Vfend 40mg sosp os
torna all'INDICE farmaci


Google  CERCA FARMACI NEL SITO

  www.carloanibaldi.com

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

VFEND polvere per sospensione orale

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

- [Vedi Indice] Ogni flacone contiene 45 g di polvere per sospensione orale corrispondenti a 40 mg/ml di voriconazolo dopo ricostituzione con acqua.
Per gli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Polvere da bianca a biancastra per sospensione orale che dopo ricostituzione corrisponde ad una sospensione da bianca a biancastra al sapore di arancio.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

VFEND, voriconazolo, � un agente antimicotico triazolico ad ampio spettro ed � indicato nei seguenti casi: Trattamento dell�aspergillosi invasiva. Trattamento della candidemia in pazienti non neutropenici. Trattamento di infezioni gravi e invasive da Candida resistenti al fluconazolo (inclusa la C.
krusei).
Trattamento di infezioni micotiche gravi causate da Scedosporium spp.
e Fusarium spp. VFEND deve essere somministrato principalmente a pazienti con infezioni a carattere progressivo che possono mettere in pericolo la vita del paziente stesso.

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

  VFEND polvere per sospensione orale deve essere assunta almeno un�ora prima o due ore dopo ipasti.Alterazioni elettrolitiche come ipokalemia, ipomagnesiemia e ipocalcemia devono essere monitorate e corrette, se necessario,  prima di iniziare il trattamento e durante la terapia con voriconazolo (vedere paragrafo 4-4-). VFEND � disponibile anche in compresse rivestite con film da 50 mg e 200 mg e in polvere per soluzione per infusione da 200 mg. Uso negli adulti: La terapia deve essere avviata con la dose da carico specificata di VFEND per via endovenosa o orale, in modo da poter raggiungere al primo giorno concentrazioni plasmatiche prossime allosteady-state.
Sulla base dell�elevata biodisponibilit� orale (96 %; vedere paragrafo 5-2), � possibileil passaggio dalla somministrazione per via endovenosa a quella orale, quando clinicamente appropriato. Nella seguente tabella sono riportate informazioni dettagliate sulle raccomandazioni posologiche: 

  Endovena Sospensione Orale
    Pazienti di peso pari a40 kg ed oltre Pazienti di peso inferioreai 40 kg
Dose da carico (prime 24 ore) 6 mg/kg ogni 12 ore (per le prime 24 ore) 400 mg (10 ml) ogni 12 ore(per le prime 24 ore) 200 mg (5 ml) ogni 12 ore(per le prime 24 ore)
Dose dimantenimento (dopo le prime 24ore)    4 mg/kg due volte/die    200 mg (5 ml) due volte/die    100 mg (2-5 ml) due volte/die

  Aggiustamento posologico: Se la risposta del paziente � inadeguata, la dose di mantenimento pu� essere aumentata a 300 mg due volte al giorno per via orale.
Per i pazienti di peso inferiore ai 40 kg la dose orale pu� essere aumentata a 150 mg due volte al giorno. Se i pazienti non tollerano il trattamento con questi dosaggi pi� elevati si dovr� ridurre la dose oraledi 50 mg in 50 mg fino a raggiungere la dose originale di mantenimento di 200 mg due volte al giorno (o di 100 mg due volte al giorno per i pazienti di peso inferiore ai 40 kg). La fenitoina pu� essere somministrata insieme al voriconazolo se la dose di mantenimento di voriconazolo viene aumentata da 200 mg a 400 mg due volte al giorno per via orale (100 mg-200 mg due volte al giorno per via orale in pazienti di peso inferiore ai 40 kg) (vedere sezioni 4-4 e4.5). La rifabutina  pu� essere somministrata insieme al voriconazolo se la dose di mantenimento di voriconazolo per via orale viene aumentata da 200 mg a 350 mg due volte al giorno (100 mg o200 mg per via orale due volte al giorno in pazienti di peso inferiore ai 40 kg ) (vedere sezioni 4-4 e4.5).La durata del trattamento dipende dalla risposta clinica e micologica del paziente. Uso negli anziani: Non � necessario un aggiustamento posologico nei pazienti anziani (vedere paragrafo 5-2). Uso in pazienti con compromissione renale: La farmacocinetica di voriconazolo somministrato per via orale non viene modificata in presenza di una compromissione renale.
Pertanto, nei pazienti con compromissione renale moderata-grave non� necessario un aggiustamento della posologia orale (vedere paragrafo 5-2). Voriconazolo viene eliminato attraverso emodialisi con una clearance di 121 ml/min.
Una seduta di emodialisi di  quattro ore non consente di eliminare una quantit� di voriconazolo sufficiente da giustificare un aggiustamento posologico. Uso in pazienti con compromissione epatica: Non � necessario un aggiustamento posologico in pazienti con danno epatico acuto, dimostrato daun aumento degli indici di funzionalit� epatica (ALAT, ASAT) (si raccomanda tuttavia ilmonitoraggio continuo degli indici di funzionalit� epatica per verificare eventuali ulteriori aumenti). In pazienti con cirrosi epatica di grado lieve-moderato (Child-Pugh A e B) si raccomanda l�impiegodi VFEND alle dosi da carico standard, ma la dose di mantenimento dovr� essere dimezzata (vedere paragrafo 5-2). L�impiego di VFEND in pazienti con grave cirrosi epatica cronica (Child-Pugh C) non � stato studiato. L�impiego di VFEND � stato associato ad incrementi degli indici di funzionalit� epatica ed alla presenza di segni clinici di danno epatico, come ittero; pertanto deve essere utilizzato nei pazienti con grave compromissione epatica solo se i benefici superano i potenziali rischi.
I pazienti concompromissione epatica devono essere attentamente monitorati perch� pu� svilupparsi tossicit� da farmaco (vedere anche paragrafo 4-8). Uso nei bambini: La sicurezza e l�efficacia nei pazienti pediatrici di et� inferiore ai 2 anni non sono state stabilite(vedere anche sezioni 4-8 e 5-1).
Pertanto, l�impiego di voriconazolo in bambini di et� inferiore ai 2anni non � raccomandato. La dose di mantenimento raccomandata nei bambini di et� compresa tra 2 e < 12 anni � la seguente:  Endovena*  Sospensione Orale**Dose da carico    Non � raccomandato l�impiego di una dose da carico endovena o oraleDose di mantenimento   7 mg/kg due volte/die     200 mg due volte/die  *  Basata su un�analisi di farmacocinetica di popolazione condotta su 82 pazientiimmunocompromessi di et� compresa tra 2 e < 12 anni **  Basata su un�analisi di farmacocinetica di popolazione condotta su 47 pazienti immunocompromessi di et� compresa tra 2 e < 12 anni L�impiego del prodotto in pazienti di et� compresa tra 2 e < 12 anni con insufficienza epatica o renale non � stato studiato (vedere paragrafo 4-8 e 5-2). Queste raccomandazioni sulla posologia da utilizzare in et� pediatrica si basano su studi condotticon la sospensione orale di VFEND.
La bioequivalenza tra la sospensione orale e le compresse non� stata studiata nei bambini.
Poich� si suppone che il tempo del transito gastro-enterico sia limitatonei bambini, l�assorbimento delle compresse pu� essere diverso nei bambini rispetto agli adulti. Si raccomanda pertanto l�impiego della sospensione orale nei bambini di et� compresa tra 2 e < 12anni. Adolescenti (12-16 anni): devono essere trattati con la stessa posologia indicata per gli adulti.  

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

VFEND � controindicato in pazienti con ipersensibilit� nota al voriconazolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. La somministrazione concomitante dei substrati del CYP3A4, terfenadina, astemizolo, cisapride, pimozide o chinidina con VFEND � controindicata perch� un aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi medicinali pu� causare un prolungamento dell�intervallo QTc e rari casi di torsioni di punta (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di VFEND con rifamipicina, carbamazepina e fenobarbital � controindicata perch� � probabile che questi medicinali possano ridurre significativamente le concentrazioni plasmatiche del voriconazolo (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di dosi standard di VFEND ed efavirenz � controindicata perch� efavirenz riduce significativamente le concentrazioni plasmatiche di voriconazolo mentre VFEND aumenta significativamente le concentrazioni plasmatiche di efavirenz (vedere paragrafo 4.5; per l�impiego di dosi adattate di voriconazolo con dosi adattate di efavirenz vedere paragrafi 4.4 e 4.5). La somministrazione concomitante di VFEND e alti dosaggi di ritonavir (400 mg ed oltre, due volte al giorno) � controindicata perch� ritonavir a questi dosaggi riduce significativamente le concentrazioni plasmatiche di voriconazolo in soggetti sani (vedere paragrafo 4.5, per dosaggi inferiori vedere paragrafo 4.4.). La somministrazione concomitante degli alcaloidi della segale cornuta (ergotamina, diidroergotamina), che sono substrati del CYP3A4, � controindicata in quanto l�aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi medicinali pu� causare ergotismo (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di voriconazolo e sirolimus � controindicata perch� � probabile che il voriconazolo possa causare un incremento significativo delle concentrazioni di sirolimus (vedere paragrafo 4.5).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Ipersensibilit�: Si raccomanda cautela quando VFEND viene prescritto ai pazienti con ipersensibilit� ad altri composti azolici (vedere anche paragrafo 4.8). Apparato cardiovascolare: Alcuni azoli, incluso voriconazolo, sono stati associati a prolungamento dell�intervallo QT.
Sono stati segnalati rari casi di torsione di punta in pazienti in trattamento con voriconazolo che presentavano fattori di rischio quali anamnesi positiva per chemioterapia cardiotossica, cardiomiopatia, ipokalemia e assunzione di farmaci concomitanti che possono avere contribuito a tale effetto.
Voriconazolo deve essere somministrato con cautela a pazienti che presentano condizioni potenzialmente favorenti un�aritmia quali: Prolungamento congenito o acquisito dell�intervallo QT.
Cardiomiopatia, in particolare in presenza di insufficienza cardiaca.
Bradicardia sinusale. Aritmia sintomatica pre-esistente. Assunzione concomitante di farmaci che prolungano l�intervallo QT. Alterazioni elettrolitiche come ipokalemia, ipomagnesiemia e ipocalcemia devono essere monitorate e corrette, se necessario, prima di iniziare il trattamento e durante la terapia con voriconazolo (vedere paragrafo 4.2.).
E� stato effettuato uno studio in volontari sani per esaminare l�effetto di voriconazolo sull�intervallo QT con somministrazione di dosi singole fino a 4 volte superiori la dose giornaliera abituale.
Nessun paziente ha riportato un intervallo al di sopra della soglia di 500 msec potenzialmente rilevante da un punto di vista clinico (vedere paragrafo 5.1). Epatotossicit�: Negli studi clinici, sono stati segnalati rari casi di gravi reazioni epatiche durante il trattamento con VFEND (incluse manifestazioni cliniche di epatite, colestasi e insufficienza epatica fulminante, con casi di decesso).
Episodi di reazioni epatiche sono stati riscontrati principalmente in pazienti con gravi condizioni cliniche di base (principalmente neoplasie ematologiche).
Alcune reazioni epatiche di carattere transitorio, incluse epatite ed ittero, si sono verificate in pazienti nei quali non erano stati identificati altri fattori di rischio.
I casi di disfunzione epatica si sono di solito risolti con la sospensione della terapia (vedere paragrafo 4.8). Monitoraggio della funzionalit� epatica: I pazienti che hanno appena iniziato la terapia con voriconazolo ed i pazienti che sviluppano indici alterati della funzionalit� epatica durante il trattamento con VFEND devono essere sottoposti ad un monitoraggio di routine perch� potrebbero sviluppare un danno epatico pi� grave.
La gestione del paziente deve includere una valutazione di laboratorio degli indici di funzionalit� epatica (in particolare test di funzionalit� epatica e bilirubina).
La sospensione del trattamento con VFEND dovr� essere presa in considerazione se i segni e i sintomi clinici sono compatibili con un quadro di sviluppo di epatopatia. Il monitoraggio della funzionalit� epatica deve essere effettuato sia nei bambini che negli adulti. Eventi avversi renali: La presenza di insufficienza renale acuta � stata osservata in pazienti in gravi condizioni in trattamento con VFEND.
� probabile che i pazienti in trattamento con voriconazolo vengano trattati contemporaneamente con farmaci nefrotossici e che quindi presentino condizioni concomitanti che possano risultare in una riduzione della funzionalit� renale (vedere paragrafo 4.8). Monitoraggio della funzionalit� renale: I pazienti dovranno essere monitorati per l�eventuale sviluppo di un�alterata funzionalit� renale.
Il monitoraggio dovr� includere la valutazione dei parametri di laboratorio, in particolare della creatinina sierica. Reazioni dermatologiche: Durante il trattamento con VFEND i pazienti hanno raramente sviluppato reazioni cutanee esfoliative, come la sindrome di Stevens-Johnson.
Se i pazienti sviluppano un rash dovranno essere attentamente monitorati e se le lesioni dovessero peggiorare la somministrazione di VFEND dovr� essere interrotta. Inoltre, l�impiego di VFEND � stato associato a reazioni cutanee da fotosensibilit�, in particolare nel corso di trattamenti a lungo termine.
Si raccomanda di informare i pazienti di evitare l�esposizione ad un�intensa luce solare. Uso nei bambini: La sicurezza e l�efficacia nei bambini al di sotto dei due anni di et� non sono state stabilite (vedere anche sezioni 4.8 e 5.1).
Voriconazolo � indicato nei bambini di et� pari o superiore ai 2 anni.
La funzionalit� epatica deve essere monitorata sia nei bambini sia negli adulti. La biodisponibilit� orale pu� essere limitata nei pazienti pediatrici tra 2 e < 12 anni di et� che presentano malassorbimento ed un peso corporeo molto basso in relazione all�et�.
In questo caso, si raccomanda la sommistrazione di voriconazolo per via endovenosa. Fenitoina (substrato del CYP2C9 e potente induttore del CYP450): Quando la fenitoina viene somministrata insieme al voriconazolo si raccomanda un attento monitoraggio dei livelli di fenitoina.
L�uso concomitante di voriconazolo e fenitoina deve essere evitato a meno che i benefici superino i rischi (vedere paragrafo 4.5). Rifabutina (induttore del CYP450): Quando la rifabutina viene somministrata insieme al voriconazolo si raccomanda un attento monitoraggio della conta completa delle cellule ematiche e delle reazioni avverse causate dalla rifabutina (p.es.
uveite).
L�uso concomitante di voriconazolo e rifabutina deve essere evitato a meno che i benefici superino i rischi (vedere paragrafo 4.5). Metadone (substrato del CYP3A4): Poich� i livelli di metadone aumentano in seguito alla somministrazione concomitante di voriconazolo, quando il metadone viene somministrato insieme al voriconazolo si raccomanda un monitoraggio frequente degli eventi avversi e degli episodi di tossicit� correlati al metadone, incluso il prolungamento del QTc.
Pu� essere necessaria una riduzione della dose di metadone (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di voriconazolo e bassi dosaggi di ritonavir (100 mg due volte al giorno) deve essere evitata, a meno che la valutazione del rapporto rischio-beneficio giustifichi l�uso di voriconazolo (vedere paragrafo 4.5, per dosaggi superiori vedere paragrafo 4.3). Efavirenz (induttore del CYP450; inibitore e substrato del CYP3A4): Quando voriconazolo viene somministrato insieme ad efavirenz la dose di voriconazolo deve essere aumentata a 400 mg ogni 12 ore e quella di efavirenz deve essere ridotta a 300 mg ogni 24 ore (vedere paragrafo 4.5; per la controindicazione con dosi standard di voriconazolo ed efavirenz vedere paragrafo 4.3). VFEND polvere per sospensione orale contiene saccarosio e non deve essere somministrata ai pazienti che presentano rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, una carenza da saccarosio-isomaltasi o un malassorbimento di glucosio-galattosio.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Ad eccezione di quanto altrimenti specificato, gli studi di interazione con altri medicinali sono stati effettuati in soggetti sani maschi, con l�impiego di dosi multiple di voriconazolo orale alla dose di 200 mg due volte al giorno fino al raggiungimento dello steady-state.
Questi risultati si applicano anche ad altre popolazioni di pazienti e ad altre vie di somministrazione. Questa sezione concerne gli effetti di altri medicinali su voriconazolo, gli effetti di voriconazolo su altri medicinali e le interazioni reciproche.
Le interazioni per le prime due sezioni vengono presentate nel seguente ordine: associazioni controindicate, associazioni che richiedono un aggiustamento posologico, associazioni che richiedono un attento monitoraggio clinico e/o biologico e infine quelle che non comportano significative interazioni farmacocinetiche ma che possono avere una rilevanza clinica nell�ambito di questo settore terapeutico. Effetti di altri medicinali su voriconazolo: Voriconazolo viene metabolizzato dagli isoenzimi del citocromo P450, CYP2C19, CYP2C9 e CYP3A4.
Gli inibitori o gli induttori di questi isoenzimi possono rispettivamente aumentare o ridurre le concentrazioni plasmatiche di voriconazolo. Rifampicina (induttore del CYP450): La rifampicina (600 mg una volta al giorno) ha ridotto la Cmax (massima concentrazione plasmatica) e la AUCt (area sotto la curva della concentrazione plasmatica in funzione del tempo calcolata nell�intervallo tra due dosi) di voriconazolo rispettivamente del 93 % e del 96 %.
La somministrazione concomitante di voriconazolo e rifampicina � controindicata (vedere paragrafo 4.3). Ritonavir (induttore potente del CYP450; inibitore e substrato del CYP3A4): L�effetto della somministrazione concomitante di voriconazolo orale (200 mg al giorno) e alti dosaggi (400 mg) e bassi dosaggi (100 mg) di ritonavir orale � stato studiato in due studi separati condotti in volontari sani.
Alti dosaggi di ritonavir (400 mg due volte al giorno) hanno ridotto la Cmax e la AUCt di voriconazolo orale allo steady-state rispettivamente in media del 66 % e dell�82 %, mentre bassi dosaggi di ritonavir (100 mg due volte al giorno) hanno ridotto la Cmax e la AUCt di voriconazolo rispettivamente in media del 24 % e 39 %.
La somministrazione di voriconazolo non ha avuto un effetto significativo sulla Cmax e sulla AUCt medie di ritonavir nello studio effettuato con alti dosaggi, sebbene una riduzione minima della Cmax e della AUCt di ritonavir, rispettivamente in media del 25 % e 13 %, sia stata osservata nello studio di interazione con bassi dosaggi di rinotavir. In entrambi gli studi di interazione con ritonavir � stato identificato un soggetto che, diversamente dagli altri, ha riportato un aumento dei livelli di voriconazolo.
La somministrazione concomitante di voriconazolo e alti dosaggi di ritonavir (400 mg ed oltre, due volte al giorno) � controindicata.
La somministrazione concomitante di voriconazolo e bassi dosaggi di ritonavir (100 mg due volte al giorno) deve essere evitata, a meno che la valutazione del rapporto rischio/beneficio per il paziente giustifichi l�uso di voriconazolo (vedere sezioni 4.3 e 4.4.). Carbamazepina e fenobarbital (potenti induttori del CYP450): Sebbene tale interazione non sia stata studiata, � probabile che la carbamazepina o il fenobarbital riducano significativamente le concentrazioni plasmatiche di voriconazolo.
La somministrazione concomitante di voriconazolo e carbamazepina e fenobarbital � controindicata (vedere paragrafo 4.3). Cimetidina (inibitore non specifico del CYP450 con azione di incremento del pH gastrico): La cimetidina (400 mg due volte al giorno) ha aumentato la Cmax e la AUCt di voriconazolo rispettivamente del 18 % e 23 %.
Non si raccomanda un aggiustamento della posologia di voriconazolo. Ranitidina(aumenta il pH gastrico): La ranitidina (150 mg due volte al giorno) non ha avuto effetti significativi su Cmax e AUCt di voriconazolo. Antibiotici macrolidi: L�eritromicina (inibitore del CYP3A4; 1 g due volte al giorno) e l�azitromicina (500 mg una volta al giorno) non hanno avuto effetti significativi su Cmax e AUCt di voriconazolo. Effetti di voriconazolo su altri medicinali Voriconazolo inibisce l�attivit� degli isoenzimi del citocromo P450, CYP2C19, CYP2C9 e CYP3A4.
Pertanto, voriconazolo pu� determinare un aumento dei livelli plasmatici delle sostanze metabolizzate da questi isoenzimi del CYP450. Voriconazolo deve essere somministrato con cautela in pazienti che assumono contemporaneamente farmaci che notoriamente prolungano l�intervallo QT.
La somministrazione concomitante di questi farmaci � controindicata quanto esiste la possibilit� che il voriconazolo aumenti i livelli plasmatici dei farmaci metabolizzati dagli isoenzimi del CYP3A4 (alcuni antistaminici, chinidina, cisapride, pimozide) (vedere di seguito e il paragrafo 4.3). Terfenadina, astemizolo, cisapride, pimozide e chinidina (substrati del CYP3A4): Sebbene tale interazione non sia stata studiata, la somministrazione concomitante di voriconazolo e terfenadina, astemizolo, cisapride, pimozide o quinidina � controindicata perch� l�aumento delle concentrazioni plasmatiche di questi medicinali pu� causare un prolungamento dell�intervallo QTc e rari casi di torsioni di punta (vedere paragrafo 4.3). Sirolimus (substrato del CYP3A4): Voriconazolo ha determinato un aumento di Cmax e AUCt del sirolimus (2 mg in dose singola) rispettivamente del 556 % e 1014 %.
La somministrazione concomitante di voriconazolo e sirolimus � controindicata (vedere paragrafo 4.3). Alcaloidi della segale cornuta (substrati del CYP3A4): Sebbene questa interazione non sia stata studiata, � noto che il voriconazolo pu� determinare un incremento delle concentrazioni plasmatiche degli alcaloidi della segale cornuta (ergotamina e diidroergotamina) e pu� causare ergotismo.
La somministrazione concomitante di voriconazolo ed alcaloidi della segale cornuta � controindicata (vedere paragrafo 4.3). Ciclosporina (substrato del CYP3A4): In pazienti stabili sottoposti a trapianto di rene, la somministrazione di voriconazolo ha determinato un aumento di Cmax ed AUCt della ciclosporina di almeno il 13 % e 70 % rispettivamente.
Quando il trattamento con voriconazolo viene avviato in pazienti che sono gi� in terapia con ciclosporina, si raccomanda di dimezzare la dose di ciclosporina e di monitorare attentamente i livelli della stessa.
L�aumento dei livelli di ciclosporina � stato associato a nefrotossicit�.
Quando la somministrazione di voriconazolo viene sospesa, i livelli di ciclosporina devono essere attentamente monitorati e la dose aumentata in base alle necessit� del caso. Metadone (substrato del CYP3A4): Nei soggetti trattati con una dose di mantenimento di metadone (32.100 mg una volta al giorno) la somministrazione concomitante di voriconazolo per via orale (400 mg due volte al giorno per 1 giorno, seguiti da 200 mg due volte al giorno per quattro giorni) ha determinato un aumento della Cmax e della AUCt del R-metadone farmacologicamente attivo rispettivamente del 31% e 47%, mentre la Cmax e la AUCt dell�enantiomero-S sono aumentate rispettivamente del 65% e del 103%.
Le concentrazioni plasmatiche di voriconazolo in caso di somministrazione concomitante di metadone sono risultate sovrapponibili ai livelli di voriconazolo (dati storici) riscontrati nei soggetti sani che non assumevano farmaci concomitanti.
Quando il metadone viene somministrato insieme al voriconazolo si raccomanda un monitoraggio frequente degli eventi avversi e degli episodi di tossicit� correlati al metadone, incluso il prolungamento del QT.
Pu� essere necessaria una riduzione della dose di metadone. Tacrolimus (substrato del CYP3A4): Voriconazolo ha determinato un aumento di Cmax e AUCT (area sotto la curva della concentrazione plasmatica in funzione del tempo valutata fino all�ultima misurazione quantificabile) di tacrolimus (0,1 mg/kg in dose singola) rispettivamente del 117 % e del 221 %.
Quando il trattamento con voriconazolo viene avviato in pazienti che sono gi� in terapia con tacrolimus, si raccomanda di ridurre ad un terzo la dose originale di tacrolimus e di monitorare attentamente i livelli dello stesso.
L�aumento dei livelli di tacrolimus � stato associato a nefrotossicit�.
Quando la somministrazione di voriconazolo viene sospesa, i livelli di tacrolimus devono essere attentamente monitorati e la dose aumentata in base alle necessit� del caso. Anticoagulanti orali: Warfarin (substrato del CYP2C9): La somministrazione concomitante di voriconazolo (300 mg due volte al giorno) e warfarin (30 mg in dose singola) ha aumentato il tempo massimo di protrombina del 93 %.
Quando warfarin e voriconazolo vengono somministrati insieme si raccomanda un attento monitoraggio del tempo di protrombina. Altri anticoagulanti orali, p.es.
fenprocumone, acenocumarolo (substrati del CYP2C9, CYP3A4): sebbene questa interazione non sia stata studiata, � noto che il voriconazolo pu� determinare un incremento delle concentrazioni plasmatiche dei cumarinici e pertanto pu� causare un aumento del tempo di protrombina.
Se i pazienti in trattamento con preparati cumarinici vengono trattati contemporaneamente con voriconazolo, il tempo di protrombina deve essere monitorato ad intervalli ravvicinati ed il dosaggio degli anticoagulanti dovr� essere aggiustato di conseguenza. Sulfaniluree (substrati del CYP2C9): Sebbene tale interazione non sia stata studiata, voriconazolo pu� aumentare i livelli plasmatici delle sulfaniluree (p.es.
tolbutamide, glipizide e gliburide) e pertanto pu� causare ipoglicemia.
In caso di somministrazione concomitante si raccomanda un attento monitoraggio della glicemia. Statine (substrati del CYP3A4): Sebbene tale interazione non sia stata clinicamente studiata, � stato osservato che voriconazolo inibisce il metabolismo di lovastatina in vitro (microsomi epatici umani).
Pertanto, � probabile che voriconazolo possa aumentare i livelli plasmatici delle statine metabolizzate dal CYP3A4.
Si raccomanda di prendere in considerazione un aggiustamento della dose delle statine in caso di somministrazione concomitante con voriconazolo.
L�aumento dei livelli delle statine � stato associato a rabdomiolisi. Benzodiazepine (substrati del CYP3A4): Sebbene tale interazione non sia stata clinicamente studiata, � stato osservato che voriconazolo inibisce il metabolismo di midazolam in vitro (microsomi epatici umani).
Pertanto, � probabile che voriconazolo possa aumentare i livelli plasmatici delle benzodiazepine metabolizzate dal CYP3A4 (midazolam e triazolam) e causare un effetto sedativo prolungato.
Si raccomanda un aggiustamento della dose delle benzodiazepine in caso di somministrazione concomitante. Vinca alcaloidi (substrati del CYP3A4): Sebbene tale interazione non sia stata studiata, voriconazolo pu� aumentare i livelli plasmatici dei vinca alcaloidi (p.es.
vincristina e vinblastina) e pu� causare neurotossicit�. Prednisolone(substrato del CYP3A4): Voriconazolo ha determinato un aumento di Cmax e AUCt di prednisolone (60 mg in dose singola) rispettivamente dell�11 % e 34 %.
Non � raccomandato un aggiustamento di dosaggio. Digossina (Trasporto mediato dalla glicoproteina-P): Voriconazolo non ha avuto effetti significativi su Cmax e AUCt di digossina (0,25 mg una volta al giorno). Acido micofenolico (substrato della UDP-glucoronil transferasi): Il voriconazolo non ha modificato la Cmax e AUCt dell�acido micofenolico (1 g in dose singola). Interazioni reciproche: Fenitoina (substrato del CYP2C9 e induttore potente del CYP450): L�uso concomitante di voriconazolo e fenitoina deve essere evitato a meno che i benefici superino i rischi. La fenitoina (300 mg una volta al giorno) ha ridotto la Cmax e la AUCt di voriconazolo rispettivamente del 49 % e del 69 %.
Voriconazolo (400 mg due volte al giorno, vedere paragrafo 4.2) ha aumentato la Cmax e la AUCt della fenitoina (300 mg una volta al giorno) del 67 % e dell�81 % rispettivamente.
Si raccomanda un attento monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina in caso di somministrazione concomitante con voriconazolo. La fenitoina pu� essere somministrata insieme al voriconazolo se la dose di mantenimento di voriconazolo viene aumentata a 5 mg/kg due volte al giorno per via endovenosa o da 200 mg a 400 mg due volte al giorno per via orale (100 mg-200 mg due volte al giorno per via orale in pazienti di peso inferiore ai 40 kg) (vedere paragrafo 4.2). Rifabutina (induttore del CYP450): L�uso concomitante di voriconazolo e rifabutina deve essere evitato a meno che i benefici superano i rischi. La rifabutina (300 mg una volta al giorno) ha ridotto la Cmax e la AUCt di voriconazolo (200 mg due volte al giorno) rispettivamente del 69 % e 78 %.
Durante la somministrazione concomitante di rifabutina, la Cmax e la AUCt di voriconazolo (350 mg due volte al giorno) sono aumentate rispettivamente del 96 % e 68 %, rispetto ai valori raggiunti quando voriconazolo � stato somministrato da solo alla dose di 200 mg due volte al giorno.
Durante la cosomministrazione con dosi di voriconazolo di 400 mg due volte al giorno la Cmax e la AUCt di voriconazolo sono aumentate rispettivamente del 104 % e 87 %, rispetto ai valori raggiunti quando voriconazolo � stato somministrato da solo alla dose di 200 mg due volte al giorno.
Voriconazolo alla dose di 400 mg due volte al giorno ha aumentato la Cmax e la AUCt della rifabutina rispettivamente del 195 % e 331 %. Se la somministrazione concomitante di rifabutina e voriconazolo � giustificata allora la dose di mantenimento di voriconazolo pu� essere aumentata a 5 mg/kg due volte al giorno per via endovenosa o da 200 mg a 350 mg due volte al giorno per via orale (100 mg-200 mg per via orale due volte al giorno in pazienti di peso inferiore ai 40 kg) (vedere paragrafo 4.2).
Quando la rifabutina viene somministrata insieme al voriconazolo si raccomanda un attento monitoraggio della conta completa delle cellule ematiche e delle reazioni avverse causate dalla rifabutina (p.es.
uveite). Omeprazolo (Inibitore del CYP2C19; substrato del CYP2C19 e del CYP3A4): L�omeprazolo (40 mg una volta al giorno) ha determinato un aumento di Cmax e AUCt del voriconazolo rispettivamente del 15 % e 41 %.
Non � necessario un aggiustamento del dosaggio di voriconazolo. Voriconazolo ha aumentato la Cmax e AUCt di omeprazolo rispettivamente del 116 % e 280 %.
Quando il trattamento con voriconazolo viene avviato in pazienti che sono gi� in trattamento con omeprazolo, si raccomanda di dimezzare la dose di omeprazolo. Anche il metabolismo di altri inibitori della pompa protonica, che sono substrati del CYP2C19, pu� essere inibito dal voriconazolo. Contraccettivi orali: La somministrazione concomitante di voriconazolo e di un contraccettivo orale (1 mg di noretisterone e 0,035 mg di etinilestradiolo; una volta al giorno) in donne sane ha determinato un aumento di Cmax e AUCt dell�etinilestradiolo (rispettivamente 36% e 61%) e del noretisterone (rispettivamente 15% e 53%). La Cmax e AUCt di voriconazolo sono aumentate rispettivamente del 14% e del 46%.
E� prevedibile che i livelli di voriconazolo ritornino ai livelli normali standard nella settimana in cui non viene assunta la pillola.
Poich� il rapporto tra noretisterone ed etinilestradiolo si � mantenuto simile durante l�interazione con voriconazolo, la loro attivit� contraccettiva probabilemente non verr� modificata.
Sebbene nel corso dello studio clinico di interazione non sia stato osservato un aumento di incidenza degli eventi avversi correlati al trattamento ormonale, livelli pi� elevati di estrogeni e progestinici possono notoriamente causare nausea e disturbi mestruali. Non sono stati studiati i contraccettivi orali contenenti dosi diverse da 1 mg di noretisterone e 0,035 mg di etinilestradiolo. Agenti antiretrovirali: Indinavir (inibitore e substrato del CYP3A4): Indinavir (800 mg tre volte al giorno) non ha avuto effetti significativi su Cmax, Cmin e AUCt di voriconazolo. Voriconazolo non ha avuto effetti significativi su Cmax e AUCt di indinavir (800 mg tre volte al giorno). Altri inibitori delle proteasi dell�HIV (inibitori del CYP3A4): Gli studi in vitro suggeriscono che voriconazolo pu� inibire il metabolismo degli inibitori delle proteasi dell�HIV (p.es.
saquinavir, amprenavir e nelfinavir).
Gli studi in vitro dimostrano inoltre che il metabolismo di voriconazolo pu� essere inibito dagli inibitori delle proteasi dell�HIV.
Tuttavia solo sulla base degli studi in vitro non � possibile prevedere nell�uomo i risultati della combinazione di voriconazolo con altri inibitori delle proteasi dell�HIV.
Durante la somministrazione concomitante di voriconazolo e inibitori delle proteasi dell�HIV i pazienti dovranno essere attentamente monitorati al fine di rilevare eventuali episodi di tossicit� da farmaco e/o perdita di efficacia. Efavirenz (inibitore della trascrittasi inversa non nucleosidico) (induttore del CYP450; inibitore e substrato del CYP3A4): efavirenz allo steady-state (400 mg una volta al giorno per via orale) ha ridotto la Cmax e la AUCt di voriconazolo allo steady-state in soggetti sani di circa il 61 % e 77 % rispettivamente.
Nello stesso studio, in soggetti sani voriconazolo allo steady-state ha aumentato la Cmax e la AUCt di efavirenz allo steady-state in media del 38 % e 44 % rispettivamente.
La somministrazione concomitante di dosi standard di voriconazolo ed efavirenz � controindicata (vedere paragrafo 4.3). A seguito di somministrazione concomitante di voriconazolo 300 mg due volte al giorno ed efavirenz 300 mg una volta al giorno per via orale in soggetti sani, il valore della AUCt e della Cmax di voriconazolo si � ridotto rispettivamente del 55 % e del 36 %, rispetto a quando voriconazolo � stato somministrato da solo alla dose di 200 mg due volte al giorno; la AUCt di efavirenz � risultata equivalente, ma la Cmax si � ridotta del 14 % rispetto a quando efavirenz � stato somministrato da solo alla dose di 600 mg una volta al giorno. A seguito di somministrazione concomitante di voriconazolo 400 mg due volte al giorno ed efavirenz 300 mg una volta al giorno per via orale in soggetti sani, il valore della AUCt di voriconazolo si � ridotto del 7 % e la Cmax � aumentata del 23 %, rispetto a quando voriconazolo � stato somministrato da solo alla dose di 200 mg due volte al giorno.
Queste differenze non sono state considerate clinicamente significative.
La AUCt di efavirenz � aumentata del 17 % e la Cmax � risultata equivalente rispetto a quando efavirenz � stato somministrato da solo alla dose di 600 mg una volta al giorno. Quando voriconazolo viene somministrato insieme ad efavirenz, la dose di mantenimento di voriconazolo deve essere aumentata a 400 mg due volte al giorno e la dose di efavirenz deve essere ridotta del 50 %, quindi a 300 mg una volta al giorno.
Quando il trattamento con voriconazolo viene interrotto, efavirenz deve essere impiegato somministrando la dose iniziale. Inibitori della trascrittasi inversa non-nucleosidico (NNRTI) (substrati del CYP3A4, inibitori o induttori del CYP450): Gli studi in vitro dimostrano che il metabolismo di voriconazolo pu� essere inibito dalla delavirdina.
Sebbene tale interazione non sia stata studiata, il metabolismo di voriconazolo pu� essere indotto da nevirapina.
Uno studio in vivo ha mostrato che voriconazolo inibisce il metabolismo di efavirenz.
Voriconazolo pu� inibire anche il metabolismo degli NNRTI, oltre quello di efavirenz.
I pazienti dovranno essere attentamente monitorati durante la somministrazione concomitante di voriconazolo e NNRTI al fine di rilevare eventuali episodi di tossicit� da farmaco e/o perdita di efficacia.
La somministrazione concomitante di voriconazolo ed efavirenz � controindicata.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Gravidanza: Non sono disponibili informazioni adeguate sull�uso di voriconazolo in donne in gravidanza. Gli studi condotti sugli animali hanno evidenziato una tossicit� riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non � noto. VFEND non deve essere usato durante la gravidanza a meno che i benefici non superino chiaramente i potenziali rischi per il feto. Donne in et� fertile: Le donne in et� fertile devono sempre fare uso di un contraccettivo efficace durante il trattamento. Allattamento: L�escrezione di voriconazolo nel latte materno non � stata valutata.
L�allattamento deve essere sospeso quando viene avviato il trattamento con VFEND.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Voriconazolo pu� causare alterazioni transitorie e reversibili a carico della vista, incluso offuscamento della vista, percezione visiva alterata/potenziata e/o fotofobia.
I pazienti devono evitare compiti potenzialmente pericolosi, come guidare veicoli o usare macchinari quando si presentano questi sintomi.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

  Il profilo di sicurezza di voriconazolo si basa su un database complessivo relativo ad oltre 2000soggetti (1655 pazienti arruolati in studi terapeutici).
Si tratta di una popolazione eterogenea che include pazienti con neoplasie ematologiche, pazienti HIV con candidiasi esofagea e infezioni micotiche refrattarie, pazienti non neutropenici con candidemia o aspergillosi e volontari sani.
Cinquecentosessantuno  pazienti sono stati sottoposti al trattamento con voriconazolo per oltre 12 settimane e 136 di questi sono stati trattati con voriconazolo per oltre 6 mesi. Poich� la maggior parte degli studi sono stati condotti in aperto, nella tabella sottostante sono elencati tutti gli eventi avversi che possono avere una relazione di causalit� con l�impiego di voriconazolo, suddivisi per classificazione sistemica organica e frequenza (molto comuni > 1/10, comuni > 1/100 e < 1/10, non comuni > 1/1000 e < 1/100, e rari < 1/1000).
Le reazioni avverse segnalate con maggiore frequenza sono state disturbi della vista, piressia, rash, vomito, nausea, diarrea, mal di testa, edema periferico e dolore addominale.
Le reazioni avverse sono state generalmente di gravit� lieve-moderata.
Non sono state riscontrate differenze clinicamente significative quando i dati di sicurezza sono stati analizzati in base ad et�, razza o sesso di appartenenza. Effetti indesiderati segnalati in soggetti in trattamento con voriconazolo: 

Classe sistemico organica Reazioni avverse da farmaco
Infezioni e infestazioni  
Comuni Malattia simil-influenzale, gastroenterite
Rare Colite pseudomembranosa
Alterazioni del sangue e sistema linfatico
Comuni Trombocitopenia, anaemia, depressione del midollo osseo, leucopenia, pancitopenia, porpora
Non comuni Linfoadenopatia, eosinofilia, coagulazione intravasale disseminata, agranulocitosi
Alterazioni del sistema immunitario
Comuni Sinusite

 

Non comuni Ipersensibilit�, reazione anafilattoide
Alterazioni del sistema endocrino  
Non comuni Insufficienza surrenale
Rari Ipertiroidismo, ipotiroidismo
Alterazioni del metabolismo e della nutrizione
Comuni Ipoglicemia, ipocaliemia
Disturbi psichiatrici  
Comuni Ansia, depressione, allucinazioni
Rari Insonnia
Alterazioni del sistema nervoso  
Molto comuni Cefalea
Comuni Capogiri, stato confusionale, tremori, agitazione, parestesia
Non comuni Atassia, edema cerebrale, diplopia, vertigini, ipoestesia
Rari Simdrome di Guillain-Barre, sintomi extrapiramidali, encefalopatia, sonnolenza n corso di infusione, convulsioni
Disturbi oculari  
Molto comuni Disturbi della vista
Non comuni Blefarite, disturbo del nervo ottico, papilledema, sclerite, nistagmo
Rari Emorragia della retina, opacit� della cornea, atrofia ottica, crisi oculogiriche
Alterazioni dell�apparato uditivo e vestibolare
Rari Ipoacusia, tinnito
Alterazioni cardiache  
Molto comuni Edema periferico
Non comuni Aritmia sopraventricolare, bradicardia, sincope, tachicardia, aritmia ventricolare, fibrillazione ventricolare, tachicardia sopraventricolare
Rari Blocco atrioventricolare completo, blocco di branca, aritmia nodale, techicardia ventricolare, torsione di punta
Alterazioni del sistema vascolare  
Comuni Ipotensione, tromboflebite, flebite
Rari Linfagite
Alterazioni dell�apparato respiratorio, del torace e del mediastino
Comuni Distress respiratorio, sindrome da distress respiratorio acuto, edema polmonare, dolore al torace
Alterazioni dell�apparato gastrointestinale
Molto comuni Dolore addominale, nausea, vomito, diarrea
Non comuni Stipsi, duodenite, dispepsia, gengivite, glossite,  pancreatite, edema della lingua, peritonite
Rari Disgeusia
Alterazioni del sistema epatobiliare
Comuni Ittero, ittero colestatico
Non comuni Epatomegalia, colecisti, colelitiasi, epatite, insufficienza epatica
Rari Coma epatico
Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo
Molto comuni Rash

 

Comuni Eritema, cheilite, edema del viso, prurito, rash maculopapulare, rash maculare, rash papulare, reazioni di fotosensibilit�, alopecia, dermatite esfoliativa
Non comuni Dermatite allergica, edema angioneurotico, psoriasi, sindrome di Stevens- Johnson, orticaria, ipersensibilit� da farmaco
Rari Lupus eritematoso discoide, eritema multiforme, epidermolisi necrotica
Alterazione dell�apparato muscoloscheletrico e tessuto connettivo
Comuni Dolore alla schiena
Non comuni Artrite
Rari Ipertonia
Alterazioni renali e delle vie urinarie
Comuni Insufficienza renale acuta, ematuria
Non comuni Nefrite, proteinuria
Rari Necrosi tubulare renale
Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione
Molto comuni Piressia
Comuni Brividi, astenia, reazione / infiammazione nel sito di iniezione
Indagini diagnostiche  
Comuni Aumento degli indici di funzionalit� epatica (inclusi ASAT, ALAT, fosfatasi alcalina, GGT, LDH, bilirubina), aumento della creatininemia
Non comuni Aumento dell�azotemia, ipercolesterolemia, allungamento dell�intervallo QTcorretto all�elettrocardiogramma

  Alterazione del gusto: L�analisi combinata dei dati di tre studi di bioequivalenza condotti con la polvere per sospensione orale ha evidenziato che l�alterazione del gusto correlata al trattamento si � verificata in 12 soggetti(14 %). Disturbi della vista: I disturbi della vista correlati al trattamento con voriconazolo sono stati molto comuni.
Negli studi clinici,  con un trattamento sia a breve termine sia a lungo termine, circa il 30 % dei soggetti ha riportato alterazione/aumento della percezione visiva, offuscamento della vista, alterata percezionedei colori o fotofobia.
I disturbi della vista sono transitori e completamente reversibili e la maggior parte si risolve spontaneamente nell�arco di 60 minuti, senza che siano stati osservati effetti a lungo termine clinicamente significativi a carico della vista.
E� stato osservato che tali effetti si attenuanocon il proseguimento del trattamento con voriconazolo.
I disturbi della vista sono generalmente lievi, solo raramente hanno richiesto la sospensione del trattamento e non sono stati associati a sequele a lungo termine.
I disturbi della vista possono essere associati ad un incremento delle concentrazioni plasmatiche e/o delle dosi. Il meccanismo d�azione non � noto, sebbene il sito d�azione sia probabilmente localizzatoall�interno della retina.
In uno studio effettuato su volontari sani in cui � stato analizzato l�impattodi voriconazolo sulla funzione della retina, voriconazolo ha causato una riduzione dell�ampiezza del tracciato all�elettroretinogramma (ERG).
L�ERG misura le correnti elettriche nella retina.
Le alterazioni rilevate all�ERG non sono peggiorate nell�arco di 29 giorni di trattamento e si sonorisolte completamente quando voriconazolo � stato sospeso. Reazioni dermatologiche:Le reazioni dermatologiche si sono verificate comunemente nei pazienti trattati con voriconazolo negli studi clinici, ma questi pazienti presentavano gravi malattie di base ed assumevano contemporaneamente altri farmaci.
La maggior parte dei casi di rash cutaneo sono stati di intensit� lieve-moderata.
I pazienti hanno raramente sviluppato gravi reazioni cutanee, tra cui sindrome diStevens-Johnson, epidermolisi necrotica ed eritema multiforme durante il trattamento con VFEND. Se i pazienti sviluppano rash cutaneo dovranno essere attentamente monitorati ed il trattamento conVFEND dovr� essere sospeso qualora le lesioni dovessero peggiorare.
Sono state segnalate reazionidi fotosensibilit�, in particolare nel corso di trattamenti a lungo termine (vedere anche paragrafo4.4). Test di funzionalit� epatica: Nel programma clinico con voriconazolo l�incidenza complessiva di significative alterazioni delle transaminasi � stata del 13-4 % (200/1493) nei soggetti trattati con voriconazolo.
Le alterazionidegli indici di funzionalit� epatica possono essere associate ad un incremento delle concentrazioni plasmatiche e/o delle dosi.
La maggior parte delle alterazioni riscontrate ai test di funzionalit�epatica si sono risolte nel corso del trattamento senza un aggiustamento della dose o dopo un aggiustamento del dosaggio, inclusa la  sospensione del trattamento. Il trattamento con voriconazolo � stato raramente associato a casi gravi di epatotossicit� in pazienti con altre condizioni di base gravi.
Tra questi, ci sono stati alcuni casi di ittero e rari casi di epatite einsufficienza epatica che hanno portato al decesso del paziente (vedere paragrafo 4-4). Uso pediatrico: La sicurezza di voriconazolo � stata studiata in 245 pazienti pediatrici di et� compresa tra 2 e < 12anni trattati con voriconazolo in studi di farmacocinetica (87 pazienti pediatrici) ed in programmi per uso compassionevole (158 pazienti pediatrici).
Il profilo degli eventi avversi in questi 245pazienti pediatrici � risultato simile a quello osservato negli adulti.
Nei 22 pazienti di et� inferiore ai2 anni trattati con voriconazolo in un programma per uso compassionevole, sono stati segnalati i seguenti eventi avversi (per i quali non pu� essere eslcusa una correlazione con voriconazolo): reazioni di fotosensibilit� (1), aritmie (1), pancreatite (1), aumento dei livelli di bilirubina nel sangue (1), aumento degli enzimi epatici (1), rash (1) e papilledema (1).  

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Negli studi clinici si sono verificati 3 casi di sovradosaggio accidentale.
Tutti questi casi si sono verificati in pazienti pediatrici che hanno ricevuto il farmaco per via endovenosa ad un dosaggio cinque volte superiore alla massima dose raccomandata.
La sola reazione avversa che si � verificata � stata un singolo caso di fotofobia della durata di 10 minuti.
Non si conosce l�antidoto per voriconazolo. Il voriconazolo viene eliminato attraverso la dialisi con una clearance di 121 ml/min.
In caso di sovradosaggio, la dialisi pu� essere di aiuto per eliminare il voriconazolo dall�organismo.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

  Categoria farmacoterapeutica: Codice ATC: J02A C03. Antimicotici per Uso Sistemico � Derivati triazolici Meccanismo d�azione Il voriconazolo in vitro mostra un�attivit� antimicotica ad ampio spettro con un�elevata potenza antifungina nei confronti delle specie di Candida (inclusa la C.
krusei, resistente al fluconazolo, ed i ceppi resistenti  di C.
glabrata e C.
albicans) e un�attivit� fungicida nei confronti di tutte le speciedi Aspergillus studiate.
Inoltre, voriconazolo mostra un�attivit� fungicida in vitro nei confronti di patogeni fungini emergenti, inclusi quelli come lo Scedosporium o il Fusarium che hanno una sensibilit� limitata agli antimicotici attualmente disponibili.
Il suo meccanismo d�azione � rappresentato dall�inibizione della demetilazione del 14a-sterolo mediata dal citocromo fungino P450, un processo fondamentale nella biosintesi dell�ergosterolo. Negli studi sugli animali � stata rilevata una correlazione tra i valori delle concentrazioni minime inibenti e l�efficacia nei confronti delle infezioni micotiche sperimentali.
Al contrario, negli studi clinici sembra non esserci una correlazione tra i valori delle concentrazioni minime inibenti e l�esito clinico.
Inoltre, sembra non esistere una correlazione tra i livelli plasmatici e l�esito clinico.
Questo dato � tipico degli antimicotici della classe degli azoli. Microbiologia L�efficacia clinica (con risposta parziale o completa, vedere di seguito il paragrafo EsperienzaClinica) � stata dimostrata per Aspergillus spp., tra cui A.
flavus, A.
fumigatus, A.
terreus.
A.
niger,A nidulans; per Candida spp., incluse C.
albicans, C.
glabrata, C.
krusei, C.
parapsisolis e C.
tropicalis e un numero limitato di C.
dubliniensis, C.
inconspicua, e C.
guilliermondii; per Scedosporium spp., inclusi S.
apiospermum, S.
prolificans e per Fusarium spp. Le altre infezioni micotiche trattate  (con risposta spesso parziale o completa)  includono casi isolatidi Alternaria spp., Blastomyces dermatitidis, Blastoschizomyces capitatus, Cladosporium spp., Coccidioides immitis, Conidiobolus coronatus, Cryptococcus neoformans, Exserohilum rostratum, Exophiala spinifera, Fonsecaea pedrosoi, Madurella mycetomatis, Paecilomyces lilacinus, Penicillium spp., incluso P.
marneffei,  Phialophora richardsiae, Scopulariopsis brevicaulis e Trichosporon spp., incluse le infezioni da  T.
beigelii. L�attivit� in vitro nei confronti dei ceppi batterici isolati � stata osservata per Acremonium spp., Alternaria spp., Bipolaris spp., Cladophialophora spp., Histoplasma capsulatum, con la maggior parte dei ceppi inibiti da concentrazioni di voriconazolo comprese tra 0,05 e 2 �g/ml. � stata dimostrata l�attivit� in vitro nei confronti dei seguenti patogeni, ma non si conosce il significato clinico: Curvularia spp.
eSporothrix spp. I campioni per le colture fungine e per altri importanti test di laboratorio (serologia, istopatologia) devono essere ottenuti prima di avviare il trattamento per potere isolare ed identificare i microrganismi responsabili dell�infezione.
Il trattamento pu� essere avviato prima che i risultatidelle colture e degli altri test di laboratorio siano disponibili; tuttavia, una volta che i risultati sono disponibili, la terapia antinfettiva dovr� essere modificata di conseguenza. Sono stati identificati ceppi fungini provenienti da isolamento clinico che presentano una ridotta sensibilit� al voriconazolo.
Tuttavia, le concentrazioni minime inibenti non hanno sempre trovatouna corrispondenza nell�insuccesso clinico ed il successo clinico � stato invece osservato in pazienti infetti da organismi resistenti ad altri azoli.
E� difficile stabilire la correlazione tra attivit� in vitro ed esito clinico a causa della complessit� del quadro clinico dei pazienti inclusi negli studi; ibreakpoint per voriconazolo non sono stati ancora stabiliti.
Esperienza clinicaIl successo clinico in questa paragrafo � definito come risposta parziale o completa. Infezioni da Aspergillus � efficacia in pazienti con aspergillosi e prognosi infausta Voriconazolo possiede un�attivit� fungicida in vitro nei confronti di Aspergillus spp.
L�efficacia e l�aumento della sopravvivenza nei pazienti in terapia con voriconazolo rispetto a quelli trattati con anfotericina B convenzionale nel trattamento primario dell�aspergillosi acuta invasiva � stata dimostrata in uno studio multicentrico randomizzato in aperto effettuato su 277 pazienti immunocompromessi trattati per 12 settimane.
Una risposta globale soddisfacente (risoluzione completa o parziale di tutti i sintomi/segni attribuibili, anomalie radiografiche/broncoscopichepresenti al basale) � stata riscontrata nel 53 % dei pazienti trattati con voriconazolo rispetto al 31 %dei pazienti trattati con il farmaco di confronto.
La percentuale di sopravvivenza per il voriconazoloa 84 giorni � stata significativamente superiore a quella rilevata per il farmaco di confronto ed un beneficio clinicamente e statisticamente significativo � stato osservato a favore di voriconazolo siaper l�intervallo di tempo intercorso fino al momento del decesso sia per il tempo intercorso fino alla sospensione del trattamento a causa della tossicit� del farmaco. Questo studio ha confermato i risultati di un precedente studio prospettico in cui era stato ottenutoun esito positivo in soggetti con fattori di rischio per una prognosi infausta, inclusa la malattia del trapianto contro l�ospite e, in particolare, le localizzazioni cerebrali (normalmente associate ad una mortalit� di circa il 100 %). Questi studi hanno incluso il trattamento dell�aspergillosi con localizzazione cerebrale, sinusale, polmonare e disseminata in pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo e di organo solido, con neoplasie ematologiche, cancro ed AIDS. Candidemia in pazienti non neutropenici L�efficacia di voriconazolo rispetto al regime con amfotericina B seguito da fluconazolo nel trattamento primario della candidemia � stata dimostrata in uno studio di confronto in aperto.
Sono stati inclusi nello studio 370 pazienti non neutropenici (et� superiore a 12 anni) con candidemia documentata, 248 dei quali trattati con voriconazolo.
Per 9 pazienti nel gruppo voriconazolo e 5 nel gruppo amfotericina B seguita da fluconazolo � stata inoltre dimostrata la presenza di un�infezione micotica sistemica documentata.
I pazienti con insufficienza renale sono stati esclusi dallo studio.La durata mediana del trattamento � stata di 15 giorni per entrambi i bracci di trattamento.
Nell�analisi primaria il successo clinico, valutato in cieco da un Comitato di Revisione dei Dati(CRD), � stato definito come risoluzione/miglioramento di tutti i segni e sintomi clinici di infezione con eradicazione di Candida dal sangue e dai tessuti 12 settimane dopo il termine del trattamento.
I pazienti che non sono stati valutati 12 settimane dopo il termine del trattamento sono staticonsiderati come fallimenti.
In questa analisi, il successo clinico � stato riscontrato nel 41% dei pazienti in entrambi i gruppi di trattamento. In un�analisi secondaria, la valutazione adottata dal Comitato di Revisione dei Dati (CRD), che ha tenuto conto delle condizioni cliniche del paziente all�ultima visita eseguita secondo il calendario previsto dallo studio (fine del trattamento oppure 2, 6 o 12 settimane dopo la fine del trattamento),ha mostrato un successo clinico di voriconazolo versus un regime di trattamento con amfotericina B seguita da fluconazolo pari al 65% e 71% rispettivamente.
La valutazione dello sperimentatore del successo clinico ad ognuna delle visite previste dallo studio � illustrata nella seguente tabella.  

Visita prevista Voriconazolo(N="2"48) Amfotericina B → fluconazolo(N=122)
Fine trattamento 178 (72%) 88 (72%)
2 settimane  dopo fine trattamento 125 (50%) 62 (51%)
6 settimane dopo fine trattamento 104 (42%) 55 (45%)
12 settimane dopo fine trattamento 104 (42%) 51 (42%)

  Infezioni gravi da Candida refrattarie Lo studio ha incluso 55 pazienti con infezioni sistemiche gravi da Candida refrattarie (incluse candidemia, candidiasi disseminata e altre candidiasi invasive) nelle quali il precedente trattamento antimicotico, in particolare con fluconazolo, non era stato efficace.
In 24 pazienti � stata ottenutauna risposta positiva (in 15 casi la risposta � stata completa e in 9 casi � stata parziale).
Nelle specie non albicans resistenti al fluconazolo � stati riscontrato un esito positivo in 3 casi su 3 di C.
krusei(risposta completa) ed in 6 casi su 8 di C.
glabrata (5 risposte complete, 1 risposta parziale).
I datidi efficacia clinica sono supportati da un numero limitato di dati sulla sensibilit�. Infezioni da Scedosporium e Fusarium E� stato dimostrato che voriconazolo � efficace nei confronti dei seguenti patogeni fungini rari: Scedosporium spp.: Una risposta positiva alla terapia con voriconazolo � stata riscontrata in  16 (6risposte complete e 10 parziali) dei 28 pazienti  con infezioni da S.
apiospermum e in 2 (in entrambii casi risposte parziali) dei 7 pazienti con infezioni da S.
prolificans.
Inoltre, una risposta positiva � stata riscontrata in 1 dei 3 pazienti con infezioni causate da pi� di un microrganismo, incluso lo Scedosporium spp. Fusarium spp.: Sette pazienti su 17 (3 risposte complete e 4 parziali) sono stati trattati con successo con voriconazolo.  Di questi 7 pazienti, 3 presentavano un�infezione oculare, 1 sinusale e 3 avevano un�infezione disseminata.
Altri  quattro pazienti con fusariosi avevano un�infezione causata dadiversi microrganismi; in due di loro l�esito del trattamento � stato positivo. La maggior parte dei pazienti in terapia con voriconazolo per il trattamento delle suddette rare infezioni erano stati intolleranti o refrattari a precedenti terapie antimicotiche. Durata del trattamento:Negli studi clinici, 561 pazienti sono stati trattati con voriconazolo per oltre 12 settimane e 136 di questi hanno assunto il farmaco per oltre 6 mesi. Esperienza nei pazienti pediatrici: Sessantuno pazienti pediatrici di et� compresa tra 9 mesi e 15 anni con infezioni micotiche invasive accertate o probabili sono stati trattati con voriconazolo.
Questa popolazione includeva 34 pazientidi et� compresa tra 2 e < 12 anni e 20 pazienti tra 12 e 15 anni. La maggior parte (57/61) non aveva risposto a precedenti terapie antimicotiche.
Gli studi terapeutici hanno incluso  5 pazienti di et� 12-15 anni, mentre gli altri pazienti hanno ricevuto voriconazolo nell�ambito dei programmi sull�uso compassionevole.
Le malattie di base in questi pazienti includevano neoplasie ematologiche ed anemia aplastica (27 pazienti) e malattia granulomatosacronica (14 pazienti). L�infezione micotica maggiormente trattata � stata l�aspergillosi (43/61;70 %). Studi clinici sull�intervallo QT E� stato effettuato uno studio randomizzato, in crossover, in dose singola verso placebo per valutare l�effetto sull�intervallo QT in volontari sani trattati con ketoconazolo e con tre dosi di voriconazolo somministrato per via orale.
Rispetto al basale, il valore medio degli incrementi massimidell�intervallo QTc aggiustati per il placebo dopo somministrazione di 800, 1200 e 1600 mg di voriconazolo � stato rispettivamente pari a 5-1, 4-8 e 8-2 msec per voriconazolo e 7-0 msec per ketoconazolo 800 mg.
Nessun soggetto in nessun gruppo ha riportato un incremento dell�intervallo QTc ≥ 60 msec rispetto al basale.
In nessun soggetto � stato rilevato un intervallo potenzialmente rilevante da un punto di vista clinico superiore alla soglia di 500 msec.  

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Caratteristiche farmacocinetiche generali La farmacocinetica di voriconazolo � stata studiata in soggetti sani, in particolari popolazioni e nei pazienti.
Durante la somministrazione orale di dosi da 200 mg-300 mg due volte al giorno per 14 giorni in pazienti a rischio di aspergillosi (principalmente pazienti con neoplasie maligne dei tessuti linfatici ed emopoietici), le caratteristiche farmacocinetiche osservate di assorbimento rapido e costante, accumulo e farmacocinetica non lineare erano in accordo con quelle osservate nei volontari sani. La farmacocinetica di voriconazolo non � lineare a causa della saturazione del suo metabolismo.
Per questo motivo, quando si aumentano i dosaggi si osserva un�esposizione al farmaco che non � proporzionale alla dose, ma bens� maggiore.
Si calcola che in media un incremento della dose orale da 200 mg due volte al giorno a 300 mg due volte al giorno porti ad un aumento di 2.5 volte nell�esposizione al farmaco (AUCt).
Quando si somministrano le dosi da carico raccomandate per via endovenosa o orale, le concentrazioni plasmatiche prossime allo steady-state vengono raggiunte entro le prime 24 ore dalla somministrazione.
Se non viene somministrata la dose da carico, l�accumulo si verifica con la somministrazione di dosi multiple due volte al giorno e le concentrazioni steady-state di voriconazolo vengono raggiunte entro il 6� giorno nella maggior parte dei soggetti. Assorbimento Voriconazolo viene rapidamente e quasi completamente assorbito dopo somministrazione orale e le massime concentrazioni plasmatiche (Cmax) vengono raggiunte 1.2 ore dalla somministrazione.
E� stata stimata una biodisponibilit� assoluta di voriconazolo dopo somministrazione orale pari al 96 %. E� stata stabilita la bioequivalenza tra le compresse da 200 mg e la sospensione orale 40 mg/ml quando somministrata alla dose di 200 mg. Quando si somministrano dosi multiple di voriconazolo sospensione orale insieme ad un pasto ricco di grassi la Cmax e la AUCt si riducono rispettivamente del 58 % e del 37 %. L�assorbimento di voriconazolo non viene modificato dalle alterazioni del pH gastrico. Distribuzione Il volume di distribuzione di voriconazolo allo steady-state � pari a 4.6 l/kg, il che suggerisce un�ampia distribuzione nei tessuti.
Il legame con le proteine plasmatiche � del 58 %. I campioni del liquido cerebrospinale prelevati da otto pazienti in un programma di studio per uso compassionevole hanno evidenziato concentrazioni rilevabili di voriconazolo in tutti i pazienti. Metabolismo Gi studi in vitro hanno dimostrato che voriconazolo viene metabolizzato dagli isoenzimi epatici del citocromo P450, CYP2C19, CYP2C9 e CYP3A4.
La variabilit� inter-soggetto della farmacocinetica di voriconazolo � elevata. Gli studi in vivo indicano che il CYP2C19 � considerevolmente coinvolto nel metabolismo di voriconazolo.
Questo enzima presenta un polimorfismo genetico.
Per esempio, si prevede che il 15.
20 % delle popolazioni asiatiche siano scarsi metabolizzatori.
Per la popolazione caucasica e per quella afro-americana si prevede che gli scarsi metabolizzatori siano il 3.5 %.
Gli studi condotti su soggetti sani caucasici e giapponesi hanno dimostrato che gli scarsi metabolizzatori presentano, in media, un�esposizione al voriconazolo 4 volte maggiore (AUCt ) rispetto alle controparti omozigoti che sono buoni metabolizzatori.
I soggetti che sono buoni metabolizzatori eterozigoti presentano un�esposizione al voriconazolo in media 2 volte superiore alle controparti omozigoti che sono buoni metabolizzatori. Il principale metabolita � il N-ossido, che rappresenta il 72 % dei metaboliti radiomarcati in circolo nel plasma.
Questo metabolita possiede una attivit� antimicotica minima e pertanto non contribuisce all�efficacia complessiva del voriconazolo. Escrezione Voriconazolo viene eliminato per via epatica e meno del 2 % della dose viene eliminato immodificato nelle urine. Dopo somministrazione di una dose radiomarcata di voriconazolo, circa l�80 % della radioattivit� si ritrova nelle urine dopo somministrazione multipla per via endovenosa e l�83 % nelle urine dopo somministrazione multipla per via orale.
La maggior parte (> 94 %) della radioattivit� totale viene escreta nelle prime 96 ore dopo somministrazione orale o endovenosa. L�emivita terminale di voriconazolo dipende dalla dose ed � circa di 6 ore dopo somministrazione di 200 mg (via orale).
Poich� la farmacocinetica non � lineare, l�emivita terminale non � utile per prevedere l�accumulo o l�eliminazione di voriconazolo. Correlazione farmacocinetica-farmacodinamica In 10 studi terapeutici, il valore mediano delle concentrazioni plasmatiche medie e massime nei singoli soggetti calcolata in tutti gli studi � stato rispettivamente pari a 2425 ng/ml (range inter- quartile da 1193 a 4380 ng/ml ) e 3742 ng/ml (range inter-quartile da 2027 a 6302 ng/ml).
Negli studi clinici non � stata trovata una correlazione positiva tra concentrazione plasmatica media, massima o minima ed efficacia. Le analisi di farmacinetica-farmacodinamica dei dati ottenuti dagli studi clinici hanno identificato associazioni positive tra le concentrazioni plasmatiche di voriconazolo e sia le alterazioni dei test di funzionalit� epatica sia i disturbi della vista. Farmacocinetica in gruppi particolari di pazienti Sesso di appartenenza In uno studio con dosi multiple per via orale, la Cmax e la AUCt in donne sane giovani sono state rispettivamente dell�83 % e del 113 % pi� elevate rispetto a quanto riscontrato in soggetti maschi sani giovani (18.45 anni).
Nello stesso studio, non sono state riscontrate differenze significative nella Cmax e AUCt tra soggetti sani maschi anziani e donne sane anziane (et� ≥ 65 anni). Nel programma clinico non � stato effettuato alcun aggiustamento di dosaggio in base al sesso dei pazienti.
Il profilo di sicurezza e le concentrazioni plasmatiche osservate nei pazienti maschi e femmine erano sovrapponibili.
Pertanto, non � necessario un aggiustamento del dosaggio in base al sesso di appartenenza. Anziani In uno studio con dosi multiple per via orale, la Cmax e la AUCt in soggetti sani anziani (et� ≥ 65 anni) sono state del 61 % e 86 % rispettivamente pi� elevate rispetto a quanto riscontrato in soggetti sani giovani (18.45 anni).
Non sono state osservate differenze significative nella Cmax e AUCt tra donne sane anziane (et� ≥ 65 anni) e donne sane giovani (18.45 anni). Negli studi terapeutici non � stato effettuato alcun aggiustamento del dosaggio in base all�et�.
� stata osservata una correlazione tra concentrazioni plasmatiche ed et�.
Il profilo di sicurezza di voriconazolo nei pazienti giovani ed anziani � simile e pertanto non � necessario un aggiustamento del dosaggio nei pazienti anziani (vedere paragrafo 4.2). Pazienti pediatrici La dose orale raccomandata in et� pediatrica si basa su un�analisi dei dati di farmacocinetica di popolazione ottenuti da 47 pazienti pediatrici immunocompromessi di et� compresa tra 2 e < 12 anni valutati in uno studio di farmacocinetica effettuato con dosi multiple di sospensione orale da 4 e 6 mg/kg due volte al giorno.
Un confronto dei dati di farmacocinetica nelle popolazioni di pazienti pediatrici e adulti ha dimostrato che per ottenere esposizioni comparabili a quelle ottenute negli adulti a seguito di una dose di mantenimento di 200 mg due volte al giorno, nei pazienti pediatrici � necessario somministrare 200 mg di sospensione orale due volte al giorno, indipendentemente dal peso corporeo del paziente.
Nei pazienti pediatrici si osserva la tendenza generale ad una bassa biodisponibilit� con pesi corporei pi� bassi ed un�elevata biodisponibilit� con pesi corporei maggiori (in una misura che si avvicina a quella osservata negli adulti).
Sulla base dell�analisi di farmacocinetica di popolazione non � giustificato un aggiustamento del dosaggio in base all�et� o al peso dei pazienti pediatrici di et� compresa tra 2 e < 12 anni trattati al regime posologico da 200 mg due volte/die di sospensione orale.
Non � indicato l�impiego di una dose da carico in pazienti pediatrici.
Tuttavia, la biodisponibilit� orale pu� essere limitata nei pazienti pediatrici che presentano malassorbimento ed un peso corporeo molto basso in relazione all�et�.
In questo caso, si raccomanda la sommistrazione di voriconazolo per via endovenosa. Compromissione renale In uno studio in dose singola per via orale (200 mg) effettuato in soggetti con normale funzionalit� renale e in soggetti con compromissione della funzionalit� renale di grado moderato (clearance della creatinina 41.60 ml/min) o grave (clearance della creatinina < 20 ml/min), la farmacocinetica di voriconazolo non � stata modificata in modo significativo dalla compromissione renale.
Il legame di voriconazolo con le proteine plasmatiche � simile in soggetti con diversi gradi di compromissione renale.
Vedere le raccomandazioni sulla posologia e sul monitoraggio riportate nelle sezioni 4.2 e 4.4.
Compromissione epatica Dopo una singola dose orale (200 mg), la AUC era del 233 % maggiore in soggetti con cirrosi epatica lieve-moderata (Child-Pugh A e B) rispetto ai soggetti con normale funzionalit� epatica.
Il legame di voriconazolo con le proteine plasmatiche non � stato modificato dalla compromissione epatica. In uno studio in dose multipla per via orale, la AUCt � risultata simile in soggetti con cirrosi epatica moderata (Child-Pugh B) trattati con una dose di mantenimento di 100 mg due volte al giorno e in soggetti con normale funzionalit� epatica trattati con 200 mg due volte al giorno.
Non sono disponibili i dati di farmacocinetica per i pazienti con grave cirrosi epatica (Child-Pugh C).
Vedere le raccomandazioni sulla posologia e sul monitoraggio riportate nelle sezioni 4.2 e 4.4.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Gli studi di tossicit� per somministrazioni ripetute condotti con voriconazolo hanno indicato che il fegato � l�organo bersaglio.
Come si verifica con altri agenti antimicotici, casi di epatotossicit� si sono verificati con esposizioni plasmatiche simili a quelle raggiunte con le dosi terapeutiche impiegate nell�uomo.
Nel ratto, nel topo e nel cane, il voriconazolo ha causato anche minime alterazioni a livello delle ghiandole surrenali.
Gli studi convenzionali di sicurezza farmacologica, genotossicit� o potenziale carcinogenico non hanno rivelato particolari rischi per l�uomo. Negli studi sulla riproduzione � stato osservato che il voriconazolo � teratogeno nei ratti ed embriotossico nei conigli in presenza di esposizioni sistemiche uguali a quelle raggiunte con le dosi terapeutiche impiegate nell�uomo.
Nello studio sullo sviluppo pre- e post-natale effettuato sui ratti con esposizioni di farmaco inferiori a quelle raggiunte nell�uomo con i dosaggi terapeutici, il voriconazolo ha prolungato la durata della gestazione e delle doglie, ha prodotto distocia con conseguente mortalit� materna ed ha ridotto la sopravvivenza perinatale dei cuccioli.
Gli effetti sul parto sono probabilmente mediati da meccanismi specie-specifici che coinvolgono la riduzione dei livelli di estradiolo e sono in linea con quelli osservati con altri antimicotici della classe degli azoli.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Saccarosio (0,54 g per ml di sospensione), silice colloidale, titanio diossido (E171), gomma xantana, sodio citrato, sodio benzoato (E211), acido citrico, aroma naturale di arancio (contenente olio di arancio, maltodestrina e tocoferolo).

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

Questo medicinale non deve essere mischiato con altri medicinali ad eccezione di quelli riportati nella paragrafo 6.6.
La sospensione non deve essere ulteriormente diluita con acqua o con altri liquidi.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

Il periodo di validit� della polvere per sospensione orale � 2 anni. Il periodo di validit� della sospensione ricostituita � 14 giorni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Polvere per sospensione orale: conservare a temperatura compresa tra 2�C e 8�C (in frigorifero) prima della ricostituzione. Sospensione ricostituita: conservare a temperatura non superiore ai 30�C, non refrigerare o congelare. Tenere il contenitore ben chiuso. La sospensione non utilizzata dovr� essere eliminata dopo 14 giorni dalla ricostituzione.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Un flacone da 100 ml di polietilene ad alta densit� (HDPE) (con chiusura a prova di bambino in polipropilene) contiene 45 g di polvere per sospensione orale.
Dopo ricostituzione, il volume della sospensione � pari a 75 ml, corrispondente ad un volume utilizzabile di 70 ml. Sono inoltre disponibili un dosatore graduato (graduato per indicare 23 ml), una siringa per uso orale da 5 ml ed un adattatore per il flacone. Contenuto della confezione: 1 flacone.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

Istruzioni per la ricostituzione: Scuotere il flacone per rendere completamente disponibile la polvere. Misurare 23 ml di acqua riempiendo il misurino fino alla tacca.
Aggiungere l�acqua al flacone.
Misurare altri 23 ml di acqua utilizzando il misurino ed aggiungerla al flacone. Agitare con energia il flacone chiuso per circa 1 minuto. Rimuovere il tappo a prova di bambino.
Premere l�adattatore del flacone nel collo del flacone stesso. Rimettere il tappo. Trascrivere sull�etichetta del flacone la data di scadenza della sospensione ricostituita (il periodo di validit� della sospensione ricostituita � di 14 giorni). Istruzioni per l�uso: Agitare il flacone chiuso contenente la sospensione ricostituita per circa 10 secondi ogni volta prima dell�uso. Dopo ricostituzione, la sospensione orale di VFEND deve essere somministrata solo avvalendosi della siringa per uso orale contenuta in ogni confezione.
Per informazioni pi� dettagliate sulle modalit� d�impiego si rimanda al foglio illustrativo.

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Pfizer Limited, Ramsgate Road, Sandwich, Kent CT13 9NJ, Regno Unito

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

EU/1/02/212/026 - AIC n.
035628268/E

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

-----

10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

23/02/2004

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

-----

12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

2

 

home

 


Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
carloanibaldi.com - Copyright � 2000-2012 - Anibaldi.it@Network - Tutti i diritti riservati.
[http://www.carloanibaldi.com/terapia/schede/summary.htm]