Replagal
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

Replagal 1 mg/ml concentrato per soluzione per infusione.

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

1 ml di concentrato per soluzione per infusione contiene 1 mg di agalsidasi alfa Ogni flaconcino da 1 ml di concentrato contiene 1 mg di agalsidasi alfa. Ogni flaconcino da 3,5 ml di concentrato contiene 3,5 mg di agalsidasi alfa. Agalsidasi alfa � la proteina α-galattosidasi A umana prodotta con tecniche di ingegneria genetica in linee cellulari umane. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Concentrato per soluzione per infusione.
Soluzione limpida ed incolore.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Replagal � indicato come terapia enzimatica sostitutiva a lungo termine in pazienti con diagnosi confermata di malattia di Fabry (carenza di α-galattosidasi A).

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Replagal deve essere somministrato sotto il controllo di un medico specializzato nella cura della malattia di Fabry o di altre patologie metaboliche ereditarie. Replagal viene somministrato a settimane alterne a un dosaggio di 0,2 mg/kg di peso corporeo mediante infusione endovenosa della durata di 40 minuti.
Per le istruzioni relative alla preparazione e all�uso, vedere paragrafo 6.6.
Pazienti di et� superiore ai 65 anni Non sono stati effettuati studi su pazienti oltre i 65 anni e attualmente per questi pazienti non � possibile consigliare un dosaggio terapeutico, data la mancanza di valutazioni sulla sicurezza e l'efficacia. Pazienti con insufficienza epatica Non sono stati effettuati studi in pazienti affetti da insufficienza epatica. Pazienti con insufficienza renale Nei pazienti affetti da insufficienza renale, non � necessario procedere ad alcun aggiustamento del dosaggio. In presenza di un grave danno renale (VFG stimata < 60 ml/min) la risposta renale alla terapia enzimatica sostitutiva pu� essere limitata.
I dati disponibili nei pazienti in dialisi o dopo trapianto renale sono scarsi, non si consiglia alcun aggiustamento del dosaggio. Pazienti pediatrici L'esperienza sui bambini � limitata.
Non sono stati effettuati studi su bambini (di et� compresa tra 0 e 6 anni) e attualmente non � possibile indicare alcun regime posologico nei pazienti, non essendo state definite l�efficacia e la sicurezza.
Al momento i dati clinici limitati nei bambini di et� compresa fra 7 e 18 anni non consentono di consigliare un regime posologico ottimale (vedere paragrafo 5.2).
Dal momento che nello studio di 6 mesi con Replagal somministrato in questa popolazione alla dose di 0,2 mg/kg, non si sono verificati eventi imprevisti legati alla sicurezza, questo � il regime posologico consigliato per i bambini di et� compresa fra 7 e 18 anni.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilit� al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Reazioni idiosincratiche da infusione Negli studi clinici, il 13,7% dei pazienti trattati con Replagal ha sviluppato reazioni idiosincratiche da infusione.
Nel complesso, la percentuale di reazioni da infusione � risultata significativamente inferiore nelle donne rispetto agli uomini.
I sintomi pi� comunemente riportati sono stati brividi, cefalea, nausea, piressia, arrossamento e affaticamento.
Casi seri di reazione all�infusione sono stati riportati poco frequentemente; i sintomi riferiti includono piressia, brividi, tachicardia, orticaria, nausea/vomito, edema angioneurotico con chiusura della gola, stridore e gonfiore della lingua.
Tra gli altri sintomi correlati all�infusione potrebbero figurare capogiro e iperidrosi.
L'insorgenza di reazioni correlate all'infusione si � verificata generalmente durante i primi 2.4 mesi dall�inizio del trattamento con Replagal sebbene sia stata segnalata anche un'insorgenza pi� tardiva (dopo 1 anno).
Col tempo questi effetti si sono comunque ridotti.
Qualora si verificasse una reazione acuta lieve o moderata all�infusione, � necessario fornire pronta assistenza medica e intraprendere le appropriate contromisure.
� possibile interrompere temporaneamente la somministrazione (per 5.10 minuti) fino alla regressione dei sintomi, per poi riavviarla.
Effetti indesiderati lievi e transitori potrebbero non richiedere un trattamento medico o l'interruzione dell'infusione.
Inoltre, un pretrattamento per via orale o endovenosa a base di antistaminici e/o corticosteroidi effettuato da 1 a 24 ore prima dell�infusione pu� prevenire la successiva comparsa di reazioni nei pazienti che necessitano di un trattamento sintomatico. Reazioni di ipersensibilit� di tipo allergico Come per tutti i prodotti proteici per infusione endovenosa, � possibile che si verifichino reazioni di ipersensibilit� di tipo allergico.
In caso di reazione allergica grave o di tipo anafilattico, si dovr� interrompere immediatamente la somministrazione di Replagal ed istituire una terapia adeguata, in conformit� con le attuali normative mediche per il trattamento di emergenza. Sviluppo di anticorpi IgG Come tutte le proteine farmacologicamente attive, Replagal pu� indurre lo sviluppo di anticorpi IgG.
Il 24% circa dei pazienti di sesso maschile in terapia ha sviluppato un basso titolo di anticorpi IgG anti- Replagal.
Sulla base dei dati limitati di cui si dispone, questa percentuale � risultata inferiore (7%) nella popolazione pediatrica maschile. Apparentemente, questi anticorpi IgG vengono prodotti dopo un periodo di somministrazione compreso fra 3 e 12 mesi.
Dopo un periodo di trattamento variabile da 12 a 54 mesi, il 17% dei pazienti in terapia con Replagal risulta ancora positivo ai test anticorpali mentre il 7% evidenzia lo sviluppo di una tolleranza immunologica sulla base della scomparsa nel tempo degli anticorpi IgG.
Il restante 76% continua a mostrare negativit� agli anticorpi per tutto il tempo.
In nessun paziente in trattamento con Replagal sono stati individuati anticorpi IgE. Pazienti con insufficienza renale La presenza di un danno renale esteso pu� limitare la risposta renale alla terapia di sostituzione enzimatica, forse a causa di sottostanti alterazioni patologiche irreversibili.
In tali casi, la riduzione di funzionalit� renale rimane entro i limiti previsti dal naturale decorso della malattia.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Replagal non deve essere somministrato in concomitanza con clorochina, amiodarone, benoquin o gentamicina, in quanto tali sostanze sono potenzialmente in grado di inibire l�attivit� intracellulare di α-galattosidasi. Poich� l�α-galattosidasi A � un enzima, � improbabile che possa risentire di interazioni con altri farmaci mediate dal citocromo P450.
Nel corso degli studi clinici, la maggior parte dei pazienti � stata sottoposta alla contemporanea somministrazione di Replagal e di analgesici contro il dolore neuropatico (quali carbamazepina, fenitoina e gabapentin) senza che si sia evidenziata alcuna interazione.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Dati clinici molto limitati sulle gravidanze esposte a Replagal (n="4") non hanno mostrato effetti avversi sulla madre e sul neonato.
Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza o sviluppo embrionale/fetale nella fase di organogenesi (vedere paragrafo 5.3). Non � noto se Replagal venga escreto nel latte umano.
� necessario essere prudente nel prescrivere il medicinale a donne in stato di gravidanza o durante l�allattamento.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Replagal non altera o altera in modo trascurabile la capacit� di guidare veicoli o di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

 Tra gli effetti indesiderati pi� comuni si sono registrate le reazioni associate all'infusione che hanno interessato il 13,7% dei pazienti trattati con Replagal in studi clinici.
Nella maggior parte dei casi, gli effetti evidenziati erano di gravit� da lieve a moderata.
La tabella 1 elenca le reazioni avverseriscontrate in 153 pazienti sottoposti a trattamento con Replagal nel corso di sperimentazioni cliniche, compresi 21 pazienti con anamnesi di nefropatia terminale e 17 pazienti di sesso femminile.
Le informazioni sono presentate per classi sistemiche organiche e frequenza (molto comune >1/10;comune >1/100, <1/10; non comune >1/1-000, <1/100).
All�interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravit�.
In considerazione del numero dipazienti trattati, un evento verificatosi in un singolo paziente viene definito non comune.
In un singolo paziente, si possono essere manifestati pi� reazioni avverse. Tabella 1

Alterazioni del metabolismoe della nutrizioneComuni:    edema periferico
Alterazioni del sistemanervosoMolto comuni:Comuni: Non comuni:    cefaleacapogiri, disgeusia, dolore neuropatico, tremore, ipersonnia, ipoestesia, parestesiaparosmia
Disturbi oculariComuni:  aumento della lacrimazione
Alterazioni dell'apparatouditivo e vestibolareComuni:    tinnito, tinnito aggravato
Alterazioni cardiacheComuni:  tachicardia, palpitazioni


 

Alterazioni del sistemavascolareMolto comuni:Comuni:    arrossamentoipertensione
Alterazioni dell'apparatorespiratorio, del torace e del mediastinoComuni: tosse, raucedine, chiusura della gola, dispnea, nasofaringite, faringite, aumentata secrezione della gola, rinorrea
Alterazioni dell'apparatogastrointestinale Molto comuni: Comuni:    nauseadiarrea, vomito, dolore/disagio addominale
Alterazioni della cute e  deltessuto sottocutaneoComuni:Non comuni:    acne, eritema, prurito, rash, livedo reticularisedema angioneurotico, orticaria
Alterazioni dell'apparatomuscoloscheletrico e tessuto connettivoComuni: Non comuni: disagio a carico dell�apparato muscoloscheletrico, mialgia, mal di schiena, dolori agli arti, edema periferico, artralgia, edema articolare senso di pesantezza
Disordini generali ealterazioni del sito di somministrazioneMolto comuni:Comuni: brividi, piressia, dolore e disagio, affaticamentoaffaticamento aggravato, senso di calura, senso di freddo, astenia, doloreal petto, senso di costrizione al petto, sintomi simil-influenzali, rash nella sede di iniezione, malessere
Indagini diagnosticheComuni:Non comuni:  riduzione del riflesso cornealeriduzione della saturazione di ossigeno

  Vedere anche paragrafo 4-4- Le reazioni avverse segnalati nei pazienti con anamnesi di nefropatia terminale sono risultati simili a quelli segnalati nella popolazione complessiva dei pazienti. Le reazioni avverse da farmaci riportate nella popolazione pediatrica (bambini e adolescenti) sono state, in generale, simili a quelle riportate negli adulti.
Tuttavia le reazioni da infusione el�esacerbazione del dolore si sono verificate con maggiore frequenza.
Le pi� frequenti sono state lievi reazioni correlate all�infusione, tra le quali soprattutto brividi, piressia, arrossamento, cefalea, nausea e dispnea. 

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Categoria farmacoterapeutica: altri farmaci dell�apparato gastrointestinale e del metabolismo � Enzimi, codice ATC: A16AB03 agalsidasi alfa. La malattia di Fabry � un'alterazione del metabolismo dei glicosfingolipidi provocata dalla riduzione dell�attivit� dell�enzima lisosomiale α-galattosidasi A, che determina l'accumulo del glicosfingolipide substrato di tale enzima denominato globotriaosilceramide (anche nota come Gb3 o CTH).
L�α- agalsidasi catalizza l�idrolisi della Gb3, staccando il residuo terminale di galattosio dalla molecola.
Il trattamento con l�enzima ha dimostrato di ridurre l�accumulo della Gb3 in molte tipologie cellulari dell�organismo, comprese le cellule endoteliali e parenchimali.
L�α-agalsidasi viene prodotta in linee cellulari umane per ottenere un enzima caratterizzato da un profilo di glicosilazione umano in grado di influenzare la captazione dei recettori per il mannosio 6 fosfato presenti sulla superficie delle cellule bersaglio. La sicurezza e l�efficacia di Replagal sono state valutate in due studi randomizzati in doppio cieco, placebo-controllati, ampliati in aperto, che hanno interessato quaranta pazienti con diagnosi positiva per la malattia di Fabry formulata sulla base di evidenze cliniche e biochimiche.
Ai pazienti � stata somministrata la dose consigliata di 0,2 mg/kg di Replagal.
Venticinque pazienti hanno completato il primo studio e sono entrati nella fase di proseguimento della sperimentazione.
Dopo 6 mesi di terapia, tra i pazienti sottoposti a trattamento con Replagal si � registrata una significativa riduzione del dolore, rispetto ai pazienti trattati con placebo (p=0,021), misurata in base alla Brief Pain Inventory (una scala convalidata di misura del dolore), alla quale si � accompagnata una significativa diminuzione dell�uso su base cronica di analgesici contro il dolore neuropatico e del numero di giorni di terapia con analgesici.
In studi successivi, su pazienti maschi in et� pediatrica, dopo 9 e 12 mesi di terapia con Replagal � stata osservata una riduzione del dolore rispetto alle condizioni basali prima del trattamento. Il trattamento con Replagal per 12.18 mesi ha comportato un miglioramento della qualit� della vita (QdV), misurato con strumenti validati. Dopo 6 mesi di terapia, Replagal ha stabilizzato la funzionalit� renale, rispetto alla riduzione osservata nei pazienti in trattamento con placebo.
L�esame bioptico del rene nei pazienti in trattamento con Replagal ha evidenziato un significativo incremento dei glomeruli normali e una significativa riduzione dei glomeruli caratterizzati da ispessimento del mesangio, contrariamente a quanto osservato nei pazienti del gruppo placebo.
Dopo una terapia di mantenimento della durata variabile da 12 a 18 mesi, Replagal ha migliorato la funzionalit� renale, come dimostrato dalla misurazione della velocit� di filtrazione glomerulare basata sull'azione dell'inulina, dell'8,7 � 3,7 ml/min.
(p=0,030).
Un trattamento pi� prolungato (48.54 mesi) ha determinato la stabilizzazione della VFG nei pazienti di sesso maschile con VFG normale all�ingresso (≥ 90 ml/min/1,73 m2) e con disfunzione renale da lieve a moderata (VFG da 60 a <90 ml/min/1,73 m2) e un rallentamento del tasso di declino della funzione renale e della progressione verso la nefropatia terminale nei pazienti di sesso maschile con malattia di Fabry con disfunzione renale pi� grave (VFG da 30 a < 60 ml/min/1,73 m2). In pazienti maschi in et� pediatrica con malattia di Fabry l�iperfiltrazione pu� essere la prima manifestazione del coinvolgimento del rene nella malattia.
Entro 6 mesi dall�inizio della terapia con Replagal � stata osservata la riduzione dei loro valori di VFG stimate superiori al normale. In un secondo studio, quindici pazienti affetti da ipertrofia ventricolare sinistra hanno terminato uno studio placebo-controllato di 6 mesi e sono entrati nella fase di proseguimento della sperimentazione. Il trattamento con Replagal ha determinato una riduzione della massa del ventricolo sinistro pari a 11,5 g, come evidenziato dall�immagine a risonanza magnetica, mentre i pazienti del gruppo placebo hanno mostrato un aumento dello stesso parametro di 21,8 g.
Nel primo studio condotto su 25 pazienti, inoltre, l�uso di Replagal ha determinato una significativa riduzione della massa cardiaca, dopo una terapia di mantenimento di durata variabile da 12 a 18 mesi (p<0,001).
L�uso di Replagal � inoltre apparso associato a un miglioramento della contrattilit� del miocardio, a una riduzione della durata media del QRS e a una concomitante diminuzione dello spessore del setto all�esame ecocardiografico.
Per due pazienti affetti da blocco cardiaco di branca destro durante lo studio, la patologia si � normalizzata al termine della terapia con Replagal.
Successivi studi in aperto hanno dimostrato una riduzione significativa della massa del ventricolo sinistro all�ecocardiogramma rispetto ai livelli iniziali, nei pazienti di sesso maschile e femminile con malattia di Fabry dopo 24.36 mesi di terapia con Replagal.
Alle riduzioni della massa del VS osservate all�ecocardiogramma in pazienti di sesso maschile e femminile con malattia di Fabry dopo 24.36 mesi di terapia con Replagal si � associato un miglioramento importante dei sintomi secondo la NYHA e la CCS nei pazienti con malattia di Fabry e scompenso cardiaco grave o sintomi anginosi all�ingresso. Rispetto alla somministrazione di placebo, il trattamento con Replagal produce anche una riduzione dei depositi di Gb3.
Dopo i primi 6 mesi di terapia, le diminuzioni medie misurate nel plasma e nel sedimento urinario, nonch� nelle biopsie epatiche, renali e cardiache, sono risultate comprese tra il 20 e il 50%.
Dopo un periodo di trattamento variabile da 12 a 18 mesi, � stata osservata una riduzione del 50-80% nei sedimenti plasmatici e delle urine.
Gli effetti metabolici erano inoltre associati a un aumento ponderale clinicamente significativo, a un�aumentata sudorazione e a una maggiore energia. In accordo con lo spettro di effetti clinici caratteristico di Replagal, il trattamento enzimatico ha ridotto l�accumulo di Gb3 in molte tipologie cellulari, quali le cellule glomerulari, tubulari epiteliali e capillari endoteliali del rene (le cellule capillari endoteliali cardiache e cutanee non sono state esaminate), nonch� i miociti cardiaci.
Nei pazienti maschi con malattia di Fabry in et� pediatrica il Gb3 plasmatico si � ridotto del 40-50% dopo 6 mesi di terapia con Replagal, e la riduzione si � mantenuta dopo i 12 mesi di trattamento. Non si � evidenziata alcuna correlazione degli anticorpi anti-agalsidasi alfa con effetti clinicamente significativi sulla sicurezza (es.
reazioni all'infusione) o sull'efficacia. Nei pazienti che tollerano bene l�infusione si pu� prendere in considerazione la somministrazione di Replagal a domicilio. Questo medicinale � stato autorizzato in �circostanze eccezionali�.
Ci� significa che data la rarit� della malattia non � stato possibile ottenere informazioni complete su questo medicinale. L�Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) revisioner� annualmente qualsiasi nuova informazione che si render� disponibile sul medicinale e questo torna all'INDICE farmaci (RCP) verr� aggiornato, se necessario.

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Dosi singole variabili da 0,007 a 0,2 mg di enzima per kg di peso corporeo sono state somministrate a pazienti adulti di sesso maschile mediante infusione endovenosa di durata compresa tra 20 e 40 minuti, mentre a pazienti di sesso femminile sono stati somministrati 0,2 mg di enzima per kg di peso corporeo per infusione della durata di 40 minuti.
Le propriet� farmacocinetiche sono risultate pressoch� indipendenti dalla dose di enzima somministrata.
Dopo la somministrazione di una singola dose di 0,2 mg/kg, agalsidasi alfa presentava un profilo di distribuzione e di eliminazione dal torrente circolatorio di tipo bifasico.
I parametri farmacocinetici non sono risultati significativamente differenti nei due sessi.
L�emivita di eliminazione plasmatica � risultata pari a circa 108 � 17 minuti nei maschi, rispetto a 89 � 28 nelle femmine ed il volume di distribuzione circa il 17% del peso corporeo in entrambi i sessi.
La clearance plasmatica normalizzata per il peso corporeo � risultata pari a 2,66 e 2,10 ml/min/kg nei maschi e nelle femmine, rispettivamente.
Vista la sostanziale sovrapponibilit� del profilo farmacocinetico di agalsidasi alfa nei due sessi, � presumibile che anche la distribuzione ai pi� importanti tessuti ed organi sia similare nei maschi e nelle femmine. Nei bambini di et� compresa tra 7 e 18 anni Replagal, somministrato alla dose di 0,2 mg/kg, � stato eliminato dalla circolazione pi� rapidamente che negli adulti.
La clearance media di Replagal nei bambini tra i 7 e gli 11 anni, negli adolescenti tra i 12 e i 18 anni e negli adulti � stata rispettivamente di 4,2 ml/min/kg, 3,1 ml/min/kg, e 2,3 ml/min/kg.
In base ai dati di farmacodinamica si pu� ritenere che con una dose di Replagal di 0,2 mg/kg la riduzione del Gb3 plasmatico sia pi� o meno simile tra gli adolescenti e i bambini (vedere paragrafo 5.1). Dopo sei mesi di trattamento con Replagal, 12 su 28 pazienti di sesso maschile hanno evidenziato alcune alterazioni nel profilo farmacocinetico, fra cui un�apparente aumento della clearance.
Tali variazioni sono risultate associate allo sviluppo di anticorpi anti-agalsidasi alfa di basso titolo, sebbene non si siano osservati effetti clinicamente significativi sulla tollerabilit� e sull�azione del farmaco nei pazienti partecipanti allo studio. Sulla base delle analisi bioptiche epatiche pre- e post-dosaggio condotte su pazienti di sesso maschile affetti dalla malattia di Fabry, sono state stimate un�emivita tissutale superiore alle 24 ore e una captazione epatica dell�enzima pari al 10% della dose somministrata. Essendo agalsidasi alfa una proteina: 1) non si ritiene che tenda a legarsi ad altre proteine, 2) dovrebbe subire una degradazione metabolica analoga a quella delle altre proteine (ad esempio idrolisi proteica), 3) � improbabile che interagisca con altri farmaci. L�eliminazione per via renale di agalsidasi alfa � considerata una via di eliminazione secondaria poich� i parametri farmacocinetici non risultano alterati in presenza di insufficienza renale.
Poich� si ritiene che la metabolizzazione avvenga mediante idrolisi proteica, l�insufficienza epatica non dovrebbe influenzare la farmacocinetica di agalsidasi alfa in maniera clinicamente significativa.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l�uomo sulla base di studi convenzionali di tossicit� a dosi ripetute.
Non si prevedono potenziali genotossici e cancerogeni.
Gli studi di tossicologia riproduttiva condotti sulle femmine di ratto e di coniglio non hanno evidenziato effetti sulla gravidanza o sul feto.
Non sono stati effettuati studi sul parto o sullo sviluppo peri/post-natale.
Non � noto se Replagal sia in grado di attraversare la placenta.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Sodio fosfato monobasico, monoidrato Polisorbato 20 Sodio cloruro Sodio idrossido Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

In assenza di studi di incompatibilit�, questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

2 anni � stata dimostrata la stabilit� in fase di utilizzo, dal punto di vista chimico-fisico, della soluzione diluita per 24 ore a 25 �C. Da un punto di vista microbiologico, il prodotto andrebbe somministrato immediatamente.
Qualora non venga utilizzato subito, i tempi di conservazione in fase di utilizzo e le condizioni prima dell'uso sono responsabilit� dell'utilizzatore e normalmente non supereranno le 24 ore ad una temperatura compresa tra 2 e 8�C, a meno che la diluizione non si sia realizzata in condizioni asettiche verificate e convalidate.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Conservare in frigorifero (2�C � 8�C).

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

1 ml di concentrato per soluzione per infusione in flaconcini da 3 ml (vetro di tipo 1) forniti di tappi di gomma butilica rivestita in resina fluorata e guarnizioni in alluminio con cappuccio a strappo. Confezioni da 1, 4 o 10 flaconcini. 3,5 ml di concentrato per soluzione per infusione in flaconcini da 5 ml (vetro di tipo 1) forniti di tappi di gomma butilica rivestita in resina fluorata e guarnizioni in alluminio con cappuccio a strappo.
Confezioni da 1, 4 o 10 flaconcini. � possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

 Calcolare il dosaggio e il numero di flaconcini di Replagal necessari.  Diluire il volume totale necessario di Replagal concentrato in 100 ml di soluzione di sodio cloruro allo 0,9 % (9 mg/ml) per infusione.
Poich� Replagal non contiene conservanti o agenti batteriostatici, occorre prestare la massima attenzione per mantenere la sterilit� della soluzione: a tale scopo, occorrer� operare in asepsi.
Una volta diluita, la soluzione deve essere agitata delicatamente senza per� essere scossa.  Prima della somministrazione, la soluzione deve essere sottoposta ad ispezione visiva per rilevare l�eventuale presenza di particelle estranee o decolorazione.  Somministrare la soluzione in un intervallo di 40 minuti, usando un deflussore per infusioni endovenose con filtro integrato.
Poich� la soluzione non contiene conservanti, si raccomanda di procedere alla somministrazione il pi� presto possibile e comunque entro 3 ore dalla diluizione.  Non somministrare Replagal nello stesso deflussore con altri medicinali.  La soluzione � monouso.
Il prodotto non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformit� alla normativa locale vigente.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Shire Human Genetic Therapies AB, Rinkebyv�gen 11B, SE 182 36 Danderyd, Svezia Tel: +46 8 5449 6400 Fax: +46 8 5449 6429

08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

EU/1/01/189/001.006

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

Data della prima autorizzazione: 03/08/2001 Data dell'ultimo rinnovo: 03/08/2006

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

Informazioni pi� dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell�Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA): http://www.emea.europa.eu/.

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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