Simdax
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
05.2 Proprietà farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilità
06.3 Periodo di validità
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

SIMDAX

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

- [Vedi Indice] Ogni ml di concentrato contiene: 2.5 mg di levosimendan. Un flaconcino da 5 ml contiene 12.5 mg di levosimendan.
Un flaconcino da 10 ml contiene 25 mg di levosimendan.
Per gli eccipienti vedere la sez.
6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Concentrato per soluzione per infusione endovenosa.
Il concentrato è una soluzione trasparente di colore giallo o arancio da diluire prima della somministrazione. Concentrato per soluzione per infusione endovenosa.
Il concentrato è una soluzione trasparente di colore giallo o arancio da diluire prima della somministrazione.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

Trattamento a breve termine dello scompenso cardiaco cronico grave, in fase di instabilità acuta (vedere sezione 5.1). Simdax deve essere usato unicamente come terapia aggiuntiva in quelle situazioni in cui la normale terapia, per esempio con diuretici, ACE-inibitori e digitale, non è sufficiente e dove è necessario un supporto inotropo.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

  Simdax è solo per uso ospedaliero.
Deve essere somministrato in ambiente ospedaliero dove sianodisponibili adeguate apparecchiature di monitoraggio ed esperienza nell’uso di agenti inotropi.Modo di somministrazione Simdax deve essere diluito prima della somministrazione (vedere sezione 6-6). Le infusioni possono essere somministrate per via endovenosa sia periferica che centrale.
PosologiaLa dose e la durata della terapia vanno individualizzate a seconda delle condizioni cliniche delpaziente e della risposta al farmaco. Il trattamento deve iniziare con un’infusione in bolo di 12-24 mcg/kg somministrati nell’arco di 10minuti, seguiti da un’infusione continua di 0,1 mcg/kg/min (vedere sezione 5-1).
L’infusione in bolodi 24 mcg/kg produrrà una risposta emodinamica maggiore ma può essere associata con un aumento transitorio dell’incidenza di reazioni avverse.
La risposta del paziente va valutata dopo 30-60minuti.
Se questa appare eccessiva (ipotensione, tachicardia), la velocità di infusione può essere diminuita fino a 0,05 mcg/kg/min.
o interrotta.
Se la dose iniziale viene tollerata e si richiede un aumento dell’effetto emodinamico si può aumentare la velocità di infusione a 0,2 mcg/kg/min. La durata dell’infusione consigliata nei pazienti con scompenso cardiaco cronico grave, in fase di instabilità acuta è di 24 ore.
Non sono stati osservati fenomeni di tolleranza o di rimbalzo dopo l’interruzione dell’infusione con Simdax.
Gli effetti emodinamici del farmaco persistono peralmeno 24 ore e possono essere notati fino a 9 giorni dopo l’interruzione di un’infusione di 24 ore(vedere sezione 4-4). Non ci sono esperienze su somministrazioni ripetute di Simdax ed è limitata l’esperienza sull’uso concomitante di altri agenti inotropi (eccetto la digossina) (vedere sezione 4-4-). Monitoraggio del trattamento Durante il trattamento, si devono continuamente monitorare l’ECG, la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca e va misurata la produzione di urina.
I sintomi di insufficienza cardiaca devono essere controllati e si raccomanda il monitoraggio emodinamico invasivo durante l’infusione. Si raccomanda un monitoraggio non invasivo per almeno 3 giorni dopo la fine dell’infusione ofinchè il paziente sia clinicamente stabile (vedere sezione 4-4).
Si raccomanda un monitoraggio per almeno 5 giorni in pazienti con insufficienza epatica o renale da lieve a moderata. Anziani Non sono necessari aggiustamenti posologici nei pazienti anziani.
Insufficienza renaleSimdax va usato con cautela in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata.
Simdax non deve essere usato in pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina <30ml/minuto) (vedere sezioni 4-3, 4-4 e 5-2). Insufficienza epaticaSimdax va usato con cautela in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata.
Simdax non deve essere usato in pazienti con grave insufficienza epatica (vedere sezioni 4-3, 4-4 e 5-2). Bambini Simdax non deve essere somministrato in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età(vedere sezioni 4-4 e 5-2). La tabella seguente fornisce dati dettagliati, relativamente alla velocità di infusione sia per le dosi in bolo che per quelle di mantenimento di una preparazione da 0,05 mg/ml di Simdax per infusione: 

Peso del paziente(kg) Dose in bolo infusa nell’arco di 10min.(ml/h) Velocità di infusione continua (ml/h)
  12mcg/kg 24mcg/kg 0,05mcg/kg/min 0,1mcg/kg/min 0,2mcg/kg/min
40 58 115 2 5 10
50 72 144 3 6 12
60 86 173 4 7 14
70 101 202 4 8 17
80 115 230 5 10 19
90 130 259 5 11 22
100 144 288 6 12 24
110 158 317 7 13 26
120 173 346 7 14 29

  La tabella successiva fornisce dati dettagliati, sulla velocità di infusione sia per la dose in bolo cheper quella di mantenimento di una preparazione di 0,025 mg/ml di Simdax per infusione: 

Peso del paziente(kg) Dose in bolo infusa nell’arco 10min.(ml/h) Velocità di infusione continua (ml/h)
  12mcg/kg 24mcg/kg 0,05mcg/kg/min 0,1mcg/kg/min 0,2mcg/kg/min
40 115 230 5 10 19
50 144 288 6 12 24
60 173 346 7 14 29
70 202 403 8 17 34
80 230 461 10 19 38
90 259 518 11 22 43
100 288 576 12 24 48
110 317 634 13 26 53
120 346 691 14 29 58

 

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Ipersensibilità al levosimendan o a uno qualsiasi degli eccipienti.
Significative ostruzioni meccaniche ventricolari che alterano il riempimento o l’eiezione o entrambe.
Grave insufficienza renale (clearance della creatinina <30 ml/minuto) e grave insufficienza epatica.
Grave ipotensione e tachicardia (vedere sezione 5.1).
Episodi di torsione di punta.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Gli effetti emodinamici favorevoli sulla gittata cardiaca e sulla pressione media intravascolare polmonare persistono per almeno 24 ore dopo l’interruzione del trattamento (infusione di 24 ore). La durata esatta di tutti gli effetti emodinamici non è stata determinata, tuttavia gli effetti sulla pressione ematica durano generalmente per 3.4 giorni, e quelli sulla frequenza cardiaca durano 7.9 giorni.
Ciò è dovuto in parte alla presenza di un metabolita attivo che raggiunge le concentrazioni plasmatiche massime circa 48 ore dopo il termine dell’infusione.
Non si possono anticipare le interazioni con l’eliminazione del metabolita attivo che potrebbero condurre a un effetto più pronunciato e prolungato sulla frequenza cardiaca.
Si raccomanda un monitoraggio non invasivo per almeno 3 giorni dopo la fine dell’infusione o finchè il paziente sia clinicamente stabile.
Si raccomanda un monitoraggio per almeno 5 giorni in pazienti con insufficienza epatica o renale da lieve a moderata. Simdax deve essere somministrato con cautela in pazienti con insufficienza epatica o renale da lieve a moderata.
Non è stata valutata l’eliminazione del metabolita attivo in pazienti con funzionalità epatica compromessa e sono disponibili solo dati limitati in pazienti con compromessa funzionalità renale.
Un’alterata funzionalità renale o epatica può condurre a un aumento delle concentrazioni del metabolita, che possono causare effetti più pronunciati e prolungati sulla frequenza cardiaca (vedere sezione 5.2). Il Simdax infusione può determinare una diminuzione delle concentrazioni sieriche di potassio, e dunque la ipopotassiemia deve essere corretta prima della somministrazione di Simdax e la potassiemia va monitorata durante la terapia.
Come con gli altri farmaci per l’insufficienza cardiaca, le infusioni di Simdax possono essere associate a diminuzioni dei livelli di emoglobina ed ematocrito e si deve esercitare cautela nei pazienti con ischemia cardiovascolare e anemia concomitante. Il Simdax infusione deve essere usato con cautela nei pazienti con ipotensione, tachicardia o fibrillazione atriale con rapida risposta ventricolare.
Prima dell’infusione di levosimendan deve essere corretta l’ipovolemia grave.
Se si riscontrano cambiamenti eccessivi della pressione arteriosa o della frequenza cardiaca, occorre diminuire la velocità di infusione o sospendere l’infusione stessa. Esiste un’esperienza limitata sulla somministrazione di agenti inotropi (a parte la digossina) in concomitanza con il levosimendan o successivamente all’infusione con levosimendan.
Di conseguenza, si sconsiglia una simile associazione e si deve valutare per ogni singolo paziente il beneficio ed il rischio. Nei pazienti con funzionalità cardiaca seriamente compromessa, Simdax deve essere somministrato tenendo sotto continuo monitoraggio la gittata cardiaca e la pressione di riempimento. I pazienti con tachicardia ventricolare prolungata, o tachicardia non prolungata indipendente da riperfusioni o aritmie potenzialmente fatali devono essere sottoposti a terapia per l’aritmia e stabilizzati prima della somministrazione del Simdax. Simdax deve essere somministrato con cautela e sotto stretto monitoraggio elettrocardiografico nei pazienti con ischemia coronarica in corso, o lunghi intervalli QTc indipendentemente dalla causa, e quando somministrato contemporaneamente a farmaci che prolungano l’intervallo QTc (vedere sezione 4.9). Non sono disponibili informazioni sull’uso del Simdax nelle patologie seguenti: cardiomiopatia restrittiva, cardiomiopatia ipertrofica, grave insufficienza della valvola mitralica, rottura miocardica, tamponamento cardiaco, infarto ventricolare destro e aritmie potenzialmente fatali nell’arco degli ultimi 3 mesi. Non vi sono esperienze dell’uso del Simdax in bambini ed adolescenti al di sotto dei 18 anni. Sono disponibili solo esperienze limitate sull’uso del Simdax nelle condizioni seguenti, alle quali va prestata una particolare attenzione: insufficienza cardiaca acuta collegata all’insorgenza recente di una patologia non cardiaca, grave peggioramento dell’insufficienza cardiaca dopo un intervento chirurgico e grave insufficienza cardiaca in pazienti in attesa di trapianto cardiaco.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

L’eliminazione del metabolita attivo non è stata valutata a fondo e non possono essere previste le potenziali interazioni con la sua eliminazione.
Una possibile interazione può condurre a un effetto più lungo e più intenso sulla frequenza cardiaca.
La durata di quest’effetto può essere più lunga dei 7.9 giorni normalmente previsti dopo l’infusione con Simdax. Non si sono verificate interazioni farmacocinetiche in pazienti trattati con un’infusione di digossina e Simdax.
Il Simdax può essere usato in pazienti sottoposti a trattamento con beta-bloccanti senza che si verifichi una perdita di efficacia.
La somministrazione contemporanea di isosorbide mononitrato e levosimendan in volontari sani ha dato luogo a un potenziamento significativo della risposta dell’ipotensione ortostatica.
Dopo somministrazione concomitante di nitrati e levosimendan, non è stato riscontrato nei pazienti un potenziamento della diminuzione della pressione arteriosa.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Gravidanza Non esistono studi relativi all’infusione di Simdax nelle donne in gravidanza. Studi condotti su animali hanno rivelato effetti tossici sulla riproduzione (v.
Sez.
5.3).
Di conseguenza, il Simdax infusione va usato in gravidanza solo nel caso in cui i benefici potenziali per la gestante superino i rischi per il feto. Allattamento Non è noto se il levosimendan sia escreto nel latte materno.
Le donne sottoposte a trattamento con il levosimendan non devono allattare nei 14 giorni successivi all’infusione.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Non applicabile.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

  Gli effetti più comuni rilevati nel corso di studi clinici sono stati la cefalea e l’ipotensione (entrambinel 5% dei casi). Nei pazienti trattati con Simdax sono stati riportati: extrasistoli nell’1,3%, fibrillazione atriale nell’1,4%, tachicardia nel 2,4%, tachicardia ventricolare nell’1%, palpitazioni nello 0,9% eischemia miocardica nel 2%.
Di tutte le reazioni registrate, l’83% si è verificato durante la terapiacon Simdax, mentre il 17% dopo la fine.
La maggior parte delle reazioni avverse (98,6%) sono state notate nei tre giorni successivi all’inizio dell’infusione.Tabella Reazioni avverse 

Frequenti (>1/100,<1/10) Alterazioni dei globuli rossi: Diminuzione dell’emoglobina Disturbi metabolici e nutrizionali: Ipopotassiemia Disturbi del sistema nervoso centrale e periferico: Vertigini Disturbi cardiovascolari generali: Ipotensione Disturbi del miocardio, endocardio, pericardio e valvole cardiache: Ischemia miocardica Disturbi del ritmo e della frequenza cardiaca: Extrasistoli, fibrillazione atriale, tachicardia, tachicardia ventricolare Disturbi del sistema Gastrointestinale: Nausea, vomito Disturbi generali: Cefalea
   
Non Frequenti(>1/1000, <1/100) Disturbi del ritmo e della frequenza cardiaca: Palpitazioni

 

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Dosi eccessive di Simdax infusione possono causare ipotensione e tachicardia.
In studi clinici con il farmaco, l’ipotensione è stata positivamente risolta con l’uso di sostanze vasopressorie (per es.
dopamina in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia o adrenalina in pazienti sottoposti a cardiochirurgia).
La diminuzione eccessiva della pressione di riempimento cardiaco può limitare la risposta al Simdax e può essere trattata con liquidi per via parenterale.
Dosi elevate (uguali o superiori a 0,4%, mcg/kg/min) e infusioni con una durata superiore alle 24 ore aumentano la frequenza cardiaca e sono talvolta associate al prolungamento dell’intervallo QTc.
In caso di un sovradosaggio di Simdax, si devono effettuare: un monitoraggio ECG continuo, ripetute determinazioni degli elettroliti sierici e un monitoraggio emodinamico invasivo.
Il sovradosaggio di Simdax può indurre l’aumento di concentrazioni plasmatiche del metabolita attivo che potrebbe comportare un potenziamento e prolungamento dell’effetto sulla frequenza cardiaca richiedendo una conseguente estensione del periodo di osservazione.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Proprietà farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Gruppo farmacoterapeutico Altri stimolanti cardiaci (calcio sensibilizzatori) codice ATC: C01CX08 Effetti farmacodinamici Il levosimendan rafforza la sensibilità al calcio delle proteine contrattili legandosi alla troponina cardiaca C in modo calcio-dipendente.
Il levosimendan aumenta la forza di contrazione ma non altera il rilassamento ventricolare.
Inoltre, il levosimendan apre i canali del potassio ATP- dipendenti nel muscolo vascolare liscio, inducendo così la vasodilatazione dei vasi di resistenza delle arterie sistemiche e coronariche e i vasi di capacità venosa sistemica.
Il levosimendan è un inibitore selettivo della fosfodiesterasi IIIin vitro.
Non è chiara la rilevanza di questa caratteristica a concentrazioni terapeutiche.
In pazienti con insufficienza cardiaca, l’azione positiva inotropa e quella vasodilatatoria del levosimendan danno luogo a una maggiore forza contrattile, e a una riduzione sia del pre-carico che del post-carico, senza incidere negativamente sulla funzione diastolica.
Il levosimendan ha dimostrato di attivare il miocardio dopo PTCA o trombolisi.
Il levosimendan genera, entro l’intervallo posologico consigliato, un metabolita terapeuticamente attivo che produce effetti emodinamici simili al levosimendan.
Comunque, questi effetti durano fino a 7.9 giorni dopo l’interruzione dell’infusione di 24 ore. Il Simdax ha dimostrato di aumentare il flusso sanguigno coronarico in pazienti sottoposti a intervento di chirurgia coronarica e di migliorare la perfusione miocardica in pazienti con insufficienza cardiaca.
Tali benefici vengono raggiunti senza un aumento significativo nel consumo miocardico di ossigeno.
Il trattamento con il Simdax infusione produce diminuzioni significative dei livelli di endotelina-1 in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia.
Esso non aumenta i livelli plasmatici di catecolamine alla velocità di infusione consigliata. Studi clinici Il levosimendan ha prodotto aumenti dipendenti dalla dose della gittata cardiaca e della gittata ventricolare sistolica e diminuzioni dipendenti dalla dose nella pressione polmonare intravascolare, della pressione arteriosa media e della resistenza totale periferica. In uno studio multicentrico in doppio cieco, 203 pazienti con insufficienza cardiaca e una gittata molto bassa (frazione di eiezione <0,35, indice cardiaco <2,5 l/min/m2, pressione polmonare intravascolare (PCWP) >15 mmHg), e con la necessità di supporto inotropo, hanno ricevuto levosimendan (dose di attacco 24 mcg/kg per 10 minuti seguita da un’infusione continua di 0,1.0,2 mcg/kg/minuto) o dobutamina (5.10 mcg/kg/minuto) per 24 ore.
L’eziologia dell’insufficienza cardiaca è stata ischemica nel 47% dei pazienti; il 45% ha avuto cardiomiopatia idiopatica dilatativa.
Il 76% dei pazienti ha avuto dispnea a riposo.
Fra i principali criteri di esclusione si segnalano pressione sanguigna sistolica inferiore a 90 mmHg e frequenza cardiaca superiore a 120 battiti per minuto.
Gli endpoints primari sono stati un aumento della gittata cardiaca >30% ed una contemporanea diminuzione della pressione polmonare intravascolare (PCWP) <25% a 24 ore.
Questo è stato riscontrato nel 28% dei pazienti trattati con levosimendan in confronto al 15% dopo trattamento con dobutamina (p=0.025).
Il 68% dei pazienti sintomatici ha avuto un miglioramento dei segni di dispnea dopo trattamento con levosimendan, in confronto al 59% dopo trattamento con dobutamina.
Il miglioramento dei segni di affaticamento si è osservato pari al 63% e al 47%, rispettivamente dopo trattamento con levosimendan e dobutamina.
La mortalità al 31° giorno per qualsiasi causa è stata del 7,8% nei pazienti trattati con levosimendan e del 17% nei trattati con dobutamina. In uno studio multicentrico successivo, anch’esso in doppio cieco, eseguito principalmente per valutare la sicurezza, 504 pazienti con scompenso cardiaco in fase di instabilità acuta in seguito a infarto miocardico acuto, e per i quali era necessario un supporto inotropo, sono stati trattati con levosimendan e placebo per 6 ore.
Non ci sono state differenze significative dell’incidenza di ipotensione e ischemia fra i gruppi di trattamento. Nell’analisi retrospettiva di questi due principali studi, non si sono osservati eventi avversi sulla sopravvivenza fino ad un periodo di 6 mesi.

05.2 Proprietà farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Generali La farmacocinetica del levosimendan è lineare alla dose terapeutica compresa tra 0,05.0,2 mcg/kg/minuto.
Distribuzione Il volume di distribuzione del levosimendan (Vss) è circa 0,2 l/kg.
Il levosimendan si lega per il 97.
98% alle proteine del plasma, principalmente all’albumina.
Il legame proteico del metabolita attivo (OR-1896) è del 40%.
Metabolismo Il levosimendan è completamente metabolizzato e solo quantità trascurabili del farmaco immodificato sono escrete nelle urine e nelle feci.
Il levosimendan è metabolizzato primariamente per coniugazione a cisteinilglicina ciclica o N-acetilata e cisteina coniugata. Il 5% circa della dose è metabolizzato nell’intestino attraverso la riduzione in aminofenilpiridazinone (OR-1855), che dopo il riassorbimento è metabolizzato dall’N- acetiltransferasi nel metabolita attivo OR-1896.
Il livello di acetilazione è determinato geneticamente.
Negli acetilatori rapidi, le concentrazioni del metabolita OR-1896 sono leggermente più alte che negli acetilatori lenti.
Tuttavia, questo non ha implicazioni per l’effetto clinico emodinamico alle dosi raccomandate. Alcuni studieseguitiin vitro hanno dimostrato che il levosimendan potrebbe avere un lieve effetto inibitorio sul CYP2D6 (Ki: 5 microM), mentre il levosimendan, l’OR-1855 e l’OR-1896 non inibiscono il CYP1A2, 2A6, 2C19, 2E1, o 3A4 alle concentrazioni raggiunte dalle dosi raccomandate.
Inoltre, il levosimendan non inibisce il CYP1A1, e né l’OR-1855 nè l’OR-1896 inibiscono il CYP2C9 o il CYP2D6.
I risultati degli studi sulle interazioni nell’uomo fra levosimendan e warfarin, felodipina o itraconazolo confermano che il farmaco non è un inibitore del CYP3A4 e del CYP2C9.
Eliminazione ed escrezione La clearance del levosimendan è di 3,0 ml/min/kg e l’emivita è di circa 1 ora.
Il 54% della dose è escreto nelle urine e il 44% nelle feci.
Più del 95% della dose viene escreto entro una settimana. Una quantità irrilevante (<0,05%) di levosimendan viene escreto immodificato nelle urine.
I metaboliti OR-1855 e OR-1896 sono formati ed eliminati lentamente.
La concentrazione di picco plasmatico viene raggiunta due giorni dopo il termine dell’infusione.
L’emivita dei metaboliti è di circa 75.80 ore.
L’eliminazione del metabolita attivo OR-1896 non è stata studiata approfonditamente.
Non si possono prevedere potenziali interazioni. Categorie particolari Bambini: dati limitati indicano che la farmacocinetica del levosimendan dopo una dose singola nei bambini (età 3 mesi – 6 anni) è simile a quella degli adulti.
La farmacocinetica del metabolita attivo non è stata studiata nei bambini.
Il levosimendan non deve essere somministrato ai bambini. Insufficienza renale: la farmacocinetica del levosimendan è simile nei soggetti sani e in quelli con un’insufficienza renale da lieve a moderata.
Non è stato determinato l’effetto dell’emodialisi sulla farmacocinetica del levosimendan.
Ci sono dati limitati sulla farmacocinetica del metabolita attivo in caso di alterazione della funzione renale. Insufficienza epatica: l’eliminazione del levosimendan è ridotta leggermente nei pazienti con lieve insufficienza epatica causata dalla cirrosi.
Non è stato valutato l’effetto dell’insufficienza epatica, da moderata a grave, sulla farmacocinetica del levosimendan.
La farmacocinetica del metabolita attivo non è stata studiata in caso di alterazione della funzione epatica. L’analisi di popolazione non ha mostrato effetti attribuibili all’età, all’origine etnica o al sesso sulla farmacocinetica del levosimendan.
Tuttavia, la stessa analisi ha rivelato che il volume di distribuzione e la clearance totale sono dipendenti dal peso.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Studi convenzionali sulla tossicità generale e genotossicità non hanno rivelato rischi particolari per l’uomo nell’uso a breve termine. In studi su animali, il levosimendan non si è dimostrato teratogeno, ma ha causato una riduzione generalizzata nel grado di ossificazione nei feti di ratto e di coniglio con sviluppo anomalo dell’osso sopraoccipitale nel coniglio.
Se somministrato prima e durante le fasi iniziali di gravidanza, il levosimendan ha diminuito il numero di corpi lutei, gli impianti e le nidiate e ha aumentato il numero dei riassorbimenti precoci e i danni post-impianto nella femmina del topo.
Gli effetti sono stati riscontrati a dosaggi clinici. In studi animali, il levosimendan è stato escreto nel latte materno.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Povidone Acido citrico, anidro Etanolo, anidro

06.2 Incompatibilità - [Vedi Indice].

Questo farmaco non deve essere miscelato con altri farmaci o diluenti ad eccezione di quelli menzionati nella sezione 6.6.

06.3 Periodo di validità - [Vedi Indice].

2 anni Dopo la diluizione La stabilità chimica e fisica durante l’uso è stata dimostrata per 24 ore a 25°C.
Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente.
Se non usato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono di responsabilità dell’utilizzatore e di norma non dovrebbero andare oltre le 24 ore a una temperatura compresa fra i 2° e gli 8°C, a meno che la diluizione non si sia effettuata in condizioni asettiche ben controllate e validate.
La conservazione ed il periodo per l’uso dopo la diluizione non deve mai eccedere le 24 ore.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Conservare a una temperatura compresa fra i 2°C e gli 8°C (in frigorifero).
Non congelare. Il colore del concentrato potrebbe diventare più arancione durante la conservazione, ma ciò non implica una perdita di efficacia: il farmaco può quindi essere utilizzato fino alla data di scadenza indicata se si seguono le istruzioni per la conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Flaconcini di vetro, tipo I da 8 o 10 ml Tappo in gomma clorobutilica con rivestimento in fluoropolimero Confezioni: 1, 4, 10 flaconcini da 5 ml 1, 4, 10 flaconcini da 10 ml E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Simdax 2,5 mg/ml concentrato per soluzione per infusione endovenosa deve intendersi esclusivamente come monouso.
Come per tutti i farmaci parenterali, prima della somministrazione ispezionare visivamente la soluzione diluita per verificare l’eventuale presenza di particelle e scolorimento. Per preparare l’infusione da 0,025 mg/ml, miscelare 5 ml di Simdax 2,5 mg/ml concentrato per soluzione per infusione con 500 ml di soluzione di glucosio al 5%. Per preparare la concentrazione allo 0,05 mg/ml consigliata per l’infusione, miscelare 10 ml di Simdax 2,5 mg/ml concentrato per soluzione per infusione con 500 ml di soluzione di glucosio al 5%. I seguenti farmaci possono essere somministrati contemporaneamente con Simdax per via intravenosa: Furosemide 10 mg/ml Digossina 0,25 mg/ml Gliceril trinitrato 0,1 mg/ml

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Orion Corporation, Orionintie 1 FIN-02200 Espoo Finland

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

 

1 flaconcino da 5 ml 035108012/m
4 Flaconcini da 5 ml 035108024/m
10 Flaconcini da 5 ml 035108036/m
1 Flaconcino da 10 ml 035108048/m
4 Flaconcini da 10 ml 035108051/m
10 Flaconcini da 10 ml 035108063/m

 

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

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10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

4 Ottobre 2002

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

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12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2008.
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