Zometa
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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
03.0 FORMA FARMACEUTICA
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
04.2 Posologia e modo di somministrazione
04.3 Controindicazioni
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
04.5 Interazioni
04.6 Gravidanza e allattamento
04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine
04.8 Effetti indesiderati
04.9 Sovradosaggio
05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
05.1 Propriet� farmacodinamiche
05.2 Propriet� farmacocinetiche
05.3 Dati preclinici di sicurezza
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
06.2 Incompatibilit�
06.3 Periodo di validit�
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
06.5 Natura e contenuto della confezione
06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione
07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO
09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE
11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO

01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -[Vedi Indice].

Zometa 4 mg polvere e solvente per soluzione per infusione �

02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - [Vedi Indice].

Un flaconcino contiene 4 mg di acido zoledronico (anidro), corrispondente a 4,264 mg di acido zoledronico monoidrato.
Per l�elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 FORMA FARMACEUTICA - [Vedi Indice].

Polvere e solvente per soluzione per infusione �

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - [Vedi Indice].

04.1 Indicazioni terapeutiche - [Vedi Indice].

-Prevenzione di eventi correlati all'apparato scheletrico (fratture patologiche, schiacciamenti vertebrali, radioterapia o interventi chirurgici all�osso, ipercalcemia neoplastica) in pazienti affetti da tumori maligni allo stadio avanzato che interessano l�osso.
-Trattamento dell'ipercalcemia neoplastica (TIH).

04.2 Posologia e modo di somministrazione - [Vedi Indice].

Zometa deve essere utilizzato solo dai medici esperti nella somministrazione endovenosa dei bisfosfonati.
Prevenzione di eventi correlati all'apparato scheletrico in pazienti affetti da tumori maligni allo stadio avanzato che interessano l�osso Adulti e anziani La dose raccomandata di Zometa nella prevenzione di eventi correlati all'apparato scheletrico in pazienti affetti da tumori maligni allo stadio avanzato che interessano l�osso � di 4 mg come soluzione per infusione ricostituita e diluita ulteriormente (diluita con 100 ml di soluzione salina allo 0,9% p/v o soluzione glucosata al 5% p/v), somministrata per infusione endovenosa in almeno 15 minuti ogni 3 o 4 settimane.
Ai pazienti deve essere somministrato anche un supplemento di 500 mg/die di calcio per via orale e 400 UI/die di vitamina D.
Trattamento della TIH Adulti e anziani La dose raccomandata di Zometa nell'ipercalcemia (calcemia corretta con albumina ≥ 12,0 mg/dl o 3,0 mmol/l) � di 4 mg come soluzione per infusione ricostituita e diluita ulteriormente (diluita con 100 ml di soluzione salina allo 0,9% p/v o soluzione glucosata al 5% p/v), somministrata per infusione endovenosa singola in almeno 15 minuti.
I pazienti devono essere mantenuti in un buono stato di idratazione prima e dopo la somministrazione di Zometa.
Pazienti con compromissione della funzionalit� renale TIH: In pazienti con TIH che manifestano anche una grave compromissione della funzionalit� renale il trattamento con Zometa deve essere considerato solo dopo valutazione dei rischi e benefici del trattamento.
Negli studi clinici sono stati esclusi i pazienti con valori di creatinina sierica > 400 �mol/l o > 4,5 mg/dl.
Non � necessario alcun adattamento della dose in pazienti con TIH con valori di creatinina sierica < 400 �mol/l o < 4,5 mg/dl (vedere paragrafo 4.4).
Prevenzione di eventi correlati all'apparato scheletrico in pazienti affetti da tumori maligni allo stadio avanzato: Prima di iniziare il trattamento con Zometa nei pazienti con mieloma multiplo o con metastasi ossee da tumori solidi devono essere determinate la creatinina sierica e la clearance della creatinina (CrCl).
La CrCl � calcolata dalla creatinina sierica mediante la formula di Cockcroft-Gault.
Zometa non � raccomandato per pazienti che presentano prima dell�inizio della terapia una grave compromissione della funzionalit� renale, definita per questa popolazione come CrCl < 30 ml/min.
Negli studi clinici con Zometa sono stati esclusi i pazienti con valori di creatinina sierica > 265 �mol/l o > 3,0 mg/dl.
Nei pazienti con metastasi ossee che presentano compromissione della funzionalit� renale da lieve a moderata, definita per questa popolazione come CrCl 30�60 ml/min, si raccomanda il seguente dosaggio di Zometa (vedere anche paragrafo 4.4): Clearance della creatinina basale (ml/min) Dosaggio di Zometa raccomandato * > 60 4,0 mg 50�60 3,5 mg* 40�49 3,3 mg* 30�39 3,0 mg* *Le dosi sono state calcolate assumendo una AUC target di 0,66 (mgyhr/l) (CrCl=75 ml/min).
Con la somministrazione della dose ridotta nei pazienti con compromissione renale si prevede di raggiungere un valore di AUC uguale a quello osservato in pazienti con clearance della creatinina di 75 ml/min.
Dopo l�inizio della terapia, la creatinina sierica deve essere determinata prima di ciascuna somministrazione di Zometa ed, in caso di peggioramento della funzionalit� renale, il trattamento deve essere evitato.
Negli studi clinici, il peggioramento della funzionalit� renale � stato definito come di seguito riportato: -Per i pazienti con valori basali di creatinina sierica normali (< 1,4 mg/dl o < 124 �mol/l), un aumento di 0,5 mg/dl o di 44 �mol/l; -Per i pazienti con valori basali di creatinina sierica anormali (> 1,4 mg/dl o > 124 �mol/l), un aumento di 1,0 mg/dl o di 88 �mol/l.
Negli studi clinici, il trattamento con Zometa � stato ripristinato solo quando il valore della creatinina � ritornato ad essere non superiore del 10% rispetto al valore basale (vedere paragrafo 4.4).
Il trattamento con Zometa deve essere ripristinato con lo stesso dosaggio utilizzato prima dell�interruzione del trattamento.
Istruzioni per la preparazione di Zometa a dosaggi ridotti Prelevare a seconda della necessit� un appropriato volume della soluzione ricostitituita (4 mg/5 ml): -4,4 ml per la dose 3,5 mg -4,1 ml per la dose 3,3 mg -3,8 ml per la dose 3,0 mg Per informazioni sulle modalit� di ricostituzione e diluizione di Zometa, vedere il paragrafo 6.6.
La quantit� prelevata di soluzione ricostituita deve essere diluita in 100 ml di soluzione sterile salina allo 0,9% p/v o di soluzione glucosata al 5% p/v.
La dose deve essere somministrata in una singola infusione endovenosa della durata non inferiore a 15 minuti.
Non � stato studiato l�uso di Zometa in pazienti pediatrici.
Zometa non deve essere utilizzato in questa popolazione finch� non siano disponibili ulteriori dati.

04.3 Controindicazioni - [Vedi Indice].

Zometa polvere per soluzione per infusione � controindicato in gravidanza, nelle donne che allattano, nei pazienti con ipersensibilit� nota ad acido zoledronico, ad altri bisfosfonati o ad uno qualsiasi degli eccipienti della formulazione.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - [Vedi Indice].

Generale Prima della somministrazione di Zometa, i pazienti devono essere valutati attentamente per assicurare loro un adeguato stato di idratazione.
Deve essere evitata una eccessiva idratazione in pazienti a rischio di insufficienza cardiaca.
Durante la terapia con Zometa, � necessario monitorare attentamente i normali parametri metabolici correlati all'ipercalcemia, quali i livelli sierici di calcio, fosfato e magnesio.
Se si verificano ipocalcemia, ipofosfatemia o ipomagnesemia, pu� rendersi necessaria una terapia integrativa di breve durata.
I pazienti con ipercalcemia non trattata presentano generalmente un certo grado di compromissione della funzionalit� renale, pertanto deve essere considerato un attento monitoraggio della funzionalit� renale.
Non � stata determinata la sicurezza e l�efficacia di Zometa in pazienti pediatrici.
Insufficienza renale I pazienti con TIH che presentano segni di compromissione della funzionalit� renale devono essere valutati in modo appropriato, considerando se i potenziali benefici del trattamento con Zometa siano superiori agli eventuali rischi.
La decisione di trattare i pazienti con metastasi ossee per la prevenzione di eventi correlati all�apparato scheletrico deve tenere in considerazione il fatto che l�effetto del trattamento inizia a manifestarsi dopo 2� 3 mesi.
Come con altri bisfosfonati, il trattamento con Zometa � stato associato a segnalazioni di disturbi della funzionalit� renale.
I fattori che possono aumentare il rischio di peggioramento della funzionalit� renale comprendono la disidratazione, una pre-esistente disfunzione renale, cicli multipli di Zometa e di altri bifosfonati cos� come l�uso di altri farmaci nefrotossici.
Sebbene il rischio sia ridotto con una somministrazione di 4 mg di Zometa nell�arco di 15 minuti, il peggioramento della funzionalit� renale pu� comunque verificarsi.
Sono stati riportati peggioramento della funzionalit� renale, progressione ad insufficienza renale e dialisi in pazienti dopo la prima dose o dopo una singola dose di Zometa.
Un aumento della creatinina sierica si pu� anche osservare in alcuni pazienti in cui Zometa viene somministrato a lungo termine e al dosaggio raccomandato per la prevenzione di eventi correlati all'apparato scheletrico, sebbene tali casi siano meno frequenti.
Prima della somministrazione di ciascuna dose di Zometa devono essere valutati i livelli sierici di creatinina del paziente.
Si raccomanda di iniziare il trattamento con Zometa a dosaggi ridotti nei pazienti con metastasi ossee che presentano compromissione della funzionalit� renale da lieve a moderata.
Nei pazienti che mostrano durante il trattamento segni di alterazione renale, il trattamento con Zometa dovrebbe essere sospeso.
Zometa dovrebbe essere ripristinato solo quando il valore della creatinina sierica ritorna entro il 10% del valore basale (vedere paragrafo 4.2).
In considerazione del potenziale impatto dei bisfosfonati, incluso Zometa, sulla funzionalit� renale, della mancanza di dati clinici di sicurezza in pazienti con grave insufficienza renale (definita negli studi clinici come creatinina sierica ≥ 400 �mol/l o ≥ 4,5 mg/dl per i pazienti con TIH e ≥ 265 �mol/l o ≥ 3,0 mg/dl per pazienti con tumore e metastasi ossee) basale e di dati limitati di farmacocinetica in pazienti con grave insufficienza renale basale (clearance della creatinina < 30 ml/min), l'uso di Zometa non � raccomandato in pazienti con insufficienza renale grave.
Insufficienza epatica Poich� i dati clinici disponibili nei pazienti con grave insufficienza epatica sono limitati, non � possibile fornire raccomandazioni specifiche in questa popolazione di pazienti.
Osteonecrosi della mascella L�osteonecrosi della mascella � stata riportata in pazienti, soprattutto in quelli con cancro, in trattamento con bifosfonati, incluso Zometa.
Molti di questi pazienti erano trattati anche con chemioterapia e corticosteroidi.
La maggioranza delle segnalazioni � stata associata a procedure di chirurgia dentale come estrazione dentaria.
Molti hanno presentato segni di infezione locale inclusa osteomielite.
Prima di iniziare il trattamento con i bifosfonati in pazienti con concomitanti fattori di rischio (come cancro, chemioterapia, corticosteroidi, scarsa igiene orale) sarebbe opportuno prendere in considerazione la necessit� di un esame odontoiatrico con le appropriate procedure dentistiche preventive.
Durante il trattamento, questi pazienti devono, se possibile, evitare procedure dentarie invasive.
Nei pazienti che hanno sviluppato osteonecrosi della mascella durante la terapia con i bifosfonati, la chirurgia dentaria pu� esacerbare la condizione.
Per i pazienti che necessitano di chirurgia dentale, non ci sono dati disponibili per suggerire che l�interruzione del trattamento con i bifosfonati riduca il rischio di osteonecrosi della mascella.
Il giudizio clinico del medico guider� la necessit� di trattamento di ciascun paziente, sulla base del rischio/ beneficio individuale.
Dolore muscoloscheletrico Durante l�esperienza post marketing � stato riportato dolore alle ossa, alle articolazioni e/o ai muscoli, grave e occasionalmente invalidante, in pazienti trattati con bisfosfonati.
Tali segnalazioni comunque sono state non frequenti.
Questa categoria di farmaci comprende Zometa (acido zoledronico).
Dopo l�inizio del trattamento il tempo di insorgenza dei sintomi variava da un giorno a diversi mesi.
La maggior parte dei pazienti ha avuto un�attenuazione dei sintomi dopo l�interruzione del trattamento.
Un sottogruppo ha avuto una recidiva dei sintomi quando veniva sottoposto ad un ulteriore trattamento con lo stesso farmaco o con un altro bisfosfonato.

04.5 Interazioni - [Vedi Indice].

Negli studi clinici Zometa � stato somministrato in concomitanza a farmaci antitumorali comunemente usati, diuretici, antibiotici e analgesici, senza che fossero osservate interazioni clinicamente significative.
In vitro l�acido zoledronico ha dimostrato di non legarsi alle proteine plasmatiche e non inibisce gli enzimi del citocromo P450 (vedere paragrafo 5.2) ma non sono stati effettuati studi clinici specifici di interazione con altri farmaci.
Si consiglia particolare cautela nel caso in cui i bisfosfonati sono somministrati con aminoglicosidi poich� entrambi i farmaci possono avere un effetto additivo che d� luogo ad una diminuzione della calcemia per periodi pi� prolungati di quanto richiesto.
Si raccomanda cautela quando Zometa viene somministrato con altri farmaci potenzialmente nefrotossici.
Prestare attenzione anche all'eventuale comparsa di ipomagnesemia durante il trattamento.
Nei pazienti con mieloma multiplo, il rischio di disfunzioni renali pu� essere aumentato quando i bisfosfonati i.v.
sono usati in combinazione con la talidomide.

04.6 Gravidanza e allattamento - [Vedi Indice].

Non vi sono dati adeguati provenienti dall�uso di acido zoledronico in donne in gravidanza.
Gli studi sulla riproduzione effettuati con acido zoledronico su animali hanno evidenziato una tossicit� riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
Alla dose pi� bassa testata nel ratto (0,01 mg/kg di peso corporeo) � stata osservata distocia.
Il rischio potenziale per gli esseri umani non � noto.
Zometa non deve essere usato durante la gravidanza.
Non � noto se l'acido zoledronico � escreto nel latte materno.
Zometa non deve essere somministrato a donne che allattano (vedere paragrafo 4.3).

04.7 Effetti sulla capacit� di guidare veicoli e sull'uso di macchine - [Vedi Indice].

Non sono stati effettuati studi sulla capacit� di guidare veicoli e sull�uso di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati - [Vedi Indice].

L'incidenza degli effetti indesiderati con Zometa 4 mg si basa principalmente sui dati raccolti nel trattamento cronico.
Le reazioni avverse a Zometa sono simili a quelle riportate per gli altri bisfosfonati e ci si pu� aspettare che si verifichino approssimativamente in un terzo dei pazienti.
L'effetto pi� comunemente associato alla somministrazione endovenosa di Zometa � stato una sindrome simil-influenzale in circa il 9% dei pazienti, incluso dolore alle ossa (9,1%), febbre (7,2%), affaticamento (4,1%) e brividi (2,9%).
Occasionalmente sono stati riportati casi di artralgia e mialgia approssimativamente nel 3% dei pazienti.
Non sono disponibili informazioni sulla reversibilit� di queste reazioni avverse.
Frequentemente, la ridotta escrezione renale di calcio � accompagnata da una diminuzione dei livelli sierici di fosfato (approssimativamente nel 20% dei pazienti) che � asintomatica e non richiede interventi terapeutici.
La calcemia pu� diminuire fino a livelli di ipocalcemia asintomatici in circa il 3% dei pazienti.
In seguito a somministrazione endovenosa di Zometa, sono stati riferiti casi di reazioni gastrointestinali, come ad esempio nausea (5,8%) e vomito (2,6%).
Occasionalmente, in meno dell�1% dei pazienti, sono state osservate anche reazioni locali nel sito di infusione come ad esempio arrossamenti o edemi e/o dolore.
E' stata osservata la comparsa di anoressia nell�1,5% dei pazienti trattati con Zometa 4 mg.
Sono stati osservati pochi casi di rash o prurito (inferiori all'1%).
Come con gli altri bisfosfonati, sono stati riportati casi di congiuntivite in circa l'1% dei casi. Sono stati riportati alcuni casi di compromissione della funzionalit� renale (2,3%), sebbene in molti casi l�eziologia risulti essere multifattoriale.
Dall�analisi di un pool di dati riferiti a studi controllati verso placebo, � stata riportata grave anemia (Hb < 8,0 g/dl) nel 5,2% dei pazienti in trattamento con Zometa 4 mg rispetto al 4,2% dei pazienti in trattamento con placebo.
I seguenti effetti indesiderati, elencati in Tabella 1, sono stati tratti dagli studi clinici eseguiti con acido zoledronico somministrato prevalentemente in modo cronico: Tabella 1 Gli effetti indesiderati sono classificati in ordine di frequenza decrescente utilizzando i seguenti parametri convenzionali: Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100; <1/10), non comune (≥1/1000; <1/100), raro (≥1/10.000; <1/1000), molto raro (<1/10.000), comprese segnalazioni isolate.

Alterazioni del sangue e del sistema linfatico Comune: Non comune: Raro: Anemia Trombocitopenia, leucopenia Pancitopenia
Alterazioni del sistema nervoso Comune: Non comune: Cefalea Capogiri, parestesia, alterazione del gusto, ipoestesia, iperestesia, tremori
Disturbi psichiatrici Non comune: Raro: Ansia, disturbo del sonno Confusione
Disturbi oculari Comune: Non comune: Molto raro: Congiuntivite Visione confusa Uveite, episclerite
Alterazioni dell�apparato gastrointestinale  Comune: Non comune: Nausea, vomito, anoressia Diarrea, stipsi, dolori addominali, dispepsia, stomatite, secchezza delle fauci
Alterazioni dell�apparato respiratorio, del torace e del mediastino Non comune: Dispnea, tosse
Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: Prurito, rash (compreso rash eritematoso e

 

maculare), aumento della sudorazione
Alterazione dell�apparato muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e delle ossa  Comune: Non comune: Dolori alle ossa, mialgia, artralgia, dolore diffuso Crampi muscolari
Alterazioni cardiovascolari  Non comune: Raro: Ipertensione, ipotensione Bradicardia
Alterazioni renali e delle vie urinarie  Comune: Non comune: Compromissione della funzionalit� renale Insufficienza renale acuta, ematuria, proteinuria
Alterazioni del sistema immunitario Non comune: Raro: Reazioni di ipersensibilit� Edema angioneurotico
Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione Comune: Non comune: Febbre, sindrome simil-influenzale (inclusa fatica, brividi, malessere e arrossamento) Astenia, edema periferico, reazioni al sito di iniezione (inclusi dolore, irritazione, gonfiore, indurimento), dolore al torace, aumento del peso corporeo
Anomalie nei valori di laboratorio Molto comune: Comune: Non comune: Raro: Ipofosfatemia Aumento della creatininemia e dell'azotemia, ipocalcemia Ipomagnesiemia, ipocaliemia Ipercaliemia, ipernatriemia

 Esperienza post-marketing: Sono stati riportati casi di osteonecrosi (soprattutto della mascella), principalmente in pazienti con cancro trattati con bifosfonati, incluso Zometa.
Molti di questi pazienti hanno avuto evidenze di infezione localizzata, inclusa osteomielite, e la maggioranza delle segnalazioni riguarda pazienti con cancro sottoposti ad estrazioni dentarie o ad altre chirurgie dentali.
L�osteonecrosi della mascella ha diversi fattori di rischio ben documentati che comprendono la diagnosi di cancro, le terapie concomitanti (come chemioterapia, radioterapia, corticosteroidi) e le malattie concomitanti (come anemia, coagulopatie, infezione, malattia al cavo orale gi� in essere).
Anche se non � stata stabilita una causalit�, � consigliabile evitare la chirurgia dentale poich� la guarigione potrebbe richiedere tempi pi� lunghi (vedere paragrafo 4.4).
In casi rarissimi, sono stati riportati i seguenti eventi: ipotensione che ha portato a sincope o a collasso circolatorio, principalmente in pazienti in cui erano presenti fattori di rischio, sonnolenza, broncocostrizione.
 

04.9 Sovradosaggio - [Vedi Indice].

Non esistono dati di intossicazione acuta con Zometa.
I pazienti che hanno ricevuto dosi pi� alte di quelle raccomandate devono essere attentamente monitorati.
L�ipocalcemia clinicamente significativa pu� essere corretta mediante somministrazione per infusione endovenosa di gluconato di calcio.

05.0 PROPRIETA' FARMACOLOGICHE - [Vedi Indice].

05.1 Propriet� farmacodinamiche - [Vedi Indice].

Categoria farmacoterapeutica: Bisfosfonati, codice ATC: M05 BA 08.
L'acido zoledronico appartiene alla classe dei bisfosfonati e agisce principalmente a livello osseo.
� un inibitore dell'assorbimento osseo osteoclastico.
L'azione selettiva dei bisfosfonati sul tessuto osseo � dovuta alla loro elevata affinit� per l'osso mineralizzato ma non si conosce ancora l'esatto meccanismo molecolare che determina l'inibizione dell'attivit� osteoclastica.
Studi a lungo termine nell�animale hanno dimostrato che l�acido zoledronico inibisce il riassorbimento osseo senza influenzare negativamente la formazione, la mineralizzazione o le propriet� meccaniche dell�osso stesso.
Oltre ad essere un potente inibitore del riassorbimento osseo, l�acido zoledronico possiede anche diverse propriet� antitumorali che potrebbero contribuire alla sua efficacia globale nel trattamento delle metastasi ossee.
In studi preclinici sono state dimostrate le seguenti propriet�: -In vivo: inibizione del riassorbimento osseo osteoclastico che, modificando il microambiente del midollo osseo, lo rende meno adatto alla crescita di cellule tumorali; attivit� antiangiogenetica ed antidolorifica.
-In vitro: inibizione della proliferazione degli osteoblasti, attivit� citostatica e proapoptosica dirette su cellule tumorali, effetto sinergico citostatico con altri farmaci antitumorali, attivit� di inibizione dell�adesione e dell�invasione.
Risultati di studi clinici nella prevenzione di eventi correlati all'apparato scheletrico in pazienti affetti da tumori maligni allo stadio avanzato che interessano l�osso Nel primo studio randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo, Zometa � stato confrontato con il placebo per la prevenzione di eventi correlati all�apparato scheletrico (SRE) in pazienti affetti da carcinoma della prostata con metastasi ossee.
Zometa 4 mg ha ridotto significativamente la percentuale di pazienti con almeno un evento correlato all�apparato scheletrico (SRE), ha ritardato il tempo mediano alla comparsa del primo SRE di > 5 mesi e ha ridotto l�incidenza annuale di eventi per paziente �rapporto di morbidit� scheletrica.
L�analisi degli eventi multipli ha mostrato una riduzione del 36% del rischio di sviluppare SRE nel gruppo Zometa rispetto al placebo.
I pazienti trattati con Zometa hanno riportato un minor incremento del dolore rispetto ai pazienti trattati con placebo, e la differenza ha raggiunto la significativit� ai mesi 3, 9, 21 e 24.
Un numero inferiore di pazienti trattati con Zometa ha riportato fratture patologiche.
Gli effetti del trattamento sono risultati meno pronunciati nei pazienti con lesioni blastiche.
I risultati di efficacia sono riportati nella Tabella 2.
In un secondo studio, che comprendeva tumori solidi diversi da carcinoma della mammella o carcinoma della prostata, Zometa 4 mg ha ridotto significativamente la percentuale di pazienti con un SRE, ha ritardato significativamente il tempo mediano alla comparsa del primo SRE di > 2 mesi e ha ridotto il rapporto di morbidit� scheletrica.
L�analisi degli eventi multipli ha mostrato una riduzione del 30,7% del rischio di sviluppare SRE nel gruppo Zometa rispetto al placebo.
I risultati di efficacia sono riportati nella Tabella 3.
Tabella 2: Risultati di efficacia (pazienti affetti da carcinoma della prostata trattati con terapia ormonale)

  Qualsiasi SRE (+TIH)  Fratture*  Radioterapia all�osso
   Zometa 4 mg Placebo Zometa 4 mg Placebo Zometa 4 mg Placebo
N 214 208 214 208  214 208
Percentuale di pazienti con SRE (%) 38  49 17 25 26 33
Significativit� (p - value) 0,028  0,052 0,119

05.2 Propriet� farmacocinetiche - [Vedi Indice].

Significativit� (p - value) 0,028  0,052 0,119
Tempo mediano al SRE (giorni) 488 321 NR NR NR 640
Significativit� (p - value) 0,009  0,020 0,055
Rapporto di morbidit� scheletrica 0,77 1,47 0,20 0,45 0,42 0,89
Significativit� (p - value) 0,005  0,023 0,060
Riduzione del rischio dell�insorgenza di 36 - NA NA NA NA
                 

 

eventi multipli **(%)            
Significativit� (p - value) 0,002 NA NA

 

* Comprende fratture vertebrali e non vertebrali
** Comprende tutti gli eventi scheletrici, numero totale cos� come il tempo ad ogni evento durante lo
  studio
NR  Non raggiunto
NA  Non applicabile

 Tabella 3: Risultati di efficacia (tumori solidi diversi da carcinoma della mammella o della prostata)

   Qualsiasi SRE (+TIH)  Fratture*  Radioterapia all�osso
   Zometa 4 mg Placebo Zometa 4 mg Placebo Zometa 4 mg Placebo
N 257 250 257  250 257 250
Percentuale di pazienti con SRE (%) 39 48 16  22 29 34
Significativit� (p - value) 0,039  0,064 0,173
Tempo mediano al SRE (giorni) 236 155 NR NR 424 307
Significativit� (p - value) 0,009  0,020 0,079
Rapporto di morbidit� scheletrica 1,74 2,71  0,39 0,63  1,24 1,89
Significativit� (p - value) 0,012  0,066 0,099
Riduzione del rischio dell�insorgenza di eventi multipli **(%) 30,7 - NA  NA NA NA
Significativit� (p - value) 0,003 NA NA

 

* Comprende fratture vertebrali e non vertebrali
** Comprende tutti gli eventi scheletrici, il numero totale cos� come il tempo ad ogni evento durante lo
  studio
NR  Non raggiunto
NA  Non applicabile

 In un terzo studio di fase III, randomizzato, in doppio cieco, sono stati confrontati Zometa 4 mg e pamidronato 90 mg somministrato ogni 3 o 4 settimane in pazienti affetti da mieloma multiplo o carcinoma della mammella con almeno una lesione ossea.
I risultati hanno dimostrato che il trattamento con Zometa 4 mg ha prodotto una efficacia comparabile a quella ottenuta con pamidronato 90 mg per la prevenzione degli SRE.
L�analisi degli eventi multipli ha evidenziato una riduzione significativa del 16% del rischio di sviluppare SRE nei pazienti trattati con Zometa 4 mg rispetto a quelli trattati con pamidronato.
I risultati di efficacia sono illustrati nella Tabella 4.
Tabella 4: Risultati di efficacia (pazienti affetti da carcinoma della mammella e mieloma multiplo) * Comprende fratture vertebrali e non vertebrali ** Comprende tutti gli eventi scheletrici, il numero totale cos� come il tempo ad ogni evento durante lo

   Qualsiasi SRE (+TIH) Fratture*  Radioterapia all�osso
   Zometa 4 mg Pam 90 mg Zometa 4 mg Pam 90 mg Zometa 4 mg Pam 90 mg
N 561 555 561 555 561 555
Percentuale di pazienti con SRE (%) 48 52 37 39  19  24

 

Significativit� (p - value) 0,198 0,653 0,037
Tempo mediano al 376  356 NR 714 NR NR
SRE (giorni)            
Significativit� (p - value) 0,151 0,672 0,026
Rapporto di morbidit� scheletrica 1,04 1,39 0,53 0,60  0,47 0,71
Significativit� (p - value) 0,084 0,614 0,015
Riduzione del rischio dell�insorgenza di eventi multipli **(%) 16 - NA NA NA NA
Significativit� (p - value) 0,030 NA NA
               

 studio NR Non raggiunto NA Non applicabile Zometa � stato anche studiato in 228 pazienti con documentate metastasi ossee da carcinoma della mammella in uno studio in doppio cieco, randomizzato controllato verso placebo per valutare l�effetto di Zometa sul rapporto di morbilit� scheletrica (SRE), calcolato come numero totale di eventi correlati all�apparato scheletrico (SRE) (con l�esclusione di ipercalcemia e corretti per precedente frattura), diviso per il tempo totale di rischio.
Le pazienti avevano assunto Zometa 4 mg o placebo ogni quattro settimane per un anno.
Le pazienti erano state uniformemente distribuite nei gruppi di trattamento Zometa e placebo.
Il rapporto di SRE (eventi/persona anno) � stato 0,628 per Zometa e 1,096 per il placebo.
La proporzione delle pazienti con almeno un SRE (escluso ipercalcemia) � stata del 29,8% nel gruppo di trattamento Zometa rispetto al 49,6% nel gruppo placebo (p=0,003).
Nel gruppo di trattamento Zometa il tempo mediano alla comparsa del primo SRE non � stato raggiunto nel periodo di durata dello studio ed � stato prolungato in modo significativo rispetto al placebo (p=0,007).
L�analisi degli eventi multipli (risk ratio=0,59, p=0,019) ha mostrato una riduzione del 41% del rischio di sviluppare SRE nel gruppo Zometa rispetto al placebo.
Nel gruppo di trattamento Zometa si � osservato un miglioramento statisticamente significativo del punteggio relativo al dolore (valutato mediante il questionario Brief Pain Inventory, BPI) a partire dalla settimana 4 e per tutte le successive valutazioni effettuate nel corso dello studio rispetto al placebo (Figura 1).
Per Zometa il punteggio del dolore � stato regolarmente al di sotto del basale e la riduzione del dolore � stata associata ad un andamento di diminuzione del punteggio relativo alla terapia antalgica.
Figura 1.
Cambiamento medio del punteggio BPI rispetto al basale.
Le differenze statisticamente significative sono evidenziate (*p<0,05) per confronto tra i trattamenti (Zometa vs Placebo) Placebo ∆
Zometa .

 Cambiamento medio rispetto al basalesecondo BPI Tempo in studio (settimane) Risultati di studi clinici nel trattamento della TIH Studi clinici nell'ipercalcemia neoplastica (TIH) hanno dimostrato che l�effetto dell'acido zoledronico � caratterizzato da una diminuzione della calcemia e dell'escrezione urinaria di calcio.
Negli studi di dose finding di fase I, in pazienti con ipercalcemia neoplastica (TIH) da lieve a moderata le dosi efficaci testate erano comprese approssimativamente in un intervallo di 1,2�2,5 mg.
Per verificare gli effetti di Zometa in confronto a pamidronato alla dose di 90 mg, i risultati di due studi clinici multicentrici �pivotal�, in pazienti con TIH, sono stati aggregati per un�analisi pre-definita.
Zometa alla dose di 8 mg, ha dimostrato una normalizzazione pi� veloce della concentrazione di calcio sierico al giorno 4 e, alla dose di 4 mg e 8 mg, al giorno 7.
Sono stati osservati i seguenti indici di risposta: Tabella 5: Percentuale di pazienti che hanno mostrato una risposta completa, (per giorno) negli studi combinati nella TIH Il tempo mediano per la normalizzazione della calcemia � stato di 4 giorni.
Il tempo mediano di recidiva (nuovo aumento della calcemia corretta con albumina sierica ≥ 2,9 mmol/l) � variato fra 30 e 40 giorni nei pazienti trattati con Zometa rispetto ai 17 giorni dei pazienti trattati con pamidronato 90 mg (valori di p: 0,001 per la dose da 4 mg e 0,007 per la dose da 8 mg).
Non vi sono differenze statisticamente significative tra le due diverse dosi di Zometa.
In studi clinici 69 pazienti che hanno mostrato recidive o che erano refrattari al trattamento iniziale (dosi da 4 mg, 8 mg di Zometa o 90 mg di pamidronato) sono stati ulteriormente trattati con Zometa 8 mg.
La risposta al trattamento in questi pazienti � stata circa del 52%.
Poich� questi pazienti sono stati ulteriormente trattati solo con una dose da 8 mg, non � disponibile alcun dato che permetta il confronto con la dose da 4 mg.
Negli studi clinici condotti in pazienti con ipercalcemia neoplastica (TIH), il profilo globale di sicurezza tra tutti e tre i gruppi in trattamento (acido zoledronico 4 mg e 8 mg e pamidronato 90 mg) era simile per tipologia e gravit�.

Tossicit� acuta La dose massima non letale per somministrazione endovenosa singola � risultata pari a 10 mg/kg di peso corporeo nel topo e 0,6 mg/kg nel ratto.
Tossicit� subcronica e cronica La tollerabilit� dell�acido zoledronico � risultata buona dopo somministrazione sottocutanea nel ratto ed endovenosa nel cane di dosi fino a 0,02 mg/kg/die per 4 settimane.
La somministrazione sottocutanea di 0,001 mg/kg/giorno nel ratto ed endovenosa di 0,005 mg/kg ogni 2�3 giorni nel cane fino a 52 settimane � risultata ben tollerata.
Il risultato pi� frequente negli studi a dosi ripetute consiste nell'aumento del tessuto osseo spugnoso nelle metafisi delle ossa lunghe negli animali in sviluppo approssimativamente a tutte le dosi, risultato che riflette l'attivit� farmacologica del prodotto sul riassorbimento osseo.
I margini di sicurezza relativi agli effetti renali si sono dimostrati ridotti negli studi a lungo termine nell'animale a dosi ripetute per via parenterale ma il parametro cumulativo di assenza di eventi avversi (NO Adverse Event Levels - NOAELs) per dose singola (1,6 mg/kg) e gli studi con dosi multiple fino a un mese (0,06�0,6 mg/kg/giorno) non hanno dimostrato conseguenze renali a dosi equivalenti o eccedenti la massima dose terapeutica nell'uomo.
La somministrazione ripetuta a lungo termine di gruppi di dosi comprese nella dose terapeutica massima utilizzata nell'uomo per l'acido zoledronico, hanno prodotto effetti tossici in altri organi compresi il tratto gastrointestinale, fegato, milza e polmoni, nonch� nei siti di iniezione.
Studi di tossicit� sulla funzione riproduttiva L�acido zoledronico si � dimostrato teratogeno nel ratto dopo somministrazione sottocutanea di dosi ≥ 0,2 mg/kg.
Nel coniglio � stata osservata tossicit� materna sebbene non siano stati riscontrati effetti teratogeni o di fetotossicit�.
Mutagenesi e carcinogenesi Nei test di mutagenesi condotti, l'acido zoledronico si � dimostrato privo di effetti mutageni o di potenziale cancerogeno.

Gli studi di farmacocinetica dopo infusione endovenosa singola e ripetuta di 5 e 15 minuti di 2, 4, 8 e 16 mg di acido zoledronico in 64 pazienti con metastasi ossee hanno evidenziato i seguenti risultati, indipendentemente dal dosaggio.
Dopo aver iniziato l'infusione di acido zoledronico, le concentrazioni plasmatiche del farmaco aumentano rapidamente, raggiungendo il picco di concentrazione al termine del periodo di infusione, segue un rapido declino fino ad una concentrazione < 10% del picco dopo 4 ore e < 1% del picco dopo 24 ore, con un successivo e prolungato periodo caratterizzato da concentrazioni molto basse non superiori allo 0,1% del picco fino al momento che precede la seconda infusione del farmaco al giorno 28.
L�acido zoledronico, somministrato per via endovenosa, � eliminato secondo un processo che si svolge in tre fasi: scomparsa rapida, ad andamento bifasico, del farmaco dalla circolazione sistemica, con emivita plasmatica di (t�α) 0,24 e (t�β) 1,87 ore, seguita da una fase di eliminazione lenta con emivita di eliminazione terminale di (t�γ) 146 ore.
Non c'� accumulo del farmaco nel plasma dopo dosi multiple somministrate ogni 28 giorni.
L�acido zoledronico non viene metabolizzato ed � escreto immodificato per via renale.
Dopo le prime 24 ore il 39 � 16% della dose somministrata � presente nelle urine, mentre la parte restante � legata principalmente al tessuto osseo.
Dal tessuto osseo viene rilasciato molto lentamente nella circolazione sistemica ed eliminato poi per via renale.
La clearance corporea � di 5,04 � 2,5 l/h, indipendentemente dalla dose e non influenzata dal sesso, et�, razza e peso corporeo.
L'incremento del tempo di infusione da 5 a 15 minuti ha prodotto una diminuzione del 30% della concentrazione di acido zoledronico al termine dell'infusione ma non ha modificato il valore dell'area sotto la curva (concentrazione plasmatica verso tempo).
Come con altri bisfosfonati, la variabilit� tra pazienti dei parametri farmacocinetici per acido zoledronico � risultata elevata.
Non sono disponibili dati di farmacocinetica per l�acido zoledronico in pazienti affetti da ipercalcemia o in pazienti con insufficienza epatica.
In vitro, l�acido zoledronico non inibisce gli enzimi del citocromo P450 umano, non presenta biotrasformazione e negli studi sull�animale una quantit� < 3% della dose somministrata � stata ritrovata nelle feci, a supporto del fatto che non vi � un ruolo rilevante della funzione epatica nella farmacocinetica dell�acido zoledronico.
La clearance renale dell'acido zoledronico � stata correlata alla clearance della creatinina, rappresentando la clearance renale il 75 � 33% della clearance della creatinina, che � risultata in media 84 � 29 ml/min (range da 22 a 143 ml/min) nei 64 pazienti studiati affetti da cancro.
Analisi sulla popolazione hanno mostrato che per un paziente con clearance della creatinina di 20 ml/min (grave compromissione della funzionalit� renale), o 50 ml/min (moderata compromissione della funzionalit� renale), la corrispondente clearance prevista per l'acido zoledronico dovrebbe corrispondere rispettivamente al 37% o al 72% di quella di un paziente con clearance della creatinina di 84 ml/min.
Sono disponibili solo dati limitati di farmacocinetica in pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 30 ml/min).
L�acido zoledronico non ha mostrato affinit� per i componenti cellulari del sangue e il legame alle proteine plasmatiche � basso (circa il 56%) ed � indipendente dalla sua concentrazione.
 

05.3 Dati preclinici di sicurezza - [Vedi Indice].

Flaconcino polvere: MannitoloSodio citrato Fiala solvente: Acqua per preparazioni iniettabili �

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - [Vedi Indice].

06.1 Eccipienti - [Vedi Indice].

Al fine di evitare potenziali incompatibilit�, la soluzione ricostituita di Zometa deve essere diluita con una soluzione salina allo 0,9% p/v o con una soluzione glucosata al 5% p/v.
La soluzione ricostituita di Zometa non deve essere miscelata con soluzioni contenenti calcio come ad esempio la soluzione Ringer.
Gli studi eseguiti sui flaconi in vetro cos� come su diverse sacche e linee di infusione costituite da polivinilcloruro, polietilene e polipropilene (pre-riempite con soluzione salina allo 0,9% p/v o soluzione glucosata al 5% p/v) non hanno dimostrato incompatibilit� con Zometa.

06.2 Incompatibilit� - [Vedi Indice].

3 anni.
La soluzione ricostituita � chimicamente e fisicamente stabile per 24 ore a 2�C � 8�C.

06.3 Periodo di validit� - [Vedi Indice].

Nessuna precauzione particolare per la conservazione.
Dopo la ricostituzione e la diluizione in condizioni sterili, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente.
Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima della somministrazione sono sotto la responsabilit� dell�utilizzatore.
Il tempo totale tra la ricostituzione, la diluizione, la conservazione in frigorifero a 2�C � 8�C e la fine della somministrazione non deve superare le 24 ore.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - [Vedi Indice].

Zometa 4 mg polvere e solvente per soluzione per infusione � confezionato in astucci contenenti rispettivamente 1, 4 o 10 flaconcini e 1, 4 o 10 fiale di acqua per preparazioni iniettabili.
Non tutte le confezioni potrebbero essere commercializzate.
Flaconcino polvere: flaconcini di vetro incolore da 6 ml, vetro di grado idrolitico tipo I (Ph.
Eur.).
Fiala solvente: fiala di vetro incolore da 5 ml.

06.5 Natura e contenuto della confezione - [Vedi Indice].

La polvere deve essere ricostituita preventivamente in 5 ml di acqua per preparazioni iniettabili utilizzando l�apposita fiala inclusa nella confezione del prodotto.
La dissoluzione della polvere deve essere completa prima del prelievo della soluzione per l�ulteriore diluizione.
Il quantitativo di soluzione ricostituita richiesto deve essere ulteriormente diluito in 100 ml di soluzione per infusione priva di calcio (soluzione salina allo 0,9% p/v o soluzione glucosata al 5% p/v).
Se la soluzione � stata conservata in frigorifero, deve essere riportata a temperatura ambiente prima della somministrazione.

06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - [Vedi Indice].

07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

Novartis Europharm Limited Wimblehurst Road Horsham West Sussex, RH12 5AB Regno Unito �

08.0 NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - [Vedi Indice].

EU/1/01/176/001-003 �

09.0 REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO - [Vedi Indice].

10.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - [Vedi Indice].

Data della prima autorizzazione: 20.03.2001 Data del primo rinnovo: 20.03.2006 �

11.0 TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90 - [Vedi Indice].

12.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - [Vedi Indice].

 

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Ultimo aggiornamento: 15/12/2012
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