertanto, � improbabile che citalopram inibisca il metabolismo di farmaci mediato da P450 a dosi terapeutiche. La somministrazione contemporanea di MAO-inibitori, ivi compresi i MAO-inibitori reversi- bili (RIMA), quali la moclobemide, pu� causare gravi reazioni avverse, a volte letali, quali crisi ipertensive o una sindrome serotoninergica (vedere anche 4.3 e 4.4). Non sono state riportate interazioni legate alla assunzione contemporanea dell'alcool. La cimetidina determina un modesto aumento dei livelli medi di citalopram allo stato sta- zionario.
Si consiglia pertanto di procedere con cautela quando vengono somministrati i dosaggi terapeutici pi� elevati di citalopram in associazione a dosaggi elevati di cimetidina (potente inibitore di CYP2D6, 3A4). Vi sono state segnalazioni di un potenziamento degli effetti quando gli SSRI vengono somministrati assieme al litio od al triptofano; pertanto, � necessario procedere con caute- la quando questi farmaci vengono usati contemporaneamente. Non vi sono studi clinici che documentano i rischi o i benefici dell�associazione di citalo- pram con la terapia elettroconvulsiva (ECT). Uno studio sulla interazione farmacodinamica e farmacocinetica tra citalopram e metoprolo- lo (un substrato di CYP2D6) ha evidenziato un raddoppiamento delle concentrazioni di me- toprololo, ma nessun aumento significativo degli effetti di metoprololo sulla pressione arte- riosa e sulla frequenza cardiaca in volontari sani. I farmaci appartenenti alla classe degli antidepressivi inibitori della ricaptazione della sero- tonina possono accrescere il rischio di sanguinamento quando sono somministrati in con- comitanza con anticoagulanti o con farmaci che influenzano l' aggregazione piastrinica (FANS, acido acetilsalicilico, ticlopidina, ecc.
- vedere 4.4). La somministrazione concomitante di altri farmaci serotoninergici, quali il tramadolo ed il sumatriptan, pu� potenziare gli effetti 5HT associati. Sono stati effettuati studi sull�interazione farmacocinetica con la levomepromazina (un inibi- tore dell�isoenzima CYP2D6 e prototipo delle fenotiazine) e con l�imipramina (un inibitore parziale di CYP2D6, un prototipo degli antidepressivi triciclici).
Non sono state rilevate inte- razioni di natura farmacocinetica aventi importanza clinica.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

L'innocuit� di citalopram in gravidanza non � stata stabilita.
Sebbene gli studi effettuati su- gli animali da esperimento non abbiano evidenziato segni di potenziale teratogenicit� n� effetti sulla riproduzione o sulle condizioni perinatali, poich� il citalopram con i suoi meta- boliti passa la barriera placentare e viene secreto anche se in piccolissima quantit� nel lat- te materno, se ne sconsiglia l'uso durante la gravidanza e l'allattamento.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Citalopram ha scarsi effetti sulla performance psicomotoria.
Tuttavia, data la possibile in- sorgenza di sonnolenza, � opportuna una dovuta cautela da parte di chi si appresti a gui- dare o a manovrare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

Le reazioni secondarie osservate sono in generale, di lieve entit� e di tipo transitorio.
Esse si manifestano soprattutto nella prima o seconda settimana di terapia, per poi sparire con il 4 miglioramento dello stato depressivo. Gli effetti indesiderati frequenti (1% - 10%) sono: -disturbi del metabolismo e nutrizione: riduzione dell�appetito -���disturbi psichiatrici: riduzione della libido ed anormalit� dell�orgasmo (donne) -���disturbi del sistema nervoso: agitazione, insonnia, sonnolenza, capogiro -���disturbi dell�apparato respiratorio: sbadigli -���disturbi gastrointestinali: nausea, secchezza delle fauci, diarrea, stipsi -���affezioni della cute e del tessuto sottocutaneo: aumento della sudorazione -���disturbi a carico dell�apparato riproduttivo: disturbi della eiaculazione, impo- tenza -���compromissione delle condizioni generali: affaticamento Effetti indesiderati molto rari (1/10.000) sono: -���disturbi dell�apparato endocrino: secrezione inappropriata di ADH (specie nelle donne anziane) -���disturbi del metabolismo e nutrizione: iponatremia -���disturbi dell�apparato nervoso: convulsioni, disturbi extrapiramidali -���affezioni della cute e del tessuto sottocutaneo: ecchimosi, porpora -���compromissione delle condizioni generali: reazioni da ipersensibilit�, sin- drome serotoninergica, sintomi da astinenza (capogiro, nausea e parestesie) Raramente, in seguito alla somministrazione di antidepressivi inibitori della ri- captazione della serotonina si possono verificare manifestazioni emorragiche quali ecchimosi, emorragie ginecologiche, manifestazioni emorragiche a carico del tratto gastrointestinale, delle mucose o anche di altri distretti dell' organismo. Quando si interrompe bruscamente il trattamento possono comparire sintomi di astinenza. Tali sintomi sono, in genere, lievi e di completa risoluzione e comprendono, ad esempio: insonnia, vertigini, sudorazione, palpitazioni, nausea, ansia, irritabilit�, parestesie e cefalea. Quando si decide di interrompere il trattamento le dosi devono essere ridotte in modo graduale per minimizzare l� entit� di tali sintomi. Altri effetti indesiderati che sono stati osservati con farmaci SSRI sono: -���apparato cardiovascolare: ipotensione posturale, -���disturbi dell�occhio: anormalit� della vista -���disturbi gastrointestinali: vomito -���disturbi epatobiliari: alterazioni degli esami di funzionalit� epatica -���disturbi muscolo-scheletrici: artralgia, mialgia -���disturbi psichiatrici: allucinazioni, mania, confusione, ansia, depersona- lizzazione, attacchi di panico, nervosismo -���disturbi dell�apparato urinario: ritenzione urinaria -���disturbi dell�apparato riproduttivo: galattorrea -���affezioni della cute e dei tessuti sottocutanei: prurito

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

5 I sintomi possibili con una dose fino a 600 mg sono: stanchezza, debolezza, sedazione, tremore, nausea e tachicardia. Con dosi superiori a 600 mg si possono verificare convulsioni entro poche ore dall�assunzione.
Possono verificarsi anche alterazioni dell�ECG e, raramente, rabdomiolisi. E� raro che il sovradosaggio sia fatale.
Un paziente adulto � sopravvissuto dopo aver inge- rito 5.200 mg di citalopram. Il trattamento del sovradosaggio � sintomatico e di supporto in quanto non esiste un anti- doto specifico; una lavanda gastrica dovrebbe essere effettuata non appena possibile do- po l'ingestione orale; deve essere inoltre mantenuta la perviet� delle vie aeree, ricorrendo, se necessario, all� intubazione. Somministrare ossigeno in caso di ipossia e diazepam in caso di convulsioni.
� consiglia- bile la sorveglianza del medico per circa 24 ore, nonch� un monitoraggio ECG se la dose ingerita � superiore a 600 mg.
Un allargamento del complesso QRS pu� essere normaliz- zato da una infusione di NaCl ipertonica. 5) PROPRIET� FARMACOLOGICHE Categoria farmacoterapeutica: - Antidepressivi, Inibitori selettivi del reuptake della seroto- nina (SSRI), codice ATC: N06AB04.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Citalopram � un derivato biciclico ftalenico con effetto antidepressivo. Studi biochimici e comportamentali hanno dimostrato che l'effetto farmacodinamico del ci- talopram � strettamente correlato a una potente inibizione dell'uptake della 5.HT (5.
idros- sitriptamina = serotonina). Citalopram non ha effetto sull'uptake della NA (Noradrenalina) ed � quindi l'inibitore pi� se- lettivo dell'uptake della serotonina finora descritto, come dimostrato dal rapporto pari a 5000 tra le concentrazioni inibenti l'uptake della NA e della serotonina. Citalopram non presenta alcuna influenza sull'uptake della DA (dopamina) o del GABA (acido gamma-aminobutirrico).
Inoltre, n� citalopram n� i suoi metaboliti hanno propriet� antidopaminergiche, antiadrenergiche, antiserotoninergiche, antiistaminergiche o anticoli- nergiche e non inibiscono le MAO (monoaminossidasi). Citalopram non si lega ai recettori delle benzodiazepine, del GABA o degli oppioidi.
Dopo trattamento prolungato, l'efficacia inibitoria sull'uptake della 5.HT � invariata; inoltre, cita- lopram non induce variazioni nella densit� dei neurorecettori come accade con la maggior parte degli antidepressivi triciclici e con i pi� recenti antidepressivi atipici. Sono assenti gli effetti sui recettori colinergici muscarinici, sui recettori istaminici e sugli al- fa-adrenorecettori, con conseguente mancata insorgenza degli effetti collaterali legati alla inibizione di questi recettori: secchezza delle fauci, sedazione, ipotensione ortostatica, presenti dopo trattamento con molti farmaci antidepressivi. Citalopram � quindi unico per la sua estrema selettivit� di blocco dell'uptake e per l'assen- za di attivit� agonista o antagonista sui recettori.

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Assorbimento 6 Citalopram � rapidamente assorbito dopo somministrazione orale (Tmax media di 2 ore dopo assunzione di gocce e Tmax media di 3 ore dopo assunzione di compresse).
La bio- disponibilit� della formulazione in compresse � dell'80%.
La biodisponibilit� relativa alla formulazione in gocce � approssimativamente il 25% pi� elevata della formulazione in compresse. Distribuzione Il volume apparente di distribuzione � circa 14 l/kg (range 12.16 l/kg).
Il legame alle protei- ne plasmatiche � inferiore all'80%.
Come altri farmaci psicotropi, citalopram si distribuisce nell�organismo; le concentrazioni pi� elevate di farmaco e di metaboliti demetilati si trova- no nei polmoni, nel fegato, nei reni; concentrazioni inferiori si riscontrano nella milza, nel cuore e nel cervello. Il farmaco e i suoi metaboliti passano la barriera placentare e si distribuiscono nel feto in modo simile a quanto visto nella madre. Una piccolissima quantit� di citalopram e dei suoi metaboliti sono secreti nel latte materno. Biotrasformazione Citalopram � metabolizzato a demetilcitalopram, didemetilcitalopram, citalopram N-ossido e, per deaminazione, a un derivato deaminato dell�acido propionico. Mentre il derivato dell�acido propionico � inattivo, demetilcitalopram, didemetilcitalopram e citalopram N-ossido, sono pure inibitori selettivi dell�uptake della serotonina, sebbene pi� deboli del composto di origine. Nei pazienti, il citalopram non metabolizzato � il composto predominante nel plasma. Il rapporto di concentrazione citalopram/demetilcitalopram nel plasma, allo stato staziona- rio, � mediamente di 3,4 dopo 15 ore e di 2 dopo 24 ore dalla somministrazione. I livelli plasmatici di didemetilcitalopram e citalopram N-ossido sono generalmente molto bassi. Eliminazione L'emivita biologica � di circa un giorno e mezzo. La clearance plasmatica sistemica � pari a circa 0,4 l/min.
L�escrezione avviene con le urine e con le feci. Linearit� E� stata dimostrata una relazione lineare tra le concentrazioni plasmatiche allo stato stazio- nario e la dose somministrata,.e nella maggior parte dei pazienti lo stato stazionario � rag- giunto entro la prima settimana di terapia. Nella maggior parte dei pazienti i livelli dello stato stazionario sono compresi nel range 100- 400 nM per una dose giornaliera pari a 40 mg. Pazienti anziani Nei pazienti anziani, in seguito alla riduzione della velocit� di metabolizzazione, la emi-vita si allunga (1,5.3,75 giorni) ed i valori di clearance si riducono (0,08.0,3 l/min); le concentra- zioni plasmatiche allo stato stazionario sono due volte pi� elevate che nei pazienti giovani trattati con la medesima dose. Funzionalit� epatica ridotta Nei pazienti con compromissione della funzionalit� epatica citalopram viene eliminato pi� 7 lentamente; la emi-vita biologica raddoppia e le concentrazioni plasmatiche nello stato sta- zionario sono circa due volte pi� elevate che nei pazienti con funzionalit� epatica normale. Funzionalit� renale ridotta Citalopram viene eliminato pi� lentamente nei pazienti con compromissione della funziona- lit� renale da lieve a moderata, ma il fenomeno non ha alcuna influenza importante sulla farmacocinetica del farmaco.
Attualmente non vi sono informazioni sulla farmacocinetica del citalopram nell�insufficienza renale grave (clearance della creatinina  20 ml/min). Rapporto farmacocinetica/farmacodinamica Non � stata effettuata una valutazione tra concentrazione plasmatica ed effetto; nem- meno gli effetti collaterali sembrano correlati alle concentrazioni plasmatiche del farma- co. Il fattore di conversione da nM a ng/ml (riferito alla base) � 0,32 per il citalopram e 0,31 per il demetilcitalopram.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Il farmaco non ha potere teratogeno e non influisce sulla riproduzione o sulle condizioni pe- rinatali, non ha effetto mutageno n� carcinogenetico. 6) INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Amido di mais, lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, polivinilpirrolidone vinilaceta- to, glicerina, croscarmellosa sodica, magnesio stearato.
Film di rivestimento: titanio diossi- do, idrossipropilmetilcellulosa, polietilenglicole 400.

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

Nessuna.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Astuccio di cartone contenente in blister PVC/alluminio bianco opaco PRAMEXYL 20 mg compresse rivestite con film, 28 compresse PRAMEXYL 40 mg compresse rivestite con film, 14 compresse

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

ND

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

ND

08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

ND

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

ND

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

Episcopia (Potenza) 8

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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