Wellvone
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

150 mg/ml Una dose da 5 ml contiene 750 mg di atovaquone.
Per gli eccipienti vedi sezione 6.1

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

WELLVONE Sospensione � indicato per: Trattamento dell'episodio acuto di polmonite da Pneumocystis carinii (PCP) di grado lieve-moderato (rapporto tra tensione alveolare/arteriosa dell'ossigeno [(A-a)DO2]  45 mmHg (6 kPa) e tensione d'ossigeno nel sangue arterioso (PaO2)  60 mmHg (8 kPa) con respirazione ad aria ambientale) in pazienti che siano intolleranti alla terapia con cotrimossazolo (vedi "Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso").

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Va sottolineata al paziente l'importanza di assumere il WELLVONE a dose piena ed a stomaco pieno.
L'assunzione insieme al cibo, specialmente cibo ad alto contenuto di grassi, ne incrementa la biodisponibilit� da due a tre volte.
Posologia negli adulti Polmonite da Pneumocystis carinii: Si raccomanda una dose orale giornaliera di 750 mg due volte al giorno (1 dose da 5 ml mattina e sera) somministrati, unitamente al cibo, per 21 giorni.
Dosi pi� alte possono essere pi� efficaci in alcuni pazienti (vedi sezione 5.2 Propriet� farmacocinetiche).
Posologia nei bambini L'efficacia clinica in questa categoria di pazienti non � stata studiata.
Posologia negli anziani Non vi sono stati studi del WELLVONE negli anziani (vedi "Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso").
Alterazioni della funzionalit� renale od epatica WELLVONE non � stato studiato specificamente in pazienti affetti da significative alterazioni nella funzionalit� epatica o renale (vedi Farmacocinetica negli adulti).
Nel caso fosse necessario trattare questi pazienti con WELLVONE, si raccomanda cautela; la somministrazione dovrebbe inoltre essere attentamente controllata.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

WELLVONE Sospensione � controindicato negli individui con ipersensibilit� nota all'atovaquone o a qualsiasi componente della formulazione.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

La diarrea all'inizio del trattamento � stata vista associarsi a livelli plasmatici significativamente pi� bassi di atovaquone.
Questi erano correlati a loro volta con una maggiore incidenza di insuccessi terapeutici ed un tasso di sopravvivenza minore.
Pertanto, per tali pazienti e per quelli che presentano difficolt� nell'assumere WELLVONE con il cibo, dovrebbero essere prese in considerazione terapie alternative.
La somministrazione concomitante di atovaquone e rifampicina o rifabutina non � raccomandata (vedi sezione 4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione).
L'efficacia del WELLVONE non � stata sottoposta a valutazioni sistematiche: 1) in pazienti in cui si sia osservato un insuccesso di altre terapie per la PCP, compreso il cotrimossazolo; 2) nel trattamento degli episodi gravi di PCP [(A-a)DO2 > 45 mmHg (6 kPa)]; 3) nella profilassi della PCP; 4) nei confronti della pentamidina per via endovenosa per il trattamento della PCP.
Non vi sono dati disponibili in pazienti immunocompromessi HIV negativi ed affetti da PCP.
Dato che l'infezione da HIV si osserva raramente negli anziani, non � stata conseguita alcuna esperienza clinica nell'uso dell'atovaquone in tale fascia di et�.
Dunque l'impiego nei soggetti anziani dovrebbe essere attentamente controllato.
I pazienti con malattia polmonare devono essere attentamente valutati al fine di escludere cause di malattia differenti dalla PCP e trattati con ulteriori farmaci appropriati.
Il WELLVONE non rappresenta una terapia efficace per altre malattie, fungine, batteriche, micobatteriche o virali.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Poich� l'esperienza � limitata, deve essere posta attenzione nell'associare altri farmaci al WELLVONE.
La somministrazione concomitante di rifampicina o rifabutina riduce i livelli di atovaquone ripettivamente di circa il 50% e 34%, e potrebbe determinare in alcuni pazienti concentrazioni plasmatiche subterapeutiche (vedi Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso).
Il trattamento concomitante con tetracicline o metoclopramide si � associato ad un significativo decremento delle concentrazioni plasmatiche di atovaquone.
Deve essere posta cautela nel prescrivere tali farmaci con il WELLVONE, fino a quando le interazioni potenziali non siano state ulteriormente studiate.
Negli studi clinici con il WELLVONE si sono osservati lievi decrementi delle concentrazioni plasmatiche di atovaquone (media <3 �g/ml) nel caso di somministrazione concomitante di paracetamolo, benzodiazepine, aciclovir, oppiacei, cefalosporine, anti-diarroici e lassativi.
Non si conosce la relazione causale fra la variazione delle concentrazioni plasmatiche di atovaquone e la somministrazione dei suddetti farmaci.
Gli studi clinici hanno studiato le interazioni di WELLVONE Compresse con: Zidovudina - la zidovudina non sembra influenzare la farmacocinetica dell'atovaquone.
Tuttavia, dati di farmacocinetica hanno messo in evidenza che l'atovaquone sembra diminuire il tasso di metabolismo della zidovudina al suo metabolita glucuronide (l'AUC allo stato stazionario della zidovudina era aumentata del 33 % ed il picco di concentrazione plasmatica del glucuronide era diminuito del 19 %).
A dosaggi di zidovudina pari a 500 o 600 mg/die sembra improbabile che un ciclo concomitante di tre settimane di WELLVONE, per il trattamento della PCP acuta, possa risultare in una aumentata incidenza di reazioni avverse attribuibili a concentrazioni plasmatiche di zidovudina pi� elevate.
Didanosina (ddI) - la ddI non influenza la farmacocinetica dell�atovaquone come � stato stabilito in uno studio prospettico multidose di interazione fra atovaquone e didanosina.
Tuttavia veniva rilevata una riduzione pari al 24%, dell�area sotto la curva (AUC) per la didanosina, probabilmente priva di significato clinico, quando somministrata in concomitanza all�atovaquone.
Ci� nonostante, poich� non sono noti i meccanismi di interazione, gli effetti della somministrazione di atovaquone sulla zidovudina e ddI possono essere maggiori con l�uso della sospensione di atovaquone.
Concentrazioni pi� elevate di atovaquone, possibili con l�uso della sospensione, potrebbero determinare modifiche pi� ampie dei valori di AUC per la zidovudina o ddI rispetto a quelli osservati.
I pazienti in trattamento con atovaquone e zidovudina dovrebbero essere regolarmente controllati per rilevare gli effetti avversi associati alla zidovudina.
La soministrazione concomitante di WELLVONE e indinavir � risultata in una diminuzione della Cmin di indinavir (23% diminuzione; 90% CI 8.35%) e dell�AUC (9% diminuzione; 90% CI 1.18%).
Deve essere posta particolare attenzione durante la somministrazione concomitante di indinavir e atovaquone per il potenziale rischio di mancanza di efficacia del trattamento di indinavir.
Non sono disponibili dati riguardanti potenziali interazioni di WELLVONE con altri inibitori della proteasi.
Negli studi clinici con il WELLVONE i seguenti farmaci non si associavano a modifiche delle concentrazioni plasmatiche, allo stato stazionario, di atovaquone: fluconazolo, clotrimazolo, ketoconazolo, antiacidi, corticosteroidi sistemici, farmaci anti-infiammatori non steroidei, antiemetici (esclusa metoclopramide) ed H2.
antagonisti.
L'atovaquone � altamente legato alle proteine plasmatiche e deve essere posta cautela nel somministrare il WELLVONE in concomitanza ad altri farmaci con elevato legame alle proteine plasmatiche e con indici terapeutici ristretti.
L'atovaquone non modifica la farmacocinetica, il metabolismo o l'entit� del legame della fenitoina alle proteine plasmatiche in vivo.
Non vi sono interazioni a livello del legame con le proteine plasmatiche tra atovaquone e chinina, fenitoina, warfarin, sulfametossazolo, indometacina o diazepam in vitro.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Non vi sono informazioni circa gli effetti della somministrazione di atovaquone in gravidanza, nella specie umana.
L'atovaquone non deve essere utilizzato in gravidanza, a meno che il beneficio terapeutico per la madre non superi qualsiasi possibile rischio per lo sviluppo del feto.
Gli studi sull�animale non hanno fornito dati sufficienti ad evidenziare i possibili rischi sulle potenzialit� e capacit� riproduttive.
Non � noto se l'atovaquone sia escreto nel latte materno umano.
Pertanto l'allattamento al seno non � raccomandato.

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Non sono stati condotti studi per indagare l'effetto del WELLVONE sulla capacit� di guidare o di usare macchinari, ma sulla base delle sue caratteristiche farmacologiche non � previsto un effetto dannoso su tali attivit�.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

I pazienti partecipanti a studi clinici con il WELLVONE hanno spesso presentato complicanze, legate alla malattia da Virus dell'Immunodeficienza Umana (HIV) in stadio avanzato, e pertanto la relazione causale tra gli eventi avversi e l'atovaquone � di difficile valutazione.
Molto comune (maggiore di 1/10) Gastrointestinale: nausea Cute: rash Comune (maggiore di 1/100, minore di 1/10) Gastrointestinale: diarrea, vomito Neurologico: cefalea, insonnia Tratto epatobiliare e pancreas: livelli elevati degli enzimi epatici Ematologico e sistema linfatico: anemia, neutropenia Endocrino e metabolico: iponatriemia Non specifici: febbre Non comune (maggiore di 1/1000, minore di 1/100) Tratto epatobiliare e pancreas: livelli elevati di amilasi

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Non vi � sufficiente esperienza per prevedere le conseguenze o suggerire specifiche misure di gestione del sovradosaggio dell�atovaquone.
Tuttavia, nei casi riportati di sovradosaggio, gli effetti osservati erano compatibili con gli effetti indesiderati del farmaco.
Qualora si verifichi sovradosaggio, il paziente deve essere controllato e deve essere sottoposto a trattamento standard di supporto.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Categoria farmacoterapeutica: Antiprotozoari, Codice ATC P01A X06 a) Meccanismo d'azione L'atovaquone appartiene ad una nuova classe terapeutica con un nuovo meccanismo d'azione.
E' un selettivo e potente inibitore della catena di trasporto degli elettroni a livello dei mitocondri eucariotici di una serie di parassiti protozoari.
Il sito d'azione sembra essere il complesso citocromico bcl (complesso III).
L'effetto metabolico finale di tale blocco � verosimilmente la inibizione dell'acido nucleico e della sintesi di ATP.
b) Microbiologia L'atovaquone � dotato di una potente attivit� antiprotozoaria, sia in vitro che in modelli animali, particolarmente nei confronti del parassita protozoario Pneumocystis carinii (IC50 0,1.1,0�g/ml).

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

L'atovaquone � un composto altamente lipofilo con scarsa solubilit� in acqua.
Esso possiede un grado di legame alle proteine plasmatiche del 99,9%.
La biodisponibilit� del farmaco mostra un decremento relativo con dosi singole maggiori di 750 mg ed una considerevole variabilit� da individuo ad individuo.
La biodisponibilit� assoluta media di una dose singola di 750 mg di atovaquone sospensione, somministrata insieme al cibo a maschi adulti HIV positivi � del 47%.
(confrontata con il 23% del Wellvone Compresse).
A seguito di somministrazione endovenosa, il volume di distribuzione e la clearance risultavano essere rispettivamente 0,62 � 0,19 l/kg e 0,15 � 0,09 ml/min/kg.
La biodisponibilit� dell'atovaquone � incrementata ove il farmaco venga somministrato con il cibo rispetto ai soggetti a digiuno.
In volontari sani, una colazione standard (23 g di grassi; 610 Kcal) ha incrementato la biodisponibilit� di 2.3 volte a seguito della somministrazione di una singola dose di 750 mg.
I valori medi dell'area sotto la curva (AUC) delle concentrazioni plasmatiche di atovaquone erano aumentati di 2,5 volte e la Cmax media era aumentata di 3,4 volte.
I valori medi (� DS) dell�area sotto la curva per la sospensione erano di 324,3 (�115,0) �g/ml.ora a digiuno e 800,6 (� 319,8) �g/ml.ora a stomaco pieno.
In uno studio di tollerabilit� e di farmacocinetica in pazienti con PCP, sono stati ottenuti i seguenti risultati: Regime di trattamento 750 mg due volte al giorno 1000 mg due volte al giorno Numero di pazienti 18 9 plasmatica media alla stato stazionario (intervallo) Concentrazione 22 �g/ml (6.41) 25,7 �g/ml (15.36) % di pazienti con Css media  15 �g/ml 67% 100% In uno studio di tollerabilit� e cinetica con regime di trattamento a 2 dosi alte [750 mg tid (n=8) e 1500 mg bid (n=8)] in pazienti con infezione da HIV, utilizzando rigidi criteri di paragone con pazienti con PCP, una Cavg simile era ottenuta ai due dosaggi [rispettivamente 750 mg tid e 1500 mg bid: 24.8 (7.40) e 23.4 �g/ml (7.
35)].
Inoltre in entrambi i regimi di dosaggio una Cavg, ss>15�g/ml era ottenuta nell�87.5% dei pazienti.
La media delle concentrazioni allo stato stazionario maggiore di 15 �g/ml � predittiva di un�elevata percentuale di successo (  90%).
Nei volontari sani e nei pazienti con AIDS, l'atovaquone possiede un'emivita di 2.3 giorni.
Nei volontari sani non vi � alcuna prova che il farmaco sia metabolizzato e vi � una trascurabile escrezione di atovaquone nelle urine, essendo il farmaco prevalentemente (> 90 %) escreto immodificato nelle feci.

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

a) Cancerogenesi Gli studi di oncogenesi nei topi hanno mostrato un aumento dell'incidenza di adenomi e carcinomi epatocellulari senza la determinazione del livello di dosaggio al quale non si riscontrano effetti avversi.
Nei ratti tali risultati non sono stati osservati ed i tests di mutagenesi sono risultati negativi.
Questi risultati sembrano essere determinati dalla sensibilit� intrinseca dei topi all'atovaquone e non sono predittivi di rischi di rilevanza clinica.
b) Tossicit� riproduttiva Nell'intervallo di dosaggio di 600-1200 mg/kg, studi nei conigli hanno indicato possibili effetti materni ed embriotossici.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Alcool benzilico, Gomma Xanthan, Copolimeri non ionici (Polossamero 188), Saccarina sodica, Acqua depurata, Aroma tutti frutti (Firmenich 51.880/A) contenente olio di arancia dolce, concentrato di olio di arancia, glicole propilenico, alcool benzilico, vanilina, aldeide acetica, acetato di amile, etil butirrato.

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

ND

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

La sospensione va utilizzata entro 21 giorni dalla prima apertura.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Non conservare a temperatura superiore ai 25�C.
Non congelare.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

Flacone da 240 ml in polietilene ad alta densit� con chiusura a prova di bambino, contenente 226 ml di sospensione di atovaquone.
Alla confezione � annesso un cucchiaino dosatore da 5 ml in polipropilene.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

Maggio 2005

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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